Medicina: Fp Cgil, Tar Lazio accoglie ricorso su concorso accesso specializzazioni mediche

07 dicembre 2018

Filippi: ‘Da tempo sosteniamo numero specializzandi sia inferiore a fabbisogno’

“Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi sul concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche, promossi dalla Fp Cgil Medici con il patrocinio degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Il Giudice Amministrativo ha, infatti, ordinato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di procedere allo scorrimento della graduatoria fino all’esaurimento dei posti vacanti”. A farlo sapere è la Funzione Pubblica Cgil Medici e Dirigenti Ssn.

I dati, ricorda la Fp Cgil, “parlano di oltre 500 posti rimasti disponibili e che, solo chi ha agito giudizialmente, può aspirare ad ottenere. Trattasi di una vittoria che dà seguito alle ormai storiche affermazioni di questo principio stabilite da TAR e Consiglio di Stato con riferimento alle medesime procedure concorsuali del 2015 e del 2016”. Anche per il 2018, “lo studio Bonetti e Delia al fianco della FP-CGIL Medici, ha tutelato i diritti di numerosi giovani dottori che si sono cimentati nel concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione Medica e che lamentano, oltre all’attribuzione diretta dei posti vacanti, diverse irregolarità riguardanti le domande e la strutturazione del test”.

“La Fp Cgil Medici da tempo afferma come il numero degli specilizzandi sia inferiore al reale fabbisogno del sistema sanitario – afferma il segretario nazionale della Fp Cgil Medici Andrea Filippi, il quale prosegue -. Con queste importanti pronunce, il Tar, quanto meno, impone che tutti i posti messi a bando vengano effettivamente coperti”.

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