Alla Capo di Gabinetto Dott.ssa Giusi Bartolozzi
Oggetto: sollecito richiesta incontro
Gentile Capo di Gabinetto dott.ssa Giusi Bartolozzi,
con nota del gennaio u.s. la scrivente Organizzazione Sindacale Le chiedeva un incontro per un confronto di chiarimento relativo allo smart working revocato al DAG. Ci risulta, inoltre, che anche il DOG stia procedendo alla riduzione del lavoro agile a un solo giorno.
Una decisione accolta negativamente da tutte le lavoratrici e i lavoratori di questo Ministero.
Rammentiamo che il personale di questo Dicastero è tra i più insoddisfatti, a causa delle difficili condizioni lavorative. Si deve far fronte a una continua emergenza, con strumentazione inadeguata a supporto e una rete instabile; dall’altro lato, con stipendi tra i più bassi, un salario accessorio irrisorio e in assenza di un sistema indennitario: Posizioni Organizzative, Indennità di responsabilità.
Tale situazione, come è noto all’intero gruppo dirigente di questo Ministero, ha incentivato migliaia di dipendenti a lasciare questa Amministrazione e migrare verso altre amministrazioni che, oltre a garantire condizioni migliori, risultano regolari nel pagamento di straordinari e produttività.
Si ricorda, inoltre, che il personale è in attesa del pagamento delle indennità e della produttività relative al Fondo risorse decentrate 2024.
Si segnala, infine, la situazione di ansia e preoccupazione e incertezza di migliaia di donne e uomini, che non riescono a progettare il proprio futuro, a causa del silenzio assordante sulla procedura di stabilizzazione dei rimanenti 1.800 a cui si garantisce l’inclusione in una graduatoria di disoccupati e un eventuale assunzione.
Le chiediamo di farsi portavoce con il Governo e chiedere un ulteriore sforzo e nei mille rivoli della Bilancio di recuperare le poche risorse necessarie per la stabilizzazione di tutto il personale PNRR. Sono interventi assolutamente necessari, affinché la macchina giudiziaria funzioni e si possa garantire a tutti i cittadini in tempi certi il fondamentale diritto alla giustizia.
Il diritto ad un lavoro stabile a tutti questi lavoratori che da anni garantiscono il buon funzionamento degli uffici giudiziari. Il loro qualificato apporto ha consentito l’abbattimento di buona parte dell’arretrato e l’assestamento dell’ordinario.
Poiché le iniziative a danno delle lavoratrici e dei lavoratori continuano, non possiamo che dedurre che l’obiettivo di questa dirigenza sia la desertificazione dell’Amministrazione. Non vogliamo e non possiamo credere a un simile scenario: sollecitiamo pertanto un Suo intervento in tal senso.
Si chiede, inoltre, di sapere se verranno ripristinate regolari relazioni sindacali, coinvolgendo ai tavoli tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, per poter ascoltare e valutare le istanze di tutte le lavoratrici e lavoratori di questo Ministero. Tale orientamento sarà apprezzato da tutto il personale che chiede di valutare tutte le proposte sindacali.
In attesa di un sollecito e cortese cenno di risposta, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.
La coordinatrice nazionale FP CGIL giustizia
Felicia Russo