MEF – Verso l’area EP e oltre, ma solo per i presenti!

16 Aprile 2026

Recentemente è stato pubblicato il bando rettificato relativo alla procedura di progressione per il passaggio dall’Area dei funzionari a quella delle elevate professionalità per il personale appartenente ai ruoli del MEF.

All’interno del bando, l’amministrazione ha utilizzato la performance individuale come requisito di accesso e per il calcolo del punteggio finale. Infatti, nell’Art. 2 del bando viene considerato requisito di accesso il possesso di una valutazione della performance positiva (punteggio pari o superiore a 80 punti) negli ultimi tre anni. L’Art. 4 prevede quindi l’assegnazione di un punteggio differenziato per scaglioni e basato sulla media delle ultime tre valutazioni individuali.

Il modello di valutazione della performance, inizialmente creato per il calcolo del trattamento economico accessorio, è costituito da tre voci: Performance organizzativa (peso=0,45), Comportamenti (peso=0,45), Assiduità partecipativa (peso=0,10).

L’utilizzo del valore relativo alla performance individuale all’interno del bando appare arbitrario e discriminatorio verso alcune categorie di lavoratrici e lavoratori, per i seguenti motivi:

  1. La valutazione della performance è costituita anche dall’assiduità partecipativa, che generalmente è inferiore per categorie specifiche, come ad esempio: lavoratrici che diventano mamme e si assentano per il congedo obbligatorio; lavoratrici in stato di gravidanza a rischio; lavoratrici e lavoratori con figli/e che usufruiscono di congedi per malattia del/la figlio/a o di congedi parentali; lavoratrici e lavoratori che affrontano periodi di malattia molto lunghi; caregivers che usufruiscono delle assenze previste dalla L. 104/92;

  1. Utilizzare il sistema di valutazione della performance (e quindi dell’assiduità partecipativa) come criterio di accesso rischia di trasformarsi in un precedente per considerazioni arbitrarie sui requisiti di accesso per le progressioni interne;

  1. Il trattamento economico accessorio viene calcolato utilizzando scaglioni molto ampi (con ampiezza di 20 punti) mentre gli scaglioni presenti all’interno dell’Art. 4 del bando sono molto stretti (ampiezza di due punti) e penalizzano maggiormente lavoratori e lavoratrici che si sono assentati dal lavoro per periodi prolungati.

Pertanto, chiediamo all’amministrazione:

    • In misura urgente, la modifica del bando e la rimozione del criterio della performance fra i requisiti di accesso e nel sistema di attribuzione del punteggio finale, o almeno la sterilizzazione della componente relativa all’assiduità partecipativa per la determinazione del punteggio finale;

    • L’avvio di un confronto sull’utilizzo dell’assiduità partecipativa all’interno del calcolo per la valutazione della performance, in quanto discrimina categorie specifiche di lavoratrici e lavoratori penalizzando proprio il personale che avrebbe bisogno di maggiore attenzione alla luce dei carichi di cura che pure la stessa amministrazione, forse più nelle intenzioni che nei fatti, sostiene di voler tutelare.

Il Coordinatore nazionale FP CGIL MEF
Andrea Russo

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