Siamo convinti che senza la straordinaria – nel senso letterale del termine – mobilitazione di queste settimane non si sarebbe riusciti a recuperare le risorse che il MEF si accingeva a tagliare sul FUA.

Siamo altrettanto convinti che senza la pressione messa in campo su tutti i soggetti coinvolti non saremmo riusciti a ottenere l’importante aumento dello stanziamento di risorse per le progressioni economiche.

Tuttavia, l’importo del FUA 2016 continua a rimanere di 11 milioni e 600 mila di euro circa, identico a quello indicato dal MEF dopo la comunicazione del taglio. Per questo, non abbiamo ritenuto di sottoscrivere quell’accordo.

Crediamo comunque di poter trarre una prima conclusione da quanto accaduto sinora: per la prima volta da quando è stato istituito il Ministero del Lavoro, tutte le lavoratrici e i lavoratori del Ministero e delle due Agenzie hanno manifestato in modo unitario, andando oltre le distinzioni di ruolo e chiedendo un reale cambiamento ai vertici delle tre Amministrazioni, non solo un cambio di etichetta.

Questa presa di coscienza di sé e del proprio ruolo sociale ha fatto sì che l’agitazione, nata dal taglio del FUA, si fondasse su rivendicazioni non solo meramente economiche, ma anche di tipo organizzativo e politico:

Quale ruolo dovrà svolgere il nuovo Ministero del Lavoro, così come ridisegnato?
Quale modello di vigilanza ispettiva avremo a partire dal 2018?
Avremo finalmente delle politiche attive del lavoro in questo Paese?

A queste domande noi riteniamo si dovrà necessariamente dare risposta seria e concreta a partire dall’anno nuovo, se si è colto il senso profondo della mobilitazione.

Intanto, restiamo in attesa della convocazione dei primi tavoli a partire da gennaio, per avviare una discussione proficua, con tempi serrati.

Lo stato di agitazione ha dimostrato il ruolo unificante della Rappresentanza Sindacale Unitaria, che nei singoli uffici può convogliare e organizzare le energie, senza farle disperdere in mille rivoli.
Per questo e per garantire un pieno esercizio della libertà sindacale, abbiamo chiesto che la RSU di ogni ufficio sia dotata di una propria casella di posta elettronica, da cui far partire le comunicazioni sindacali e su cui riceverle.

Quello che sta per chiudersi è stato un anno difficile, denso di iniziative di lotta, ma che ci fa capire anche il valore dell’unità fra tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Roma, 22 dicembre 2017

Il Coordinatore nazionale FP CGIL Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali
Giuseppe Palumbo
Il Coordinatore nazionale FP CGIL INPS,
INL e ANPAL
Matteo Ariano

Nella giornata di ieri abbiamo avuto un incontro del tavolo nazionale che ha toccato i tanti temi elencati nel titolo. Vediamo:Progetti locali: abbiamo sottoscritto definitivamente l’accordo sui progetti locali 2017, dopo che gli organi di controllo si sono finalmente decisi a certificarlo. L’accordo è in allegato e consente, sin dai prossimi giorni, l’avvio delle contrattazioni in sede locale. Quindi, subito dopo la pausa delle festività, si potrà avviare la fase applicativa. Specifichiamo che, pur essendo riferiti al 2017, i progetti possono essere svolti nel 2018, visto che la certificazione è arrivata solo ora. Sempre ieri abbiamo sottoscritto l’accordo di programmazione sulle turnazioni, che ne consente il pagamento a partire già dal mese di febbraio, e verificato il progetto della Notte Europea dei Musei. Progetto che ha comportato una notevole economia rispetto al budget preventivato e allora abbiamo chiesto di fare una verifica insieme alla DG Musei sull’andamento contabile del piano di valorizzazione 2017, al fine di verificare la sussistenza delle eventuali economie e concordarne un loro riutilizzo nell’ambito di una nuova progettazione. Insomma non intendiamo perdere un centesimo delle risorse che possono andare ai lavoratori.Mobilità volontaria: la Commissione ha rivisto la graduatoria alla luce delle numerosissime segnalazioni ed è imminente una sua ripubblicazione. I vincitori avranno la possibilità di trasferirsi nella sede prescelta entro la metà del mese di gennaio, per coloro che hanno problemi organizzativi la DG è disposta ad accogliere istanze motivate di differimento. Terminata questa fase si procederà allo scorrimento della graduatoria sulla base delle rinunce pervenute e che presumibilmente perverranno a seguito della integrazione del numero dei vincitori;Progressioni economiche: ci è stata assicurato il rispetto del termine di fine anno per la pubblicazione della graduatoria, che noi riteniamo sarà per gli ultimissimi giorni dell’anno;Assunzioni: per la giornata odierna è prevista la pubblicazione del decreto relativo al profilo dei comunicatori e questa è l’unica buona notizia. Ha tenuto invece banco la incredibile vicenda della graduatoria dei funzionari archivisti, la prima graduatoria approvata e ancora rimasta al palo a causa di una gestione francamente incredibile da parte della Commissioni esaminatrici. Con un serie di rimpalli interni che hanno portato al rinvio costante delle assunzioni che ormai sono previste per una data successiva alla famosa udienza del TAR, che ha determinato la necessità di rivedere per alcuni candidati i titoli di accesso dall’esterno. Fatto che ha determinato la esclusione di 11 candidati a cui è stato richiesto di integrare i titoli di accesso entro una certa data. Una situazione paradossale: è del tutto evidente che la valutazione della congruità dei titoli posseduti doveva avere i suoi effetti all’inizio del processo e non certo alla sua fine. Questo è un comportamento che rischia di attizzare un contenzioso infinito e per tale motivo a nostro avviso irresponsabile.Chiarito che il travalicare l’anno non comporta ulteriori lungaggini dovuti alle procedure di riassegnazione dei fondi occorre procedere speditamente alle assunzioni. Lo diciamo forte e chiaro,anche in pubblica risposta ai dietrologi improvvisati che pensano che anche i sindacati brigano per il rinvio a tutela degli iscritti interni che così si vedrebbero ampliare la possibilità di scelta delle sedi. Non è così e d’altronde chi pensa che una organizzazione sindacale possa incidere su una procedura concorsuale vive fuori dal mondo. In ogni caso il problema è adesso quello di chiudere nel più breve tempo possibile questa squalificante vicenda e se in questo lasso di tempo l’Amministrazione riesce,alla luce dell’acquisita autorizzazione allo scorrimento di ulteriori 100 posizioni, a rimodulare le sedi,tanto meglio. Ma non è possibile immaginare alcun rinvio ulteriore e questo è quello che abbiamo detto ieri all’Amministrazione. Mappatura RSU: la riunione di ieri non è stata risolutiva, per via delle diversità di impostazione tra le Organizzazioni sindacali che abbiamo verificato sul tavolo. La proposta dell’Amministrazione si è basata, per quel che riguarda i criteri per procedere agli accorpamenti delle sedi, solo sugli Uffici la cui consistenza è inferiore alle 10 unità. Questo criterio è stato sostanzialmente accolto dal tavolo, fatta salva la verifica sull’effettivo dimensionamento di alcuni Uffici visto che i conti non ci tornavano. La diversità è emersa su due punti che noi riteniamo di non poco conto: la possibilità di spacchettamento di alcuni Poli Museali particolarmente affollati in più RSU e quella di definire per le Biblioteche annesse inopinatamente ai Musei autonomi o ai Poli regionali, a seguito di una interpretazione capziosa e strumentale della norma di riferimento, la possibilità di eleggere una RSUpropria. Sono due temi di particolare rilevanza: il primo è direttamente connesso alla funzionalità di una RSU regionale e della necessità conseguente di garantire appieno l’esercizio della funzione di rappresentanza, quindi le agibilità sindacali e gli strumenti che consentano ai delegati eletti di svolgere il proprio ruolo; il secondo è quello derivante dalla necessità di riconoscere, tramite il diritto alla contrattazione, la specificità di Biblioteche che fanno tutela e offrono servizi, ovvero quello che la concreta riorganizzazione ha negato.Accanto a questo sono state sollevate altre obiezioni, riferite alla collocazione delle Biblioteche annesse ai Monumenti ed alla possibilità di fare RSU laddove ci sono numeri sufficienti.Su tutto questo è stato deciso di rinviare la definizione dell’accordo ad una successiva riunione convocata per il 3 gennaio prossimo. In quella sede valuteremo anche l’orientamento dell’Amministrazione rispetto alle proposte avanzate, con l’obiettivo di arrivare ad una mappatura RSU che consenta la migliore articolazione possibile dell’esercizio di questa fondamentale funzione democratica.Pompei e i profughi Infine, a corredo dello spirito natalizio, vogliamo segnalare ed allegarvi il comunicato stampa emesso dalla FP CGIL della Campania in relazione ad un articolo comparso sul giornale “Il Mattino”, una intervista ad un noto rappresentante locale dell’UNSA, nella quale lo stesso criticava la decisione del Soprintendente Osanna di utilizzare profughi per lavori socialmente utili nel sito archeologico.Fondando la critica su alcuni tempi cari ai movimenti xenofobi, ovvero una presunta precedenza degli italiani disoccupati, come se quello offerto fosse un lavoro. Non intendiamo spendere un rigo di più su un atteggiamento che riteniamo figlio di una propaganda xenofoba venata da forti accenti di razzismo e ci auguriamo che i colleghi dell’UNSA, di cui abbiamo spesso apprezzato i sinceri sentimentidemocratici, intervengano per correggere le sconcertanti dichiarazioni pubbliche di un loro rappresentante e quanto meno per precisare che sono opinioni del tutto personali e non riflettono una linea sindacale all’interno del Ministero. I nostri compagni della Campania spiegano molto bene il senso della nostra profonda condivisione all’iniziativa del Soprintendente, sarebbe esiziale per la democrazia se temi che riguardano la gestione di un fenomeno complesso come quello dell’immigrazione divenissero materia di dibattito sindacale basato sull’appartenenza etnica dei lavoratori.AUGURI, AUGURI!Vogliamo infine augurare a voi ed ai vostri cari buone feste e, soprattutto un 2018 ricco di soddisfazioni per i lavoratori. Un altro anno difficile è passato, abbiamo davanti altre sfide e un cammino impervio.Ma siamo qui e non ci fermeremo.

FP Cgil Nazionale
Claudio Meloni

Roma, 22 dicembre – Firmata l’ipotesi di accordo integrativo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo. E’ un primo momento con il quale si definiscono le regole che disciplinano il rapporto di lavoro all’interno dell’Agenzia attraverso un sistema di relazioni sindacali utili a garantire l’informazione, la consultazione, la contrattazione su tutte le materie che hanno riflessi sul rapporto di lavoro nonché una contrattazione nazionale e una decentrata di posto di lavoro.

Inoltre è stata data certezza alla costituzione del Fondo di produttività con il quale saranno retribuite la produttività generale, le performance collettive e individuali e si definiscono le procedure per dare attuazione agli sviluppi economici all’interno delle aree relativi all’anno 2018 per il 50% del personale. Si è ottenuto anche l’impegno dell’amministrazione a realizzare i passaggi di area così come previsto dal dl 75/2017.

Tutte le procedure relative ai diversi passaggi di sviluppo professionale e  all’individuazione dei criteri e delle risorse da destinarsi per le posizioni organizzative saranno oggetto di contrattazione. Il testo prevede comunque che l’intesa raggiunta dovrà essere adeguata alle previsioni contrattuali del nuovo CCNL delle funzioni centrali.

I prossimi incontri saranno  l’ 11 gennaio per stabilire i criteri per la redistribuzione del fondo 2017 e il 16 gennaio a Firenze, incontro, quest’ultimo, che si terrà grazie alla determinazione della FP CGIL che ha da tempo richiesto di avviare un confronto sulla funzionalità organica della sede di Firenze con la direzione centrale dell’Agenzia. In ultimo è stato firmato l’accordo sulla mappatura delle sedi di elezione delle RR.SS.UU., che prevede una RSU per Roma e una per Firenze per dare concretezza a quanto individuato nel contratto integrativo per la contrattazione decentrata di posto di lavoro.

Roma, 22 dicembre – Firmato il contratto integrativo Unioncamere. FP CGILCISL FPUIL PAUGL e Unioncamere hanno sottoscritto il testo definitivo del contratto collettivo integrativo sull’utilizzo delle risorse per le politiche del personale non dirigente e della produttività 2017. Nel merito del testo vengono elargite più risorse per la produttività e per la professionalità dei lavoratori di Unioncamere e allo stesso tempo si impegna per il 2018 l’amministrazione a concordare con le organizzazioni sindacali un nuovo sistema di valutazione.

Il 20 dicembre si è tenuto incontro presso INL.

In apertura abbiamo affrontato il tema della mappatura delle sedi che dovranno essere sede di contrattazione RSU. Con riferimento alle sedi accorpate ci sarà una sola RSU, fermo restando che le votazioni si terranno nelle 2 diverse sedi.

Su nostra precisa richiesta, l’amministrazione ha precisato che stanzierà risorse economiche per lo spostamento della Rsu tra le due sedi. Ci è stato inoltre comunicato che per metà febbraio ci dovrebbe essere la nuova sede centrale dell’INL, sita in piazza della Repubblica. Entro quella scadenza, quindi, l’Amministrazione ha garantito che ci sarà anche lo spostamento del personale attualmente in avvalimento al Ministero.

Sulla mobilità (distacchi e comandi) in essere, è stata disposta una proroga per altri 6 mesi – fino al 30 giugno per i distacchi. Entro quella data, come avevamo chiesto, vi sarà un accordo sindacale per definire la materia.

Riguardo alla formazione del personale, considerato lo stanziamento di un milione di euro nel bilancio dell’INL, abbiamo chiesto la previsione di formazione per tutto il personale (amministrativo, informatico e ispettivo) in relazione alle differenti competenze, superando la modalità della formazione a cascata. Abbiamo inoltre domandato: formazione per tutto il personale degli uffici del legale e contenzioso – date le nuove competenze acquisite -; formazione previdenziale e assicurativa estesa a tutti gli ispettori Inl e, dal 2018, garanzia di formazione omogenea agli ispettori dei tre enti – ad es. partendo dalla materia penale.

Sulla questione progressioni economiche, che noi riteniamo essenziale per il personale, si è chiarito che per poter avviare i tavoli sarà necessario acquisire al più presto i dati dal Ministero del Lavoro.

Sul delicato tema della nuova organizzazione dell’Agenzia Ispettiva andranno messi in discussione, nei tavoli di lavoro, tutti gli argomenti attuali oggetto di rivendicazione da parte del personale (area contenzioso e legale, vigilanza tecnica, orario di lavoro per ispettori, informatici e amministrativi, ecc.)

Abbiamo quindi affrontato la questione del DM relativo al trasferimento dei fondi di missione, evidenziando la necessità di fare chiarezza al più presto, soprattuttoriguardo alle implicazioni pratiche di quel DM. L’Amministrazione ci ha comunicato che, dopo un tavolo tecnico con Inps e Inail, si prevede l’emanazione di un decreto direttoriale dell’INL per poter definire le modalità di attuazione di quel DM. Ribadiamo comunque l’urgenza di un incontro con i tre Enti coinvolti, per fare il punto sulla situazione della vigilanza nel 2018.

Sulla falsariga di quanto avevamo proposto unitariamente e di quanto già avvenuto al Ministero pochi giorni fa, abbiamo sottoscritto un cronoprogramma che stabilisce l’avvio di una serie di tavoli – da chiudersi entro marzo 2018 – su argomenti quali: progressioni economiche, organizzazione dell’INL, nuovo ordinamento professionale, formazione del personale, regolamento di mobilità del personale sul territorio.

Alla luce di questi ulteriori importanti sviluppi, riteniamo necessario riflettere sui risultati ottenuti, per analizzare se vi siano le condizioni per arrivare alla chiusura della vertenza in corso presso il Ministero, l’INL e l’ANPAL.

Pertanto, manteniamo lo stato di agitazione e la mobilitazione, ritenendo necessario l’avvio dei tavoli per poter procedere alle necessarie valutazioni del caso.

Roma, 22 dicembre 2017

FP CGIL
Giuseppe Palumbo – Matteo Ariano
CISL FP
Antonella La Rosa
UIL PA
Angelo Vignocchi

GRADUATORIE PROVVISORIE PROGRESSIONI ECONOMICHE

PEREQUAZIONE INDENNITA’: ANDIAMO AVANTI

Nel prendere atto che l’emendamento che prevede l’equiparazione dell’indennità di amministrazione per tutti i dipendenti del Mef non è stato approvato, vogliamo ribadire l’impegno, assunto in maniera unitaria, di proseguire in una battaglia che riteniamo, oggi più che mai, costituisca un atto di equità e di giustizia.

Non intendiamo comunque né fare alcun passo indietro rispetto a tale vicenda, né allentare il grado di attenzione, mantenendo quindi lo stato di mobilitazione dei lavoratori del Mef affinché l’Autorità politica e l’Amministrazione mantengano gli impegni presi con le parti sociali, impegnandoci fin dall’inizio del nuovo anno a mettere in campo tutte le iniziative possibili per il raggiungimento dell’obiettivo.

Roma, 21 dicembre 2017

CONFSAL UNSA FLP FPM INTESA UILPA MEF
USB PI MEF COBAS FP CGIL

22.12.2017 – Circolare ONA n. 13/A prot. 6186 del 21.12.2017- Bando per il conferimento di borse di studio intitolate a “Vanda Ansaloni” riservate agli orfani di dipendenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco deceduti in servizio.

Circolare ONA n. 12/A prot. 6139 del 19.12.2017- Interventi assistenziali a favore dei dipendenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in servizio, di quello cessato dal servizio e delle loro famiglie. Nuovi criteri e massimali per i contributi straordinari e periodici, in caso di decesso, grave malattia, invalidità e precarie condizioni economiche.


La vostra mobilitazione ci ha consentito di traguardare il risultato

Firmata stasera, dopo una settimana “di passione” e dopo che Governo e parlamento, ci hanno fatto l’ultimo sgambetto tagliando quota parte delle risorse in sede di approvazione dell’emendamento inserito nella legge di stabilità l’accordo che consentirà, nell’arco di un triennio, la progressione economica per tutto il personale dell’Agenzia secondo la seguente “tabella di marcia”:

anno 2017 – 17.762 passaggi
anno 2018 – 9.400 passaggi
anno 2019 – completamento della procedura

Rinviamo i dettagli tecnici dell’intesa ad un documento più articolato.
Vogliamo in questa sede esprimere la soddisfazione di tutto il fronte sindacale che,rimasto unitario, nonostante tutte le difficoltà e nonostante gli ostacoli frapposti è riuscito a superare ogni difficoltà fino alla definizione dell’intesa.
Essenziale per il risultato è stata la grande partecipazione di tutti voi ai momenti di mobilitazione proclamati.
Sapevamo che insieme ce la potevamo fare e così è stato.
È stata siglata anche, in vista della prossima riorganizzazione dell’Agenzia, proroga degli artt. 17 e 18 (Posizioni Organizzative) fino al 31 marzo 2018.

FP CGIL   CISL FP   UIL PA   UNSA   FLP

Ministero Interno – Elezioni RSU Anno 2018 Mappatura

Elezioni RSU Anno 2018 Mappatura delle sedi elettorali.

Marche – Appalto mensa sotto l’albero l’ennesimo “PACCO” Natalizio

 21.12.2017 – Anche le organizzazioni sindacali regionali delle  Marche ci fanno sapere attraverso un comunicato stampa unitario di continuare a sostenere la vertenza contro la monetizzazione del servizio mensa e la perdita di posti di lavoro.

No al buono pasto


Lombardia – Comunicato stampa mensa

22.12.2017 – Riparte la protesta sulla mensa di servizio anche in Lombardia. Pubblichiamo il comunicato stampa che ribadisce il no della Fp Cgil al buono pasto e alla monetizzazione del servizio.


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