INL – Aggiornamento piano fabbisogni e sistema di controllo e gestione

14 Ottobre 2026

Nella giornata odierna, a seguito di nostra richiesta, abbiamo avuto incontro sull’aggiornamento del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale 2026-28.

L’Amministrazione ha precisato che l’aggiornamento è stato richiesto dagli organi di controllo, a seguito della firma del CCNL 2025-27, che ha determinato un aggiornamento dei costi del personale, ma che viene confermato l’impianto precedente.

Come FP CGIL abbiamo sollevato diverse questioni: anzitutto, nel Piano si evidenzia un incremento di assunzioni in terza area (+268 unità) e una riduzione in seconda area (-320 unità), in vista di un potenziamento delle infrastrutture informatiche che, in tutta franchezza, non abbiamo ancora visto.

Ad ogni modo, anche volendo accettare/auspicare/aspettare questo potenziamento, abbiamo evidenziato i rischi di un eccessivo ampliamento di assunzioni in terza area e di una eccessiva riduzione di assunzioni in seconda: il rischio è che aumentino i carichi di lavoro per tutto il personale. L’Amministrazione ha precisato che l’incremento di assunzioni in terza area ha come obiettivo quello di potenziare le attività amministrative che, in particolare negli uffici del Centro-Nord, vedono il personale ispettivo fortemente gravato. Con assunzioni di funzionari amministrativi, in sostanza, l’INL intende impiegare funzionari amministrativi nelle varie attività (ad es., Servizi all’Utenza o Legale), così da “liberare” il personale ispettivo impiegato e iniziare a ridurre la “percentualizzazione”. Se sarà effettivamente così, accoglieremo positivamente questo passo in avanti. Restiamo in attesa, per ora.

Abbiamo poi chiesto chiarimenti sul perché, per il 2026, siano previsti solo concorsi per il persona-le di terza area e non anche scorrimenti di graduatoria. Abbiamo evidenziato, ad esempio – seguiti da altre sigle presenti al tavolo – che sarebbe già possibile attingere a graduatorie già esistenti, come ad esempio la graduatoria RIPAM Piccoli Comuni, che allo stato attuale consentirebbe a Regioni come Lazio, Toscana, Liguria, Piemonte, Marche e Lombardia di acquisire funzionari in graduatoria, probabilmente già radicati sul territorio, con la possibilità di ridurre il rischio di rinuncia alla presa di servizio o di dimissioni. L’Amministrazione ci ha comunicato che considera la possibilità di attingere a tale graduatoria, ma dal 2027, considerando che il Piano dei Fabbisogni attuale è cristallizzato. Accogliamo questa apertura e continueremo comunque a sollecitare l’Amministrazione in tal senso. Proprio per questo, ribadiamo la richiesta di scorrere al più presto la graduatoria del Comune di Roma, vista la grave situazione di quell’Ufficio e la proclamazione dello stato di agitazione.

Ci è stato comunicato che entro fine anno sarà aperta una procedura di mobilità da altri enti, per soli assistenti amministrativi. Anche questo è un elemento importante, considerando la gravità della situazione dei territori. Chiediamo, quindi, che la procedura sia aperta in tempi rapidi, con particolare riferimento a quei territori del Centro-Nord che hanno estremo bisogno, anche considerando che ancora non sono certi i tempi di ingresso del concorso RIPAM per gli assistenti amministrativi.

Ci è stato poi ribadito che entro il 31 dicembre sarà bandito concorso per trecento ispettori tecnici. Considerando, peraltro, che ci risultano ancora valide le ultime graduatorie regionali dell’ultimo concorso per ispettori tecnici, abbiamo chiesto che nel frattempo, come prevedeva il bando, si verifichi la possibilità di chiamare persone in graduatoria, verificando la loro disponibilità a spostarsi in Regioni diverse da quelle in cui effettuarono il concorso. Sul punto, INL ci ha risposto che verificherà se la situazione sia ancora praticabile.

La riunione è stata aggiornata a un successivo momento, in cui l’Amministrazione ha preso l’impegno di farci avere la dotazione organica non solo su base nazionale, ma anche per famiglia professionale e su base territoriale. Nel frattempo, è stata ribadita la volontà di aprire la procedura di mobilità territoriale entro il 31 dicembre, previo confronto sindacale.

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La seconda parte dell’incontro ha riguardato la presentazione di un progetto di istituzione di un sistema di gestione. Il sistema potrà consentire all’Ente e a ogni singola sede di monitorare l’andamento delle proprie attività, in relazione agli obiettivi annuali assegnati. Ci è stato premesso che, al fine di raggiungere l’obiettivo, si intende realizzare un’infrastruttura informatica che consenta flussi automatici di dati, inseriti una sola volta e poi oggetto di monitoraggio. Per raggiungere quest’obiettivo, si procederà a realizzare applicativi nei vari Processi operativi e integrarli tra loro, così da avere un unico “cruscotto” di sede, per il monitoraggio dei dati. Allo stato attuale, quindi, i territori non saranno coinvolti e ci sarà intervento della Direzione Generale attraverso le Direzioni Centrali interessate.

L’obiettivo può essere certamente condivisibile ma, al momento, ci appare a dir poco “utopico”, per più ragioni: anzitutto, il Sistema di Controllo di Gestione dovrebbe monitorare le attività rispetto agli obiettivi. Se però gli obiettivi sono assegnati a metà anno, già abbiamo un primo grande problema… Questo richiama alla necessità che INL rispetti le regole che si è dato nel Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance e poi monitori le attività in corso d’anno. Abbiamo ricordato, inoltre, come, ad oggi, praticamente la maggior parte delle attività degli uffici non sia svolta attraverso alcuna piattaforma e che quindi è urgente che INL, finalmente, si doti di una serie di applicativi per informatizzare tutte le sue attività, così da creare una serie di banche dati interne, da cui far confluire i relativi dati. Chiediamo, pertanto, un incontro con la Direzione Centrale competente, per avere un confronto sullo stato dell’arte dell’informatizzazione dell’Ente, che ancora ci appare troppo indietro.

Ci è stato chiarito, a nostra precisa domanda, che responsabili della procedura (i referenti del controllo di gestione) saranno direttamente i dirigenti degli uffici territoriali e che, per questo, il monitoraggio delle attività non sarà consentito a tutti, al fine di tutelare la riservatezza dei dati presenti.

L’incontro sul tema sarà aggiornato a inizio anno nuovo, una volta che il progetto sarà approvato dal CdA dell’Ente e potrà prendere avvio.

Coordinatore nazionale FP CGIL INL

Matteo Ariano

Aggiornamento PTFP e Controllo di gestione – 13 ott. 26.PDF

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