MEF – Se Atene piange, Sparta non ride

24 Luglio 2026

Visto che siamo in tempi di Odissea – il film di Nolan eh, non l’epopea dei pagamenti delle competenze accessorie al MEF – ci domandiamo se qualcuno possa gioire per il risultato di aver determinato il pagamento dell’ex CUT 2023/2024 nel mese di agosto 2026, ben 2 o 3 anni dopo gli anni di riferimento. Tra l’altro nemmeno l’intero importo, ma l’80%, visto l’accordo di interpretazione autentica cui si è dovuto ricorrere per degli evidenti limiti nel primo testo sottoscritto, prima in ipotesi e poi anche in definitiva.

Del resto se finalmente le lavoratrici e i lavoratori delle corti iniziano a vedere la fine, sicuramente non possiamo dire lo stesso per tutto il personale, che dovrà attendere ancora per vedere il pagamento del 20% del FRD 2024. Resta la magra consolazione di poter avere le spettanze per la performance individuale, le indennità relative alla sicurezza e per le pochissime eccellenze.

In tutto ciò, sembra che finalmente l’amministrazione abbia capito che si dovessero rivedere criteri, percentuali e in generale le modalità dell’accordo per i rimborsi spese dei trasporti, scolastiche, etc. Abbiamo sollecitato più volte l’amministrazione in questo senso, con una nota lo scorso 26 marzo e un’altra inviata giusto ieri, per ribadire che bisogna migliorare molto in termini di accessibilità e trasparenza, non essendo accettabile lasciare la metà delle domande inevase o ancora lavoratrici e lavoratori nel limbo di non sapere nemmeno se la propria domanda fosse accolta. Vedremo se i nuovi criteri saranno sufficienti per dare risposte a tutto il personale, ma rimane il punto di dover individuare nuovi canali per incrementare gli importi a disposizione di queste iniziative.

Resta la priorità per questa organizzazione sindacale di costruire le condizioni per incrementare le risorse a disposizione dei fondi risorse decentrate e soprattutto del trattamento fondamentale: va in questa direzione la sottoscrizione dell’ipotesi del CCNL 2025-2027 del comparto Funzioni Centrali lo scorso 9 giugno, arrivata ieri in Consiglio dei ministri dopo aver superato positivamente l’iter di certificazione, per cui ci attendiamo a breve la convocazione in Aran per la sottoscrizione definitiva. Un contratto innovativo, sottoscritto durante la vigenza contrattuale, su cui c’è per la prima volta nel pubblico impiego un meccanismo di verifica dell’andamento delle retribuzioni rispetto all’inflazione 6 mesi prima della scadenza del contratto. Per approfondire invitiamo le lavoratrici e i lavoratori del MEF a prendere visione del nostro materiale informativo e del testo della preintesa, disponibili sul nostro sito. A breve seguiranno ulteriori aggiornamenti in merito.

Il Coordinatore nazionale FP CGIL MEF
Andrea Russo

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