Si è tenuto ieri il programmato incontro presso il Ministero della Giustizia, con la Capo Dipartimento del DOG dott.ssa Lina Di Domenico, in cui abbiamo avuto la possibilità di avere un confronto sui tanti problemi che interessano le lavoratrici e i lavoratori in servizio.
Passaggi di cui all’art. 18 CCNL 2019-2021.
Per quanto riguarda il passaggio di 1.500 dipendenti dall’Area Assistenti all’Area Funzionari, abbiamo chiesto, poiché si deve sostenere una prova selettiva, di prevedere la banca dati e la possibilità di rimanere nella propria sede. Inoltre, visto che l’amministrazione ha previsto che il requisito di anzianità di servizio si matura alla scadenza del termine di presentazione della domanda e non alla data del bando, abbiamo chiesto di non creare ulteriori disparità di trattamento.
Una procedura che si sarebbe dovuta svolgere entro la prima scadenza di settembre 2024, approfittando poi della proroga al 2026 per programmare ulteriori passaggi. Purtroppo, ancora una volta, un’occasione perduta.
Abbiamo chiesto la pubblicazione del bando per i passaggi ex art. 21-quater per informatici, esperti linguistici, bibliotecari e contabili. La pubblicazione tempestiva dei due bandi consente il passaggio di un numero maggiore di lavoratrici e lavoratori.
Per la risposta sulla tempistica delle due procedure siamo stati rinviati a un successivo incontro con la DG dott.ssa Mariaisabella Gandini, che confidiamo possa tenersi nel più breve tempo possibile.
Abbiamo inoltre chiesto di dare indicazioni ai Presidenti dei tribunali per riconoscere l’estensione del lavoro agile e coworking alle lavoratrici e ai lavoratori prorogati e assegnati presso l’ufficio stralcio immigrazione. Abbiamo spiegato la situazione di forte disagio che stanno vivendo per la mancanza di locali idonei e di strumentazione tecnica adeguata a svolgere le attività loro assegnate.
Su questo tema, la Capo Dipartimento si è riservata di intervenire per cercare di risolvere la situazione nell’interesse di tutti.
Esonero dal periodo di prova.
Abbiamo evidenziato, come per le richieste dall’esonero del periodo di prova, posto che questa è una richiesta individuale che ogni lavoratore deve effettuare essendo una facoltà che deve essere esercitata anche a tutela del singolo, la necessità di adottare un indirizzo uniforme che prenda a riferimento le condizioni di miglior favore ad oggi riconosciute al personale.
Abbiamo inoltre ribadito che abbiamo apprezzato lo sforzo fatto per l’assunzione a tempo indeterminato di oltre 9.000 precarie e precari, ottenute anche grazie alla straordinaria mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori insieme alla FP CGIL, ma abbiamo fortemente stigmatizzato le gravi carenze organizzative che si sono verificate prima, durante e dopo l’immissione in servizio, oltre alla
necessità di stabilizzare tutto il personale ancora a tempo determinato, sia chi è stato prorogato per l’effetto del DL n. 100/2026 che chi è già collocato in graduatoria ed è disoccupato.
Dalle graduatorie definitive pubblicate la notte stessa alla situazione emergenziale che si è verificata in diverse sedi, ora con le indicazioni tra le più disparate su quali sono gli istituti che devono essere considerati in continuità e quali no secondo l’amministrazione, posto che la nuova ipotesi di CCNL Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027 già chiarisce, a nostro giudizio, molti interrogativi, tra cui ad esempio il conteggio dell’anzianità di servizio, grazie ad una norma fortemente voluta dalla FP CGIL e inserita all’interno dell’articolato contrattuale e che diventerà pienamente vigente alla sottoscrizione definitiva del CCNL.
Infine, abbiamo fatto presente la grave situazione in cui versano gli uffici a causa della carenza di personale, le legittime e mancate aspirazioni del personale che non vede garantito il diritto alla carriera da 20 anni e l’assunzione a tempo indeterminato di migliaia di lavoratrici e lavoratori che chiedono, giustamente, di proseguire con l’attività che hanno svolto bene fino al 30 giugno che ha contribuito a determinare il raggiungimento degli obiettivi del PNRR.
Abbiamo spiegato che il disagio nasce dalla scarsa condivisione della struttura delle famiglie professionali e dall’incertezza riguardo la conferma o meno del modello organizzativo dell’ufficio per il processo. Un modello che può consentire la valorizzazione e la riqualificazione di tutto il personale, dall’Area Assistenti all’Area Funzionari, così come dall’Area Operatori all’Area Assistenti.
Abbiamo spiegato che bisogna rafforzare le cancellerie, le segreterie e tutti gli uffici dei palazzi di giustizia, della Corte di Cassazione e degli uffici centrali. Ma questo obiettivo non si ottiene se non si punta a una nuova e più efficiente organizzazione. Non è un binomio vincente rafforzare le cancellerie se, al tempo stesso, si rallentano i processi.
Il binomio vincente è ottenere entrambe le cose: rafforzare gli uffici e garantire il diritto alla giustizia in tempi ragionevoli per tutte le cittadine e tutti i cittadini, anche attraverso una nuova organizzazione del lavoro e del personale.
Coordinatrice nazionale FP CGIL per il Ministero della giustizia
Felicia Russo