Sarebbe arrivata finalmente la scorsa settimana la certificazione dell’accordo per la distribuzione delle risorse relative al CUT per le annualità 2023 e 2024, seppure con alcuni rilievi minori che renderanno necessaria una revisione dell’accordo per poter poi procedere all’assegnazione delle risorse al personale delle CGT.
Calendario alla mano risulta difficile immaginare che la liquidazione delle spettanze possa arrivare prima del mese di maggio, ma attendiamo fiduciosi la smentita da parte dell’amministrazione.
Questo evidente ritardo si inserisce nel solco di una generalizzata scarsa attenzione che l’amministrazione sta continuando a dimostrare nei confronti del proprio personale: a partire dalla vicenda incresciosa dei buoni pasto, su cui ancora continuiamo a registrare inaccettabili ritardi nella consegna delle tessere ma soprattutto nel caricamento dei buoni pasto dovuti. Stiamo parlando di attese ormai di quasi 6 mesi per vedere riconosciuto quello che è un diritto, non una gentile concessione.
Serve serietà e un’assunzione chiara di responsabilità. Anche per questo avevamo chiesto con una nota ufficiale all’amministrazione di emanare una circolare rivolta a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che desse conto di tempi e impegni dell’amministrazione per garantire la risoluzione delle problematiche nel più breve tempo possibile. Spiace constatare come al momento pare si sia fatta un’altra scelta, o meglio una non scelta. Attendiamo con ansia di doverci ricredere.
Il Coordinatore nazionale FP CGIL MEF
Andrea Russo