Sanità privata e RSA, i sindacati: “ Bene l’ordine del giorno approvato dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome”

05 Maggio 2026

FP CGIL, CISL FP  e UIL FPL esprimono soddisfazione per l’approvazione, da parte della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, dell’Ordine del Giorno sul mancato rinnovo del CCNL della sanità privata e del settore socio-sanitario (RSA).

Le organizzazioni sindacali evidenziano come il provvedimento rappresenti un cambio necessario e ed importante che raffigura un segnale politico  rispetto a una situazione ormai insostenibile: il blocco contrattuale che si protrae da oltre 8 anni per la sanità privata e da 14 anni per le RSA, vissuto sulle spalle delle  lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno, in tutta Italia contribuiscono a garantire servizi e salute alle cittadine  ai cittadini, ma che non vedono riconosciuto e valorizzato il loro lavoro, le loro voci del 17 Aprile sono state ascoltate.
I due impegni assunti dalla Conferenza dei Presidenti sono considerevoli secondo i sindacati,  il primo è quello di porre ogni atto utile ed iniziativa anche in sede di Conferenza Stato-Regioni per sollecitare il rinnovo del Contratto Nazionale della Sanità Privata Ospedaliera e per il settore Sociosanitario, il secondo non meno importante è quello di introdurre nelle regole degli accreditamenti regionali e negli accordi con le strutture il vincolo dell’ applicazione e del rispetto dei CCNL sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative.
Il sistema rischia il collasso se non si interviene, sempre più lavoratrici e lavoratori stanno lasciando i luoghi di lavoro per cercare condizioni migliori, con conseguenti ricadute sulla qualità dei servizi e sull’assistenza alle cittadine e ai cittadini. La qualità del lavoro è strettamente legata alla qualità delle cure ribadiscono le Organizzazioni sindacali e questo intervento rappresenta un primo passo per affrontare una situazione oramai frammentata e piena di diseguaglianze nelle diverse regioni, c’è bisogno di ricostituire il sistema e siamo disponibili come sempre a dare il nostro contributo al confronto per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata e delle Rsa.
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