09.11.2017 – Pubblichiamo il comunicato della struttura Toscana che si pone l’obiettivo di riconoscere al personale la giusta valorizzazione professionale attraverso un percorso lavorativo legato ai titoli, all’esperienza e alla valutazione ma anche quello di diminuire l’età media delle squadre di intervento.

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09.11.2017 – Pubblichiamo il comunicato della struttura della Regione Marche che rappresenta tutte le nostre ragioni del perché la Fp Cgil è contraria all’istituzione del ruolo dei direttivi aggiunti proposto dall’Amministrazione. La nostra coerenza rimane la nostra forza.
Il titolo di studio è uno dei criteri richiesti per avere accesso nel contratto dei direttivi e dirigenti, chi non ha quel titolo non può inventarsi il così detto “salto della quaglia”.

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Queste OO.SS. intendono specificare le modalità di adesione allo stato di agitazione da parte del personale che opera nelle Aree Legali degli ispettorati territoriali e interregionali del lavoro, anche per sollevare l’attenzione sull’attività svolta da colleghi che lavorano, da anni, senza software informatici, scollegati dal sistema telematico dell’ispezione (SGIL), privi dell’accesso al processo telematico e di tutti strumenti utili a svolgere un lavoro serio e professionale, volto a consentire il raggiungimento di risultati efficienti ed efficaci. In particolare, viste le modifiche intervenute nel corso degli anni, (rito del lavoro introdotto da decreto 150/2011, art. 9 d.lgs. 149/2015, ecc.) per le quali la semplice rappresentanza non è più sufficiente a difendere l’Amministrazione, ma si deve obbligatoriamente svolgere – di fatto in udienza – una difesa di natura tecnica non prevista a normativa vigente, senza alcun riconoscimento professionale ed economico (riconoscimento ruolo professionale, posizioni organizzative, regolamento per la distribuzione delle spese di lite, ecc.) questi ultimi rimetteranno la delega al Dirigente o concorderanno con il Dirigente il rinvio delle udienze fissate. Il funzionario che aderirà alla protesta lo comunicherà al Capo Area e alla RSU. Quest’ultima fornirà ogni eventuale assistenza sindacale ai funzionari suddetti, relazionandosi immediatamente con le scriventi OO.SS. per le doverose iniziative sindacali che si dovessero intraprendere nei confronti di Dirigenti che volessero strumentalmente ostacolare la protesta. Poiché il fine è quello di dare massima visibilità alla protesta in atto, ma non anche quello di creare ulteriori criticità, il funzionario si renderà comunque disponibile a fornire di volta in volta i dati relativi alle controversie al Dirigente per l’eventuale rinvio dell’udienza che il Dirigente medesimo vorrà richiedere. Inoltre, per meglio specificare la parte relativa alla pedissequa osservanza di tutte le norme, in relazione all’area legale prima di procedere all’emissione di un provvedimento prevista nel comunicato del 27/10/2017, si precisa che gli stessi funzionari dell’area legale, da ora, espleteranno le proprie attività entro i termini prescrizionali. Restiamo a disposizione per tutti gli aspetti che si intendessero chiarire al fine di dare massimo risalto alla protesta in atto.

Roma, 9 novembre 2017

FP CGIL    CISL FP     UILPA       CONFSAL-UNSA   USB-PI    INTESA
Ariano     La Rosa    Vignocchi           Di Biasi           Sabani     Morgia
Palumbo                                            Giovannetti

L’8 novembre è proseguito il confronto per il rinnovo del CCNL Cooperative Sociali. La discussione è stata ancora centrata sul tema delle relazioni sindacali, e dei livelli di confronto. Abbiamo potuto registrare un clima più positivo rispetto al precedente incontro e, a fronte di una loro richiesta relativa al secondo livello di contrattazione, soprattutto centrata sul livello regionale, ci siamo riservati un approfondimento unitario, e di proporre un nostro testo prima del prossimo incontro, già calendarizzato per il 29 novembre prossimo. Vi terremo informati

Capo Area Sanità e SSAEP
FP CGIL Nazionale
Michele Vannini

Il 6 novembre scorso è proseguito il confronto per il rinnovo del CCNL Anffas, con la lettura del testo vigente, a fronte delle richieste avanzate da Anffas rispetto ai contenuti della piattaforma sindacale. La discussione si è focalizzata su alcuni articoli in particolare. Per quanto riguarda la guida dei mezzi, abbiamo ribadito che non ci può essere alcuna richiesta della patente di guida quale documento di assunzione, fatte salve le figure destinate specificamente alla guida dei mezzi, che non sussiste obbligo alla guida per il personale assunto con funzioni educative e di assistenza, che va prevista obbligatoriamente la copertura assicurativa sui rischi derivanti dall’uso del mezzo proprio per ragioni di servizio. Per quanto riguarda le declaratorie dei profili ed il sistema classificatorio, Anffas ha anticipato che avanzerà una propria proposta su una figura da destinare all’assistenza alla persona nelle situazioni di vita indipendente, motivando la richiesta con i contenuti della Legge 112. Ci siamo riservati un giudizio di merito appena conosceremo la proposta nei dettagli. Abbiamo infine confermato la necessità di regolamentare i tempi di vestizione laddove sussista obbligo ad indossare una divisa, e la nostra contrarietà a retribuire con una indennità oraria le festività lavorate. Ci siamo aggiornati a due ulteriori incontri, il 4 e 12 dicembre. Vi terremo informati Fraterni saluti.

Per FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

Il 6 novembre scorso è proseguito il confronto per il rinnovo del CCNL Anffas, con la lettura del testo vigente, a fronte delle richieste avanzate da Anffas rispetto ai contenuti della piattaforma sindacale. La discussione si è focalizzata su alcuni articoli in particolare. Per quanto riguarda la guida dei mezzi, abbiamo ribadito che non ci può essere alcuna richiesta della patente di guida quale documento di assunzione, fatte salve le figure destinate specificamente alla guida dei mezzi, che non sussiste obbligo alla guida per il personale assunto con funzioni educative e di assistenza, che va prevista obbligatoriamente la copertura assicurativa sui rischi derivanti dall’uso del mezzo proprio per ragioni di servizio. Per quanto riguarda le declaratorie dei profili ed il sistema classificatorio, Anffas ha anticipato che avanzerà una propria proposta su una figura da destinare all’assistenza alla persona nelle situazioni di vita indipendente, motivando la richiesta con i contenuti della Legge 112. Ci siamo riservati un giudizio di merito appena conosceremo la proposta nei dettagli. Abbiamo infine confermato la necessità di regolamentare i tempi di vestizione laddove sussista obbligo ad indossare una divisa, e la nostra contrarietà a retribuire con una indennità oraria le festività lavorate. Ci siamo aggiornati a due ulteriori incontri, il 4 e 12 dicembre. Vi terremo informati Fraterni saluti.

Per FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

RIUNIONE A SME SUI PROVVEDIMENTI DI RIORDINO

La sessione informativa con RGF (Reparto Generale Finanziario) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito), che si è tenuta a palazzo Esercito nel pomeriggio di ieri, ha riguardato i provvedimenti di riordino contenuti nella scheda tecnica predisposta dall’ufficio Organizzazione delle Forze, qui allegata e alla quale naturalmente rinviamo.
Con riferimento ai diversi argomenti, queste le posizioni da noi unitariamente rappresentate al tavolo:
1. Implementazione della Direttiva SMD sui criteri d’impiego del personale civile: la proposta elaborata da RGF è all’attenzione del Capo di SME. A tal proposito, abbiamo chiesto e ottenuto che, dopo il via libera del gen. Errico, si apra il confronto con le OO.SS. nazionali prima di rendere operativa detta implementazione, e che la stessa sia intrecciata con la ridefinizione degli organici degli Enti in ragione della dotazione di F.A. attribuita dal DM 29.06.2016.
2. Riordino dei Servizi Amministrativi: abbiamo fortemente lamentato come la riconfigurazione degli Uffici Amministrazione in Direzioni di Intendenza e, a cascata gli altri provvedimenti, non prevedano al loro interno delle professionalità civili, anche con incarichi di responsabilità. Un ulteriore segnale che pare confermare, a nostro giudizio, una policy di F.A. che, anche nel settore storicamente di elezione dell’impiego civile, quello amministrativo, non opera un reale cambio di passo in linea con gli stessi impegni della Ministra. Ne riparleremo a breve, quando discuteremo con la F.A. dei criteri d’impiego del personale civile, e in quella sede verificheremo i reali intendimenti di SME.
3. Ufficio Matricola CUSE: abbiamo chiesto di aumentare le posizioni civili all’interno del costituendo Ufficio Matricola del CUSE nel quadro del progetto di centralizzazione delle attività matricolari in approvazione da parte di SMD. In aggiunta, con riferimento alle competenze in materia di trattamento economico, abbiamo segnalato la necessità di estendere al trattamento economico del personale civile la possibilità di ottenere i flussi di ritorno da parte di NoiPA prima di rendere operative le variazioni stipendiali, allo scopo di evitare gli errori e i ritardi sin qui registrati.
4. Costituzione Centro Veterani Difesa: abbiamo chiesto di verificare la possibilità di prevedere l’impiego di professionalità civili, allo stato non previste.
5. Scuola di Lingue Estere di Perugia: pur apprezzando l’incremento dei funzionari linguistici da 8 a 33, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni in ordine al decentramento dei corsi e alla perdita dell’autonomia amministrativa
6. Deposito Munizioni ed Esplosivi di Malcontenta (VE): su nostra richiesta, DIPE ha confermato l’avvio tra pochi giorni della procedura di reimpiego che, come già precedentemente concordato, sarà di tipo ordinario.
A conclusione della riunione, RGF ci ha consegnato il prospetto relativo ai protocolli d’intesa/accordi sottoscritti dalla Forza Armata nelle diverse sedi, che evidenziano i principali immobili in dismissione, e che qui si allega.
Roma, 8 Novembre 2017

FP CGIL
F.to Francesco Quinti
UIL PA
F.to Sandro Colombi
FLP DIFESA
F.to Giancarlo Pittelli
CONFSAL UNSA
F.to Gianfranco Braconi

Roma, 9 Novembre 2017

A: Direzione generale del personale civile
Direttore generale dott.ssa A. Corrado
SEDE

OGGETTO: Richiesta incontro urgente.

Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza del fatto che sono stati presentati diversi ricorsi relativi alle progressioni economiche del 2016 i quali, in caso di esito favorevole ai ricorrenti, potrebbero modificare radicalmente le graduatorie relative alle citate progressioni, ancora non formalizzate con decreto di inquadramento. Al personale che risulta, al momento, utilmente inserito nelle graduatorie del 2016, è stata inibita la presentazione della domanda relativa alle progressioni del 2017, con risultato che detto personale, se venisse estromesso con sentenza o ordinanza dalla graduatoria del 2016, si troverebbe nelle condizioni di non poter prendere parte nemmeno alle progressioni del 2017 per scadenza dei termini di presentazione della domanda. Per scongiurare tale rischio e concordare misure di salvaguardia, si chiede a codesta Direzione generale di convocare un incontro urgentissimo, possibilmente tra il 15 e il 16 novembre, e comunque non oltre il 21 novembre (data di scadenza per la presentazione delle domande relative al 2017), utile anche ad approfondire alcune problematiche innescate dal bando con riferimento in particolare ai titoli di studio.

FP CGIL
F.to Francesco Quinti
UIL PA
F.to Sandro Colombi
FLP DIFESA
F.to Giancarlo Pittelli
CNFSAL UNSA
F.to Gianfranco Braconi

Ministero Difesa – Persociv convoca su nota unitaria FPCGIL – UIL PA – FLP DIFESA e FED. CONFSAL UNSA

In relazione alla richiesta di un incontro urgente – con nota unitaria delle OO.SS.CGILUIL, FLP e CONFSAL UNSA trasmessa in data 9 novembre u.s. – si comunica che è convocata una riunione per il giorno 15 novembre p.v. alle ore 11.30 presso la sala riunioni “Fulvio Angelini” di questa Direzione Generale.

Dott.ssa Anita CORRADO
Direttore Generale di PERSOCIV

Nota ministeriale relativa a quanto in oggetto indicato.

 

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FUA 2016: RIUNIONE INTERLOCUTORIA

Nella riunione di ieri abbiamo proseguito il confronto sul FUA 2016, un confronto ancora in salita perché sconta ancora una volta un atteggiamento  incomprensibilmente rigido della nostra controparte.
Il Direttore Generale ha esordito rappresentando netta contrarietà alle ipotesi di modifica che sono state presentate al tavolo e che, lo ricordiamo, riguardano essenzialmente due punti: un riequilibrio nella distribuzione del fondo rispetto alla ripartizione tra quello destinato alla produttività collettiva e quello destinato alla produttività individuale, e la previsione di procedura di garanzia a tutela del lavoratore in caso di valutazione giudicata dallo stesso non soddisfacente.
Una posizione che non esitiamo a definire paradossale: non abbiamo mica chiesto la luna ed il problema di superare una modalità di ripartizione del Fondo, alla luce del suo depauperamento economico ed anche delle innovazioni normative che sono subentrate sulla materia, in particolare a seguito della pubblicazione del D. Lgs. 74/2017 di modifica del D. Lgs. 150/2009, il famoso decreto Brunetta.
Oltre naturalmente alla valutazione legata all’appesantimento esponenziale dei carichi di lavoro degli Uffici ed alla progressiva ed inarrestabile carenza negli organici.
Il dato positivo è stata la compattezza dimostrata dalla parte sindacale nel respingere l’impostazione data dall’Amministrazione, una presa di posizione unitaria che si è rivelata efficace, tant’è che nella sua replica il DG è sembrato ammorbidire l’atteggiamento di chiusura iniziale.
La riunione si è conclusa con l’impegno da parte loro di una pausa di riflessione e ci siamo riconvocati per giovedì della prossime settimana.
Noi abbiamo semplicemente fatto presente che, per quello che ci riguarda, la proposta di modifica in quei due punti nell’impostazione dell’accordo è una condizione irrinunciabile per sottoscrivere l’accordo.
Vedremo e vi terremo puntualmente informati.
Come avete certamente verificato è stato emanato il bando per le nuove progressioni economiche.
Al riguardo esprimiamo la nostra piena disponibilità al supporto dei lavoratori e quindi risponderemo a tutte le richieste di chiarimento procedurale che ci saranno inviate.
Roma, 8 novembre 2017

Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale

SOTTOSCRITTO DEFINITIVAMENTE L’ACCORDO SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE 2017:PARTONO LE PROCEDURE – MOBILITA’ VOLONTARIA

Ieri abbiamo sottoscritto definitivamente l’accordo sulle progressioni economiche del 2017,finalmente pervenuto al suo iter conclusivo dopo avere superato la sfilza dei controlli previsti dalla legge. Pertanto, quasi immediatamente si è messo in moto il processo che, come è ormai noto a tutti, deve necessariamente concludersi entro il 31 dicembre prossimo se si vuole mantenere la decorrenza economica al 1 gennaio 2017. Pertanto nei prossimi giorni verrà emanato il bando e si procederà speditamente alla sua realizzazione. Su tutto questo l’Amministrazione ci ha fornito i seguenti chiarimenti:
– a seguito dell’emanazione del bando ci sarà una settimana di tempo per fare la domanda,tramite una procedura che consentirà l’accesso anche dal proprio domicilio utilizzando Internet. Sulla base dell’esperienza dell’anno passato, che ha registrato inizialmente difficoltà e buchi nella procedura on line, abbiamo chiesto di non considerare la settimana come termine definitivo, ma di valutare eventuali rinvii nel caso in cui si dovessero registrare problemi tecnici di particolare rilevanza;
– sulle prove a quiz: ieri ci sono state consegnate le griglie di domande, con le relative risposte esatte, secondo la modalità preannunciata rispetto alle quantità previste per ciascuna area (100, 200 e 300). Da una prima lettura non ci è parso di cogliere particolari difficoltà rispetto all’insieme delle domande poste e anche rispetto agli argomenti trattati. Da questa griglia saranno poi estratte le 30 domande che saranno l’oggetto della prova. Le prove saranno effettuate dalle postazioni di lavoro che saranno rese disponibili ed ogni lavoratore avrà la possibilità di fare sino a tre simulazioni preventive e 45 minuti di tempo per poi rispondere alle domande (molte OO.SS. hanno chiesto di estendere tale limite ad un’ora). Sulle modalità di svolgimento della prova, sia per quel che riguarda le condizioni di garanzia per chi la svolge che per le condizioni particolari che riguardano alcune situazioni,ad esempio i lavoratori assenti per motivi vari (malattia o tutele sociali) o particolari condizioni logistiche prive di postazioni informatiche, l’Amministrazione ha annunciato una specifica Circolare esplicativa che abbiamo chiesto ci venga inoltrata preventivamente alla sua emanazione. Pertanto sostanzialmente si conferma quanto abbiamo comunicato in precedenza, ovvero che non siamo in presenza di una prova particolarmente ostica, che le sua modalità di effettuazione saranno agevoli e consentiranno di terminare il processo nei tempi previsti assicurando la progressione economica a più di 5 mila lavoratori. Con buona pace di chi ha pensato bene di creare allarmismo alla ricerca di facili consensi. In ogni caso noi saremo al fianco dei lavoratori anche in questa fase, assicurando il necessario supporto.

Mobilità volontaria
ci è stato comunicato che la Commissione ha terminato la sua fase di controllo e pertanto il ritardo rispetto alla data prevista (che era il 7 novembre), sarà di pochi giorni per consentire al supporto tecnico di produrre la graduatoria. Naturalmente verificheremo a breve.

Proroga tempi determinati

ci è stato comunicato che nel disegno di legge stabilità 2018 è inserita una norma che proroga il contratto a tempo determinato per 37 dei 60 esperti assunti a suo tempo a seguito della norma inseritane decreto Art Bonus. Il disegno di legge è allo stato attuale in discussione al Senato, verificheremo l’iter di questa norma. Il disegno di legge Stabilità contiene anche altre misure per i beni culturali:l’assunzione dei restanti 200 idonei della graduatoria dei funzionari, un nuovo concorso per 507 assunzioni in seconda area. Più qualche altra normetta. Dell’insieme delle misure faremo una specificava lutazione tranne una anticipazione che ci pare dovuta.

La BIASA trasformata in Fondazione?

Tra le pieghe della legge di stabilità è stata infatti inserita la classica normetta, come da migliori tradizioni, che prevede che la BIASA, gloriosa Biblioteca del Ministero, venga gestita da una Fondazione ad hoc costituita. Adesso noi incominciamo a pensare di essere di fronte ad una vera e propria aggressione mobbizzante nei confronti di una prestigiosa Biblioteca statale, la quale ha già dovuto subire una riforma che l’ha affogata nel mare magnum del Polo Museale laziale, fatto che le ha comportato, grazie a discutibilissime scelte dirigenziali, la progressiva marginalizzazione organizzativa e la sottrazione di risorse importanti per il suo funzionamento. Ricordiamo inoltre che la BIASA è destinata a lasciare la sua sede storica e che ci sono cospicue risorse (10 milioni di euro) destinate alla organizzazione logistica di una nuova sede. Ci chiediamo: che senso ha questa operazione? Come verrà strutturata la Fondazione, chi la gestirà, con quali risorse? Abbiamo pertanto chiesto ieri sul tavolo nazionale un opportuno chiarimento sulle vere finalità di una operazione che non può certo produrre profitti per il soggetto privato che la gestirà e che pertanto continuerà ad essere un costo per il bilancio dello Stato, essendo assai facile prevedere che la cosiddetta fondazione si manterrà con le risorse chele varranno versate da Pantalone, con costi sicuramente maggiorati rispetto ad una gestione interna. Resta forte la sensazione che il nostro patrimonio culturale sia ormai alla mercé di logiche spartitorie aduso degli amici del politico di turno: gli esempi si moltiplicano sul territorio, dal Piemonte alla Toscana,per finire a questa oscura vicenda che coinvolge la BIASA.

Ciao MNAO
infine, sempre a proposito di mala riforma, una notizia che ci riempie di tristezza e di indignazione. Chiude definitivamente il Museo Nazionale di Arte Orientale, che lascia la sua storica sede di via Merulana, per trasferirsi all’EUR a seguito del suo inglobamento nel cosiddetto Polo delle Civiltà, una sorta di agglomerato di un circuito espositivo che coerentemente accorpa Arti e tradizioni popolari e Pigorini, molto meno l’Alto Medioevo e inopinatamente il MNAO che c’entra con questo polo come il cavolo a merenda. Si chiude così una straordinaria esperienza organizzativa sacrificata sull’altare della spending review e da un susseguirsi di riforme che l’hanno mortificata con la perdita della dirigenza prima e della stessa sede naturale poi.L’anno prossimo ci saranno le elezioni politiche che definiranno il nuovo quadro politico di governo del Paese: quello che è certo è che a chi verrà sarà consegnato un Ministero fortemente indebolito nelle sue capacità di tutela del patrimonio in nome della cosiddetta valorizzazione, un terreno di caccia fertile per i mai sopiti istinti speculatori e predatori. Un bel risultato, complimenti.

Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale Mibact

 

 


08.11.2017 – Pubblichiamo il Comunicato della struttura regionale Umbria condividendone appieno i contenuti.

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