Decreto 23 ottobre 2017 – Richiesta di incontro urgente.
DIRIGENTI – RETRIBUZIONE DI RISULTATO
SOTTOSCRITTO L’ACCORDO
In data odierna, a seguito dell’esito positivo dei controlli previsti dall’art. 40-bis del d.lgs. n. 165/2001, è stato sottoscritto l’accordo definitivo sulla retribuzione di risultato relativa agli anni 2014 (attività 2013) e 2015 (attività 2014).Le parti hanno concordato di ripartire le somme disponibili, tenendo conto esclusivamente delle valutazioni espresse dall’O.I.V. in base al grado di raggiungimento degli obiettivi.
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AL VIA NUOVI TRASFERIMENTI
In allegato le graduatorie dei trasferibili e dei connessi scambi relativi alla mobilità volontaria per l’anno 2017.
Roma, 03 gennaio 2017
Spett.le Presidenza Fondazione Don Carlo Gnocchi
Direzione Generale Fondazione Don Carlo Gnocchi
Oggetto: Riscontro vostra mail del 27 dicembre u.s.
Con la presente, dopo una valutazione congiunta, rispondiamo alla vostra mail del 27 dicembre 2016 inviata alle ore 18,15 alla quale abbiamo riservato molta attenzione ma che è arrivata tardiva rispetto agli accordi verbali ed inoltre preceduta da una vostra comunicazione a tutti i lavoratori di cui noi non abbiamo avuto alcun riscontro formale.
Purtroppo si ripete quanto già segnalato in altre occasioni cioè il disagio di ricevere dai delegati le informazioni riguardanti effetti della contrattazione in corso. Le nostre comunicazioni ai lavoratori erano state predisposte anticipatamente alla vostra mail e a fronte di quello che abbiamo letto come un vostroatto unilaterale incomprensibile alla luce della trattativa in corso. Ora, alla luce, dei chiarimenti forniti, riteniamo di poteraccogliere le vostre date proposte per la prosecuzione della trattativa, ritenendo che si debbano subito chiudere le ultime parti del “protocollo ponte” con la successiva applicazione delle due filiere contrattuali.
Condividiamo il calendario anche se crediamo si debba fare uno sforzo per chiudere prima della fine di gennaio la parte del “protocollo ponte” per le strutture socio sanitarie. In attesa di fissare altre date porgiamo cordiali saluti.
FP CGIL CISL FP UIL FPL
Cecilia Taranto Daniela Volpato Maria vittoria Gobbo
03.12.2017 – Pubblichiamo la nota di richiesta chiarimenti – Interventi inerenti il soccorso tecnico urgente.
LA CGIL NON HA SOTTOSCRITTO L’ACCORDO FUA 2017
LE NOSTRE RAGIONI
Si è svolto ieri il previsto incontro con l’Amministrazione avente per oggetto la distribuzione del Fua 2017. Questo Accordo avrebbe dovuto contenere le progressioni economiche per il 2017, invece per mancanza di volontà politica da parte dell’Amministrazione, tutto questo non è stato realizzato.
Sono state tradite le aspettative dei lavoratori e dei 1300 firmatari della petizione pro progressioni economiche
Se ci fossero state sinergia e unitarietà con tutte le altre OO.SS. oggi l’avvio delle progressioni economiche sarebbero una realtà, invece siamo rimasti gli unici con la nostra coerenza a sostenere che tale progetto sarebbe stato realizzabile. Era stato introdotto un articolo capestro, che come abbiamo denunciato ieri, avrebbe ristretto in futuro il numero di progressioni e limitato l’autonomia di una futura trattativa. Abbiamo richiesto lo stralcio dell’Art. 12 dalla bozza e la sottoscrizione di un protocollo a parte che individuasse un percorso e istituisse una Commissione paritetica per le progressioni. Il Segretario generale e le OO.SS.firmatarie si sono inspiegabilmente opposti ma almeno le parti peggiori dell’articolo sono state espunte. E siamo riusciti a far cambiare le parole “Gruppo di lavoro”, fortemente inadeguate, in “Commissione”. L’articolo è stato mantenuto però all’interno dell’accordo, per volere del Segretario generale e dei firmatari.
INOLTRE LA DISTRIBUZIONE DEL FUA 2017 CONTIENE:
L’aumento delle posizioni organizzative delle sedi romane da 111 a 113, aumento, a nostro avviso, ingiustificato;
L’esclusione del 62%, a priori, del personale destinatario del premio individuale, previsto solo per il 38%;
L’esclusione della contrattazione decentrata per le sedi romane;
Una potenziale e maggiore disparità tra i lavoratori, in considerazione del fatto che ci saranno colleghi che percepirebbero solo la Produttività collettiva ed altri che, sommando la Produttività Collettiva ad altri istituti, potrebbero arrivare a percepire oltre 4.000 €.
Le uniche note positive sono la dichiarazione unilaterale da parte dell’Amministrazione al passaggio tra le aree, consentito dal d.lvo 75/2017 che prevede tale possibilità grazie all’accantonamento del 20% delle risorse risparmiate dal personale cessato e l’accordo sui risparmi di spesa che andranno ad incrementare la produttività collettiva di 65.000€ circa e di importo uguale per i progetti finalizzati. La Cgil si impegna a vigilare affinché non ci siano ulteriori danni a discapito dei lavoratori nell’applicazione dell’accordo e sarà presente nella costituenda Commissione Paritetica per le progressioni economiche.
La Coordinatrice Nazionale Fp Cgil Corte dei conti
Susanna Di Folco


“Per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. Questi i motivi della mobilitazione nazionale della Cgil di sabato 2 dicembre, proclamata dopo l’esito del confronto con il Governo sul tema della previdenza, considerato “insufficiente”.
Sono cinque le manifestazioni organizzate dalla Confederazione con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”. A Roma l’appuntamento è per le ore 9 in piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a piazza del Popolo. A Torino il concentramento è previsto alle ore 9.30 a Porta Susa e si arriverà in piazza San Carlo. A Bari si sfilerà da piazza Massari, ore 9.30, a piazza Prefettura. A Palermo da piazza Croci a piazza G. Verdi alle ore 8.30 e a Cagliari da viale Regina Elena (giardini pubblici) a piazza Garibaldi, a partire dalle 9.30.
A concludere tutte le iniziative sarà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che alle ore 12.30 prenderà la parola dal palco della Capitale, in collegamento video con le altre città.
Le rivendicazioni per le quali si scenderà in piazza, come si legge nel volantino, sono “bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione”. E ancora, “favorire l’accesso alla previdenza integrativa” e “garantire un’effettiva rivalutazione delle pensioni”. Ma le motivazioni della mobilitazione non si fermano alla previdenza, il sindacato di corso d’Italia chiede anche di “cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione”, di “estendere gli ammortizzatori sociali”, di “garantire a tutti il diritto alla salute” e di “rinnovare i contratti pubblici”.
La Cgil invita lavoratori, pensionati e giovani a partecipare “per ottenere delle risposte concrete e per ridare speranza e fiducia al nostro Paese”.
Per aggiornamenti e informazioni www.cgil.it

Roma 30 novembre 2017
Al Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze
On. Pier Paolo BARETTA
Al Capo Dipartimento DAG Cons.
Luigi FERRARA
E, p. c.:
Al Dirigente Ufficio Relazioni Sindacali
Dr. Michele NARDONE
Oggetto: richiesta incontro sindacale.
Con la presente le scriventi OO.SS. chiedono alle SS.LL. un incontro al fine di poter illustrare i termini della problematica, relativa alla richiesta di perequazione dell’indennità di amministrazione, avanzata da parte dei lavoratori delle RTS e degli Uffici Centrali.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, si porgono cordiali saluti.
FP CGIL
Americo Fimiani
CISL FP
Marco Ravaioli
L’attuale dirigenza, sin dal momento del proprio insediamento, ha dichiarato di voler favorire tutte quelle condizioni che rendono “sereno” l’ambiente di lavoro al fine di valorizzare e riconoscere il grande sforzo fatto da ogni singolo lavoratore, condizioni che noi della FP Cgil da sempre vogliamo realizzare.Alle intenzioni, tuttavia, non sono seguite azioni concrete tali da garantire quel benessere organizzativo per noi necessario ai lavoratori.Un esempio eclatante di ciò è la gestione della vicenda “Cral”.Ad un anno dall’emissione del messaggio Hermes 5233 del 27/12/2016 la questione è ancora lontana da una soluzione e risulta gestita in modo disomogeneo dai vari territori. La funzione dei Bar va ben oltre il semplice ristoro dei lavoratori, merita a nostro parere, di essere affrontata con la dovuta attenzione. Chiediamo all’amministrazione di avere un prospetto da cui risultino tutte le sedi coinvolte, le relative somme richieste, e lo stato di esigibilità delle stesse. Solo avendo conoscenza completa di queste informazioni, riteniamo sia possibile convocare un tavolo per individuare la soluzione al problema, precisando che non accetteremo soluzioni “al buio”.Altro tema che DEVE essere affrontato è il Telelavoro.L’accordo nazionale sottoscritto il 15/10/2014 avviava una fase sperimentale di durata triennale, ormai scaduta, e prevedeva la costituzione di un osservatorio nazionale. Riteniamo indifferibile fare il punto della situazione e chiediamo la convocazione di detto osservatorio. Come Fp Cgil vogliamo preservare uno strumento che, al verificarsi di condizioni meritevoli di tutela, svolga un ruolo di peso nella conciliazione fra vita personale e lavorativa.
Roma, 01 dicembre 2017
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Alla Ministra della Salute
On.le Beatrice Lorenzin
e p.c. Alla Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
On.le Marianna Madia
Al Presidente della Conferenza delle Regioni
On.le Stefano Bonaccini
A tutti i precari della ricerca in Sanità
Roma, 30 novembre 2017
Oggetto: precari della ricerca degli IRCCS e IZS
Facendo seguito all’incontro di lunedì 20 novembre con il Ministero della Salute, nel quale ci era stato illustrato dal Capo di Gabinetto del Ministero della Salute Dott. Chinè per conto della Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, il testo dell’emendamento da presentare alla Legge di Stabilità, col quale procedere ad una modifica degli attuali rapporti di lavoro precario in rapporti a tempo determinato dei precari della ricerca degli IRCCS e IZS, pur nella brevità del tempo dato, e solo su nostra richiesta, come già comunicato per le vie brevi, nelle successive giornate di martedì, mercoledì, e giovedì si è svolta la possibile miglior consultazione di detto personale.
Fermo restando che al primo posto delle priorità resta la necessità di avere maggiori garanzie rispetto ad una situazione di forte incertezza vissuta in tutti questi anni, di fronte all’ipotesi paventata dal Dott. Chinè di “prendere o lasciare”, nella consultazione è emersa una prevalenza complessiva di accettazione della proposta avanzata dal Governo.
Allo stato attuale dobbiamo però registrare che nessun emendamento governativo è stato presentato sul tema in questione al Senato, mentre i diversi emendamenti presentati da alcuni Senatori sono stati, di fatto, respinti.
Le scriventi, alla luce di tutto ciò, denunciano la gravissima scorrettezza con cui, ancora una volta, vengono trattate tutte queste migliaia di professioniste e professionisti, a cui si continua a non voler assicurare alcun tipo di risposta, salvo poi, sulla stampa, affermare di voler garantire una soluzioni ai precari.
Ci si chiede come si possa continuare a perseverare in un comportamento che, di fatto, oltre a sfruttare in maniera inaccettabile tutti i ricercatori del nostro sistema pubblico, sta profondamente demotivando tutto il personale precario della ricerca in sanità che ormai non crede più nella possibilità di una stabilizzazione.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali, auspicando che tale situazione possa trovare effettiva correzione alla Camera, nel riservarsi di informare tutti i capi gruppo e i presidenti delle commissioni interessate della gravissima situazione, si riservano tutte le iniziative opportune in pieno accordo con le professioniste e professionisti interessati.
Distinti saluti.
FP CGIL
C. Taranto
CISL FP
M. Ferruzzi
UIL FPLC
MV. Gobbo
A STATO MAGGIORE AERONAUTICA
1° Reparto – Ufficio Ordinamento e Personale
e, p.c. :
GABINETTO DEL MINISTRO
PERSOCIV
Roma, 1 dicembre 2017
Oggetto: maturazione del diritto alla consumazione gratuita del pasto per il personale civile. Richiesta di incontro.
Risulta alle scriventi OO.SS. che, sulla base della risposta della Direzione Generale in indirizzo per conoscenza ad uno specifico quesito sulla materia in oggetto, codesto Reparto abbia dato, con la nota prot. n. 111404 del 17.10.2017, precise indicazioni al Comando Squadra Aerea per la successiva “capillare diramazione a tutti di EdO dipendenti”, affermando a tal proposito:
– che sia “possibile l’individuazione da parte del Responsabile dell’Ente, in funzione delle esigenze di servizio, della fascia temporale di effettivo prolungamento dell’attività lavorativa oltre le sei ore, al netto dell’intervallo dei trenta minuti, atta a consentire al personale civile impiegato il riconoscimento del vitto gratuito”;
– che “l’entità di tale fascia temporale possa di massima essere individuata in un’ora al netto della pausa, di tal che il tempo minimo dall’ingresso all’uscita dal sedime comprensivo della pausa psico assommerebbe a 7 ore e trenta minuti”, con un ulteriore e parallelo slittamento dell’orario di uscita in caso di eventuali interruzioni del servizio (per es., in caso di utilizzo di permessi a carattere personale).
A tal proposito, le scriventi OO.SS. non possono non segnalare le forti e negative ricadute sul personale civile in ragione dell’orientamento nuovo maturato da codesto Reparto, atteso che, sinora, il tempo minimo per il riconoscimento del vitto gratuito era fissato, nella maggioranza degli Enti, in 7 ore e 01 minuti di presenza lavorativa. In aggiunta, si deve anche osservare come, in una materia di evidente interesse generale per tutto il personale civile impiegato negli Enti della F.A, non sia stata resa alcuna informazione alle OO.SS. nazionali.
Per quanto sopra, si chiede un incontro urgente a codesto Reparto sull’argomento in oggetto.
FP CGIL
Francesco Quinti
UIL PA
Sandro Colombi
FLP DIFESA
Giancarlo Pittelli
CONFSAL UNSA
Gianfranco Braconi