MEF – Ragionerie territoriali: rischio caos

15 Febbraio 2016

MEF – Ragionerie territoriali: rischio caos

Roma 15 febbraio 2016    
                                                                             
Abbiamo finalmente ricevuto l’informativa
“ufficiale” relativa alla “Individuazione
delle Ragionerie territoriali dello
Stato e definizione dei relativi compiti. Prime indicazioni attuative”.

Prima di entrare nel merito della
circolare,  riteniamo utile invitare   l’Amministrazione a  vigilare e controllare che il flusso delle
comunicazioni tra Amministrazione e OO.SS segua i canali ordinari, consentendo
alle informazioni di raggiungere contemporaneamente  tutte le OO.SS,   al fine
di  evitare che materie   che
rivestono primaria importanza per il funzionamento del Ministero,  siano 
utilizzate da qualche “007 in sevizio permanente”  per fini che non   hanno  niente a che vedere  né con  la tutela dei lavoratori né con il
miglioramento degli uffici operativi.

Con la circolare in esame, forse
è arrivato il momento, tanto atteso e tanto temuto, della nascita delle
Ragionerie 2.0  

Da una prima lettura della bozza
inviataci, si evince  che è in atto uno
svuotamento delle competenze e delle mansioni delle vecchie RTS, che chiameremo
Provinciali, e un contestuale aumento dei compiti svolti da quelle che potremo
chiamare RTS Regionali.

Possiamo  ipotizzare 
che sia un primo passo verso un’ulteriore riduzione degli uffici sul
territorio,  oppure che il Ministero
inizi ad utilizzare modelli organizzativi flessibili, che tutelino i dipendenti
da inutili quanto costosi trasferimenti?

Un  punto 
che necessita ulteriori   approfondimenti   riguarda 
il passaggio  di funzioni dalle
Ragionerie  Provinciali a quelle
Regionali, che di fatto si prefigura come un duplicato delle lavorazioni ,
visto ad esempio, che la figura del consegnatario diventa regionale, ma al
tempo stesso è prevista l’istituzione di un sub consegnatario provinciale che,
di fatto, gestirà i beni che prima aveva in carico come RTS provinciale e ora
li gestirà su mandato della RTS regionale.

Il rischio è che questa
riorganizzazione peggiori  il funzionamento
delle RTS, in particolare quelle con sede nel capoluogo di Regione, che  si vedranno assegnare  funzioni precedentemente di competenza  di tutte le altre  RTS. Considerato
 che tutte le Ragionerie sono carenti di personale per  il permanere del blocco
delle assunzioni e per il continuo  taglio degli organici, non
vorremmo che qualcuno ipotizzasse, visto che  le attuali dotazioni organiche sono  regionali e non più di singolo ufficio, di  spostare il personale da un ufficio all’altro
a seconda delle necessità regionali.

Alla luce di queste prime
osservazioni, riteniamo necessario  un
confronto con l’Amministrazione,  a
partire dalla prossima riunione del 17 febbraio,  al fine di trovare quel giusto equilibrio
tra
le esigenze dei lavoratori e quelle dell’utenza e  dell’Amministrazione.

 

CGIL
FP Nazionale 
Luciano Boldorini

 
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