Al Capo di Gabinetto
Min. Giustizia
Dott. Antonio Mura
Oggetto: modifiche alla legge 27 luglio 1978 n.392 – disciplina delle locazioni immobiliari urbani- art 2 del ddl S.1896
Con riferimento a quanto in oggetto, la scrivente Organizzazione evidenzia gli effetti negativi del provvedimento legislativo in discussione sia sul funzionamento della procedura esecutiva che sulla professionalità degli ufficiali giudiziari.
Per l’UNEP, da tempo chiediamo personale e implementazione di processi di modernizzazione, per consentire all’ufficio di stare al passo con le innovazioni introdotte nell’ultimo decennio con il Processo Civile Telematico. Le nostre proposte e richieste si muovono sempre nella direzione della valorizzazione delle figure professionali e nella centralità del servizio pubblico.
In virtù di tale convincimento, segnaliamo e contestiamo la modifica introdotta dal DdL in oggetto, che tende a mortificare e ridimensionare il ruolo di pubblico ufficiale Nep a favore del soggetto privato. Teniamo a precisare che il Funzionario UNEP – proprio per il suo ruolo di pubblico ufficiale – è garante della legalità e imparzialità nell’esecuzione delle procedure nei confronti di tutte le parti coinvolte: proprietario, conduttore, occupante, terzi. Parti tra cui si annoverano assai sovente soggetti fragili e vulnerabili.
In particolare, si contesta la disposizione che consente al giudice, su istanza del locatore, di designare l’istituto di cui all’art. 159 disp. att. c.p.c. in sostituzione dell’Ufficiale Giudiziario per il compimento delle operazioni di rilascio.
Se tali attività vengono delegate a soggetti privati, di fatto si cancella il ruolo dell’ufficiale giudiziario, il diritto alla giustizia si trasforma in servizio e si legittima la primazia del più forte, minando il rispetto alla pari dignità dei cittadini. Insomma: si oblitera di fatto il principio costituzionale dell’uguaglianza della legge per tutti.
Gli interventi normativi che ridimensionano il ruolo del servizio pubblico, uniti all’ormai insopportabile trascuratezza nelle politiche assunzionali, che sta mettendo in ginocchio gran parte delle sedi UNEP, fa sospettare un surrettizio intento di attendere la fine per inedia di questi uffici. Tale congettura è supportata, anche dalla possibilità dei passaggi ad altro profilo professionale -ad esaurimento- previsti dall’accordo del 26 aprile 2017.
A questo punto, si chiede di esplicitare con chiarezza quali sono i progetti in cantiere per il futuro degli Uffici Notificazioni Esecuzioni Protesti in questo Paese, che – allo stato delle cose – appaiono indirizzati inevitabilmente verso una triste e rapida dissoluzione, con la crescente difficoltà a garantire l’ordinario svolgimento delle attività di istituto che ben presto si tradurrà in collasso generalizzato.
In attesa di un cortese riscontro e di una convocazione per un chiarimento, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.
Coordinatrice Giustizia FP CGIL
Felicia Russo