INAIL – Back to the future

03 Luglio 2026

Se fossimo in una delle pellicole di Robert Zemeckis – per i non cinefili è il regista del franchise Ritorno al Futuro – probabilmente sarebbe proprio quella la trama di ciò che sta accadendo in Istituto in questi ultimi giorni.

Ma andiamo con ordine. Il 18 giugno 2026 alle ore 12:48 giunge a tutte le organizzazioni sindacali (ad esclusione di quelle appartenenti al comparto Ricerca) una convocazione per il 1° luglio 2026 per un incontro con il Direttore Generale senza un preciso ordine del giorno. Elemento, quest’ultimo, secretato fino alla riunione nonostante una formale richiesta: ma in Inail si sa, le sorprese non finiscono mai!!!

Ed è proprio con quello spirito che abbiamo appreso nel corso del confronto con il Direttore Generale tenutosi, per l’appunto, nella giornata di mercoledì, che gli argomenti riguardavano il tema dei cd. agenti contabili e del dividendo dell’efficienza (v. comunicato “Incontriamoci”).

Ora, si tratta senza ombra di dubbio di argomenti meritevoli della massima attenzione a cui, però, non hanno fatto seguito proposte concrete.

Infatti, la delegazione pubblica composta dal Direttore Generale, affiancato dal Capo del Personale, dal Direttore Centrale Acquisti e dal Direttore Centrale Programmazione, Bilancio e Controllo, si è presentata con una ipotesi di lavoro senza però avere, ad oggi, una possibile quantificazione. Certamente un inizio di discussione utile più che mai in questo momento e che dimostra ancor più plasticamente come sia necessario recuperare risorse per il personale soprattutto alla luce delle scelte spericolate del CIE 2026. Ma, diciamo, non proprio la risposta che le lavoratrici e i lavoratori si aspettavano in un momento come quello che stiamo attraversando dove si è deciso di ridurre il sistema premiante di tutti, ma ne apprezziamo sicuramente l’impegno

E vogliamo essere fiduciosi. Siamo certi che l’Amministrazione ci saprà restituire in una decina di giorni (gli stessi impiegati per affrontare il tema in riunione) gli importi da caricare sul fondo già certificati, o almeno condivisi con il Collegio dei Sindaci e le buone prassi adottate anche da altre Amministrazioni.

In attesa che ciò avvenga, se quanto accaduto non fosse sufficiente a chiarire quanto l’incontro di ieri sia ancora nella fase embrionale, quantomeno da un punto di vista pratico, abbiamo dovuto assistere alla pantomima di chi, avvalendosi della DeLorean DMC-12, il 22 giugno 2026 è tornato indietro nel tempo di 4 giorni e ha consegnato nelle mani della DCRU e del Direttore Generale la propria richiesta di quantificazione dei risparmi di gestione rivendicando la riunione come frutto del loro intervento qualificato: grande Giove!!!

A tutto eravamo pronti, ma non certo a questo!!!

Tuttavia, lasciando agli altri i meriti postumi, resta un dato certo su cui i colleghi devono riflettere: il problema di attingere ai risparmi di gestione per alimentare i fondi per il trattamento accessorio del personale del comparto funzioni centrali (cit. l’unico canale per incrementare il fondo oltre i tetti imposti), richiesto con calma da 2 sigle, nasce solamente dopo la firma del CIE 2026, nonostante la norma sia in vigore da quasi un decennio e dopo la richiesta già avanzata dalle scriventi oltre 2 anni fa!!!

Forse perché ci si è accorti del danno arrecato con la firma avvenuta il 10 giugno 2026??? Forse perché le lavoratrici e i lavoratori dell’Inail stanno mandando un segnale forte nei confronti di chi, consapevolmente e colpevolmente, ha scelto di togliere soldi dalle loro tasche salvo poi sollevarli a martiri (a nostro avviso umiliandone la professionalità e la serietà con cui operano quotidianamente a difesa di un diritto) e cospargendosi il capo di cenere cercando quella benevolenza scaricando sugli altri

l’onere della propria responsabilità??? O forse entrambe le cose??? Chi lo sa…magari in uno dei viaggi nel tempo troveremo qualche almanacco che ci darà le risposte che oggi cerchiamo. Quelle che sicuramente oggi ci aspettiamo dall’Amministrazione, ovvero che entro una decina di giorni riesca a quantificare le somme che dovranno essere ripartire ai lavoratori

Dal canto nostro continueremo a girare il territorio e a raccontare quello che oramai è sempre più evidente a tutti e ascoltare le difficoltà ormai cronicizzate che investono anche le normali attività lavorative. Se poi i problemi reali dei colleghi vengono derubricati a mera invenzione per sentirsi fighi, beh, allora se c’è stata un’occasione persa è stata proprio quella di tacere per rispetto di chi LAVORA!!!

   Alessio Mercanti          Giuseppe Paglia

FP CGIL INAIL             UIL FP INAIL

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