Roma, 8 novembre 2017
La Fp Cgil ha affrontato la problematica riguardante la decurtazione della indennità penitenziaria per i giorni di malattia, sin dal momento della emanazione delle circolari predisposte nel merito dal Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria e dall’allora Dipartimento per la giustizia minorile, che invitavano i servizi dipendenti a dare applicazione alle direttive formulate dai sevizi ispettivi del MEF, confermati dall’ARAN secondo cui, stante il dettato dell’art.71 del DL 112/2008 , l’indennità penitenziaria, rientrando nelle indennità di amministrazione e rivestendo natura di retribuzione accessoria, non è dovuta al dipendente in caso di assenza per malattia per i primi dieci giorni.
Non condividendo tale assunto in virtù della specificità dell’indennità in questione abbiamo dato mandato al nostro legale per uno studio approfondito della materia e per verificare le azioni da intraprendere.
Come ben sapete è stata inoltrata al Ministro della Giustizia e al DAP una diffida finalizzata alla restituzione delle somme trattenute. Ciò nonostante le decurtazioni continuano ad essere effettuate dai due dipartimenti a decorrere dal 2015/2016 con il conseguente disagio per tutti i lavoratori (il periodo pregresso ovvero dal 2008 ai sensi dell’art. 71 DL 112 /2008 sembrerebbe al momento in stand by ).
A seguito di intercorsi incontri con il legale si è giunti alla determinazione di proseguire nell’azione di contestazione della trattenuta, ritenuta illegittima, predisponendo ulteriori azioni a tutela dei lavoratori. Nel trasmettere il parere del legale sulla questione, si invia un modulo con richiesta di restituzione delle trattenute effettuate, che dovrà essere compilato e spedito da ogni lavoratore alle amministrazioni di appartenenza. Il nostro impegno sulla questione continua e vi terremo informati.
I coordinatori nazionali DAP e DGMC
Lina Lamonica – Gianfranco Macigno
A Roma al Policlinico Umberto I dalle ore 9
per discutere rinnovo contratti
Roma, 8 novembre 2017
‘Ci Siamo! E’ tempo di + contrattazione, + diritti, + valore al lavoro e alle professionalità’. Questo il titolo dell’Attivo nazionale delle delegate e dei delegati della Sanità, pubblica e privata, della Fp Cgil in programmadomani (giovedì 9 novembre) a Roma al Policlinico Umberto I, in viale Regina Margherita 328, presso l’Aula di Patologia Generale, dalle 9 alle 14.30. Un’iniziativa promossa dalla Funzione Pubblica Cgil per mettere al centro il tema dei rinnovi contrattuali attraverso le parole delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità, sia pubblica che privata.
Un incontro che si inscrive nel calendario di appuntamenti del mese della Fp Cgil e che vuole accendere un faro sul tema della Sanità attraverso un momento di dialogo, confronto e condivisione di scelte e obiettivi che riguardano in particolare il rinnovo dei contratti e con assoluti protagonisti le delegate e i delegati della categoria della Cgil che rappresenta i lavoratori dei Servizi Pubblici. “Vogliamo dire la nostra opinione sui grandi cambiamenti che in sanità hanno prodotto mutazioni nell’organizzazione del lavoro – commenta Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp Cgil -. L’Attivo sarà una grande occasione di ascolto di esperienze. Per questo sarà interamente gestito dalle delegate e i delegati dei luoghi di lavoro. Vogliamo che aumentino gli spazi di partecipazione delle persone”.
A un passo dal rinnovo del contratto, il focus dell’Attivo verterà sulle condizioni di lavoro attuali e su quelle auspicate con il nuovo contratto, che si fa attendere da anni. “Vogliamo che il contratto affronti innanzitutto il tema delle condizioni salariali – prosegue Taranto -. Vogliamo inoltre che il lavoro sia valorizzato. La sanità, dopo i tagli del governo, regge solo grazie al lavoro, che adesso, però, è troppo e malpagato. In questi anni abbiamo provato, con la contrattazione di secondo livello, ad affrontare alcuni di questi problemi. Vogliamo partire dalle buone pratiche e vogliamo diffonderle”. Dunque partecipazione, valorizzazione, diritti, contrattazione sono i temi che verranno affrontati giovedì 9 novembre, dalle 9 alle 14.30, al Policlinico Umberto I di Roma, presso l’Aula di Patologia Generale, in viale Regina Margherita 328 e che vedranno le conclusioni affidate alla segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.

FUA 2016: RIUNIONE INTERLOCUTORIA
Nella riunione di ieri abbiamo proseguito il confronto sul FUA 2016, un confronto ancora in salita perché sconta ancora una volta un atteggiamento incomprensibilmente rigido della nostra controparte.
Il Direttore Generale ha esordito rappresentando netta contrarietà alle ipotesi di modifica che sono state presentate al tavolo e che, lo ricordiamo, riguardano essenzialmente due punti: un riequilibrio nella distribuzione del fondo rispetto alla ripartizione tra quello destinato alla produttività collettiva e quello destinato alla produttività individuale, e la previsione di procedura di garanzia a tutela del lavoratore in caso di valutazione giudicata dallo stesso non soddisfacente.
Una posizione che non esitiamo a definire paradossale: non abbiamo mica chiesto la luna ed il problema di superare una modalità di ripartizione del Fondo, alla luce del suo depauperamento economico ed anche delle innovazioni normative che sono subentrate sulla materia, in particolare a seguito della pubblicazione del D. Lgs. 74/2017 di modifica del D. Lgs. 150/2009, il famoso decreto Brunetta.
Oltre naturalmente alla valutazione legata all’appesantimento esponenziale dei carichi di lavoro degli Uffici ed alla progressiva ed inarrestabile carenza negli organici.
Il dato positivo è stata la compattezza dimostrata dalla parte sindacale nel respingere l’impostazione data dall’Amministrazione, una presa di posizione unitaria che si è rivelata efficace, tant’è che nella sua replica il DG è sembrato ammorbidire l’atteggiamento di chiusura iniziale.
La riunione si è conclusa con l’impegno da parte loro di una pausa di riflessione e ci siamo riconvocati per giovedì della prossime settimana.
Noi abbiamo semplicemente fatto presente che, per quello che ci riguarda, la proposta di modifica in quei due punti nell’impostazione dell’accordo è una condizione irrinunciabile per sottoscrivere l’accordo.
Vedremo e vi terremo puntualmente informati.
Come avete certamente verificato è stato emanato il bando per le nuove progressioni economiche.
Al riguardo esprimiamo la nostra piena disponibilità al supporto dei lavoratori e quindi risponderemo a tutte le richieste di chiarimento procedurale che ci saranno inviate.
Roma, 8 novembre 2017
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale
COMUNICATO – ESITI INCONTRO PERSOCIV
Si è svolta stamani a PERSOCIV la riunione convocata sui seguenti argomenti:
– Eventuale integrazione dei fondi FUA 2017 da parte del M.E.F.(le risorse economiche aggiuntive sarebbero quantificabili tra i 5,8 e i 6,0 milioni di euro, anche se non ancora allocate dal MEF sui capitoli della difesa;
– Ipotesi alimentazione fondi per la retribuzione della produttività (L.244/2012): stando al calcolo fatto dalla D.G., nell’ipotesi massima di destinazione al FUA del 10% dei risparmi conseguiti, le somme attribuite sarebbero di poco superiori ai 2,6 mln di euro (la DG ha predisposto lo schema di DM, che ci è stato consegnato brevi mano e sul quale ci siamo riservati eventuali osservazioni e contributi), che verrà poi inviato al MEF. La distribuzione di queste somme, una volta formalizzate, sarà oggetto di apposito accordo negoziale.
Un incontro, quello odierno, al quale abbiamo ritenuto di dover responsabilmente partecipare solo e soltanto per l’importanza dei temi proposti alla discussione. Dopo aver ascoltato la relazione introduttiva della dr.ssa Corrado, le scriventi OO.SS. sono intervenute e – affidandosi ad un unico intervento preventivamente concordato – hanno sostanzialmente e preliminarmente dichiarato quanto segue: “Oggi ci saremmo aspettati di discutere con Lei, prima di ascoltare l’illustrazione degli argomenti proposti all’ordine del giorno, delle ragioni che hanno indotto le lavoratrici e i lavoratori a scendere in piazza numerosi con noi a Roma, e in tutte le maggiori sedi della Difesa lo scorso 19 Ottobre, per protestare contro l’insopportabile e ripetuta inosservanza del sistema delle relazioni sindacali da parte di codesta direzione generale. Che si è fin qui essenzialmente distinta solo per aver sempre voluto procedere in maniera del tutto unilaterale all’emanazione di atti e circolari riguardanti il personale civile amministrato, senza avvertire mai l’esigenza di coinvolgere preliminarmente le organizzazioni sindacali del personale, come invece previsto dalla normativa vigente e come del resto si fa in tutte le altre amministrazioni statali.
Ciò che rivendichiamo oggi con forza per il prossimo futuro, quindi, è una maggiore predisposizione di codesta D.G. a favorire la partecipazione attiva delle rappresentanze sindacali del personale nella fase di formazione dei processi decisionali che coinvolgono o interessano le lavoratrici e i lavoratori civili della Difesa,
piuttosto che costringere il sindacato a porli successivamente in discussione. Solo per fare un esempio: anche in funzione dell’odierna discussione, non è stata trasmessa preliminarmente la documentazione afferente i temi posti al tavolo, che invece poi ci è stata consegnata a mano in sede di riunione, differendo così i tempi di messa a punto dei nostro contributi. E’ un problema di metodo che continuiamo a rilevare, certo, ma anche di merito e soprattutto di rispetto del ruolo delle organizzazioni sindacali, che dovrà essere immediatamente corretto se codesta DG vorrà adeguarsi ai contenuti delle intese raggiunte tra il Governo e le Confederazioni sindacali, in particolare sulla necessità di garantire il rilancio delle relazioni sindacali/industriali. Intese che su quello specifico argomento come noto hanno poi di seguito prodotto e originato l’emanazione delle disposizioni contenute nel c.d. “decreto Madia” modificativo del D.Lgs Per quanto attiene al merito della discussione odierna, ci riserviamo di inviare le nostre osservazioni”.
Nella sua replica finale la dr.ssa Corrado, riferendosi in particolare alla questione delle relazioni sindacali da noi sollevata, ha sostanzialmente riconosciuto le nostre ragioni dicendosi dispiaciuta per le difficoltà sorte nel rapporto tra le parti e dichiarandosi subito disponibile a correggerlo, anche raccogliendo l’invito avanzato nell’occasione dalle scriventi OO.SS.
Saremo molto attenti a verificare che ciò accada, pronti se del caso ad utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione qualora alle parole pronunciate non corrispondessero poi i fatti.
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FP CGIL
F.to Francesco Quinti |
UIL PA
F.to Sandro Colombi |
FLP DIFESA
F.to Giancarlo Pittelli |
CONFSAL UNSA
F.to Gianfranco Braconi |
Roma, 7 novembre 2017
Dott.ssa Elisabetta Maria CesquiCapo di Gabinetto
Dott. Gioacchino NatoliCapo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria
Dott.ssa Barbara FabbriniDirettore Generale del personale e della formazione
Risulta alle scriventi organizzazioni sindacali che presso gli uffici giudiziari operano lavoratori con rapporto di lavoro a tempo parziale. Costoro sono stati assunti in part time presso l’amministrazione giudiziaria ovvero, assunti in part time presso altre pubbliche amministrazione, in particolare nelle province, sono successivamente transitati in mobilità nell’organizzazione giudiziaria senza beneficiare della trasformazione in full time del loro rapporto di lavoro.Considerata la grave carenza di personale che affligge gli uffici giudiziari e la circostanza che questi lavoratori offrono un contributo ridotto ai fabbisogni degli uffici, in ragione della durata parziale della loro prestazione lavorativa, CGIL CISL e UIL chiedono che codesta centrale amministrazione ponga in essere quanto necessario per reperire le risorse e per ottenere le indispensabili autorizzazioni affinchè il rapporto di lavoro dei predetti colleghi venga su base volontaria trasformato in full time in tempi rapidi e certi. Con riserva di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro, si porgono distinti saluti.
FPCGIL
D’Orazio
CISL FP
Marra
UILPA
Amoroso
Roma, 7 novembre 2017
INCONTRO CON IL CAPO DIPARTIMENTO
Incremento del Fua ed emendamento sulle assunzioni
Di seguito all’incontro tenutosi il 20 settembre scorso con il Sottosegretario Bocci, quest’oggi si è svolta una ulteriore riunione con il Capo dipartimento del personale il quale ha fornito gli aggiornamenti rispetto agli impegni assunti dai vertici delll’amministrazione in settembre.
Come noto, nel disegno di legge di bilancio per l’anno 2018 è stata inserita una norma a favore del personale assunto con contratto a tempo determinato, ma purtroppo non è stata prevista l’altra norma in materia di assunzioni.
Al riguardo, è stato comunicato che verrà presentato un emendamento governativo al d.d.l. di bilancio 2018, attualmente all’esame del Senato della Repubblica, per autorizzare il Ministero dell’interno ad effettuare un piano di assunzioni, attraverso procedure concorsuali, per complessive 1.050 unità, ossia 150 2^ area e 200 di 3^ per ciascuna annualità del triennio 2018-2020.
FP Cgil, Cisl FP e Uil PA accolgono con favore tale iniziativa e continueranno a seguire l’iter parlamentare del disegno di legge in esame, fino alla sua approvazione definitiva.
Per ciò che concerne, invece, l’incremento del Fondo unico di amministrazione è stato comunicato che nella legge di assestamento del bilancio dello Stato per l’anno 2017, già approvata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale, è previsto un incremento di 5.400.000 di euro circa per il 2017, dei quali 4.300.000 circa saranno strutturali dal 2018. Un altro obiettivo annunciato e raggiunto.
FPCGIL CISL FP UIL PA
Adelaide Benvenuto Paolo Bonomo Enzo Candalino
Personale C. Ministeri mobilità sedi soppresse o accorpate.
Pubblichiamo la relazione dell’ incontro del Tavolo tecnico della formazione tenutosi in DCF riguardo la discussione SAPR Corso 83° SAF
Personale C. Ministeri mobilità sedi soppresse o accorpate.
Nota unitaria al Comandante Provinciale VV.F. BARI Ing. Vincenzo CIANI.
07.11.2017 – La salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo sono, da sempre, argomenti si quali la Fp Cgil VVF ha sempre dimostrato interesse e partecipazione.
L’osservatorio in seno all’Amministrazione, relativo a questa materia, a nostro avviso, non sta producendo ii risultati auspicati tant’è che proprio il Dipartimento continua a dimostrare un arretramento significativo sulle proposte e sulle iniziativa da intraprendere al fine di risolvere gli annosi problemi del Corpo, uno ad esempio il riconoscimento di una assicurazione INAIL per le malattie professionali e gli infortuni.
Allo scopo di aggiornare tutti sulla attuale situazione, pubblichiamo la nostra relazione dell’incontro del 24 ottobre u.s.