D.Lgs. n.75 del 27.5.2017 – disposizioni in materia di Polo Unico per le visite fiscali.

Incontro tra sindacati e ministro Giustizia, ora confronti su aggressioni

Roma, 17 ottobre 2017

“Accogliamo con favore le risposte date dal Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, su alcune delle rivendicazioni avanzate dalla nostra organizzazione con la vertenza aperta a sostegno del personale di Polizia Penitenziaria”. Questo il commento della Fp Cgil Polizia Penitenziaria al termine dell’incontro che si è tenuto al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria tra il titolare del dicastero di Via Arenula e i sindacati.

“Mentre siamo in attesa di una svolta necessaria sul rinnovo del contratto nazionale, che il ministro Orlando potrebbe sollecitare, gli impegni assunti dallo stesso sulle assunzioni di personale, oltre 2.000 unità entro il 2019 e un piano pluriennale che consenta un riadeguamento verso il pieno organico, e sulle modifiche normative che consentiranno ai poliziotti penitenziari di non pagare le caserme, vanno nella direzione indicata dalla Fp Cgil – prosegue il sindacato – che condivide da tempo anche la scelta di razionalizzare le risorse a disposizione, dando un aiuto concreto a chi lavora in prima linea nelle sezioni detentive”. Su questo punto, però, precisa la Fp Cgil Polizia Penitenziaria, “il metodo scelto dal Ministro per recuperare personale è sbagliato. Avevamo un accordo con l’amministrazione che prevedeva il rientro negli istituti penitenziari di tutto il personale distaccato nelle sedi amministrative successivamente alla data del 31 dicembre 2011 e pretendiamo il rispetto di quell’accordo”.

Per la Fp Cgil Polizia Penitenziaria, infine, “ora va aperto immediatamente un tavolo di confronto che possa individuare soluzioni concrete sul grave problema delle aggressioni subite dal personale di Polizia Penitenziaria. Le carceri sono una polveriera e non passa giorno in cui non registriamo aggressioni subite dal personale. È un problema di sicurezza sul lavoro, che la modalità con la quale è stata introdotta la vigilanza dinamica ha acuito, e non è tollerabile che il datore di lavoro non intervenga per tutelare i suoi dipendenti”, conclude la Fp Cgil Polizia Penitenziaria nel far sapere che la riunione tra sindacati e ministro proseguirà domani.

Assunzione contingente di Funzionari della professionalità di servizio sociale al DGMC 
I risultati della riunione del 12 settembre us 

Si è svolto il 12 settembre scorso il programmato incontro al DGMC in tema di assunzione di un contingente di funzionari della professionalità di servizio sociale dalla graduatoria di un concorso INAIL già espletato in ambito regionale.
Alla riunione, oltre al Capo Dipartimento Tuccillo, che si è limitato a salutare i presenti, hanno partecipato il Direttore Generale del Personale Starita, il Direttore Generale EPE Castellano ed i dirigenti di staff.
Il dott. Starita ha illustrato la volontà dell’amministrazione di assumere un contingente di 43/44 funzionari di servizio sociale dalla graduatoria INAIL sopra indicata. Lo stesso direttore generale ha precisato che i neo assunti saranno assegnati unicamente agli Uffici EPE che presentano gravi scoperture e prioritariamente a quelli presenti nelle regioni nell’ambito delle quali si è svolto il concorso INAIL.
Il direttore generale Starita, inoltre, ha evidenziato la impossibilità, anche per ragioni di tempo, di procedere ad un interpello straordinario preventivo per la figura professionale di funzionario di servizio sociale. Per tale motivo, a tutela dei funzionari di servizio sociale in servizio, lo stesso direttore generale ha proposto di accantonare una specifica aliquota di posti vacanti da destinare alla mobilita interna subito dopo le predette assunzioni.
Il direttore generale Starita ha poi preannunciato che la prossima Legge di Stabilita, attualmente al vaglio del Parlamento, verosimilmente conterrà l’autorizzazione ad assumere 300 funzionari di servizio sociale, al netto delle assunzioni già autorizzate. Queste ultime saranno effettuate in parte dalla graduatoria INAIL, per la parte residua dalle graduatorie di concorsi svolti presso altri enti, in particolare presso gli enti locali.
CGILCISL e UIL, stante gli obblighi normativi, hanno condiviso l’impostazione proposta ma hanno colto l’occasione per rappresentare alcuni aspetti del nuovo modello organizzativo che hanno destato perplessità in quanto coinvolgono operativamente il già esiguo numero di personale presente il quale con difficoltà riesce allo stato ad adempiere ai compiti istituzionali. Ci riferiamo ad esempio al servizio di antenne operative negli Istituti penitenziari, all’apertura di sportelli presso i tribunali finalizzati alla misura della messa alla prova o all’assegnazione di funzionari giuridico pedagogici presso gli UIEPE e gli UDEPE senza la determinazione a monte delle loro competenze operative e professionali nel settore dell’esecuzione penale esterna ossia non prettamente detentive.
Il direttore generale Castellano ha chiarito che queste nuove modalità organizzative e quindi operative sono finalizzate a deflazionare il lavoro degli Uffici di esecuzione penale esterna realizzando una interazione immediata con i legali e con l’utenza. Inoltre la stessa ha precisato che la presenza di personale educativo, seppure in in numero ridotto, servirà ad avviare anche negli UIEPE e negli UDEPE l’attività multidisciplinare e multiprofessionale in favore dell’utenza.
CGILCISL e UIL hanno evidenziato l’esperienza dell’USSM di Napoli ove è attivo da circa vent’anni un contingente di funzionari pedagogici proprio per realizzare progetti multidisciplinari. Successivamente hanno invitato la dott.ssa Castellano a promuovere iniziative formative finalizzate a sensibilizzare la dirigenza sul processo innovativo ce si sta cercando di implementare e sulla necessità di informare e comunicare al personale nei rispettivi uffici i contenuti delle attività che si andranno ad intraprendere affinchè si possano organizzare al meglio, in un ottica di condivisione, i servizi. CGIL CISL e UIL inoltre hanno rappresentato che facilitare e favorire la comunicazione ed il confronto nei posti di lavoro tra il personale e la dirigenza consentirebbe alla dirigenza di abbandonare e smussare quell’atteggiamento di sterile rigidità in tema di gestione del personale che non aiuta a rendere l’organizzazione più efficiente. I due direttori generali, nel riscontrare le richieste di CGIL CISL e UIL, hanno informato i presenti della volontà di organizzare un seminario specifico sulle problematiche della riforma in favore del personale UEPE ed in particolare in favore dei dirigenti UEPE.
Infine CGIL CISL e UIL hanno sottolineato come attualmente sia carente il raccordo tra dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e DGMC. Infatti per CGIL CISL e UIL solo un’azione sinergica e di reciprocità dei due dipartimenti può aiutare il DGMC a risolvere la grave situazione in cui versa ormai da due anni.
Vi informeremo sugli sviluppi.

Roma,17 Ottobre 2017

FP CGIL                       CISL FP               UIL PA
Macigno / Lamonica                Marra               Amoroso

Unitaria ai vertici VVF.  Denuncia sulla precaria situazione del parco automezzi del Comando di Palermo.


A Montecitorio dalle ore 9, al centro contratto, assunzioni e politiche specifiche

Roma, 16 ottobre – “Al centro il Vigile del Fuoco, professionista del soccorso”. Questo lo slogan con il quale la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco scende domani (martedì 17 ottobre) in piazza a Roma a Montecitorio alle ore 9 affinché venga data la giusta valorizzazione alle professionalità che operano nel Corpo nazionale.

“Tanti gli aspetti sui quali è necessario intervenire – commenta la Fp Cgil Vigili del Fuoco -. Chiediamo prima di tutto una valorizzazione economica e professionale dei Vigili del Fuoco, a partire dallo stanziamento di ulteriori risorse per un rinnovo del contratto che sia equo e adeguato alle professionalità che operano nel settore”. A seguire, prosegue la Fp Vvf, “è necessario stabilire un piano di assunzioni per incrementare il personale di un Corpo provato dalle tante situazioni di emergenza e soccorso che si verificano abitualmente nel nostro Paese. Le assunzioni annunciate dal governo per il 2017  bastano a malapena a coprire il turn over: serve uno sforzo ulteriore per colmare le gravi carenze di organico ed è, inoltre, necessaria la proroga della graduatoria del concorso 814 per il 2018”.

Non ultimo, il sindacato richiede al governo “l’adesione al sistema Inail contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, l’avvio della previdenza complementare integrativa e un sistema di relazioni sindacali più democratico e partecipato, anche attraverso le elezioni delle rappresentanze sindacali”. Tanti, dunque, gli aspetti sui quali lavorare. “È necessario che, a un passo dal rinnovo del contratto, la politica dia la massima priorità alle rivendicazioni dei Vigili del Fuoco, professionisti del soccorso”, che ribadisce così le  ragioni alla base dell’appuntamento di domani in piazza Montecitorio a Roma.

INPS – DSU Nuova Incombenza ! APE tutto da rifare?

L’Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) è divenuto strumento indispensabile per i cittadini e le famiglie che vogliano avere accesso a una serie di prestazioni e agevolazioni normativamente previste. Per poterlo ottenere, è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
Sino ad oggi, il 97% delle DSU è stato compilato dai Caf, in forza di una convenzione. Già nei primi mesi di quest’anno, l’istituto non aveva rinnovato per tempo la Convenzione scaduta il 31 dicembre 2016; tuttavia, non si era creata alcuna emergenza per l’Inps e i suoi lavoratori semplicemente perché i Caf avevano autonomamente deciso di proseguire a svolgere il servizio in modo gratuito. Ora, ci risiamo: i soldi stanziati per la convenzione sono prossimi ad esaurirsi e l’Amministrazione, con il messaggio 3825 del 5 ottobre u.s., sembra quasi dare per certa la chiusura della convenzione e chiedere ai propri dipendenti di tenersi pronta alla valanga di DSU in arrivo (per capirci: da gennaio a ottobre sono state redatte oltre 5 milioni di DSU). A questo punto, ci chiediamo se la governance dell’Istituto sia realmente consapevole dei carichi di lavoro insostenibili dei dipendenti Inps.
Noi non riteniamo corretto che si possa scaricare un peso simile sui lavoratori e sulle lavoratrici dell’Istituto per svariate ragioni:

– Mancanza di una formazione adeguata;
– Ricadute sulla produttività, considerato che si tratta di un prodotto sinora non calcolato;
– Ricadute sugli obiettivi istituzionali dell’Istituto: dopo l’affidamento per legge di una serie di bonus, ora è l’istituto stesso a decidere spontaneamente di assumersi il carico delle DSU, come se si voglia trasformare la pelle e la natura dell’Inps; Profili di responsabilità: cosa accadrà al dipendente che sbaglia nella redazione di una DSU?

Si tratta, forse, di un modo per convincere il Governo della necessità di ulteriori assunzioni in Inps? Se così fosse, a nostro avviso si tratterebbe di una scommessa molto rischiosa: il dpcm 88/2017, infatti, che contiene il regolamento di attuazione delle norme in materia, prevede espressamente all’art.12 che «le amministrazioni pubbliche interessate provvedono all’attuazione delle disposizioni del presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica». Il rischio, quindi, è che se il Governo non dovesse “cedere”, sarebbero comunque i lavoratori dell’istituto a dover pagare un prezzo molto alto.

Ma non basta, purtroppo: con riferimento all’APE Social e alla prevista scadenza del 15 ottobre, l’Inca Cgil ha elaborato un dossier – che vi alleghiamo – da cui emergerebbe che il tasso di domande respinte dall’Inps sia molto alto, al punto che il Ministero del Lavoro – che non ha Dipartimenti nella sua struttura, ma avremo tempo e modo per farlo capire ad altri – avrebbe espressamente inviato dei chiarimenti per far applicare la misura «nella maniera più estesa e in sostanziale coerenza con le volontà espressa dal Parlamento». Quindi ora che si fa?

Per tutte queste ragioni, riteniamo urgente un incontro coi vertici dell’istituto.

Roma,16 ottobre 2017


Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Roma, 16 ottobre 2017

Alla Direzione Risorse Umane e Organizzazione
Agenzia del Demanio

Oggetto: Piani assunzionali e istanze di mobilità volontaria pendenti.

Nel corso di un workshop ospitato presso l’annuale assemblea ANCI di Vicenza l’Agenzia ha annunciato un incremento dei compiti e delle funzioni ad essa affidati e un consistente piano da 100 assunzioni per l’inserimento di figure professionali di profilo prevalentemente tecnico. Come FP CGIL consideriamo fondamentale che l’Ente possa essere messo nelle condizioni di poter operare sul territorio svolgendo nel massimo dell’efficienza le proprie attività istituzionali: dalla gestione delle risorse umane e dalle pratiche messe in atto per creare, valorizzare e mantenere un forte senso di stabilità e coinvolgimento dipende, in larga misura, il successo di un’organizzazione. Sul punto preme evidenziare che l’intendimento di aumentare la dotazione organica dell’Ente -che trova riscontro anche nell’ambito dei normali incontri negoziali- dovrà essere l’occasione per favorire la mobilità territoriale volontaria dei dipendenti in attesa di trasferimento, in linea anche con quanto stabilito negli accordi del 17 dicembre 2015. Sarà indispensabile inoltre, data la rilevanza del tema e considerato il mutato contesto lavorativo, avviare una seria riflessione circa: la necessità di massima trasparenza amministrativa, pubblicità e imparzialità dei principi che devono fondare le politiche assunzionali dell’Agenzia le quali devono costituire leve preventive rispetto alla discrezionalità del reclutamento evitando prerogative in virtù di eventuali e particolari condizionamenti esterni; le misure di valorizzazione e aggiornamento delle professionalità esistenti in Agenzia; la riqualificazione delle figure professionali esistenti in relazione ai nuovi compiti istituzionali anche attraverso la previsione di specifici piani di formazione per massimizzare lo sviluppo delle conoscenze e le capacità specialistiche. Chiediamo la convocazione di un apposito incontro per l’informativa sindacale in merito alle domande pendenti di mobilità volontaria (comprensive di Struttura di partenza e di destinazione chiesta), suddivise per profili professionali da esaminare congiuntamente ai “quadri esigenziali” (o strumenti analoghi) delle diverse Strutture dell’Agenzia e l’avvio di un dettagliato confronto sulle tematiche elencate.

Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Agenzia del Demanio
Daniele Gamberini

Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo
e, p.c.
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio
Al Direttore generale del Personale e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa
Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a
Alle Segreterie regionali e territoriali FP CGIL
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil Polizia Penitenziaria

Roma, 16 ottobre 2017

Oggetto: mancato adeguamento dei parametri stipendiali del personale di Polizia Penitenziaria.

Egregio Presidente,dalla pubblicazione del cedolino stipendiale del personale di Polizia Penitenziaria relativo al mese di ottobre si evince che i parametri stipendiali di gran parte del personale non sono stati adeguati, contrariamente a quanto previsto dall’entrata in vigore del riordino delle carriere.
Considerato che sull’increscioso episodio, che reca nocumento ai Poliziotti Penitenziari già penalizzati da un riordino delle carriere al di sotto delle loro aspettative,non vi è stata alcuna comunicazione da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, si chiede di verificare le cause del mancato adeguamento dei parametri, accertare eventuali responsabilità, accelerare le procedure in atto e dare notizie certe al personale sui tempi di erogazione delle spettanze dovute.
Si resta in attesa di un celere riscontro.

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil 

         Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

Oggetto: 19 Ottobre 2017, avvio percorso di mobilitazione personale civile Difesa Presidio a Roma, palazzo Persociv, e in tutte le maggiori sedi della Difesa.

Com’è ampiamente noto, a seguito della correzione imposta sull’accordo FUA 2017 dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha prodotto la riduzione da 12.000 a 9.940 del numero degli sviluppi economici nelle aree funzionali con decorrenza 1.1.2017 – ovvero un taglio di ben 2.060 progressioni alla fascia retributiva immediatamente superiore -, il Direttore generale di Persociv ha deciso, senza coinvolgere preventivamente le rappresentanze sindacali del personale interessato, di intervenire sull’intesa sottoscritta in data 10.07.2017 e, quindi, sulle risorse economiche delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa, modificandone unilateralmente i contenuti. Non ha, in sostanza, né avvertito il dovere di informare per tempo le organizzazioni sindacali del personale civile della difesa di quanto stava accadendo – come dimostra l’accordo FUA 2017 del MEF, prima sottoscritto tra le parti nel mese di Marzo e poi successivamente modificato proprio sulla base di quella indicazione lo scorso mese di Luglio -, né di parteciparle o meglio convocarle ad un incontro, come in effetti avrebbe dovuto fare in quanto parti co-firmatarie dell’Ipotesi di accordo, e come da queste richiesto, preferendo invece chiamarle alla sottoscrizione di un intesa modificata senza, ancora una volta, avere alcun riguardo e rispetto per le prerogative sindacali. Una maniera di concepire il rispetto delle relazioni sindacali, quella evidenziata anche in questa circostanza dal Direttore Generale del personale, non più ulteriormente accettabile, che fa il paio con quanto abbiamo già purtroppo visto, registrato e denunciato nel passato, anche recente, alla Ministra Pinotti. Lo avevamo detto e scritto che ci saremmo riservati di promuovere ogni azione ritenuta utile a rivendicare il rispetto per le lavoratrici e per i lavoratori civili della Difesa, oltre che per le loro rappresentanze sindacali. E’ giunto il momento di avviarle. Vi chiediamo, quindi, di accompagnare il presidio di protesta contro i mancati pagamenti degli sviluppi economici 2016, i tagli degli sviluppi 2017 e i ripetuti comportamenti posti in essere dal Direttore Generale che abbiamo organizzato per la mattina del prossimo 19 Ottobre sotto il palazzo di Persociv a Roma, con analoghe e visibili iniziative in tutte le maggiori sedi del Ministero della Difesa site sul territorio nazionale.
Alleghiamo il volantino di protesta.

FP CGIL           UIL PA                   FLP DIFESA        CONFSAL UNSA
F.to F.Quinti   F.to S.Colombi        F.to G. Pittelli          F.to G. Braconi


O.d.G. n. 280/2017, come modificato con O.d.G. n. 289/2017, “Riassetto turni” e “Pianificazione delle attività della Sala Operativa”.

In riferimento agli OO.d.G. in oggetto indicati, si producono le seguenti osservazioni, alcune della quali già sottoposte all’attenzione della S.V. in occasione  nell’incontro appositamente convocato, che non hanno visto accoglimento nell’O.d.G. n. 289/2017…

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