Polizia Penitenziaria – Carcere di Pavia, Poliziotto riceve una testata al volto da un detenuto. Frattura nasale e un mese di prognosi

12 Aprile 2024

“Nel carcere di Pavia, un altro violento ferimento ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria colpito al volto da una testata da parte di un detenuto che gli ha provocato una frattura al naso con un mese di prognosi”.

Lo comunica Calogero Lo Presti, coordinatore regionale per la Fp Cgil Polizia Penitenziaria della Lombardia: “L’altro ieri, durante il turno lavorativo 16/24, un detenuto ristretto nel carcere pavese, già conosciuto per altre aggressioni avvenute in passato contro la Polizia Penitenziaria, ha sferrato un colpo con la testa al volto del collega causandogli la frattura del setto nasale. Ad essere aggredito è stato anche il Capoposto di turno che è intervenuto per soccorrere il collega. Il detenuto era sotto evidente stato alterato dall’assunzione di alcol e ancora non è stato trasferito dal carcere di Pavia”.

La richiesta sindacale avanzata dal Segretario Provinciale della FP CGIL Pavia, Daniele Pirri, è che il Sottosegretario di Stato Andrea Ostellari assicuri l’attuazione delle misure previste per questi casi, garantendo inoltre che gli individui detenuti che hanno perpetrato aggressioni al personale della Polizia Penitenziaria siano trasferiti altrove.

Mirko Manna, coordinatore nazionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria: “Nonostante le misure misure disciplinari previste in questo caso e propagandate da esponenti del Governo e dal DAP nei mesi scorsi, i detenuti che si rendono responsabili di ferimenti ai danni del personale di Polizia, medici e infermieri e personale delle funzioni centrali, non vengono immediatamente trasferiti in altri Istituti e permangono nello stesso carcere anche dopo svariate aggressioni come in quest’ultimo caso. Tutto ciò alimenta nella popolazione detenuta quel senso di impunità che rende ancora più pericoloso per la Polizia Penitenziaria e gli altri operatori, continuare a svolgere il proprio quotidiano lavoro in sicurezza.

Le finte soluzioni delle celle aperte e della sorveglianza dinamica adottate per evitare sanzioni dalla Corte Edu, non sono più sufficienti a gestire un sistema penitenziario con sempre più detenuti e sempre meno Poliziotti. E’ urgente un impegno del Governo per l’immediata assunzione di almeno 5.000 unità dei “Baschi Azzurri” e per rivedere la pianta organica del Corpo che, dopo i tagli indiscriminati della legge Madia, ha messo in ginocchio la Polizia Penitenziaria impedendo una sufficiente assunzione di Agenti per avvicendare il personale di Polizia che va in pensione ogni anno”.

Pavia, 12 aprile 2024

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto