Giustizia – Resoconto dell’ incontro con l’Associazione Nazionale Magistrati

22 Aprile 2026

In mattinata siamo stati ricevuti dall’Associazione Nazionale Magistrati in vista di un loro prossimo incontro con il Ministro della giustizia sulle priorità da affrontare per far funzionare bene la giustizia. Erano presenti il Presidente dott. Giuseppe Tango, il Vice Presidente dott. Marcello De Chiara, il Segretario Generale Rocco Maruotti, il Vice Segretario Generale dott. Stefano Celli e la Direttrice de “La Magistratura” dott.ssa Monica Mastrandea, per un confronto sui tanti problemi che affliggono il Ministero: stabilizzazione dei precari PNRR, carenza di personale, mancanza di strumentazione, strutture spesso inadeguate e o fatiscenti.

La carenza di personale è il problema più urgente da affrontare, ormai neanche la stabilizzazione totale di tutti i precari è sufficiente a colmare le gravi scoperture che in molti uffici superano ormai il 40%, in particolare negli uffici requirenti, nei tribunali dei minori e di sorveglianza. Non è pensabile che l’amministrazione pensi di potersi permettere di lasciare a casa 1.500 precari che già oggi lavorano per garantire la giustizia ai cittadini, quando servirebbe da subito un massiccio piano assunzionale di oltre 20.000 unità nei prossimi tre anni, compresi gli 11.000 precari oggi in servizio, per evitare il rischio chiusura di alcuni servizi.

È necessario ora che il Ministero della giustizia compia l’ultimo sforzo per garantire la stabilizzazione dei 1.500 precari del PNRR che rimarrebbero fuori dall’ennesima selezione cui sono sottoposti, insieme alla definizione del profilo di ruolo per tutte le figure professionali introdotte con il PNRR.

Altra questione che non può essere più rinviata è la strutturazione a regime del modello organizzativo dell’ufficio per il processo, che rappresenta quella riforma necessaria per una nuova e moderna organizzazione della giustizia che potrebbe dare le risposte necessarie sia di valorizzazione professionale ed economica del personale tutto, che di garanzia di efficacia della giustizia per i cittadini. Insieme all’implementazione della strumentazione a disposizione del personale, sia dal punto di vista informatico che di sicurezza e salubrità delle sedi.

Abbiamo rappresentato infine l’annosa questione della riqualificazione del personale, il riconoscimento delle competenze e professionalità acquisita, il diritto alla carriera che ancora oggi è negato anche grazie all’immobilismo dell’amministrazione che ancora non ha dato attuazione al nuovo ordinamento professionale definito dalla contrattazione collettiva nazionale.

Ringraziamo l’ANM per l’importante occasione di confronto di oggi e confermiamo la nostra disponibilità a lavorare con tutti i soggetti del sistema giustizia che ne abbiano a cuore il suo buon funzionamento.

FP CGIL

Felicia Russo

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