P.a.: Fp Cgil, “lottato per importanti innovazioni, sottoscriviamo preintesa Ccnl funzioni centrali”

09 Giugno 2026
Introdotto meccanismo di verifica per prevenire aumenti inflattivi non previsti a tutela dei salari, e dopo trent’anni inserito diritto alle ferie uguale per neoassunti e colleghi con maggiore anzianità
“Abbiamo sottoscritto l’ipotesi di Contratto collettivo nazionale per il personale del comparto delle Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027: finalmente si torna a tutelare i salari di lavoratrici e lavoratori con un aumento delle retribuzioni superiore all’inflazione oggi prevista per il triennio di riferimento e, per la prima volta, con l’introduzione di un meccanismo di verifica successivo a salvaguardia del potere di acquisto”.
Lo annuncia il Segretario generale Fp Cgil Federico Bozzanca.
“Tra i punti principali della preintesa: un incremento a regime mensile da 126 a 221 euro, la verifica del possibile scostamento tra incrementi contrattuali e inflazione che si andrà a registrare per individuare ulteriori risorse a tutela dei salari. E ancora: dopo trent’anni di disparità finalmente è stato inserito il diritto alle ferie uguale per tutti attraverso l’equiparazione del numero di giornate di ferie annue per il personale neoassunto a quelle dei colleghi con maggiore anzianità, nonché il pagamento delle indennità di turno durante i periodi di ferie. Inserito anche il recepimento della direttiva comunitaria sulla trasparenza salariale, il miglioramento della disciplina degli istituti di conciliazione (congedi, flessibilità oraria e ferie solidali), lo sblocco del tetto al buono pasto (un primo passo per aumentarne l’importo), e l’incremento dei trattamenti di trasferta, il rafforzamento delle relazioni sindacali con una migliore declinazione delle materie, la regolamentazione dell’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per migliorare le modalità di lavoro ed evitarne l’uso improprio a scapito del personale e dei servizi. Attenzione, inoltre, alla condizione occupazionale delle persone con disabilità e monitoraggio dell’andamento degli sviluppi di carriera, contro ogni discriminazione. Attenzione altresì ai percorsi di formazione e alla loro pianificazione strategica, per la crescita professionale di tutte e tutti. Ora – conclude Bozzanca – la parola passa a lavoratrici e lavoratori per il giudizio definitivo”.
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