IPOTESI DI CONTRATTO PER I LAVORATORI DEI MINISTERI, ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI E AGENZIE FISCALI
TUTELE
DIRITTI
CONTRATTAZIONE
Lo scorso 23 dicembre è stata firmata, come noto, la “Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto Funzioni Centrali”.
L’ipotesi è stata sottoscritta da FP CGIL, CISL FP, UILPA, UNSA e, ancor prima che il testo fosse definito, alcune organizzazioni sindacali non firmatarie hanno diffuso comunicati contenenti valutazioni parziali e mistificatorie.
Senza alimentare ulteriori quanto inutili polemiche ci sembra invece importante ed utile fornire, a tutti i colleghi, alcune valutazioni di merito sull’ipotesi di contratto.
La sottoscrizione rappresenta il segnale di discontinuità con il passato e un passo avanti nella restituzione ai lavoratori dei diritti e delle tutele faticosamente conquistati e che via via, con norme e decreti, sono stati sottratti.
La sottoscrizione dell’ipotesi è per noi – nella direzione del recupero della centralità del contratto di lavoro e della contrattazione – un deciso passo in avanti rispetto ai vincoli, alle incursioni ed ai tagli imposti fin qui dalle norme. Lo ribadiamo con chiarezza:
RELAZIONI SINDACALI
Con l’ipotesi di Contratto viene definito, per la prima volta, un nuovo modello di relazioni sindacali che, da ora in poi, avranno carattere “stabile e partecipativo”. Segnaliamo in tal senso che tutte le materie oggetto del rapporto di lavoro che, in questi anni, hanno contribuito a creare demotivazioni o, peggio, contenzioso per le interpretazioni spesso unilaterali delle amministrazioni, sono ora (art. 3) oggetto di confronto tra le parti datoriali e sindacali e di valutazione dell’Osservatorio paritetico istituito presso l’Aran, a cui si aggiunge la costituzione presso ogni amministrazione (art. 6) di un Organo paritetico con il compito di valutare e definire le proposte in materia di organizzazione, servizi, qualità del lavoro, processi formativi etc…
NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE
L’ipotesi firmata è, in realtà, il primo tempo di un Contratto che necessariamente vivrà una seconda fase. Infatti, i firmatari hanno scelto di istituire (art. 12), per il nuovo modello di ordinamento professionale, una Commissione Paritetica che, partendo dall’analisi delle varie realtà confluenti nel nuovo comparto (Stato, Parastato e Agenzie Fiscali), procederà a sviluppare entro il prossimo maggio una proposta organica che integrerà il Contratto. Il nuovo ordinamento dovrà necessariamente prevedere lo svuotamento della prima area e la possibilità di un’ulteriore crescita economica per quei lavoratori inquadrati nella fascia apicale dell’area di appartenenza tenendo presente anche la necessità di omogeneizzare le fasce oggi esistenti all’interno delle aree. Con tale Commissione si lavorerà per lo sbocco di un nuovo modello ordinamentale ma, nell’immediato, abbiamo voluto garantire ai lavoratori il contratto di lavoro, dopo quasi nove anni di reiterati blocchi, con un nuovo modello di relazioni sindacali e con gli aumenti stipendiali.
I DIRITTI
E’ importante ribadire, sebbene in sintesi, che con il nuovo contratto sono introdotti istituti innovativi e mantenuti quelli già in essere, salvaguardando il corretto esercizio dei diritti del lavoratore. Confermati, ad esempio, all’art. 32 dell’ipotesi di contratto i cc.dd. “permessi retribuiti per motivi personali/familiari” (18 ore annui) con contenuti migliorativi rispetto all’ultimo contratto (ex art. 18), avendo ripristinato nell’ipotesi di utilizzo per “intera giornata” che il monte ore sia convenzionalmente quantificato in 6 ore anche se il profilo orario della giornata fosse superiore. Potenzialmnete così si può arrivbare fino a 27 ore (3 giornate da 9 ore). Così come sono confermati, all’art. 33, i permessi retribuiti previsti da specifiche norme di legge (es.: donazione sangue, ecc.). Il successivo art. 34, invece, introduce un nuovo istituto relativo a congedi e specifiche forme di tutela per le donne vittime di violenza. L’art. 35, ai commi da 1 a 10, prevede un nuovo istituto relativo ai permessi orari/giornalieri (ulteriori 18 ore rispetto al precedente CCNL) per visite mediche, specialistiche, ecc. assimilati alle assenze per malattia che, se presi ad ore, non saranno soggetti a trattenute. Si tratta di un istituto innovativo non previsto nel precedente contratto e costituisce una ulteriore possibilità di effettuare visite mediche. Nell’ambito dell’art. 37 è regolata l’assenza per malattia. E’ interessante, in particolare, il comma 11 con cui sono stati introdotti ulteriori istituti a tutela della salute del lavoratore avendo previsto, oltre la conferma dell’ormai consolidato “day-hospital”, la possibilità di accedere a nuove modalità di svolgimento delle visite mediche ambulatoriali quali il “day-surgery” e il “day-service”. Con l’art 30 “ferie e riposi solidali” è stata inserita la possibilità di cedere a titolo gratuito, a colleghi che abbiano l’esigenza di prestare assistenza a figli minori che necessitano cure costanti, alcune giornate di ferie. Per quanto riguarda l’art 38 (assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita) considerata la delicatezza della materia trattata, riteniamo un passo avanti aver escluso dal computo delle assenze per malattia, ai fini della maturazione del periodo di comporto, oltre i giorni di ricovero ospedaliero ed i giorni di assenza dovuti all’effettuazione di terapie salvavita, anche ulteriori 4 mesi per gli effetti collaterali delle terapie stesse (che prima venivano invece inseriti nel computo del massimo dei 18 mesi). Con il citato art. 38 si è voluto garantire TUTTI i lavoratori e le lavoratrici che si trovano in quelle particolari condizioni di salute. Va inoltre rimarcata l’importanza dell’art. 49 che parifica le Unioni civili al Matrimonio con conseguenti diritti (congedo matrimoniale, lutto, etc.) Riteniamo che essere riusciti ad inserire questa norma di civiltà nel contratto sia di enorme importanza.
LA RETRIBUZIONE
Per quanto riguarda la parte economica rimandiamo alla tabella allegata degli aumenti del tabellare. Risultato importante è stato il conglobamento dell’indennità vacanza contrattuale (IVC) nello stipendio tabellare, utile ai fini pensionistici, ed è aggiuntiva rispetto agli aumenti contrattuali; nel precedente rinnovo, al contrario, gli incrementi economici comprendevano l’IVC. Altro elemento solidaristico è “l’elemento perequativo” finalizzato al sostegno economico per le fasce retributive più basse. (vedi tabella) Infine, è utile sottolineare che nella legge di bilancio appena approvata, tre norme riguardano direttamente il sistema retributivo, la riqualificazione e le assunzioni. Ci riferiamo: all’innalzamento delle fasce di reddito utili per accedere al cosiddetto BONUS di 80 euro che di fatto neutralizza l’effetto di superamento dovuto al rinnovo contrattuale Alle ulteriori 1400 + 300 assunzioni nel Dog, 296 della DGMC, all’estensione dell’art. 21 quater alle qualifiche tecniche, ed allo stanziamento di ulteriori fondi per il funzionamento del Ministero della Giustizia.
In allegato, Accordo Fua 2017 sottoscritto – aggiornamento.
In allegato la proposta della parte pubblica per la riunione di oggi sul rinnovo del CCNL comparto sicurezza/difesa.
La gravissima situazione che si è delineata in vari uffici NEP a seguito dell’immissione in possesso dei funzionari UNEP, vincitori del concorso indetto con le procedure ex art. 21 quater L.132/15, è inammissibile ed induce le scriventi OS a sollecitare urgenti interventi da parte di codesta Direzione Generale al fine porre fine agli arbitri che si stanno operando in tali uffici nei confronti di Lavoratori dipendenti del Ministero della Giustizia.
Il rifiuto apposto in vari uffici NEP ai Funzionari UNEP, vincitori della procedura concorsuale, allo svolgimento delle proprie attività disposte dalla legge e dal proprio contratto di lavoro è inconcepibile maggiormente se poi tale arbitrario comportamento, consentito inspiegabilmente a tutt’oggi, è teso alla tutela di privilegi lavorativi ed economici di soggetti che, ricoprendo anche incarichi di coordinamento degli uffici, preselezionano le attività ed il reddito a tutela delle proprie tasche ed in spregio alle vigenti norme.
Le scriventi OOSS informano codesta Direzione Generale che non sono disponibili a tollerare tale sistema di illiceità e di soprusi ed invitano, pertanto, l’Amministrazione giudiziaria ad operare i dovuti urgenti interventi.
Le stesse comunicano che, in caso si negativo riscontro, al fine di porre fine a tale insopportabile situazione, saranno costrette ad adottare ogni misura necessaria a tutela della dignità dei Lavoratori che rappresentano e del rispetto delle norme. In particolare comunicano che saranno avviate tutte le dovute iniziative, anche nelle sedi giudiziarie, e sarà pretesa la quantificazione del danno patrimoniale subito dai Lavoratori con l’illecita sottrazione delle proprie funzioni e del proprio reddito pensionabile e liquidabile.
Restano in attesa di urgenti riscontri.
Roma, 19 gennaio 2018
FP CGIL CISL FP UIL PA
D’Orazio Marra Amoroso
Roma, 22 gennaio 2018
Sul sito www.giustizia.it è stato pubblicato, cosi come richiesto dalle OO.SS., il differimento della data utile per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura prevista per le progressioni economiche per i lavoratori del Ministero della Giustizia.
Al seguente link potete consultare la relativa nota che stabilisce la data del 12 febbraio 2018 come termine ultimo e improrogabile
La Coordinatrice Nazionale FP CGIL
Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio
Lo scorso 23 dicembre è stata firmata, come noto, la “Ipotesi di Contratto di lavoro del personale del Comparto Funzioni Centrali”. L’ipotesi è stata sottoscritta da FP CGIL, CISL FP, UILPA e Unsa. Tuttavia, ancor prima che il testo fosse definito, alcune sigle non firmatarie hanno diffuso comunicati contenenti, a nostro avviso, giudizi populisti, valutazioni parziali e letture non veritiere.
Noi ci limitiamo ad osservare che tali livorose e distorte informazioni sulla ipotesi di Contratto ci sono sembrate un modo quantomeno poco coraggioso di sottrarsi al giudizio dei lavoratori e delle lavoratrici, che restano i soli titolati a promuovere il rinnovo del loro Contratto di lavoro. In vista della prevista consultazione del personale, ci sembra importante ed utile fornire, a tutti i dipendenti della Agenzia delle Dogane, le nostre prime valutazioni di merito sulla ipotesi di Contratto, partendo dalla semplice lettura del testo, quello scritto e firmato lo scorso 23 dicembre. Il rinnovo del Contratto, non va dimenticato, arriva dopo quasi nove anni di blocco prodotto dal d.Lgs 150 del 2009. Con quella legge, tra l’altro, il Governo decise di ridurre a quattro i precedenti Comparti contrattuali. Con quella legge ed altre successive, inoltre, furono rimesse in discussione il ruolo, le competenze e le stesse materie oggetto delle relazioni sindacali tra le parti.
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Oggi abbiamo avuto una riunione della Commissione tecnica sui passaggi di area, nella quale si dovevano definire i criteri per l’attuazione della norma in Testo Unico, ma che in realtà è stata condizione dalla irruzione sulla scena del comma 1129 dell’art.1 della legge di stabilità 2018, il quale dispone per il personale MEF la possibilità di utilizzare, nell’ambito della programmazione assunzionale 2018, lo scorrimento di graduatorie interne, approvate il 1 gennaio 2010, a valere su un processo di riqualificazione analogo quasi in tutto a quello svolto all’interno del MIBACT fino al 50% dei posti che verranno messi a concorso pubblico. La norma prevede inoltre l’inquadramento automatico di altro personale sulla base dello svolgimento di mansioni superiori, in deroga alla norma vigente che vieta esplicitamente tale riconoscimento ai dipendenti pubblici. Sul punto, che riguarda la volontà sovrana del Parlamento non spendiamo molto, ci limitiamo semplicemente a due osservazioni: la prima riguarda la responsabilità politica e potremmo sintetizzarla scrivendo che laddove si è dovuto fermare il Ministro Franceschini ha invece potuto il duo Giorgetti-Tancredi, gli esponenti del centro destra autori dell’emendamento. Ovvero che appare singolare questa modalità con la quale si nega ad un esponente del Governo quello che invece viene concesso ad esponenti dell’opposizione parlamentare. La seconda riguarda i famosi organi di controllo (tra cui il MEF stesso), quelli caratterizzati da eterni niet, che sono stati smentiti clamorosamente in un punto focale, che noi abbiamo evidenziato già da molto tempo: la norma approvata definisce valide graduatorie interne a fronte di una posizione, espressa formalmente al tempo del monitoraggio fatto ai sensi della legge 125/2013, sulla mancata validità delle stesse ai fini della programmazione assunzionale. Insomma affermando la piena applicazione dell’art.24 del D. Lgs. 150/09 anche a graduatorie interne precedenti la normativa Brunetta. E questo è il punto che ha trovato la condivisione di tutto il tavolo, a fronte della apprezzatissima dichiarazione dell’Amministrazione di voler procedere allo scorrimento sulla base di questa valutazione e il tavolo si è congedato con due compiti: quello nostro di approfondire le modalità con cui si attiva il processo al MEF e quello dell’Amministrazione di operare una valutazione sul budget assunzionale su cui fare la programmazione 2018, sommandolo alle operazioni già approvate dalla legge di stabilità e in precedenti provvedimenti (lo scorrimento a conclusione della graduatoria del concorso dei 500 e le 507 assunzioni previste per la seconda area) e valutando la possibilità di scorrimento fino al 50% dei posti messi a concorso complessivamente. Con una precisazione ed una avvertenza: la precisazione riguarda il fatto che gli scorrimenti riguardano i passaggi dalla prima alla seconda area e quelli dalla seconda alla terza. L’avvertenza invece è relativa al fatto che è possibile che la richiesta di scorrimento venga bloccata dai simpatici organi di controllo e pertanto il tavolo ha deciso comunque di proseguire sugli approfondimenti relativi all’applicazione della norma contenuta nel Testo Unico. Ma è del tutto evidente che, dal nostro punto di vista, è del tutto possibile applicare la previsione normativa che destina fino al 50% agli scorrimenti interni nella programmazione assunzionale e che questo diventa il principale obiettivo da perseguire. La Commissione si è riconvocata per venerdì 26 gennaio e naturalmente vi terremo tempestivamente aggiornati sugli sviluppi di questa delicata situazione.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIBACT
Pubblichiamo la nota unitaria redatta dalle strutture sindacali del Comando di Sassari che evidenziano un problema, ormai troppo gravoso per il personale in servizio in quel Comando, legato al legittimo riconoscimento delle leggi speciali, che deve, a nostro avviso, trovare urgenti soluzioni da parte del Dipartimento.
TUTELE
DIRITTI
CONTRATTAZIONE
Lo scorso 23 dicembre è stata firmata, come noto, la “Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto Funzioni Centrali”.L’ipotesi è stata sottoscritta da FP CGIL, CISL FP, UILPA, UNSA, ci sembra dunque importante ed utile fornire, a tutti i colleghi, alcune valutazioni di merito sull’ipotesi di contratto.La sottoscrizione rappresenta il segnale di discontinuità con il passato e un passo avanti nella restituzione ai lavoratori dei diritti e delle tutele faticosamente conquistati e che via via, con norme e decreti, sono stati sottratti.La sottoscrizione dell’ipotesi è per noi – nella direzione del recupero della centralità del contratto di lavoro e della contrattazione – un deciso passo in avanti rispetto ai vincoli, alle incursioni ed ai tagli imposti fin qui dalle norme. Lo ribadiamo con chiarezza:
RELAZIONI SINDACALI
Con l’ipotesi di Contratto viene definito, per la prima volta, un nuovo modello di relazioni sindacali che, da ora in poi, avranno carattere “stabile e partecipativo”.Segnaliamo in tal senso che tutte le materie oggetto del rapporto di lavoro che, in questi anni, hanno contribuito a creare demotivazioni o, peggio, contenzioso per le interpretazioni spesso unilaterali delle amministrazioni, sono ora (art. 3) oggetto di confronto tra le parti datoriali e sindacali e di valutazione dell’Osservatorio paritetico istituito presso l’Aran, a cui si aggiunge la costituzione presso ogni amministrazione (art. 6) di un Organo paritetico con il compito di valutare e definire le proposte in materia di organizzazione, servizi, qualità del lavoro, processi formativi ecc..NUOVO
ORDINAMENTO PROFESSIONALE
L’ipotesi firmata è, in realtà, il primo tempo di un Contratto che necessariamente vivrà una seconda fase. Infatti, i firmatari hanno scelto di istituire (art. 12), per il nuovo modello di ordinamento professionale, una Commissione Paritetica che, partendo dall’analisi delle varie realtà confluenti nel nuovo comparto (Stato, Parastato e Agenzie Fiscali), procederà a sviluppare entro il prossimo maggio una proposta organica che integrerà il Contratto. Il nuovo ordinamento dovrà necessariamente prevedere lo svuotamento della prima area e la possibilità di un’ulteriore crescita economica per quei lavoratori inquadrati nella fascia apicale dell’area di appartenenza tenendo presente anche la necessità di omogeneizzare le fasce oggi esistenti all’interno delle aree. Con tale Commissione si lavorerà per lo sbocco di un nuovo modello ordinamentale ma,nell’immediato, abbiamo voluto garantire ai lavoratori il contratto di lavoro, dopo quasi nove anni di reiterati blocchi, con un nuovo modello di relazioni sindacali e con gli aumenti stipendiali.
I DIRITTI
E’ importante ribadire, sebbene in sintesi, che con il nuovo contratto sono introdotti istituti innovativi e mantenuti quelli già in essere, salvaguardando il corretto esercizio dei diritti del lavoratore. Confermati, ad esempio, all’art. 32 dell’ipotesi di contratto i cc.dd. “permessi retribuiti per motivi personali/familiari” (18 ore annui) con contenuti migliorativi rispetto all’ultimo contratto (ex art. 18), avendo ripristinato nell’ipotesi di utilizzo per “intera giornata” che il monte ore sia convenzionalmente quantificato in 6 ore anche se il profilo orario della giornata fosse superiore. Potenzialmente così si può arrivare fino a 27 ore (3 giornate da 9 ore). Così come sono confermati, all’art. 33, i permessi retribuiti previsti da specifiche norme di legge (es.: donazione sangue, ecc.).Il successivo art. 34, invece, introduce un nuovo istituto relativo a congedi e specifiche forme di tutela per le donne vittime di violenza.L’art. 35, ai commi da 1 a 10, prevede un nuovo istituto relativo ai permessi orari/giornalieri ( ulteriori 18 ore rispetto al precedente CCNL ) per visite mediche,specialistiche, ecc. assimilati alle assenze per malattia che, se presi ad ore, non saranno soggetti a trattenute. Si tratta di un istituto innovativo non previsto nel precedente contratto e costituisce una ulteriore possibilità di effettuare visite mediche. Nell’ambito dell’art. 37 è regolata l’assenza per malattia. E’ interessante, in particolare,il comma 11 con cui sono stati introdotti ulteriori istituti a tutela della salute del lavoratore avendo previsto, oltre la conferma dell’ormai consolidato “day-hospital “, la possibilità di accedere a nuove modalità di svolgimento delle visite mediche ambulatoriali quali il “day-surgery ” e il “day-service” .Con l’art 30 “ferie e riposi solidali” è stata inserita la possibilità di cedere a titolo gratuito, a colleghi che abbiano l’esigenza di prestare assistenza a figli minori che necessitano cure costanti, alcune giornate di ferie.Per quanto riguarda l’art 38 (assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita) considerata la delicatezza della materia trattata,riteniamo un passo avanti aver escluso dal computo delle assenze per malattia, ai fini della maturazione del periodo di comporto, oltre i giorni di ricovero ospedaliero ed i giorni di assenza dovuti all’effettuazione di terapie salvavita, anche ulteriori 4 mesi per gli effetti collaterali delle terapie stesse (che prima venivano invece inseriti nel computo del massimo dei 18 mesi). Con il citato art. 38 si è voluto garantire TUTTI i lavoratori e le lavoratrici che si trovano in quelle particolari condizioni di salute. Va inoltre rimarcata l’importanza dell’art. 49 che parifica le Unioni civili al Matrimonio con conseguenti diritti (congedo matrimoniale, lutto, etc.) Riteniamo che essere riusciti ad inserire questa norma di civiltà nel contratto sia di enorme importanza.
LA RETRIBUZIONE
Per quanto riguarda la parte economica rimandiamo alla tabella sotto allegata degli aumenti del tabellare.Risultato importante è stato il conglobamento dell’indennità vacanza contrattuale (IVC) nello stipendio tabellare, utile ai fini pensionistici, ed è aggiuntiva rispetto agli aumenti contrattuali; nel precedente rinnovo, al contrario,gli incrementi economici comprendevano l’IVC. Altro elemento solidaristico è “l’elemento perequativo” finalizzato al sostegno economico per le fasce retributive più basse. (vedi tabella)Infine, è utile sottolineare che nella legge di bilancio appena approvata una norma riguarda direttamente il sistema retributivo. Ci riferiamo:
–
all’innalzamento delle fasce di reddito utili per accedere al cosiddetto BONUS di 80euro che di fatto neutralizza l’effetto di superamento dovuto al rinnovo contrattuale
Martedì 16 gennaio u.s. abbiamo incontrato, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, il Direttore Generale per la ripresa del percorso negoziale del CCNLda noi formalmente richiesto nelle settimane precedenti. L’incontro è stata anche l’occasione per presentare alle OO.SS. il nuovo Direttore delle Risorse Umane.In premessa vogliamo sottolineare di aver positivamente registrato da parte dell’Ente una disponibilità al confronto che auspichiamo possa essere continuativa (è noto come il 2017 sia stato caratterizzato da intermittenza e forte discontinuità) e produrre avanzamenti concreti nelle relazioni sindacali per una celere e proficua intesa.In apertura l’ing. Reggi ha tratteggiato gli intendimenti dell’Ente per il rinnovo contrattuale con particolare riguardo all’aspetto più delicato: la presenza delle risorse economiche, aggiuntive rispetto alle somme “ex comma 165”, necessarie agli incrementi tabellari coerenti alle richieste sindacali.Inoltre, il Direttore Generale ha inserito 2 temi, altrettanto delicati, che, per volontà aziendale, non sarebbero “negoziabili”: il profilo orario e la contrattazione decentrata (di territorio).In risposta a tali ultime questioni, abbiamo evidenziato che per la FP CGIL non ci sono temi da escludere a priori nel corso della trattativa facendo notare come l’Agenzia,attraverso la contrattazione con le Organizzazioni sindacali, abbia saputo spesso superare le proprie rigidità raggiungendo obiettivi soddisfacenti per entrambe le Parti. Un percorso privo di preclusioni datoriali e aperto al confronto potrà senz’altro portare al raggiungimento di obiettivi altrettanto condivisi e soddisfacenti anche in tema di orario di lavoro tanto per il personale, quanto per l’Ente. Nel corso dell’interlocuzione, sul punto “orario di lavoro”, l’Agenzia non ha potuto fare altro che confermare quanto asserito dalla FP CGIL confermando il significato”provocatorio” della propria posizione negoziale e dichiarandosi aperta al confronto anche in tema di work life balance e orari. In chiusura, a fronte della conferma di un piano assunzionale (ad oggi non ancora formalmente presentato nei dettagli alle Organizzazioni sindacali e del quale non sono noti né il costo nè il reperimento delle risorse economiche necessarie) abbiamo rappresentato la necessità del rispetto degli accordi afferenti la mobilità tra Direzioni Territoriali e il riassorbimento in sede Centrale dei colleghi attualmente impegnati nel progetto “Smart Working”.
Il Coordinatore Nazionale
Agenzia del Demanio
Daniele Gamberini
Nota ministeriale n.0019512 del 18.1.2018 di cui all’oggetto.
In relazione ai corsi di formazione per interpreti, pur prendendo atto della dell’esigenza prospettata dal Vice Capo DAG nella suddetta nota, dobbiamo necessariamente rappresentare lanetta distinzione che vi è tra le attività di interpretariato e di traduzione, due tipi di professionalità assolutamente distinte per le quali sono necessari diversi percorsi di studio pluriennali. E’ pertanto impossibile trasformare in un interprete un traduttore mediante la partecipazione a un corso di formazione che potrà fornire solo rudimenti della professione, che necessita invece di studi approfonditi, viste le diverse tecniche di interpretariato, e di continuo apprendimento e pratica.Pertanto è a nostro avviso opportuno che ai corsi di interpretariato partecipino i Funzionari Linguistici che, in considerazione del proprio percorso professionale e di studi, vogliano accedere ad ulteriore formazione specifica per l’interpretariato.Tuttavia disporre la partecipazione di tutti i Funzionari indiscriminatamente, distogliendoli peraltro dalle loro altrettanto rilevanti attività di traduzione altamente specializzata, non sembra rispondere a criteri di efficienza, efficacia ed economicità in quanto di fatto non sortirebbe l’effetto voluto (avere un maggior numero di interpreti) ed anzi andrebbe a rallentare l’attività di traduzione. Si fa inoltre presente che il profilo professionale del Funzionario contiene una distinzione tra le due aree di specializzazione linguistica, recita infatti “…Lavoratori che forniscono servizi di traduzione altamente specializzata o di interpretariato di conferenza…”. L’uso della congiunzione disgiuntiva ‘o’ intende chiaramente le due professioni come alternative e non coincidenti. D’altra parte tutti i funzionari ad oggi presenti sono stati assunti sostenendo due prove di traduzione (e nessuna prova di interpretariato) e da oltre 20 anni la maggioranza di loro, oramai non più giovanissima, svolge prevalentemente attività di traduzione giuridica altamente specializzata.Pertanto le scriventi ritengono che trattandosi di profili tecnici di alta specializzazione sarebbe opportuno discutere di formazione specifica acquisendo il parere degli interessati attraverso le loro rappresentanze sindacali.Per quanto riguarda l’attività di interpretariato ove non sia possibile ovviare con il personale linguistico presente si può ricorrere ad interpreti esterni predisponendo una apposita lista di professionisti convenzionati, come già avviene per le traduzioni che non possono essere espletate all’interno dell’ufficio oppure, opzione certamente più adeguata, richiedere l’indizione di un concorso pubblico per la figura di Funzionario Linguistico in cui la prova concorsuale preveda anche una prova di interpretariato, in modo da avere nuove forze fresche per fornire questa importante attività di alta specializzazione.
FP CGIL
Grieco
CISL FP
Marra
UILPA
Amoroso