Adepp – I Che Guevara all’amatriciana e la serietà

29 Maggio 2026

Care lavoratrici e cari lavoratori,

in una fase delicata per la contrattazione collettiva, riteniamo opportuno fare chiarezza su alcuni punti, visto che a qualche Che Guevara “all’amatriciana” sembra piaccia molto confondere le idee.

Noi che confusi non siamo affatto e manteniamo diritta la barra sulla tutela di lavoratrici e lavoratori del settore, ci teniamo a fare chiarezza e smascherare questi finti rivoluzionari.

A chi si straccia le vesti perché avremmo cambiato idea sulla quattordicesima, potremmo rispondere che se fossimo venditori di pentole, proporremmo anche la quindicesima e la sedicesima nonché uno sciogli pancia in omaggio, visto l’approssimarsi dell’estate. Ma siamo sindacalisti e quindi abbiamo proposto al tavolo una diversa rimodulazione di alcuni pezzi di retribuzione per costruire una seria quattordicesima e proposto il rafforzamento di istituti economici che diano prospettive e dinamicità alle retribuzioni al difuori dei rinnovi contrattuali.

Abbiamo provato da mesi a unire il fronte sindacale, convinti che l’unità delle forze sindacali sia un valore aggiunto per lavoratrici e lavoratori che pagano la tessera (una, a volte due) per essere rappresentati adeguatamente. Purtroppo abbiamo dovuto constatare che alcuni soffrono della sindrome della “prima donna”: se non si sentono al centro delle attenzioni, iniziano a frignare e scappano via col pallone come bimbi offesi. Altri, invece, cambiano piattaforme sindacali come fossero abiti e anzi viene il dubbio che abbiano una o più piattaforme “prêt-à-porter” per ogni stagione.

In questo contesto, abbiamo presentato le nostre proposte alla controparte, ribadendo che non accetteremo rinnovi contrattuali che non garantiscano il riconoscimento degli arretrati sin dal primo giorno successivo alla scadenza naturale del CCNL – e quindi dal 1/1/2025 – e non consentano il recupero totale del potere d’acquisto dei salari sia per il triennio passato che per il 2025-2027.

La trattativa ci sta fornendo sorprese e colpi di scena quasi fosse un romanzo di Agata Christie: quando abbiamo ribadito l’importanza di una clausola di salvaguardia a tutela delle retribuzioni dei lavoratori, il consenso è venuto dalla parte datoriale, mentre abbiamo riscontrato sbigottiti come altri “rappresentanti” dei lavoratori si siano scagliati con veemenza contro questa proposta.

Allo stesso modo, nel momento in cui abbiamo chiesto all’AdEPP di smetterla di nicchiare e di presentare una prima bozza di articolato perlomeno sugli istituti ritenuti condivisibili, si sono opposti proprio i finti rivoluzionari, forse perché avendo un testo davanti il vecchio gioco delle tre carte, a loro tanto caro non lo avrebbero potuto più fare.

Ora, però, il tempo di certe carnevalate è finito, crediamo che ciascuno debba tornare a fare il serio pertanto all’AdEPP ribadiamo il nostro secco rifiuto ad un incremento secco e complessivo del 6%. Riteniamo ci siano tutte le condizioni per poter superare quella cifra.

Chiariamo così come fatto sin dal primo incontro che questo rinnovo non può essere solo economico e deve ricomprendere anche una parte contrattuale. In particolare è necessario svecchiare e ammodernare l’ordinamento professionale mai aggiornato ed inserite le nuove figure professionali ormai largamente presenti nel settore e la cui identificazione e regolamentazione non può e non deve essere demandata alla contrattazione di secondo livello.

Molti altri sono i punti su cui abbiamo posto l’accento perché d’altronde una trattativa seria è fatta di tanti piccoli e grandi elementi vi risparmiamo per adesso l’elencazione degli stessi per non appesantire questo nostro comunicato.

Aspettiamo quindi che AdEPP invii al tavolo una prima bozza di articolato su cui intavolare una discussione.

Ai rivoluzionari de’ noantri che lanciano “un appello accorato a tutti i dipendenti”, suggeriamo di togliersi la barba finta: le loro bandiere non si vedono in piazza da tempo, ma noi siamo pronti a procedere con tutte le iniziative a tutela dei lavoratori e volentieri regaliamo loro anche dei buoni fischietti per farsi sentire.

Alle lavoratrici e ai lavoratori, coloro che ci stanno più a cuore e che ogni giorno rappresentiamo, diciamo che nessun traguardo si raggiunge da soli: affrontiamo questa sfida tutte e tutti insieme con la stessa tenacia e perseveranza di sempre.

FP CGIL

UIL FP

UGL Terziario

 

 

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