Avvocatura dello Stato – Richiesta di informazioni e maggiore trasparenza nella gestione del Fondo perequativo del personale amministrativo dell’Avvocatura dello Stato

06 Novembre 2026

Al Segretario Generale

dell’Avvocatura Generale dello Stato

Avv. Angelo Vitale

segreteria.generale@mailcert.avvocaturastato.it

Al Direttore Generale

dell’Avvocatura Generale dello Stato

Dott. Giuliano De Stefani

ufficio1.affarigenerali@mailcert.avvocaturastato.it

All’Ufficio Organizzazione e Metodo
ufficio2.organizzazione@mailcert.avvocaturastato.it

 

Oggetto: Richiesta di informazioni e maggiore trasparenza nella gestione del Fondo perequativo del personale amministrativo dell’Avvocatura dello Stato

La scrivente Organizzazione Sindacale, premesso che l’articolo 43, comma 4, della Legge 18 giugno 2009, n. 69 ha istituito il Fondo perequativo del personale amministrativo dell’Avvocatura dello Stato e che il relativo funzionamento è disciplinato dal D.P.C.M. 4 dicembre 2009, n. 200, formula la presente istanza al fine di acquisire elementi di conoscenza e chiarimento in ordine alle modalità di gestione, alimentazione e ripartizione del Fondo stesso.

L’istituto assume particolare rilievo per il personale amministrativo in quanto costituisce una componente significativa del trattamento economico accessorio, alimentata, secondo quanto disposto dalla normativa vigente, sia da quote derivanti dai proventi degli incarichi di segretario dei collegi arbitrali, sia da una quota delle competenze spettanti agli avvocati e procuratori dello Stato ai sensi dell’articolo 21 del Regio Decreto 30 ottobre 1933, n. 1611.

Ciò premesso, si rappresenta che da qualche tempo non risultano essere messi a disposizione dei personali prospetti individuali analitici idonei a consentire la piena verifica delle modalità di determinazione delle singole quote erogate. In passato, infatti, venivano generalmente rese conoscibili informazioni utili alla comprensione del calcolo effettuato, quali il periodo considerato, i giorni utili alla partecipazione al riparto, la posizione economica rivestita, l’incidenza dei vari coefficienti applicati e gli elementi utilizzati per la determinazione dell’importo spettante.

Tale situazione rende oggi particolarmente difficile per il singolo dipendente verificare l’esattezza delle somme attribuite e comprendere il percorso amministrativo e contabile che conduce alla determinazione della quota individuale percepita.

In considerazione dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa sanciti dall’articolo 97 della Costituzione e dei principi di accessibilità e conoscibilità dell’azione amministrativa desumibili dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241 e dal Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, si chiede pertanto che venga valutata l’adozione di modalità informative che consentano a ciascun dipendente di conoscere con immediatezza e completezza i criteri utilizzati per la determinazione della quota individualmente attribuita in sede di riparto del Fondo perequativo.

Si chiede altresì di conoscere quale sia la gestione contabile e finanziaria delle somme che, per qualsiasi ragione, non risultino distribuite agli aventi diritto. In particolare, si domanda se tali importi siano mantenuti sui capitoli di bilancio destinati all’Avvocatura dello Stato, se confluiscano in residui di gestione, se siano soggetti a reiscrizione o riassegnazione negli esercizi successivi ovvero se, in tutto o in parte, siano riversati definitivamente all’entrata del bilancio dello Stato.

Inoltre, si chiede di conoscere quale sia il destino delle quote non attribuite per effetto di cessazioni dal servizio, periodi non utili ai fini della partecipazione al riparto, contenziosi, sospensioni o altre situazioni ostative e se tali risorse siano successivamente redistribuite nell’ambito del Fondo. Nell’ipotesi di redistribuzione, si chiede di conoscere i criteri adottati, i soggetti destinatari e le modalità di imputazione delle relative somme.

Analogamente, si richiedono chiarimenti in merito ai flussi finanziari relativi alle competenze professionali riscosse dall’Avvocatura dello Stato e successivamente destinate, in tutto o in parte, al Fondo perequativo, con particolare riguardo alle somme versate all’entrata del bilancio dello Stato e a quelle successivamente riassegnate ai pertinenti capitoli di spesa dell’Avvocatura dello Stato ai sensi della normativa vigente.

La presente richiesta è formulata esclusivamente nell’interesse di una piena conoscibilità dei criteri di gestione delle risorse pubbliche destinate al Fondo perequativo e nell’ottica di favorire la massima trasparenza nella determinazione delle quote spettanti al personale amministrativo.

Confidando nella consueta disponibilità dell’Amministrazione, si resta in attesa di cortese riscontro.

Distinti saluti.

Il Coordinatore nazionale Avvocatura
dello Stato FP CGIL
Franco Conte

p. la FP CGIL Nazionale

Matteo Ariano

Richiesta.PDF

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