Nota Ministero – Proroga termini archivi

Protocollo per la definizione della mappatura delle sedi di elezione delle RSU ANNO 2018.

Tra pochi giorni scadrà la seconda proroga disposta da codesta Direzione Generale relativa al differimento dalla presa in servizio nella nuova sede per il personale che ha partecipato e vinto gli interpelli emanati nel decorso anno. Visto quanto previsto dall’art. 7 dal vigente accordo sulla mobilità sottoscritto il 22 ottobre del 2009, che limita il differimento alla movimentazione del personale risultato vincitore d’interpello ad un sola volta per un ulteriore trimestre, le scriventi OO.SS. chiedono a codesta Direzione Generale di voler dare disposizioni alle direzioni interessate affinché il personale sia autorizzato a lasciare l’attuale sede e raggiungere la nuova destinazione.Pur consapevoli delle difficoltà riscontrate dall’Amministrazione per l’assunzione di personale dei profili interessati, queste OO.SS. ritengono che le legittime aspettative dei vincitori debbano essere soddisfatte anche per evitare contenziosi. L’Amministrazione ai sensi del citato accordo di mobilità potrà attivare le procedure previste per il soddisfacimento temporaneo delle esigenze delle strutture interessate dalla mobilità in uscita. Nella certezza del rispetto dell’accordo sottoscritto, si resta in attesa di urgente riscontro.

Roma, 17 gennaio 2018.

Confsal-UNSA
Martinelli
FP CGIL
Lamonica
CISL FP
Marra
UIL PA
Amoruso

In allegato la mappatura delle sedi RSU del Ministero della  Difesa sottoscritta.

Comunicato stampa Segreterie Nazionali Fp Cgil – Silp Cgil

Roma, 18 gennaio 2018 – “Le tabelle presentate sono coerenti con la proposta di ripartizione precedentemente prospettata per garantire, con incrementi parametrali e dell’indennità pensionabile, l’erogazione dell’aumento di almeno 85 euro in coerenza con l’intesa Governo-CGIL CISL UIL del 30 novembre 2016. Riteniamo però necessario un ulteriore sforzo per rendere pienamente fruibile tale incremento anche per le qualifiche di base della polizia penitenziaria come della polizia stato”. Queste le dichiarazioni di Salvatore Chiaramonte, segretario nazionale Fp Cgil, e Daniele Tissone, segretario generale del Silp Cgil, al termine della riunione di ieri.

“Siamo contrari alla proposta di utilizzare tutte le risorse residue per adeguare la retribuzione del lavoro straordinario, che va finanziato con risorse diverse da quelle previste con la specificità, abbiamo altresì la necessità di adeguare indennità ferme dal 2002 prevedendo norme di ristoro per i servizi operativi nelle 24 ore – proseguono Chiaramonte e Tissone –  riteniamo infine necessario stabilire un aumento della retribuzione dello straordinario superiore all’ora ordinaria e rapportata alla retribuzione tabellare.

“Abbiamo dato la disponibilità, colta dal Governo, di definire prima la parte economica e renderla esigibile in tempi brevi con gli arretrati, scrivendo nello stesso tempo un accordo che individui date e temi certi per la discussione e la chiusura della parte normativa  – concludono i due sindacalisti – e siamo soddisfatti del fatto che le nostre proposte siano state accettate, e dell’impegno assunto dal Governo ad istituire, con fondi di amministrazione, la tutela legale e l’assicurazione sanitaria integrativa”.

E’ stato sottoscritto l’accordo sul Fondo Unico di Amministrazione per l’anno 2017 che si allega.

L’impianto dell’accordo ricalca il vecchio impianto basato sulla previsione di una serie di istituti ( reperibilità, turnazioni posizioni organizzative), su cui abbiamo chiesto alcune  modifiche per l’anno 2018. Come sapete sono state recuperate delle risorse precedentemente sottratte che verranno utilizzate per avviare le procedure di passaggio alla fascia retributiva superiore all’interno dell’area per circa 6.000 unità, con decorrenza giuridica 1° gennaio 2018 (art. 3 ).
Inoltre l’erogazione del compenso individuale del premio di produttività  verrà corrisposta in base ai nuovi parametri della valutazione individuale che ricordiamo saranno 0 per “non adeguato”, 1 per “adeguato”,1,10 per “ottimo”, e 1,20 per “eccellente”. in quanto  il sistema di valutazione è cambiato e prevede dal 2017  quattro livelli di valutazione.
A tal proposito, così come previsto dalla circolare n. 25 sulla valutazione del 19 gennaio u.s. l’Amministrazione ha convenuto sulla necessità di una migliore regolamentazione del processo di valutazione anche ai fini del presumibile contenzioso che si verificherà, istituendo una apposita commissione (in allegato).

Si apre pertanto una stagione di azione sindacale molto delicata che deve vederci vicini ai lavoratori ed alle criticità che eventualmente ci verranno segnalate.

Adelaide Benvenuto
FP Cgil Nazionale Ministero Interno

Mestre, 16 gennaio 2018

La sede Inps di Verona e più in generale varie sedi INPS del Veneto da anni stanno vivendo una drammatica e continua carenza di personale dovuta a moltissimi pensionamenti, che hanno ridotto drasticamente l’organico del personale negli Uffici, senza che, contemporaneamente, ci siano state iniziative utili e strutturali per far fronte a questa ormai cronica carenza di personale che oggi sia attesta intorno al 30% e che, anche quest’anno, vedrà un ulteriore aggravarsi. Nonostante i continui appelli e le denunce fatte in tutte le sedi atti a chiedere rapidi ed urgenti interventi risolutivi, si è giunti ad una situazione, ove non si è più in grado, nonostante gli sforzi e la responsabilità del personale, ad erogare prestazioni e servizi, con grave danno per l’utenza e per gli stessi lavoratori, in un momento come quello attuale di profonda crisi economica,sociale.I sistemi informatici e i programmi utilizzati ormai girano sempre più lentamente e ciò produce ulteriori code e attese allo sportello, con conseguente immagine di disservizio e difficoltà, da parte degli operatori, che non riescono a garantire qualità, servizi efficienti nei tempi stabiliti. Non è più tollerabile che tale situazione continui, stante le gravi conseguenze che essa determina sui cittadini che hanno diritto alle prestazioni ed ai servizi ed anche nei confronti dei lavoratori, per la loro dignità e sicurezza.Sono necessarie risposte concrete e immediate affinchè i servizi che la PA deve erogare siano qualitativamente garantiti e rispondano in modo adeguato ai crescenti bisogni dei cittadini.

Segreteria Cgil Fp Veneto Assunta Motta

Buona sera, al fine di fugare ogni dubbio sui termini di applicazione dell’ipotesi di contratto, Vi allego per la più capillare diffusione la news in corso di pubblicazione sul sito della Direzione Generale del Personale Civile.
Grazie per la collaborazione

IL VICE DIRETTORE GENERALE MILITARE
Antonino CALABRO’

Si è svolta ieri la prevista riunione avente come ordine del giorno: CUT 2015 e informativa relativa agli emendamenti presentati all’interno della Legge di Stabilità. Si è trattato di un incontro interlocutorio, durante il quale l’Amministrazione ha fornito una serie di informazioni soprattutto di carattere economico e si è provveduto a firmare nuovamente l’accordo relativo al CUT 2015, visto che nel precedente incontro del 15 dicembre scorso, avevamo firmato un testo all’interno del quale mancavano gli uffici “virtuosi” contenuti in una seconda delibera del CPGT che non era stata inviata al DAG. Ci è stato detto inoltre che a breve si terrà l’incontro richiesto da tutte le sigle con il sottosegretario Baretta vertente la questione equiparazione indennità di amministrazione.

CUT 2015
Firmato accordo definitivo con integrazione di altri 6 uffici, si è passati da 82 a 88.
CUT 2016
Il decreto è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, dopo di che si potrà passare alla stipula dell’accordo.
Comma 165
A febbraio sarà pagato l’80 % restante relativo al 2016
Straordinari di dicembre, Posizioni organizzative e CUT 2013/2014 saranno pagati entro marzo.
Stabilizzazioni
Durante il mese di dicembre i colleghi di area prima e terza hanno ricevuto la proposta di inquadramento da parte dell’Amministrazione. Per i colleghi di seconda area si è in attesa di un provvedimento che possa allargare il numero dei beneficiari di questa procedura , tenuto conto del risparmio di fondi dovuto al numero inferiore di domande di partecipazione in terza area. La procedura si concluderà il prossimo 1/3.
Progressioni economiche
Nella prima metà di febbraio la Commissione deciderà, presumibilmente entro la fine del mese, la data di recupero per coloro i quali non hanno ancora effettuato la prova d’esame, al termine della quale si provvederà a stilare la graduatoria definitiva.
SMART WORKING
La fase sperimentale terminerà il 31 gennaio ed è in corso una fase di monitoraggio e verifica delle attività svolte. A livello centrale si prevede una proroga dei contratti fino a fine anno, mentre a livello periferico il Dipartimento delle Finanze e quello della RGS stanno studiando come effettuare progetti pilota all’interno dei loro uffici.
IDONEI
L’Amministrazione ha informato le OO.SS. che la platea dei lavoratori interessati dall’emendamento in questione è composta da 126 persone, all’interno dei quali il MEF ha la possibilità di assumere il 50%, sulla base delle facoltà assunzionali previste dalle norme in vigore.

Infine abbiamo richiesto all’Amministrazione, nell’ottica di colmare i vuoti presenti negli uffici periferici, l’indizione di concorsi riservati agli uffici delle CC.TT. e RTS presenti su tutto il territorio nazionale.

Roma 18 gennaio 2018

Il Coordinatore Nazionale FPCGIL
Americo Fimiani

 

Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl  

Roma, 18 gennaio 2018 – E’ stato raggiunto questa notte, tra parte datoriale e Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, l’accordo che chiude la lunga vertenza con la Fondazione Don Gnocchi. “Con l’accordo abbiamo dato finalmente una prima risposta alle lavoratrici e ai lavoratori penalizzati dalle scelte unilaterali della parte datoriale. Si apre adesso un percorso che si realizzerà in due momenti: il primo vedrà l’istituzione di un regime contrattuale condiviso e transitorio per la gestione dei rapporti di lavoro; il secondo, a partire dal 1 gennaio 2020, vedrà la messa a regime di quanto oggi concordato”. Lo dichiarano in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

“Di fondamentale importanza – proseguono le organizzazioni sindacali – è il riconoscimento dell’esistenza di due filiere diverse: una socio-assistenziale, alla quale sarà applicato il CCNL ARIS RSA e CDR; l’altra riabilitativa-sanitaria, alla quale sarà applicato il CCNL ARIS Sanità. Abbiamo inoltre ottenuto la quantificazione a 14 minuti a turno come tempo di vestizione e consegna; infine, il riconoscimento di un importo lordo  una tantum  ai lavoratori assunti prima del 7 dicembre 2015″.

“In via sperimentale – specificano -, abbiamo definito indicatori per la corresponsione di ulteriori premi legati alla produttività che, su richiesta, possono essere convertiti in welfare per lavoratrici, lavoratori e famiglie; e ottenuto l’erogazione di buoni spesa, indipendentemente dal periodo di assunzione, per ciascuno degli anni 2018 e 2019”.

“Grazie a questo importante accordo, abbiamo ristabilito normali relazioni sindacali che favoriranno l’avvio di trattative per la contrattazione di secondo livello, struttura per struttura. Il fine è quello di rispondere in maniera concreta alle esigenze degli operatori di ogni singolo istituto. Per quanto riguarda le relazioni sindacali – concludono Cgil, Cisl e Uil – istituiremo un tavolo nazionale paritetico per monitorare l’applicazione dell’accordo in tutte le sue parti”.

Il 16 e il 17 gennaio, come concordato, si è tenuto il tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL Cooperative sociali. Abbiamo affrontato i temi attinenti l’art. 10 del contratto, in particolare per quanto riguarda il livello territoriale. Ci preme sottolineare come la discussione, in entrambe le giornate, sia stata assolutamente di merito e costruttiva. Nonostante questo, però, permangono alcuni importanti nodi da sciogliere, sui quali, ad oggi, si registrano distanze fra le posizioni di parte datoriale e quelle, unitarie, di parte sindacale. In particolare, questi riguardano: – la definizione del secondo livello (regionale/territoriale/aziendale), anche per quanto riguarda la durata del contratto territoriale; – l’azzeramento dell’ Elemento di Garanzia Retributiva e il superamento, proposto dalle centrali cooperative, dell’ERT, che verrebbe sostituito da un Premio Territoriale di Risultato, che dovrebbe prevedere anche forme di welfare aziendale, basato su criteri e parametri ancora tutti da definire, rispetto ai quali si sono riservate di produrre una proposta più articolata nel prossimo incontro. – la richiesta di intervenire sui contingenti in caso di sciopero e di introdurre strumenti di gestione di forme flessibili nell’orario di lavoro, richiesta, questa, alla quale abbiamo risposto riproponendo di normare la banca delle ore. Abbiamo fissato due ulteriori incontri, il 20 febbraio e il 2 marzo. Vi terremo informati

Per FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

Si è tenuta, nella giornata del 16 gennaio, la programmata riunione con all’ordine del giorno l’orario di lavoro. In apertura del tavolo contrattuale, l’Amministrazione ha dichiarato di voler temporaneamente accantonare la tematica dell’orario di lavoro e di voler invece aprire tavoli tecnici contestuali sulle materie oggetto dell’Intesa del dicembre scorso. Abbiamo accolto con soddisfazione, ovviamente, la richiesta dell’Amministrazione in quanto, inutile dire, va nella direzione più volte richiesta dalle scriventi Organizzazioni Sindacali, e dunque, abbiamo espresso la necessità di fissare a breve un tavolo politico per conoscere il Piano Industriale di Agenzia. Sul Piano Industriale abbiamo espresso la necessità che emerga chiaramente quello che è il progetto complessivo e che vi siano contenuti dei capitoli specifici da cui partire per scrivere la piattaforma contrattuale integrativa.
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