Si è svolto ieri il secondo incontro per il rinnovo del contratto nazionale sanità privata Aris-Aiop. Le controparti in apertura dell’incontro hanno dichiarato l’intenzione di giungere entro fine anno alla sottoscrizione del rinnovo ponendo ripetutamente, al tempo stesso, il tema della necessità che le regioni provvedano al finanziamento dello stesso attraverso un adeguamento delle tariffe, chiedendo anche alle OOSS di rendersi parte attiva nella richiesta d’intervento in questa direzione alle istituzioni. Come CGILCISLUIL  abbiamo dichiarato la nostra (scontata) condivisione rispetto all’obiettivo di giungere ad un rinnovo in tempi rapidi, proponendo a questo scopo la costituzione di alcuni tavoli tematici finalizzati alla velocizzazione del lavoro in termini di analisi delle proposte di modifica dell’impianto attuale, a partire dalla richieste contenute nella piattaforma sindacale presentata.  Abbiamo altresì registrato, positivamente, una dichiarazione delle controparti in merito alla vigenza del CCNL che, collocandosi nel triennio 2016/2018, dovrebbe riallinearsi con quella della sanità pubblica. In merito all’intervento sulla conferenza delle regioni abbiamo dichiarato la nostra non condivisione rispetto alla richiesta avanzata, dichiarandoci al contrario disponibili a valutare un ipotesi di avviso comune al Governo sul tema complessivo del finanziamento del servizio sanitario e della sua tenuta. Dopo alcune schermaglie dialettiche, l’incontro si è concluso con la decisione congiunta di istituire tre commissioni di lavoro che lavoreranno in contemporanea – a partire da due date fissate per il 14 ed il 27 novembre su tre blocchi di questioni: relazioni sindacali e valorizzazione delle professioni, istituti del rapporto di lavoro, welfare e previdenza complementare; è stata, infine, accolta la nostra proposta di lavorare sull’ipotesi di avviso comune sopra descritta. Vi terremo informati sugli sviluppi del confronto e sui lavori dei tavoli tematici.

Capo Area Sanità e SSAEP
FP CGIL Nazionale
Michele Vannini

Perché manifestiamo dinanzi al Ministero dell’Economia e delle Finanze, pur rivendicando questioni legate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, all’INL e all’ANPAL?

Perché Il MEF non solo ha rifiutato di certificare le somme del FUA 2016, ma ha anche previsto un taglio di circa 7 milioni di euro che coinvolge anche il FUA 2015, già certificato dallo stesso MEF. A noi non interessa individuare le responsabilità, ma solo che quei soldi dei dipendenti non vengano sottratti al personale amministrativo, informatico e ispettivo delle tre Amministrazioni.

Perché il Ministro Poletti si era impegnato a interloquire con il MEF per ottenere degli stanziamenti in favore del Ministero, dell’ANPAL e in particolare dell’INL, all’interno della legge di stabilità; ad oggi non si conosce che fine hanno fatto quegli stanziamenti e se addirittura siano stati azzerati anch’essi.

Perché le nomine del collegio dei revisori dell’INL sono ancora ferme al MEF e questo determina, di fatto, il blocco delle somme spettanti al personale ispettivo, aggiungendo così, un ulteriore elemento di malcontento.

PER QUESTO RIVENDICHIAMO CON FORZA CHE I SERVIZI ISTITUZIONALI SVOLTI DAL MINISTERO E DALLE SUE AGENZIE NON VENGANO COMPROMESSI DAL TAGLIO DI RISORSE.

PER QUESTO SIAMO CONVINTI DI PROSEGUIRE CON TUTTE LE INIZIATIVE DI LOTTA CHE SI RENDERANNO NECESSARIE.

Roma, 26 ottobre 2017

FP CGIL CISL FP UILPA CONFSAL-UNSA USB-PI INTESA
Ariano La Rosa Vignocchi Di Biasi Sabani Morgia
Palumbo Giovannetti

 

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Roma, 25 ottobre 2017

AL DIRETTORE GENERALE di PERSOCIV
E, p.c. AL GABINETTO DEL MINISTRO
AL SEGRETARIO GENERALE DELLA DIFESA

Oggetto: CCNI per la distribuzione FUA 2016. Liquidazione quota performance

E’ con grande stupore che abbiamo appreso – leggendo la circolare 0064587 del 23.10.2017 emanata da Persociv, che l’interpretazione della Direzione sulle modalità di attribuzione della quota performance, è la seguente: “Le risorse verranno distribuite tra i dipendenti in servizio nel corso dell’anno di riferimento in base ai criteri fissati dalla contrattazione locale…”.

Non è chiaro alle scriventi se si deve prendere finalmente atto che la Direzione ha “sposato” l’interpretazione data da queste OO.SS. (che è stata oggetto di aspro confronto) o se, in alternativa, si debba mestamente convenire che questa è l’ennesima emanazione di circolare con indicazioni improprie e contraddittorie.

Sarebbe quindi utile se la Direzione volesse chiarire quale delle due opzioni sopra ventilate ha inteso diramare a tutti gli Enti (creando non poche perplessità sia tra i lavoratori, sia tra gli addetti ai lavori).

FP CGIL         UIL PA       FLP DIFESA  CONFSAL UNSA
F.to  Quinti    F.to Colombi    F.to Pittelli         F.to Braconi

Pur evitando, di solito, di commentare i documenti prodotti dalle altre Organizzazioni sindacali,non possiamo che rilevare con soddisfazione come l’ultimo documento della UIL Trasporti, tra le varie analisi sulla situazione dell’ENAC di cui alcune condivisibili, affermi con chiarezza che la trasformazione in EPE è “inattuabile per le stesse competenze dell’Ente”.Certamente un segnale forte che rilancia l’urgente necessità di un confronto serio, trasparente e possibilmente unitario, per trovare strade comuni per affrontare e risolvere i problemi strutturali dell’ENAC, di cui anche l’attuale management porta responsabilità.Sorprende, invece, l’iniziativa di una raccolta di firme tra i lavoratori a favore della trasformazione dell’ENAC in Ente Pubblico Economico; un tentativo, forse spontaneo, di togliere forza all’azione messa in campo dalle OO.SS. che hanno ottenuto un incontro con il Vice Ministro Nencini, davvero incomprensibile nel momento in cui si aprono nuovi scenari di confronto interni e istituzionali.La vera fortuna è che tale iniziativa non abbia avuto impulso o supporto da parte del vertice dell’Ente, altrimenti sarebbe risultata irrimediabilmente grave.Tentare di screditare l’azione messa in campo dalle OO.SS. può essere pericoloso e controproducente in un momento in cui, nell’interesse generale, è più che mai necessario garantire unità alla comune battaglia in difesa del nostro lavoro, del ruolo pubblico e della professionalità del personale ENAC.Contro ogni tentativo di divisione, continueremo ad agire nel rispetto del mandato ricevuto dai lavoratori che in assemblea si erano espressi in maggioranza a favore del mantenimento della natura pubblica dell’Ente e della necessità di aprire un confronto con le Istituzioni competenti per trovare soluzioni concrete e praticabili per il rilancio dell’Ente e della sua funzione di Autorità nel settore dell’aviazione civile.

F.to               F.to                  F.to            F.to              F.to                  26F.to
FP– CGIL       FIT-CISL        UILPA        FLP          CIDA-FC         USB-PI
A.Impronta   S. Ingrassia    E.M. Ponti   P. Proietti  G. Parisini  C. Del Villano

26 ottobre 2017

A Roma alle ore 10 al Mef in via XX Settembre

Roma, 25 ottobre – “Di pazienza ne abbiamo avuta tanta, ora basta!”. E’ con queste parole che le lavoratrici e i lavoratori del Ministero del Lavoro, Inl e Anpal scenderanno in piazza a Roma giovedì 26 ottobre per una manifestazione promossa da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa, Usb-Pi, Flp e Federazione Intesa in programma alle ore 10 sotto la sede del Ministero dell’Economia in via XX Settembre.
Una mobilitazione indetta, fanno sapere i sindacati, “contro l’ennesimo affronto ai lavoratori del Ministero del Lavoro, Inl  e Anpal, privati delle giuste risorse. Si doveva mettere il carburante in una macchina traballante e invece le si tolgono le ruote, per non farla camminare più”. Le organizzazioni sindacali avanzano anche una serie di rivendicazioni, tra queste: “Il rientro dei tagli sul salario accessorio, la previsione di risorse in favore del Ministero e delle sue Agenzie nella legge di Bilancio e lo sblocco della nomina del presidente del collegio dei revisori dell’Inl, attualmente ferma al Mef”.
Per i sindacati, inoltre, “come si può pensare di garantire servizi quotidiani senza risorse? Come fare azione di controllo su un mercato del lavoro sempre più precario? Come si pensa di combattere il lavoro nero e le morti sul lavoro?”. Per tutte queste ragioni si ribadisce l’appuntamento di giovedì 26 ottobre a Roma, in via XX settembre alle ore 10, sotto gli Uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

Roma, 25 ottobre 2017

DEFINITO L’ACCORDO FUA E GLI SVILUPPI ECONOMICI ANNO 2017 AGENZIA INDUSTRIA DIFESA – PRESTO LA FIRMA DELL’IPOTESI DI ACCORDO

Si è concluso positivamente nell’odierno pomeriggio l’incontro convocato dalla Direzione Generale di A.I.D. per discutere del FUA 2017 e degli sviluppi economici.
Un confronto serio, approfondito e sereno quello svolto tra le Parti all’Agenzia sul tema, nell’occasione reso possibile anche grazie alla disponibilità offerta alla discussione dal Direttore e dai suoi più stretti collaboratori – i quali, pur nel rispetto delle diverse prerogative, sono stati evidentemente capaci di comprendere e valorizzare le ragioni sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori che sono state affidate alle proprie rappresentanze sindacali -, che hanno predisposto una bozza di ipotesi di accordo che recepisce esattamente tutte le indicazioni che le scriventi OO.SS. avevano invano provato a consegnare e discutere con il Direttore di Persociv per il personale amministrato della difesa.
Per quanto concerne l’esigenza, già prospettata la volta scorsa, di riaprire la discussione sulle P.O., P.P.L., turnazioni e reperibilità in funzione del FUA 2018, verrà quanto prima avviato il confronto ad un apposito tavolo tecnico, analogamente a quanto già fatto per la Difesa.
Con riferimento ai criteri selettivi relativi agli sviluppi economici per l’anno in corso,l’accordo raggiunto tra le parti prevede: la riconferma dei criteri già utilmente adottati nella procedura selettiva del 2016 per quanto attiene i “Titoli di studio” (con la sola giunta in area 2^ del titolo “scuola elementare”, allineato a quello relativo al diploma di “scuola elementare di primo grado”, mentre per quanto riguarda gli altri due criteri (“esperienza professionale maturata” e”valutazione della prestazione professionale”) il recepimento in toto dell’accordo FUA Difesa 2017.Il numero delle posizioni messe a concorso, definitivamente concordato dopo il noto, inopinato e da noi fortemente contestato taglio operato dalla Funzione Pubblica, consta ora in 190 sviluppi economici, due in più rispetto alla previsione iniziale dell’Agenzia, distribuito tra le diverse fasce e aree. In aderenza a quanto poi fortemente richiesto ed ottenuto nell’accordo FUA 2017 Difesa, per quanto concerne l’utilizzazione delle somme variabili e le regole per la distribuzione del F.U.S., ovvero per quanto attiene alla differenziazione dei criteri di valutazione dell’apporto partecipativo del lavoratore ai progetti locali rispetto a quelli relativi alla performance individuale, e anche per ridare peso e significato alla contrattazione locale ed evitare il ripetersi dei problemi registrati nei pagamenti FUS 2016 non ancora operati da quegli Enti che hanno scelto di ancorare il FUS alla performance individuale, anche l’accordo FUA 2017 di AID sarà allineato alle previsioni stabilite nell’accordo FUA 2017 sottoscritto a Persociv.
Com’è di tutta evidenza, la discussione intrattenuta con la dirigenza di AID si è sviluppata celermente e in ben altro clima rispetto a quello che ha purtroppo caratterizzato fin dall’inizio la discussione avvenuta sul tavolo di confronto sul medesimo argomento con il Direttore Generale per il personale civile della Difesa, che, come è ormai ampiamente noto a tutti, non solo su quest’ultimo tema ha sempre operato scelte unilaterali, non sulla base della fondatezza dei propri argomenti, ma solo attraverso l’affermazione muscolare del suo ruolo, attuata mediante il costante ricorso a quegli atteggiamenti pretestuosi e di sfida che hanno poi generato le criticità e la conflittualità che oggi, soprattutto dopo il presidio fortemente partecipato svolto lo scorso 19 ottobre a Roma e in tutte le maggiori sedi della Difesa, sono più che mai presenti.
Abbiamo poi segnalato la necessità di dar corso subito all’iter certificativo, al fine di avviare la procedura selettiva in tempi che consentano la pubblicazione delle graduatorie entro dicembre. Trasmetteremo nei prossimi giorni, appena sarà resa disponibile da AID, l’ipotesi di accordo che presto sottoscriveremo a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’Agenzia.

FP CGIL            UIL PA       FLP DIFESA    CONFSAL UNSA
F.to  Quinti    F.to Colombi    F.to Pittelli         F.to Braconi

48° Comitato europeo funzioni centrali (NEA)

nea

19 ottobre 2017 Bruxelles

Si è svolta giovedì 19 ottobre 2017 a Bruxelles la 48a riunione dello Standing Committee Nea.Dopo la rituale adozione del verbale della scorsa riunione siamo passati agli argomenti all’ordine del giorno
.Il primo punto all’odg era l’elezione del vicepresidente del Comitato, che si è svolta per acclamazione ed ha eletto la sottoscritta alla vicepresidenza. Riteniamo la vicepresidenza un importante traguardo per la nostra Organizzazione che premia l’impegno di tutti quelli che, con un lavoro di gruppo, hanno partecipato negli anni con grande passione ai lavori del Comitato.
Importante punto all’odg era l’Accordo su Informazione e Consultazione firmato a Bruxelles due anni fa ed il cui stato della procedura è ad oggi in stallo. E’ stato ultimato lo studio di rappresentatività che conferma che sia Tuned che Eupae sono maggiormente rappresentativi  nell’Unione ma la Commissione non ha risposto alla lettera inviata a Mr Junker né a quella inviata a Dombroskis e sta continuando a dilatare i tempi. Da notizie ufficiose l’accordo, insieme a quello dei parrucchieri, sarebbe in stallo perché la Commissione, che non ha ancora proceduto alla valutazione di Impatto essenziale per la procedura di trasformazione in direttiva,  non sarebbe intenzionata a trasporre entrambi gli accordi in una direttiva vincolante ma vorrebbe utilizzarli in altro modo. Ciò sarebbe gravissimo ed in violazione dell’art 155 del TFUE e costituirebbe un pericoloso precedente che darebbe alla Commissione il potere di decidere unilateralmente in futuro quali accordi trasporre e quali no. La via legale si preannuncia molto costosa ed è stato quindi deciso di portare la questione al prossimo esecutivo della CES in modo che possa sostenerla e portarla alla discussione con la Commissione. La dichiarazione verrà presentata dall’Epsu e i membri del NEA sono stati invitati a sollecitare le proprie confederazioni perché la sostengano.
Il Comitato è stato inoltre sollecitato ad acquisire, una volta pubblicati sul sito Epsu, i materiali, la guida ed il video, scaturiti dal progetto del dialogo sociale sui rischi psicosociali a lavoro e violenze da parte di terzi.  Dal momento in cui verranno pubblicati sarà infatti necessario procedere a livello nazionale a diffonderli sui posti di lavoro nella maniera più capillare possibile.
E’ stato inoltre illustrato dal segretariato Epsu il prossimo progetto del Dialogo sociale, che non è ancora stato approvato dalla Commissione, su Equilibrio vita lavoro e digitalizzazione. Nell’illustrazione del progetto, troppo sbilanciato verso la digitalizzazione più che verso l’equilibrio vita lavoro, sono emersi dubbi e perplessità   relativamente a come il progetto è stato presentato dagli italiani. Senz’altro Tuned dovrà vigilare perché il progetto rispetti le linee guida decise congiuntamente.
Sulla questione della partecipazione alla riunione informale dei DG di Tallin si è deciso, visto l’atteggiamento ottuso dei DG che continuano a voler decidere la delegazione TUNED, di non partecipare all’incontro del 6-7 dicembre a Tallin.
Sulla questione della giustizia fiscale vi è stata una breve presentazione da parte di Luca Scarpiello sul progetto della direttiva Cbcr che necessita azioni di lobby e di sostegno a livello di Governi Nazionali che potenzialmente potrebbero appoggiarla. Il Governo italiano è uno di quelli potenzialmente a favore e dunque dovremo cercare di esercitare pressioni a favore di questa normativa che obbligherebbe le multinazionali a pagare le tasse nelle stesse nazioni in cui esercitano la propria azione.
Il “country by country reporting” (Cbcr), è la dichiarazione contabile (nei bilanci annuali) di alcuni elementi rilevanti dell’attività delle grandi aziende (dagli occupati ai profitti), per come si svolge nei vari Paesi nei quali le multinazionali sono presenti con filiali e mercati di riferimento.
Sulla questione della protezione dei whistleblowers è stato fatto un piccolo report sulla campagna dell’EPSU. Una proposta della commissione arriverà probabilmente entro la fine dell’anno.
Sulla questione migranti e rifugiati è stato illustrato lo studio fatto da Epsu in collaborazione con PSI sulla privatizzazione dei servizi ai migranti; è stato fatto un report sullo del progetto di FPCGIL e FSC-CCOO, nonché focalizzazioni sulla importanza, anche in ambito di dialogo sociale, di concentrarci sulle condizioni di lavoro di chi offre i servizi alla migrazione.
Sulla questione dei servizi carcerari  è stata differita l’adozione di una dichiarazione da inviare ai Ministri della Giustizia.
Il Segretario generale dell’EPSU, Jan Willem, ha inoltre spiegato le fasi congressuali del congresso dell’EPSU che si svolgerà dal 4 al 7 giugno 2019 a Dublino.Da ultimo sono state comunicate le date dei prossimi appuntamenti.(24 ottobre 2017)
Nicoletta Grieco

24.10.2017 – Riteniamo esagerato il parere espresso dal Direttore Centrale per le Risorse Umane così come riteniamo inopportuno il quesito proposto dal Direttore Centrale per la Formazione.

Non abbiamo mai ricevuto, da parte del personale, lamentele sull’operato degli istruttori coinvolti nelle commissioni di esame durante i corsi interni alla nostra Amministrazione. La professionalità non può essere calpestata attraverso un subdolo attacco nei confronti del mondo sindacale, di questo si tratta. Se esiste un problema, questo va affrontato alla radice.

Se il problema c’è, questo è nei corsi di ingresso e va estirpato contrastandolo. Si eviti di tacciare gli istruttori in generale, questi non sono conniventi con questioni di malaffare così come qualcuno intende far credere. La professionalità del personale istruttore, le capacità e l’imparzialità dimostrata in questi tanti anni di Corpo non possono e non devono essere messi in discussione da una semplice interpretazione.

La Fp Cgil VVF è pronta a stabilire regole e patti; siamo pronti a farlo già a partire dal Corso 81° ma non siamo disponibili a mettere in discussione l’integrità morale di tutti i nostri istruttori sul territorio. Essere un bravissimo istruttore e al contempo ricoprire un incarico sindacale non può essere lesivo moralmente e non deve significare estromissione.

Per questo abbiamo chiesto all’Amministrazione di sospendere ogni tipo di censimento nazionale e di convocare immediatamente le organizzazioni sindacali nazionali.
In allegato oltre alla nota della Fp Cgil VVF anche le note dell’Amministrazione

Roma, lì 24 ottobre 2017

Al Ministro per la Semplificazione
e la Pubblica Amministrazione
Marianna MADIA

e p.c.   Al Coordinatore Ufficio Organizzazione
e Lavoro Pubblico
Dipartimento Funzione Pubblica
Maria BARILA’

OGGETTO: Richiesta urgente convocazione “cabina di regia” di cui all’art. 6, c. 5, del D.Lgs. n. 178/2012.

Facendo seguito alle precedenti richieste unitarie del 12/9 e del 29/9 uu.ss., affinché possano in quella sede essere individuate idonee soluzioni alle problematiche che, allo stato, non consentono la conclusione dei processi di ricollocazione del personale ESACRI presso altre PP.AA., le scriventi chiedono che venga con la massima urgenza convocata una riunione della “cabina di regia” istituita con l’art. 6, c. 5, del D.Lgs. n. 178/2012; riunione che, ad avviso delle scriventi, stante la rilevanza dei temi da trattare, dovrà vedere, così come peraltro previsto dalla norma sopra richiamata, la partecipazione dei rappresentanti del Dipartimento della Funzione Pubblica, dei Ministeri della Salute, dell’Economia e delle Finanze, della Difesa, dell’ESACRI e delle Regioni.
Giova in proposito evidenziare come, nonostante l’approssimarsi del termine del 31/12/17, rimangano ancora da ricollocare circa 500 unità di personale, tra cui:
–  parte dei professionisti (medici e biologi) il cui trasferimento in mobilità verso altre PP.AA. è rimasto subordinato, in forza di quanto previsto dal decreto DFP ID-17283053 del 24/7 u.s., alla definizione, non ancora intervenuta, dei criteri di inquadramento in altri Comparti;
–  personale con profilo di “autista soccorritore” già stabilizzato in esecuzione di sentenze passate in giudicato o in via di stabilizzazione;
–  personale attualmente impegnato nello svolgimento delle attività pre-liquidatorie;
–  militari “ex richiamati” transitati nei ruoli civili ESACRI con decorrenza dall’1/10 u.s.
In sede di “cabina di regia” andrà altresì affrontata la problematica connessa alle indicazioni operative che, a seguito della modifica all’art. 6, c. 6, del D.Lgs. n. 178/12 apportata dal D.L. n. 13/17, andrebbero, ad avviso delle scriventi, fornite alle amministrazioni riceventi in tema di trattamenti economici da riconoscere al personale trasferito, nonché quella relativa alla salvaguardia della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori già ricollocati.
Rimanendo in attesa di riscontro, porgono distinti saluti.

FP CGIL
Salvatore Chiaramonte
CISL FP
Maurizio Petriccioli
UIL PA
Gerardo Romano

Nel comunicato unitario dello scorso 28 settembre avevamo con chiarezza sottolineato gli importanti risultati della mobilitazione dei lavoratori della Agenzia delle Entrate; in particolare avevamo evidenziato come l’ autorità politica, dopo le manifestazioni di metà settembre, si fosse impegnata ad assicurare, con una disposizione di legge, ulteriori risorse economiche per riconoscere le progressioni 2017-2018 a tutto il personale dell’Agenzia.
Siamo in attesa di verificare se, e in che termini, nella legge di Stabilità, ancora al vaglio parlamentare, sia stata recepita la nostra richiesta, supportata in questi mesi dalla mobilitazione dei lavoratori delle Entrate, più volte rappresentata all’On. le Baretta nel corso degli incontri di questi mesi.
E’ di tutta evidenza che, in ogni caso, l’obiettivo posto alla base della vertenza resta in tutta la sua interezza e non è in alcun modo derubricabile, atteso che le risorse necessarie per il finanziamento delle procedure potranno comunque trovarsi all’interno del bilancio dell’Agenzia e del nuovo sistema di finanziamento della quota incentivante.
E’ ora quindi che l’Agenzia apra il confronto sulle procedure di progressione per il quale – pur mantenendo la mobilitazione del personale – ci siamo dichiarati disponibili fin da subito. Confronto che dovrà riguardare anche l’accordo per la utilizzazione delle risorse dei Fondi relativi agli anni 2015 e 2016, la cui definizione da parte del Ministro di due annualità insieme, è anch’essa da ascrivere tra i risultati della nostra vertenza.

Roma, 24 ottobre 2017

FP CGIL
Boldorini
CISL FP
Silveri
UIL PA
Cavallaro
UNSA/SALFI
Callipo
Sempreboni
Sparacino
FLP
Cefalo
Patricelli

Al Responsabile della prevenzione
della corruzione e della trasparenza
Daniela Frascaroli

 

Gentile Dottoressa,

nel ringraziarla per la Sua nota in risposta alla nostra segnalazione rileviamo come la stessa sia molto esaustiva dal punto di vista giuridico normativo non centrando tuttavia la nostra principale preoccupazione. La questione a nostro avviso più importante è proprio nei contenuti dei criteri, da noi non condivisi, di cui al C.I. dello scorso agosto, non per quanto attiene la loro natura, prevista dalle norme, ma per la loro modalità di attribuzione,ovvero su base fiduciaria e non in base a regole dettate da trasparenza e imparzialità.

Per questo la scelta di affidare la valutazione di titoli con tali caratteristiche a componenti interni all’Istituto potrebbe, a nostro avviso, rappresentare un rischio legato all’introduzione di elementi soggettivi e quindi potenzialmente discrezionali all’interno di una procedura selettiva.

Roma, 24 ottobre 2017

Per FPCGIL Nazionale
Nicoletta Grieco

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