

Circolare ONA – Ricognizione finalizzata a conferire borse di studio intitolate a “Vanda Ansaloni” per orfani del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
C.G.I.L. INFORMA
In data 12/10/2017 l’Amministrazione ha comunicato che entro la prima settimana del mese di Novembre 2017, con una emissione speciale, saranno liquidate le competenze arretrate – per il periodo dal Gennaio 2016 al corrente mese di Ottobre – relative alle procedure di sviluppo economico all’interno delle aree per l’anno 2015. Tale liquidazione riguarderà la prevalente parte del personale (oltre 2.330 unità) e, comunque, sul cedolino del prossimo mese di Novembre, saranno adeguate anche le partite stipendiali.
LA FOLLIA DEGLI ARCHIVI APERTI IL SABATO
A seguito di una nota unitaria, con la quale contestavamo l’indirizzo assunto dalla DG Archivi, che ha inteso, sulla base di una interpretazione normativa riferita alla applicazione dell’art.106,comma 1, del Regio Decreto n.1163 del 1911, obbligare tutti gli Archivi di Stato della penisola ad avere un orario di servizio articolato su sei giorni in modo da consentire l’apertura per tutti i giorni non festivi della Sala Studio per almeno 5 ore, abbiamo ricevuto una corposa nota che fa un excursus giuridico contestando la nostra interpretazione.
Noi, pur continuando a pensare che la normativa seguente consenta una ragionevole deroga a quell’obbligo, vogliamo pubblicamente rivolgere al DG Archivi ed alla silente restante Amministrazione alcuni quesiti:
è un preciso obbligo dell’Amministrazione dotare gli Uffici di risorse umane e strumentali idonee per poter svolgere in maniera adeguata il proprio servizio pubblico? O per caso questo è un obbligo derogabile e comunque Uffici ridotti ai minimi termini devono essere obbligati a garantire un orario di servizio indipendentemente dalle reali condizioni organizzative?
E se proprio dobbiamo citare delle norme come non dimenticare le previsioni di cui al D. Lgs.165/01, nel suo articolato riferito ai principi generali (artt. da 1 a 9) laddove, ad esempio, c’è scritto che le Amministrazioni pubbliche curano l’ottimale distribuzione delle risorse umane, hanno la responsabilità di definire i corretti fabbisogni degli Uffici, devono fare programmazione?
La DG Archivi non può certo ignorare la condizione degli Archivi di Stato: come si fa ad imporre un orario di servizio ampliato a Uffici con meno di 5 persone in organico, senza personale di vigilanza e con il personale tecnico amministrativo ridotto ai minimi termini?
Insomma siamo in presenza della solita tiritera burocratica, dove l’apparenza e l’autotutela astratta la fanno da padrona e spiace rilevare che questo proviene da una Direzione Generale che ben altri segnali dovrebbe inviare alla pubblica opinione ed alla parte politica sulla situazione di degrado e declino organizzativo dei servizi ad essa affidati.
Invece si continua a scaricare sui lavoratori l’inefficienza dell’Amministrazione, la sua incapacità di progettazione di politiche di rilancio per un settore residualizzato e marginalizzato dalle riforme, e a produrre effetti peggiorativi ulteriori sulla qualità dei servizi, considerato che l’apertura su 5 giorni consente certamente maggiore fruizione rispetto a quella su 6 giorni.
Ma noi non ci stiamo: abbiamo chiesto di discutere del tema sul tavolo nazionale, per tutta risposta ci troviamo di fronte ad un atto unilaterale, al fatto compiuto. Valuteremo unitariamente le risposte adeguate a questo atto autoritario.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale Mibact
Al Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle FinanzeCons.
Roberto Garofoli
E P.C.
Al Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Cons. Luigi Caso
Al Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Dott. Paolo Onelli
Al Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro
Dott. Paolo Pennesi
Al Direttore Centrale delle Risorse Umane, Bilancio e Affari Generali
Dott. Giuseppe Diana
OGGETTO: Nomina Presidente Collegio Revisori INL – Richiesta urgente
A seguito delle dimissioni del Presidente del Collegio dei Revisori dell’INL, oltreché del membro supplente, l’organo di controllo non è più nelle condizioni di poter svolgere la sua funzione istituzionale.
Considerata la delicatissima fase che la neo-costituita Agenzia del Ministero sta vivendo, con la presente sollecitiamo un Suo decisivo intervento al fine di sbloccare la nomina del dirigente già individuato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e comunicato alla Vostra struttura, così da garantire all’organo collegiale la ripresa della sua attività ed evitare le attuali ripercussioni negative che si stanno producendo sui lavoratori e su spettanze che vanno ad essi normativamente riconosciute.
Roma, 13 ottobre 2017
FP CGIL
Matteo Ariano
CISL FP
Antonella La Rosa
UIL PA
Angelo Vignocchi
Abbiamo letto sulla rete intranet dell’Avvocatura dello Stato Decreto del Segretario Generale di nomina della commissione esaminatrice dei titoli per le progressioni economiche.Avevamo già contestato la cosa per l’evidente ragione che la conoscenza diretta dei candidati comporta in sé il rischio di un condizionamento nella valutazione. A conferma di quanto da noi sostenuto l’invito ai componenti dei ruoli amministrativi di doversi astenere in sede di valutazione della loro istanza di progressione.Inoltre, sempre a conferma dei nostri dubbi, l’Amministrazione stessa,elaborando la prima mappatura dei processi con annessa individuazione dei rischi,ha individuato l’area gestione del personale, proprio rispetto alle progressioni economiche e al “processo di valutazione dei titoli se previsti” (Piano triennale di prevenzione della corruzione 2016/2018 Avvocatura dello Stato).Tale scelta non è nemmeno riferibile a eventuali risparmi in quanto nel decreto si legge chiaramente che vi è un apposito capitolo di spesa per retribuire i membri della Commissione.Le nostre richieste, volte a garantire una procedura trasparente ed imparziale, non sono state accolte né in relazione a criteri che rendessero la procedura oggettiva né in relazione alla composizione della Commissione.Continuiamo a ritenere pertanto che la procedura possa dare risultati non oggettivi ed imparziali e ci sorge il dubbio che il perseguimento della trasparenza venga interpretato in modalità variabile a seconda della circostanze. Per quanto ci riguarda un motivo in più per dare assistenza come FP CGIL a quei lavoratori che dovessero sentirsi danneggiati nell’ambito di questa procedura.

12.10.2017 – Pubblichiamo il DPCM relativo alle assunzioni autorizzate al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’anno 2017 derivanti dai risparmi di cessazioni dell’anno 2016.
Ancora una volta, guardando i numeri relativi alle assunzioni dei Vigili, siamo costretti a confermare la necessità di scendere in piazza e rivendicare lo stanziamento per maggiori risorse per le assunzioni.
Questo DPCM chiarisce inconfutabilmente che le promesse fatte dal Ministro Minniti prima e da Rosato e Fiano dopo (Monte Citorio 19 Luglio 2017), non sono state mantenute. Solo grazie ad un ulteriore intervento economico aggiuntivo si potrà intervenire sulla materia, lo chiarisce questo DPCM con l’autorizzazione ad assumerne 301 unità entro fine anno.
I lavoratori del Corpo e gli idonei al concorso 814 del 2008, in occasione dell’iniziativa organizzata per il 17 ottobre a Monte Citorio dovranno chiedere al Governo che, almeno, le 169 unità mancanti all’appello e rivendicate unitariamente il 27 giugno u.s. rientrino nel programma delle assunzioni del 2017. Le emergenze non possono aspettare e l’Italia è un paese a rischio catastrofi ambientali.
La Fp Cgil lo scorso 19 luglio, pur avendo ascoltato le dichiarazioni di Fiano, Rosato e di tutti i parlamentari intervenuti, ha ritenuto necessario confermare lo stato di agitazione (dichiarazione dello stato di agitazione del 6 luglio 2017).
Questa operazione è risultata azzeccata, basta chiacchere ora servono provvedimenti per la proroga e per risorse aggiuntive.
La Cgil C’è
Molti lavoratori ci chiedono a che punto siano le trattative del nuovo CCNLpresso l’ARAN, perché sperano finalmente di vedere crescere le proprie retribuzioni dopo tanti anni di blocco contrattuale.
E’ bene che i lavoratori e le lavoratrici dell’Istituto sappiano che in Parlamento è in fase avanzata di discussione un disegno di legge che mira a far uscire le Agenzie Fiscali dal comparto in cui esse ora si trovano, per effetto del Contratto Collettivo Nazionale Quadro sottoscritto all’ARAN dalle OO.SS. e dell’art. 40, comma 2, del TU Pubblico Impiego, a norma del quale «sono definiti fino a un massimo di quattro comparti di contrattazione collettiva nazionale».
Sappiamo che moltissime OO.SS. sono favorevoli all’uscita dell’INPS fuori dal comparto delle Funzioni Centrali, per inseguire le Agenzie su quella strada.
Come FP CGIL siamo, invece, nettamente contrari a quel ddl, in quanto disegna una sostanziale privatizzazione delle Agenzie, riservando espressamente (art. 2, comma 5, lettera i) una serie di argomenti a regolamenti interni ed eliminando qualsiasi relazione sindacale su materie quali: assunzioni, formazione e valutazione del personale, regole di accesso alla dirigenza, posizioni organizzative … Si prevede, poi, un aumento delle posizioni dirigenziali ai sensi dell’art. 19, comma 6 del Testo Unico – quelle senza concorso, per intenderci – dal 10% al 20%.
Insomma, capiamo benissimo i motivi per cui l’INPS stia cercando di inseguire le Agenzie fiscali su quella strada, mentre fatichiamo davvero a capire come possano altre organizzazioni sindacali essere d’accordo a vedere il proprio ruolo fortemente ridotto!
Dulcis in fundo, qualora l’approvazione di quel ddl dovesse malauguratamente andare in porto, l’attuale trattativa aperta all’ARAN dovrebbe necessariamente bloccarsi, in quanto si dovrebbero ridisegnare gli attuali 4 comparti. Considerando, peraltro, l’approssimarsi delle elezioni politiche, questo significherebbe un probabile rinvio sine die del rinnovo dei contratti collettivi, con tanti saluti agli aumenti contrattuali.
Anche in questo caso, capiamo benissimo i motivi per cui alla parte datoriale possa fare comodo un simile ddl, ma non capiamo i motivi per cui altre OO.SS.siano così appassionate da un simile scenario.
Per vostra utilità, vi alleghiamo la memoria presentata al Senato dalla CGIL lo scorso 28 settembre, perché possiate farvi un’idea. Buona lettura.
Roma, 12 ottobre 2017
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Roma 12 Ottobre 2017
Al Direttore del Personale dell’Agenzia delle Dogane
e dei Monopoli
dott. ssa M. Cantilena
OGGETTO: Criticità presso il Laboratorio Chimico di Milano
Egregio Direttore,
a seguito degli incresciosi fatti accaduti presso il Laboratorio Chimico di Milano, siamo a segnalarLe una situazione di criticità che se non affrontata nel breve/medio termine crea non pochi disagi alle colleghe ed ai colleghi che prestano servizio in quell’ufficio.
Ferme restando le responsabilità addebitabili le cui valutazioni stanno in capo all’Amministrazione, come FP CGIL ci interessa ora comprendere le ricadute organizzative che sono in corso e gli interventi che l’amministrazione intende mettere in campo per risolvere la questione riguardante la mancanza di personale e l’aumento dei carichi di lavoro che insistono su questo ufficio.
Al riguardo non ci convincono soluzioni a lungo termine di redistribuzione del lavoro su altri Laboratori perché tale situazione comporterebbe una riassegnazione di carichi di lavoro su altri territori di cui non risulta data, tra l’altro, nessuna informativa sindacale a livello locale.
Premesso quanto sopra pertanto si chiede di fornire chiarimenti circa l’attuale situazione in cui riversa il Laboratorio Chimico di Milano con particolare riferimento agli interventi che l’amministrazione intende intraprendere per superare l’attuale situazione di criticità.
Certi della Sua sensibilità al riguardo, in attesa di cortese riscontro, cordialmente si saluta.
Il Coordinatore Nazionale
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli FP CGIL
Florindo Iervolino
Roma, 12 ottobre 2017
Al fine di smentire le operazioni di sciacallaggio mediatico messe in atto in questi giorni da chi, non avendo una linea politica, è costretto a parlare delle scelte operate dalla FP CGIL, teniamo a ribadire la posizione presa dalla nostra organizzazione sin dal primo giorno in cui l’amministrazione ha convocato una riunione per discutere degli esuberi di personale di Polizia Penitenziaria nelle sedi extra moenia. Come potrete facilmente verificare dai verbali delle riunioni pubblicate sul nostro sito, dalla prima riunione del 12 dicembre 2016, all’ultima del 2 maggio 2017, la FP CGIL ha concordato con la proposta presentata dalla parte pubblica, che prevedeva il rientro negli istituti penitenziari del personale in esubero nelle sedi extra moenia, secondo una serie di criteri, tra cui il principale era senza dubbio quello che prevedeva il rientro in istituto del personale distaccato dopo il 31 dicembre 2011. Con la coerenza e la serietà che ci hanno sempre contraddistinto continueremo a portare avanti le posizioni assunte in passato anche nelle prossime riunioni, lasciando ad altri le chiacchiere da bar.
Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini
Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo
e, p.c.
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio
Al Direttore generale del Personale e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa
Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a
Alle Segreterie regionali e territoriali FP CGIL
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Roma, 12 ottobre 2017
Oggetto: buono epifania per i figli minori.
Egregio Presidente,con riferimento alla nota GDAP 322618 con cui si informa che il Consiglio di Amministrazione dell’ente di assistenza per il personale di Polizia Penitenziaria ha deliberato, nell’ambito degli interventi tesi a diminuire le spese, l’eliminazione del buono epifania per i figli minori dei dipendenti, considerato il forte dissenso che questa scelta ha suscitato nel personale di Polizia Penitenziaria, la Fp Cgil chiede un suo autorevole intervento finalizzato a trovare soluzioni alternative che, nel rispetto degli equilibri di bilancio, consentano di ripristinare il suddetto buono a cui il personale tiene in modo particolare.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.
Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini