È appena giunta la nota che il Capo Dipartimento Traporti si era impegnato a produrre come sintesi del dialogo con le OO.SS. dello scorso 12 giugno e degli impegni che l’Amministrazione avrebbe assunto.
Alleghiamo la nota a questo comunicato affinchè ognuno possa rendersi conto dell’entità degli impegni presi dalla parte datoriale inerenti all’organizzazione degli uffici romani:
per il mese di luglio e per i mesi successivi, qualora le richieste dell’utenza professionale dovessero mantenersi sugli attuali livelli quantitativi, la relativa pianificazione comprenderà anche le giornate a orario prolungato; in tale quadro, il personale in servizio presso l’Ufficio sarà ordinariamente considerato nell’ambito della programmazione delle predette attività. Resta inteso che, ove necessario, e secondo le consuete modalità organizzative, si farà prioritariamente ricorso al personale dell’Ufficio di Roma e, in via subordinata, al personale dell’Amministrazione in servizio presso altre sedi, nonché, in via residuale, alle figure esterne all’Amministrazione autorizzate allo svolgimento delle operazioni tecniche.
per il Lavoro Agile si conferma che gli accordi in essere continueranno a produrre effetti, anche in regime di proroga, essendo la materia oggetto di verifica da parte del dipartimento con tutte le DGT, fatti salvi gli eventuali specifici e non generalizzati richiami in sede per ragioni organizzative e di servizio.
In pratica, viene messo nero su bianco il ritorno al rispetto delle norme e dei regolamenti che, negli ultimi mesi, erano stati scavalcati.
La FPCGIL accoglie con favore il contenuto della nota, ma non abbassa la guardia. Occorre avere conferma, dai numeri della programmazione di luglio (e dei mesi a venire), che le sacrosante regole richiamate dal Capo Dipartimento vengano calate nella realtà delle attività quotidiane degli UMC di Roma.
La parola adesso passa all’assemblea dei lavoratori della Motorizzazione di Roma, convocata per venerdì 19, chiamata a decidere se proseguire o sospendere lo Stato di Agitazione.
Questo comunicato arriva in tutto il MIT poiché riteniamo corretto che tutti i colleghi possano accertarsi che, a Roma, non si crei un pericoloso precedente a detrimento dei diritti di lavoratrici e lavoratori dell’intero Ministero.
Luigi Gianfreda