Nella giornata del 26 ottobre si è svolta una manifestazione dinanzi al MEF, che ha visto la straordinaria partecipazione di centinaia di lavoratrici e lavoratori degli uffici centrali del Ministero del Lavoro, dell’ Anpal, dell’Inl e degli uffici Territoriali di tutta Italia. Contemporaneamente, in decine e decine di uffici territoriali dell’INL si sono tenute assemblee e presidi, con elaborazione di documenti finali. E per questo vogliamo anzitutto ringraziare tutte e tutti per l’eccezionale sforzo compiuto! L’esito dell’incontro avvenuto presso il MEF – inizialmente assolutamente deludente, visto che ci si è limitati a una semplice presa d’atto della situazione e a un impegno a interloquire con i vertici del Ministero del Lavoro – ha tuttavia prodotto un primo passo nella direzione da noi auspicata. Infatti, nella giornata del 27 ottobre, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha inviato una nota – che si allega – nella quale ci si informa che “Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha comunicato la sospensione dei termini del controllo congiunto con riferimento alla procedura di certificazione dell’accordo FUA 2016, in attesa dei necessari chiarimenti”. Per quanto ci riguarda, pur apprezzando il contenuto della nota, intendiamo confermare il persistere dello stato di agitazione. Occorre, quindi, proseguire con le iniziative sindacali e, pertanto, chiediamo a tutti gli uffici la massima partecipazione e di riorganizzare il proprio lavoro, limitando la disponibilità sinora dimostrata, osservando i seguenti criteri: Revoca dell’utilizzo del mezzo proprio; Indisponibilità alla partecipazione a campagne di vigilanza straordinaria; Astensione dalla partecipazione in udienza; Restituzione delle deleghe relative alla programmazione dell’attività ispettiva; Blocco degli straordinari e/o accesso alla banca ore; Pedissequa osservanza di tutte le norme, prima di procedere all’emissione di un qualsiasi provvedimento. Chiediamo l’implementazione del mail-bombing, inviando ai seguenti indirizzi mail
segreteria.capodigabinetto@mef.gov.itcaposegreteria.ministro@mef.gov.it,segreteriatogenerale@lavoro.gov.itsegrgabinetto@lavoro.gov.it,segreteriacapoispettorato@ispettorato.gov.it, la richiesta di attivarsi immediatamente per chiedere: La restituzione dei fondi FUA; La previsione di risorse in favore dell’INL, come promesso dal Ministro Poletti; Lo sblocco della nomina del presidente del collegio dei revisori dell’INL. Chiediamo, inoltre, di scrivere ai seguenti indirizzi:
segreteriatogenerale@lavoro.gov.itsegrgabinetto@lavoro.gov.it,segreteriacapoispettorato@ispettorato.gov.it , per chiedere: L’attivazione di un tavolo permanente per avviare la contrattazione integrativa di Agenzia e attivare un piano di interventi che, attraverso la valorizzazione dei ruoli professionali di tutti i lavoratori dell’INL, sviluppi azioni più efficaci per la tutela del lavoro e delle politiche sociali. L’immediata modifica del cosiddetto “Decreto Poletti” e tempestiva corresponsione dei fondi ivi previsti, riferiti al 2016 e 2017 e redazione del regolamento per la distribuzione degli onorari percepiti ai sensi dell’art. 9, co. 2, del D.lgs. 149/2015 con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2017. Con la restituzione delle somme del FUA, inoltre, chiediamo l’immediata ripresa dei lavori del tavolo tecnico finalizzato a sottoscrivere l’accordo per avviare le progressioni economiche che dovranno coinvolgere non solo il personale dell’INL, ma anche i lavoratori del Ministero del lavoro e dell’ANPAL. Se nel giro di pochi giorni anche tutto questo non dovesse portare ad alcun risultato, riterremo necessario alzare ulteriormente il livello dello scontro.

Roma, 30 ottobre 2017

FP CGIL    CISL FP     UILPA      CONFSAL-UNSA   USB-PI    INTESA
Ariano     La Rosa    Vignocchi           Di Biasi          Sabani     Morgia
Palumbo                                            Giovannetti

Con la circolare n. 140 del 12 ottobre 2017 l’Inps ha fornito le istruzioni operative riguardo al cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti da parte degli iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima ed alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, nello specifico in presenza di periodi di contribuzione presso Enti di previdenza privati. La circolare si riferisce con particolare riguardo ai singoli trattamenti pensionistici che possono essere conseguiti in regime di cumulo (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di inabilità, pensione ai superstiti), esponendo requisiti, criteri e modalità necessari per l’erogazione della pensione nel caso in cui si ricorra al cumulo dei periodo assicurativi anche con gli Enti privati.

Con riferimento alla pensione di vecchiaia in cumulo, al fine di garantire il principio di autonomia, anche regolamentare, riconosciuto agli Enti previdenziali privati, si precisa che:
– nei casi in cui i regolamenti delle Casse private prevedano requisiti minimi per la pensione di vecchiaia in cumulo diversi e più elevati rispetto a quelli di cui all’articolo 24, commi 6 e 7, della legge n. 214 del 2011, i periodi contributivi non coincidenti presso gli Enti di previdenza privati sono comunque validi ai fini della maturazione del diritto alla pensione;
– ciascun Ente procederà alla liquidazione della propria quota di pensione solo al momento dell’effettiva maturazione di tutti i requisiti previsti dal proprio ordinamento;
– sebbene l’erogazione della pensione, in virtù di requisiti di vecchiaia diversi, possa avvenire in diverse tranche, la pensione in regime di cumulo costituisce un’unica pensione e pertanto gli istituti giuridici connessi al trattamento pensionistico (quali la perequazione automatica, l’integrazione al trattamento minimo, la c.d. quattordicesima, la maggiorazione sociale) vengono liquidati con riferimento al trattamento unico complessivamente considerato.

Infine si precisa che il pagamento dei trattamenti pensionistici in regime di cumulo è effettuato dall’INPS, ma è subordinato alla stipula di una apposita convenzione con gli Enti interessati.

Roma, 30 ottobre 2017

Oggetto: progressioni economiche con decorrenza 1.1.2017

A STATO MAGGIORE DIFESA
STATO MAGGIORE ESERCITO
STATO MAGGIORE AERONAUTICA
STATO MAGGIORE MARINA
COMANDO GENERALE ARMA CARABINIERI
CONSIGLIO MAGISTRATURA MILITARE
e, p.c. : GABINETTO DEL MINISTRO
PERSOCIV

La Direzione Generale per il personale civile, con la circolare introduttiva prot. n. 63283 del 17.10.2017, ha preannunciato per lunedì 30 ottobre p.v. la pubblicazione on line del bando che avvierà la procedura concorsuale per i n. 9.940 sviluppi economici alla fascia immediatamente superiore con decorrenza 1.1.2017 che, sulla base di quanto previsto dal CCNI 9.10.2017, verranno effettuati anche sulla base del criterio selettivo relativo alla “valutazione della prestazione professionale” 2016.La stessa Direzione Generale, con foglio n. 64358 del 20.10,2017, ha trasmesso a codesti OO.PP., “per il successivo inoltro a tutti gli Enti dipendenti”, i nuovi elenchi trasmessi in pari data da O.I.V. contenenti “i punteggi attribuiti ai dipendenti civili di questa A.D. che abbiano riportato una valutazione multipla dell’attribuzione del punteggio della performance per l’anno 2016 a seguito del conteggio delle rispettive medie ponderate effettuato dall’O.I.V.”, punteggi che dovranno essere conosciuti dal dipendente all’atto della compilazione della domanda di partecipazione al concorso, che dovrà essere inoltrata entro il termine perentorio di gg. 15 dalla data di pubblicazione del bando.In relazione a quanto precede, preso atto della ristrettezza dei tempi a disposizione che rendono non facilmente praticabili ipotetici rinvii per il completamento della procedura che consentano la pubblicazione delle graduatorie entro il corrente anno, tenuto conto della scadenza oramai imminente legata alla pubblicazione del bando selettivo e atteso infine che, per quanto risulta alle scriventi OO.SS., ad oggi non tutti gli Enti della Difesa hanno ricevuto gli elenchi del personale civile in forza destinatario di valutazione multipla, invitiamo codesti OO.PP. a procedere con urgenza all’inoltro ai propri Enti dipendenti degli elenchi trasmessi da PERSOCIV con il già richiamato foglio n. 64358 del 20.10.2017.

FP CGIL              UIL PA        FLP DIFESA     CONFSAL UNSA
F.to  Quinti     F.to Colombi     F.to Pittelli          F.to Braconi

Roma, 30 ottobre 2017

I lavoratori della Giustizia, in questi giorni, hanno espresso molta preoccupazione nei confronti della Circolare Inps n. 94 del 31/05/2017 che come ben sapete riguarda la prescrizione quinquennale del diritto a contribuzione dal 2012 sino ad oggi.

La Confederazione CGIL è prontamente intervenuta sia con i vertici dell’Inps sia con i vertici politici perché quella circolare non può e non deve essere applicata e affinché sia ristabilito un corretto rapporto contributivo.

Troverete qui allegata una nota esaustiva di ciò che è stato fatto ed ottenuto finora e di ciò che si continuerà a fare nell’interesse di ciascun lavoratore.

Vi terremo aggiornati e vi faremo sapere gli ulteriori sviluppi rimanendo a vostra disposizione per qualunque delucidazione in merito.

La Coordinatrice Nazionale FP CGIL 
    Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio

Roma 27 ottobre 2017

AL DIRETTORE GENERALE Dotts.sa Mirella Ferlazzo
AL DIRIGENTE DELLE RELAZIONI SINDACALI Dott. Gaetano Vecchio
AL DIRIGENTE DEL TRATTAMENTO ECONOMICO DEL PERSONALE

OGGETTO: Informativa- trattenuta 2,5% dipendenti ex ICE

Si fa riferimento all’informativa riportata in oggetto ricevuta come-mail in data 19/10 u.s. e si prende atto dell’individuazione, da parte dell’Amministrazione e degli Uffici competenti delle altre Amministrazioni coinvolte, degli strumenti contabili appropriati, dell’iter e delle modalità operative per superare le problematiche di un’annosa vicenda che ha visto, fin dalla sua iniziale applicazione, l’assoggettamento chiaramente indebito di una ritenuta del 2,5% sulla retribuzione lorda del personale del soppresso ICE.
Al fine di garantire la più completa chiarezza e trasparenza delle attività che questa Amministrazione andrà ad effettuare, la scrivente O.S. ritiene che essa debba compiere un ulteriore passaggio informativo nell’interesse dei dipendenti interessati e chiede un impegno concreto affinché ciò venga realizzato.
Per quanto riguarda il rimborso al personale interessato, si chiede di fornire a tutti i dipendenti ex ICE un riepilogo esauriente e completo dei calcoli effettuati delle somme, indebitamente trattenute, da restituire comprensive degli interessi legali e della rivalutazione ai sensi dell’art. 429, comma 3, c.p.c., e l’indicazione della tassazione applicata su queste somme.
Relativamente alla corresponsione agli aventi titolo del trattamento di fine rapporto, la scrivente O.S. chiede di fornire al personale exICE transitato nei ruoli organici MISE a far data dal 1^ gennaio 2013 un riepilogo, anch’esso chiaro e completo, del computo delle quote di accantonamento annuo TFR e rivalutazione da effettuarsi sul montante annuo degli accantonamenti TFR secondo i termini e alle condizioni previste dalle norme attualmente vigenti.
Per entrambe le questioni si ritiene opportuno che l’Amministrazione fornisca risposte a breve termine, visti i ritardi e gli impedimenti registrati, per la conclusione di questa vicenda.

Il coordinatore Fp Cgil Mise
Luciano Boldorini

Si è svolta ieri la prevista riunione sul Fua 2017. In premessa il Segretario Generale ha annunciato che saranno disponibili, una volta certificate dalla ragioneria, ulteriori cospicue somme per il Fua dovute alle cessazioni dal servizio. Tali somme permetteranno l’incremento della quota fissa e dunque ulteriori progressioni economiche nel 2018. Come noto la scrivente O.S. non ha sottoscritto l’accordo sui criteri relativi alle progressioni in quanto ritiene che non rispondano a equità e trasparenza, ma è stata tra le promotrici più convinte del tavolo poiché considera la questione salariale centrale dopo molti anni di blocco della contrattazione. Per questi motivi ha salutato con grande soddisfazione l’incremento della quota fissa ed ha chiesto, insieme alla maggioranza delle OO.SS, anche in vista del cambio al vertice dell’Avvocatura, di inserire un impegno a stanziare le somme che si renderanno disponibili per ulteriori progressioni economiche nel 2018.
L’Amministrazione, appoggiata incomprensibilmente da qualche OO.SS., ha opposto resistenza ma alla fine siamo riusciti comunque ad ottenere una dichiarazione congiunta allegata al C.I., che abbiamo sottoscritto, che garantisce una continuità per il 2018. Da parte nostra resta ovviamente ferma la posizione sui criteri e faremo di tutto affinché nel 2018 vengano modificati in modo da garantire equità e trasparenza. Come noto, dopo aver fatto degli approfondimenti legali, abbiamo messo a disposizione le nostre strutture per i lavoratori che vedessero leso il proprio diritto soggettivo alla progressione economica. Altra previsione importante, che dà ulteriori spazi di contrattazione alle rsu ed alle OO.SS territoriali, è la possibilità di contrattare il miglioramento delle prestazioni collettive e individuali legate ai servizi istituzionali in sede locale. Vorremmo inoltre dire a coloro i quali sprecano fiato e parole per parlare, con evidenti mistificazioni, dell’operato altrui invece che del proprio, che farebbero bene a occuparsi dei diritti dei lavoratori invece che perseguire questioni personali. Come diceva Esiodo “Se sparli di qualcuno, aspettati di sentire presto cose anche peggiori sul tuo conto.”

Roma, 27 ottobre 2017

Per FPCGIL Nazionale
Nicoletta Grieco

Si è tenuto a Roma, lo scorso 18 ottobre, nella sala Parlamentino dell’Inail il seminario “Salute e Sicurezza nel lavoro atipico e flessibile” organizzato da CGIL e NIdiL CGIL, in collaborazione con Civ Inail.

Roma 27 ottobre 2017

FUA 2017, POSIZIONI ORGANIZZATIVE, PROGRESSIONI ECONOMICHE, MOBILITA’ E PROGETTI LOCALI: RESOCONTO SULLA RIUNIONE DEL 26 OTTOBRE 2017 

la riunione di ieri è stata importante per diversi motivi, e pertanto vi illustriamo i temi per singolo punto:

FUA 2017 
sono finalmente state rese disponibili le risorse per remunerare il FUA 2017. Pertanto, a seguito dell’emanazione del decreto di riparto, avvenuta ieri, gli Uffici possono procedere al pagamento. Vi invitiamo al riguardo a verificare gli adempimenti in capo ai singoli Uffici, tenuto conto delle scadenze sul cedolino unico;

PROGETTI LOCALI 2017 
siglato l’accordo sui progetti locali 2017. In allegato l’accordo con la precisazione che lo stesso sarà esigibile solo dopo la firma definitiva che avverrà dopo la certificazione degli organi di controllo. I progetti locali sono il frutto della ricerca paziente di risorse dalle economie del FUA degli anni scorsi e garantiscono una parametrazione media pro capite intorno ai 700/800 euro;

MOBILITA’ VOLONTARIA 
Ci hanno comunicato che la verifica dei titoli presentati dai candidati è quasi al termine e ci hanno indicato la data del 7 novembre 2017 come data di pubblicazione delle graduatorie. Naturalmente, come sempre accade, le date indicate sono sempre da prendere con le molle, ma in ogni caso siamo al termine di questa procedura;

POSIZIONI ORGANIZZATIVE 
è finalmente iniziato il confronto sui criteri di attribuzione delle posizioni organizzative, un tema lungamente atteso dai lavoratori interessati. L’accordo di quest’anno ha un dato positivo, relativo alla sua decorrenza, che sarà il 1 gennaio 2017 ed alcune criticità, relative alla identificazione di criteri utili a retribuire tutte le posizioni rilevate e allo stesso tempo mantenersi entro la quota di budget indicata sul FUA (1.750.000 euro). L’Amministrazione ha proposto di mantenere gli attuali criteri, ovvero l’identificazione quantitativa del numero di visitatori per i direttori dei Musei, e di ampliare la platea dei possibili beneficiari ai Capi Area delle Soprintendenze ed ai Direttori Amministrativi dei Musei autonomi. Noi ci siamo dichiarati favorevoli all’ampliamento e contrari al mantenimento dei criteri quantitativi che in tal modo penalizzerebbero la gran parte dei funzionari direttori dei Musei. Allo stesso tempo ci è stato proposto di avviare una revisione di questi criteri però posticipandola al 2018, anche alla luce di un possibile incremento della quota FUA da destinare. Anche in questo caso abbiamo espresso perplessità e chiesto invece di individuare già da questo accordo criteri che consentano l’erogazione di queste somme a tutti coloro che sono stati chiamati nel corso dell’anno all’espletamento di questi incarichi, delicati e pieni di responsabilità. Come ulteriore dato positivo l’accordo porrà termine alla incompatibilità delle posizioni organizzative con la partecipazione ai progetti locali. L’Amministrazione ci ha allora comunicato che ha bisogno ancora di qualche giorno per quantificare con esattezza la platea dei possibili destinatari e pertanto nella prossima riunione avremo dati più attendibili su cui confrontarci, sperando di chiudere questa partita. Vi terremo puntualmente informati.

PROGRESSIONI ECONOMICHE 2017 
Abbiamo rappresentato preliminarmente, ed in modo molto duro, lo sconcerto che ha causato tra i lavoratori la pubblicazione della Circolare 239 con i temi che dovrebbero essere oggetto dei quiz. In particolare la ridondanza di testi e monografie incentrate sulla riforma, quasi come se le progressioni economiche fossero una occasione di indottrinamento e non una valutazione delle capacità professionali. In questo contesto si sono inserite le solite strumentalizzazioni da parte di alcune sigle autonome (UNSA e FLP), le quali, dopo avere condiviso il percorso ed i criteri scelti, hanno pensato bene di sfilarsi e tentare di buttare questa vicenda nel polverone utile alla prossima campagna RSU. Non ci stiamo a questi giochetti irresponsabili che rischiano seriamente di mettere in discussione un processo di avanzamento professionale che riguarderà più di 5 mila lavoratori, abbiamo messo in guardia l’Amministrazione da ogni tentazione di rinvio ed abbiamo chiesto preliminarmente di conoscere se l’accordo sia stato certificato dagli organi di controllo, altrimenti non si comprende di cosa stiamo parlando. Ed abbiamo inoltre chiesto di avere, nel più breve tempo possibile, i quiz e le risposte, nonché di conoscere le modalità tramite cui si effettuerà la prova a quiz. Le risposte sono state le seguenti: l’accordo ancora non è stato certificato dagli organi di controllo, ma contano di avere la certificazione a giorni; ci saranno forniti nel giro di una decina di giorni i quiz con le risposte esatte. I quiz saranno complessivamente 100 per la prima area, 200 per la seconda e 300 per la terza, da cui si pescheranno i 30 che saranno oggetto della prova. La modalità di effettuazione delle prove deve essere ancora valutata: l’Amministrazione è stata generica su questo punto limitandosi a dirci che saranno utilizzate le postazioni di lavoro. Ma su questo punto occorrono ulteriori approfondimenti in relazione alle condizioni logistiche e strumentali di molte sedi periferiche, ovvero con riferimento alle note carenze in alcuni Uffici di postazioni utili. Ma sono questioni a nostro parere superabili, individuando soluzioni ad hoc. Quindi avremo in anticipo i quiz e le relative risposte, con buona pace delle cassandre improvvisate, e faremo in modo di far garantire un ordinato svolgimento del processo nonché il rispetto della data del 31 dicembre prossimo per la conclusione del processo. Non riteniamo, alla luce di questi chiarimenti, di dover ulteriormente specificare che queste prove saranno accessibili a tutti e che non comporteranno seri sforzi per i candidati: questo lo verificheranno i lavoratori al momento in cui i quiz saranno pubblicati e se e quando sarà garantita una adeguata possibilità di effettuazione delle prove. Noi possiamo solo tentare di tranquillizzare i lavoratori e di invitarli a non farsi trascinare in un dibattito strumentale, attizzato per tutti altri scopi. I nostro obiettivi rimangono quelli di rispettare gli impegni assunti con i lavoratori e di arrivare almeno alle 12.050 progressioni entro il 2018. Almeno, perché secondo noi, come abbiamo peraltro già proposto, ci sono le condizioni per un ulteriore ampliamento della platea dei possibili destinatari. Al momento vogliamo concludere felicemente il percorso che, con le progressioni di quest’anno, porta a quasi 9000 il numero dei beneficiari in due anni. Fatti, non chiacchiere, al servizio dei lavoratori.

Fp Cgil Nazionale Mibact
Claudio Meloni

Si è svolta ieri la prevista riunione sul Fua 2017. In premessa il Segretario Generale ha annunciato che saranno disponibili, una volta certificate dalla ragioneria, ulteriori cospicue somme per il Fua dovute alle cessazioni dal servizio. Tali somme permetteranno l’incremento della quota fissa e dunque ulteriori progressioni economiche nel 2018. Come noto la scrivente O.S. non ha sottoscritto l’accordo sui criteri relativi alle progressioni in quanto ritiene che non rispondano a equità e trasparenza, ma è stata tra le promotrici più convinte del tavolo poiché considera la questione salariale centrale dopo molti anni di blocco della contrattazione. Per questi motivi ha salutato con grande soddisfazione l’incremento della quota fissa ed ha chiesto, insieme alla maggioranza delle OO.SS, anche in vista del cambio al vertice dell’Avvocatura, di inserire un impegno a stanziare le somme che si renderanno disponibili per ulteriori progressioni economiche nel 2018.
L’Amministrazione, appoggiata incomprensibilmente da qualche OO.SS., ha opposto resistenza ma alla fine siamo riusciti comunque ad ottenere una dichiarazione congiunta allegata al C.I., che abbiamo sottoscritto, che garantisce una continuità per il 2018. Da parte nostra resta ovviamente ferma la posizione sui criteri e faremo di tutto affinché nel 2018 vengano modificati in modo da garantire equità e trasparenza. Come noto, dopo aver fatto degli approfondimenti legali, abbiamo messo a disposizione le nostre strutture per i lavoratori che vedessero leso il proprio diritto soggettivo alla progressione economica. Altra previsione importante, che dà ulteriori spazi di contrattazione alle rsu ed alle OO.SS territoriali, è la possibilità di contrattare il miglioramento delle prestazioni collettive e individuali legate ai servizi istituzionali in sede locale. Vorremmo inoltre dire a coloro i quali sprecano fiato e parole per parlare, con evidenti mistificazioni, dell’operato altrui invece che del proprio, che farebbero bene a occuparsi dei diritti dei lavoratori invece che perseguire questioni personali. Come diceva Esiodo “Se sparli di qualcuno, aspettati di sentire presto cose anche peggiori sul tuo conto.”

Roma, 27 ottobre 2017

Per FPCGIL Nazionale
Nicoletta Grieco

Lavoro: Fp Cgil, nettamente primo sindacato in elezioni Rsu e Rlssa


‘Grande affermazione in tutto il paese
premiata una scelta che fa la differenza’ 

Roma, 27 ottobre 2017

“La Funzione Pubblica Cgil è nettamente il primo sindacato in tutto il paese alle elezioni per il rinnovo delle Rsu e delle Rlssa dell’igiene ambientale, con una straordinaria affermazione delle sue candidate e dei suoi candidati”. A farlo sapere è la stessa categoria dei servizi pubblici della Cgil al termine della due giorni di voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) e quelle specifiche sui temi della sicurezza, salute e ambiente (Rlssa) nel comparto dell’igiene ambientale, “che, come dimostrano i dati a spoglio quasi completato, ha registrato una straordinaria partecipazione”.

Il 25 e il 26 ottobre, ricorda la Fp Cgil, “sono stati chiamati al voto, infatti, i circa 90 mila addetti del settore, sia nel pubblico che in quello privato, in un ‘election day’ arrivato a poco più di un anno dalla firma dei due contratti nazionali di riferimento, quello del settore pubblico con Utilitalia e del settore privato con Fise, e che soprattutto per la prima volta ha dato attuazione al Testo Unico su democrazia e rappresentanza del 10 gennaio del 2014”. La scelta, sostiene ancora la categoria della Cgil, “di mettere al centro del programma il tema della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, insieme al potenziamento dei diritti e dell’occupazione in un’ottica di miglioramento dei servizi offerti ai cittadini ha premiato ancora una volta, e di gran lunga, la nostra categoria”.

Inoltre, prosegue la Fp Cgil: “Premiata allo stesso tempo la scelta di permettere che le lavoratrici e i lavoratori potessero liberamente scegliere non soltanto le loro rappresentanza sindacali ma anche i rappresentanti della salute, della sicurezza e dell’ambiente, per difendere e praticare il diritto alla libertà sindacale e alla rappresentanza. Come abbiamo sostenuto lungo questi mesi di campagna elettorale: votare per la Fp Cgil è una scelta che ‘fa una bella differenza’. Questo voto impegna il nostro sindacato a battersi per migliorare le condizioni di lavoro del personale nell’ambito dello sviluppo del settore dei rifiuti. Sarà questo il nostro impegno, come lo è sempre stato. Noi ci siamo e facciamo la differenza”, conclude la Funzione Pubblica Cgil.

Impegno di Orlando, al via anche confronto su tema aggressioni

Roma, 26 ottobre 2017

“Cinquecento poliziotti penitenziari distaccati faranno rientro nelle carceri e si apre finalmente il confronto sul problema delle aggressioni subite dal personale”. A farlo sapere è la Fp Cgil Polizia Penitenziaria al termine di un confronto con il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, aggiungendo che: “Da anni chiediamo che il personale di Polizia Penitenziaria in esubero nelle sedi non detentive faccia rientro nelle carceri, così come abbiamo spinto con decisione per ottenere un confronto per trovare soluzioni condivise che mettano in sicurezza il personale a fronte del progressivo aumento delle aggressioni subite. Per questo siamo soddisfatti delle decisioni assunte dal Ministro della Giustizia Orlando”.

Inoltre, prosegue la Fp Cgil Polizia Penitenziaria, “non ci è ben chiaro il metodo con cui sarà selezionato il personale che dovrà fare rientro negli istituti penitenziari. Noi abbiamo proposto fin dall’inizio del confronto col ministro un metodo oggettivo, ribadito nell’ultimo confronto, ossia far rientrare nelle carceri di appartenenza tutti i poliziotti distaccati nelle sedi non detentive dopo il 31 dicembre 2011 e, sulla base dei dati forniti dall’amministrazione penitenziaria, avremmo ottenuto approssimativamente lo stesso risultato annunciato dal Guardasigilli nel corso del confronto. Ma – precisa la categoria – la nostra proposta non è passata al tavolo di confronto. Ci auguriamo comunque che si usi un metodo che possa evitare favoritismi. Il solo modo è partire dall’ultimo distaccato in ordine cronologico e procedere fino al raggiungimento della dotazione organica prevista”.

Per la Fp Cgil Polizia Penitenziaria “non si tratta della soluzione definitiva del problema della carenza di organico, ma è senza dubbio un aiuto concreto per il personale di Polizia Penitenziaria che si trova in prima linea nelle sezioni detentive delle nostre carceri ed è costretto a lavorare con il 30% di unità in meno. Ora Orlando  – conclude la Fp Cgil Polizia Penitenziaria – mantenga l’impegno assunto e convochi subito un tavolo di confronto per trovare soluzioni concrete al triste fenomeno delle aggressioni che il personale di Polizia Penitenziaria continua a subire ogni giorno”.

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