Giustizia, DGMC – Esito incontro 23 settembre

24 Settembre 2026

Nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro convocato dalla Direttrice Generale del Personale e delle Risorse, dott.ssa Silvia Mei, avente all’ordine del giorno confronto sulle priorità di intervento, la programmazione delle attività di interesse comune del prossimo periodo e la revisione dei criteri di mobilità del personale delle funzioni centrali del 2019.

La dott.ssa Mei ha rappresentato il grande sforzo assunzionale dell’ultimo periodo che ha portato alla copertura di circa l’88% della dotazione organica – ampliata del 30% del 2022. Ha rappresentato, però, che si registrano ancora scoperture importanti in particolare in alcune zone – al Nord e a Rovigo – e rispetto ad alcune figure professionali, quali principalmente i funzionari e gli assistenti contabili e i tecnici informatici.

Con riferimento alle assunzioni, il Dipartimento riferisce di voler adottare diverse strategie. Entro la fine dell’anno dovrebbero assunti dal concorso Ripam regionalizzato – 121 unità di assistenti amministrativi e contabili e alcuni informatici; il Dgmc avvierà inoltre la pubblicazione di avvisi di mobilità ex art.30 regionalizzati su INPA rivolti a più profili professionali sia in area II che in area III con particolare riferimento alle regioni Veneto, in particolare a Rovigo, in Emilia-Romagna e in Piemonte. L’amministrazione propone anche di incentivare il reperimento delle graduatorie locali, già utilizzate con successo, ad esempio, in Veneto per assistenti amministrativi, dove è stata scorsa la graduatoria di Venezia e ora quella di Rovigo. Per i funzionari contabili si utilizzerà la mobilità ex art.30.

Per quanto attiene alle graduatorie vigenti, la Direzione ha, inoltre, comunicato che, a breve, dopo il 28 settembre, dovremmo ricevere dal DAP la graduatoria dei funzionari pedagogici in scadenza al 31 gennaio 2027, dalla quale dovrebbero essere messi a disposizioni 4 posizioni a Rovigo e più in generale circa 30 posizioni sul territorio nazionale.

È stata chiesta la graduatoria del DAP per assistenti contabili, che verrà utilizzata per il sud. Con riferimento a questi ultimi, si attende anche l’esito delle progressioni in deroga che potrebbe liberare alcune posizioni.

È stata chiesta al DOG anche la graduatoria statistici e tecnici.

Le procedure per le progressioni in deroga dovrebbero concludersi entro l’anno per liberare capacità assunzionale con il nuovo PIAO. Probabilmente, solo le procedure per gli assistenti amministrativi – per i quali sono state messe a disposizione 86 posizioni ed è stata prevista

una commissione più ampia – richiederà più tempo. Le commissioni saranno nominate probabilmente la prossima settimana.

Con riferimento all’accordo di mobilità, l’amministrazione propone una modalità più semplificata per spostamenti all’interno della stessa città e più in generale una revisione delle procedure, a breve verrà inviata una proposta.

Come FP CGIL abbiamo rappresentato l’urgenza di affrontare una serie di problematiche, a nostro parere, dirimenti per il buon funzionamento dell’amministrazione e per migliorare le condizioni di lavoro del personale. In primis il gravissimo ritardo nella corresponsione dei buoni pasto, che sta riguardando varie regioni (tra le situazioni più gravi il Piemonte, il Lazio, L’Abruzzo, l’Emilia Romagna, il Veneto ed altre), riportando il malcontento e la preoccupazione che questo ritardo sta generando, tra i lavoratori che da mesi hanno visto ledere un diritto esigibile. Tanto più in alcuni territori – ad esempio la Puglia e la Toscana – dove i dirigenti hanno imposto modifiche unilaterali degli accordi all’articolazione dell’orario di lavoro, motivandoli più o meno esplicitamente con esigenze di risparmio. Tutto ciò in un contesto in cui i dipendenti del DGMC e del Ministero della Giustizia hanno il salario accessorio tra i più bassi del comparto delle funzioni centrali, fanno pochissimi passaggi dei differenziali stipendiali e troppo poche progressioni in deroga. È, inoltre, stato appena superato con il CCNL 2025-2027 il limite contrattuale di 7 euro e la FP CGIL sta chiedendo con il massimo impegno la modifica della norma del 2012 che ancora impedisce l’aumento dell’importo del buono pasto. A tale riguardo, l’amministrazione riferisce che il ritardo nella corresponsione dei buoni pasto è conseguente all’incremento dell’organico del Dipartimento nel 2022 e al fatto che le proiezioni di allora non prevedevano il buono pasto in lavoro agile, inserito nel CCNL successivamente. Il DGMC avrebbe chiesto poi varie integrazioni, in particolare, nelle leggi di bilancio. Per il 2026 è stata chiesta un’integrazione cospicua del FUG (fondo unico giustizia) al Gabinetto che dovrebbe arrivare entro fine mese. Inoltre la DG ha riferito di aver richiesto un incremento strutturale dei fondi dei buoni pasto per coprire tutto il fabbisogno dell’attuale dotazione organica, che dovrà essere approvato nelle legge di bilancio 2027. Infine ha riferito di non aver mai dato indicazione ai dirigenti sul territorio di correlare l’articolazione dell’orario di lavoro alla disponibilità dei fondi per i buoni pasto. A tale riguardo, invece, questa O.S. ha chiesto alla Direzione generale di ribadire ai dirigenti sul territorio quanto sopra rappresentato, chiedendo di attendere l’incremento dei fondi. Sulla mancata corresponsione dei buoni pasto abbiamo comunicato che ci riserviamo di mettere in campo tutte le azioni possibili a tutela dei lavoratori, nell’eventualità del perdurare di tale situazione.

Relativamente alla carenza di personale, che abbiamo rappresentato essere maggiormente concentrata nelle regioni del nord, ma presente anche nelle regioni del centro e in alcune realtà del sud, abbiamo chiesto l’utilizzo delle graduatorie esistenti, in particolare degli assistenti contabili e funzionari giuridico pedagogici del DAP. Relativamente alla graduatoria dei Funzionari di servizio sociale attualmente scaduta, abbiamo all’amministrazione di impegnarsi per richiedere ulteriormente la proroga.

Tenuto conto della crescita dei carichi di lavoro dei servizi minorili e degli uffici di esecuzione penale esterna abbiamo chiesto l’ampliamento della dotazione organica, prevedendo un tavolo di analisi e studio sull’incremento dei carichi di lavoro degli uffici, con approfondimenti sulle diverse realtà territoriali, anche alla luce dei più recenti cambiamenti normativi. La Direzione generale è concorde nel ritenere che a seguito dei vari cambiamenti normativi è necessaria una riflessione sulle piante organiche probabilmente da avviare ad inizio del nuovo anno.

Abbiamo rappresentato la carenza strumentazione dai pc, postazioni, telefoni cellulari, le auto di servizio, il servizio di accompagnamento.

Abbiamo chiesto fondi per le sedi degli uffici, segnalando tra le altre le gravi situazioni dell’Ussm di Genova, dell’Ulepe di Latina, dell’Uiepe di Milano.

Abbiamo chiesto l’applicazione del lavoro agile laddove si registra un’applicazione difforme sul territorio e non in linea con le disposizioni normative vigenti. La Direzione si è impegnata ad analizzare le situazioni più complesse che le abbiamo segnalato. Abbiamo chiesto un confronto approfondito sulla formazione specifica per ogni figura professionale e sulla supervisione.

Abbiamo chiesto l’applicazione della flessibilità tra le famiglie professionali in prima applicazione. La Direzione che invierà una circolare, auspicabilmente entro fine ottobre, prevedendo con ancoraggio alla sede di servizio o di distacco per almeno due anni e con responsabilizzazione dei CGM e UIEPE nella fase di analisi delle domande.

Abbiamo chiesto i tempi di applicazione delle progressioni economiche (differenziali stipendiali) l’amministrazione ha ipotizzato che le procedure possano essere avviate entro fine anno e il confronto su tutti gli istituti contrattuali previsti dal contratto integrativo.

Abbiamo rinnovato la richiesta di estendere a tutti i lavoratori, anche quelli assunti successivamente all’istituzione del DGMC, la possibilità di iscriversi all’EAP, tenuto conto anche che in diversi casi, l’Ente aveva accettato il versamento dell’importo senza riconoscere però le prestazioni. L’amministrazione riferisce di aver avuto varie interlocuzioni al riguardo, avendo ricevuto, però, sempre un diniego da parte dall’Ente.

Abbiamo reiterato la richiesta di applicazione di Time Management, come avviene al Dog, riconoscendo la possibilità, per chi svolge l’orario di 6 ore, di avere il riconoscimento del tempo lavoro in eccedenza fino a 30 minuti, senza richiedere autorizzazione, così come previsto negli accordi locali, prima dell’applicazione dell’attuale sistema di rilevazione, che fa scattare dopo le sei ore, immediatamente la pausa pranzo. La DG ha ribadito che non è possibile attuare alcuna modifica perché assolutamente contraria alle norme, anche europee, vigenti.

Abbiamo chiesto di rinnovare la richiesta di prevedere il riconoscimento dell’indennità di specificità organizzativa penitenziaria per tutti i dipendenti del DGMC.

Abbiamo chiesto trasparenza nell’attribuzione degli incarichi di direzione, responsabilità e delle posizioni organizzative e particolari posizioni, verifica e indicazione di un limite temporale, così come previsto dal CCNL. L’amministrazione ha manifestato la propria disponibilità a verificare quegli incarichi che non hanno un termine allineandoli alle disposizioni contrattuali vigenti e ha espresso la propria contrarietà agli incarichi “vitalizi”.

Abbiamo rinnovato la richiesta di indire interpelli di mobilità per tutte le figure professionali, non effettuate prima delle ultime assunzioni e stabilizzazioni del personale.

Il prossimo incontro è previsto per i primi di novembre. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

Per la FP CGIL
la Coordinatrice nazionale DGMC
Paola Fuselli

Comunicato DGMC Esito incontro 23 settembre.PDF 

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