Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali
Sen. Nunzia Catalfo
OGGETTO: COVID-19 E INL
Gentile Ministra,
Lo scorso 10 aprile il Direttore dell’Ispettorato ha emanato una nota con cui si chiama il personale ispettivo ad effettuare verifiche “eminentemente sulle modalità di attuazione, da parte dei datori di lavoro, delle procedure organizzative e gestionali prescritte dalle misure di contenimento stabilite dalle Autorità”. A tale nota ha fatto seguito, nella giornata del 14 aprile, l’emanazione di una Circolare del Ministero dell’Interno con cui si fa presente ai Prefetti di potersi avvalere “del supporto delle articolazioni territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ai fini del controllo sulle modalità di attuazione, da parte dei datori di lavoro, delle procedure organizzative e gestionali oggetto del Protocollo Governo-parti sociali del 14 marzo 2020, e, più in generale, sull’osservanza delle precauzioni dettate per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e la sussistenza di adeguati livelli di protezione dei lavoratori”.
Ferma restando la necessità di adeguare l’attività di verifica al nuovo contesto socioeconomico, queste iniziative ci lasciano a dir poco perplessi per le modalità con cui avvengono.
E’ forse utile ricordare che, allo stato attuale, gli ispettori del lavoro non hanno normativamente le competenze per verificare la salute e la sicurezza in tutti gli ambiti produttivi.
A questo aspetto essenziale si aggiungono, nella eventualità che si intenda proseguire su questa strada, la necessità di una seria formazione del personale coinvolto, la presenza di adeguati DPI – uniformi per tutta Italia – e procedure di sanificazione volte a evitare che il personale ispettivo possa essere esso stesso involontario veicolo di contagio.
Pare, infine, paradossale che ci si ricordi del personale dell’INL solo nell’emergenza e nella necessità di risolvere criticità estemporanee e non quando si tratta di riconoscimenti professionali ed economici che vengono rivendicati da tempo ma puntualmente disattesi da parte del legislatore.
Alla luce di questo, si chiede con la massima urgenza un incontro con la S.V., in videoconferenza.
In attesa di riscontro con cortese urgenza, si porgono cordiali saluti.
FP CGIL Matteo Ariano
CISL FP Michele Cavo
UIL PA Bruno Di Cuia
Insediamento Assemblea dei Delegati del Fondo Perseo Sirio e organizzazione dei lavori Formativi e informativi della delegazione FP CGIL eletta il 6 marzo scorso.
La complicata situazione che stiamo attraversando non ha permesso di programmare la Convocazione dell’Assemblea eletta lo scorso 4/6 marzo per il naturale insediamento e per procedere come previsto dalla normativa vigente alle elezioni degli altri Organi del Fondo. La COVIP con la circolare dello scorso 11 marzo ha dato precise indicazioni alle forme pensionistiche complementari, conseguenti all’adozione delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, di cui al Decreto-legge 23 febbraio 2020 e ai successivi DPCM. A riguardo nel ricordare che gli incontri collegiali realizzati a distanza devono assicurare comunque l’effettiva partecipazione di tutti i componenti alla formazione della volontà collegiale dell’organo, ha consentito a tutti i fondi pensione negoziali di riunirsi mediante sistemi di collegamento in teleconferenza (sia video sia audio). Il CDA uscente ha proseguito le sue attività di gestione con le modalità soprarichiamate, comunicando agli aderenti le decisioni conseguenti lo stato di emergenza, le informazioni di Aggiornamento della situazione Finanziaria e degli atti assunti di modifica e implementazione sulla gestione Amministrativa e Organizzativa. In merito all’insediamento dell’Assemblea, la circolare in questione ha previsto la possibilità di posticipare la convocazione dell’assemblea ordinaria, per l’approvazione del bilancio relativo all’anno 2019 e il contestuale insediamento della stessa entro la fine del mese di giugno 2020. Nell’incontro del CDA del 18 marzo scorso, preso atto delle comunicazioni della commissione elettorale, che non essendo pervenuti ricorsi nei termini previsti dal vigente regolamento, si è provveduto alla ratifica del verbale del 6 marzo u.s. di proclamazione degli eletti all’Assemblea del Fondo. Nonostante i diversi solleciti del CDA all’ufficio di Gabinetto per le nomine dei 30 componenti di tutte le Funzioni Pubbliche interessate, in modo di poter procedere alla convocazione e insediamento dell’Assemblea, a oggi, mancano ancora le indicazioni per completare i 60 componenti previsti. Pertanto in attesa in attesa dell’insediamento dell’assemblea, abbiamo deciso come FP CGIL di aggiornare il gruppo di lavoro con i componenti eletti della nostra Organizzazione per una puntuale informazione e Formazione delle attività che dovranno proseguire a livello territoriale e Centrale.
Lo Stato d’emergenza che stiamo attraversando non ci permette di proseguire con la stessa intensità gli interventi nei Territori per un’informazione consapevole sui Temi della Previdenza e sul Fondo Perseo Sirio. Tutto ciò non ci impedisce di proseguire i nostri lavori con le modalità della call Conference o Video conferenza, per la programmazione di seminari e incontri necessari alla costruzione di una rete informativa da estendere in tutti i posti di lavoro alfine di proseguire e incrementare la consapevolezza sulle opportunità nell’attuale sistema pensionistico e i vantaggi alla pensione Complementare. Vi informiamo che ricostituiremo il gruppo whatsapp dei dodici neoeletti della CGIL FP sui trenta componenti previsti, per una relazione attenta e puntuale sulle Tematiche Previdenziali e sulle deleghe di responsabilità degli organi del Fondo. Infine, sui lavori e sulla gestione finanziaria del Fondo, anche in relazione a ciò che sta avvenendo, sull’impatto che l’epidemia Covid19 potrebbe avere sull’economia globale, non assolutamente quantificabile in questa fase di espansione del contagio, abbiamo deciso di intensificare le comunicazioni nel gruppo per tenervi puntualmente aggiornati. Confidando che nelle prossime settimane si possa finalmente riaprire, con tutte le necessarie cautele sul fronte del lavoro e della salute dei Cittadini le attività nei nostri Servizi, evidenziamo che in questa fase emergenziale la priorità è di contenere il contagio, assicurare le cure e sostenere le lavoratrici e i Lavoratori nella gestione quotidiana, un caro saluto.
Responsabile La Segretaria Nazionale
della Previdenza Complementare per le Politiche del Welfare
Claudio Tosi Concetta Basile
Al Ministro del Ministero Istruzione
On.le Lucia Azzolina
segreteria.ministro@istruzione.it
Al Capo di Gabinetto del Ministero Istruzione
Cons. Luigi Fiorentino
luigi.fiorentino@istruzione.it;
segreteria.cdg@istruzione.it;
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo
di istruzione e formazione
Dr. Marco Bruschi
marco.bruschi@istruzione.it;
DPIT.segreteria@istruzione.it;
E p.c.
Al Capo Dipartimento per le risorse
umane e finanziarie
Dr.ssa Giovanna Boda
giovanna.boda@istruzione.it;
Al Dirigente Generale per le risorse
umane e finanziarie
Dr. Jacopo Greco
jacopo.greco@istruzione.it
Le scriventi sono venute a conoscenza della convocazione di una riunione con le OO.SS. rappresentative del comparto scuola avente all’ordine del giorno l’informativa su bandi di concorso e procedura di abilitazione scuola secondaria e relativi decreti ministeriali.
Si rammenta che le attività amministrative propedeutiche allo svolgimento dei concorsi sono da sempre svolte dal personale del comparto Funzioni Centrali in servizio presso gli USR ed AT del Ministero dell’Istruzione.
Per questo motivo pare a queste OO.SS. incomprensibile che codesto Ministero, nonostante numerosi solleciti anche in occasione dell’ordinanza per la mobilità del personale docente e ATA, continui a non ritenere opportuno il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori che saranno effettivamente chiamati a svolgere le attività.
Ricordiamo peraltro che nel “Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” sottoscritto il 3 aprile 2020 tra OO.SS. e Ministro per la Pubblica Amministrazione si concorda, al punto 1 “sulla opportunità, per il periodo di emergenza, che le amministrazioni promuovano modalità di comunicazione e confronto con le rappresentanze sindacali sui punti del presente protocollo al fine di condividere informazioni e azioni volte a contemperare la necessità di tutela del personale e dell’utenza, con quella di garantire l’erogazione di servizi pubblici……”
Di conseguenza, a meno che non sia intenzione dell’Amministrazione porre in capo al personale ATA delle scuole tutte le attività relative all’informativa per le quali è stato convocato l’incontro, le scriventi ritengono che la mancanza di confronto con le OO.SS. rappresentative del personale del Ministero del Comparto Funzioni Centrali sia in netto contrasto con quanto previsto dal citato protocollo nonché con lo svolgimento di corrette relazioni sindacali.
Se invece, come di consueto, l’attività ricadrà sui lavoratori degli USR e AT, riteniamo necessario un confronto sulle azioni che l’amministrazione dovrà intraprendere per garantire la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza nel caso, molto concreto, in cui parte delle attività dovessero comportare la presenza dei lavoratori presso la sede di servizio, in situazioni di promiscuità ed in mancanza del distanziamento sociale oggi indispensabile.
Si coglie l’occasione per rappresentare che, interpretando le disposizioni dettate dall’art. 87 comma 3 del DL 18/2020 presso molti uffici territoriali ai lavoratori è stata data indicazione di fruire delle ferie pregresse, non utilizzate nell’anno di riferimento a causa di esigenze di servizio legate al regolare avvio dell’anno scolastico e in presenza di un organico di fatto di detti uffici mediamente del 50% inferiore a quello di diritto, con punte del 60% in alcuni uffici. Questa situazione potrebbe comportare nei prossimi giorni la mancanza di un consistente numero di dipendenti presso i relativi uffici,
Si rileva inoltre che, anche per le attività relative alla mobilità del personale scolastico, la modalità di lavoro in “smart working” comporta condizioni di estremo disagio causate dalla mancata attivazione di un sistema informatico adeguato per la consultazione della documentazione cartacea pregressa, utile al corretto svolgimento della procedura.
Infine, ma non meno importante, si ricorda che, a quanto risulta alle scriventi, non sono ancora stati individuati gli obiettivi per l’anno 2020, utili ad identificare la produttività dei dipendenti secondo il Sistema di Misurazione e valutazione del Personale.
Si richiede quindi, ancora una volta, di convocare le scriventi per il confronto sui punti di cui sopra, specificando che una ulteriore dimostrazione del mancato interesse nei confronti dei lavoratori del Ministero ci costringerà a valutare idonee azioni sindacali.
Roma, 16 Aprile 2020
FP CGIL CISL FP UILPA
Anna Andreoli Michele Cavo Alessandra Prece
Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria
Dott. Alessandro Leopizzi
Direttore Generale del personale e della formazione
Dott.ssa Alessandra Cataldi
Direttore Generale Servizi Informativi Automatizzati
Oggetto: Riorganizzazione UNEP nella Fase 2 dell’emergenza sanitaria Covid-19
La crisi derivante dall’epidemia Covid-19 sta costringendo tutto il Paese (e quindi anche la Giustizia) ad uno sforzo straordinario per riadattare modelli produttivi e stili di vita a nuove condizioni operative, una sfida difficilissima, in cui il futuro di tutti noi è in gioco. In questo impegno dobbiamo profondere tutte le nostre energie.
Per quanto concerne l’UNEP, questo vuol dire sbloccare lo stallo che da anni attanaglia due fondamentali elementi di informatizzazione dell’attività di questo ufficio: l’attuazione della riforma 492 bis per le ricerche telematiche dei beni del debitore e il Progetto Tablet, per l’inserimento pieno del processo lavorativo dell’ufficiale giudiziario all’interno del Processo Civile Telematico. Insomma, le esigenze di modernizzazione si coniugano perfettamente anche con le sopravvenute emergenze sanitarie. Ora o mai più.
Inoltre, nelle more del completamento del software del Progetto Tablet (che presuppone l’estensione dell’impiego dell’applicativo GSU in tutte le sedi) e in via transitoria, fin da subito si può attivare l’accettazione degli atti a mezzo PEC, per evitare all’utenza l’incombenza di doversi recare fisicamente allo sportello UNEP. Vanno risolti un paio di nodi tecnici, relativi alle modalità di pagamento (autorizzazione al pagamento con carta di credito, o col circuito pagoPa o altro mezzo adeguato) e all’esazione di un diritto di copia, stante la necessità di provvedere alla stampa cartacea delle copie degli atti da notificare a mani.
Per quanto riguarda gli atti di esecuzione, vanno implementati i processi di trasmissione digitale del titolo all’UNEP previsti nel comma 4 dell’art 492 bis cpc.
Per discutere di tutte queste tematiche chiediamo che sia attivato un piano di lavoro tale da consentire che la cosiddetta Fase 2 possa finalmente vedere quel salto di qualità che si attende da lungo tempo.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Russo Marra Amoroso
Ministero della Giustizia – Prot. m_dg.DGMC.15/04/2020.0019974.U –
PROGRESSIONI VERTICALI E CCNI 2019
L’incontro di ieri sembra aver segnato alcune novità sul tema delle progressioni verticali, mentre sul CCNI l’incontro è stato aggiornato a oggi pomeriggio.
Progressioni verticali: l’Amministrazione ha ribadito la propria volontà di pubblicare il bando nel più breve tempo possibile, prima del concorso esterno. L’impegno che è stato assunto è di far uscire il bando subito dopo l’estate, probabilmente a settembre.
E’ stata confermata l’intenzione di fare dei quiz a risposta multipla, limitando le materie a due soli argomenti: l’organizzazione dell’Istituto e le principali prestazioni erogate. Su entrambi gli argomenti, finalmente sono state superate le resistenze iniziali e sarà messa a disposizione in anticipo la banca dati da cui saranno poi estrapolati i quiz.
Riguardo al numero dei passaggi, l’Amministrazione ha garantito che il numero dei passaggi complessivamente previsti nei tre anni sarà tale da far passare tutti coloro che hanno il titolo di studio per farlo. Speriamo vivamente sia così: non intendiamo fare terrorismo psicologico, ma non vorremmo davvero che i colleghi laureati di area B scoprano all’ultimo momento che non ci sono posti per tutti.
Riguardo al numero dei passaggi verso l’area B, invece, abbiamo nuovamente ribadito che è inaccettabile prevedere solo 14 passaggi, lasciando fuori altre centinaia di colleghi che pure ne avrebbero titolo. Per questo, è importante che l’Istituto preveda, nel proprio Piano del Fabbisogno, un numero di assunzioni in area B tali da consentire poi passaggi interni verso quell’area. L’Amministrazione, venendo incontro a questa nostra richiesta, ha ipotizzato una procedura in due step: fare quest’anno i passaggi dall’area B alla C, così da liberare posti in area B, e il prossimo anno prevedere passaggi dall’area A verso l’area B. Questa ipotesi non ci vede contrari perché non chiude la porta ai tanti colleghi di area A e prefigura un percorso. Chiediamo, però, che si trovi il modo di “cristallizzarla” come impegno formale verso i colleghi, perché non restino parole al vento.
CCNI: abbiamo chiesto all’Amministrazione di avere un dettagliato resoconto di spesa delle varie voci che compongono il CCNI, così da avere il quadro completo dei vari importi erogati e del personale beneficiario. La nostra richiesta è stata accolta e non possiamo che esserne contenti: la trasparenza fa sempre bene a tutti.
Abbiamo quindi chiesto il rispetto delle due dichiarazioni congiunte siglate nel CCNI 2018: riduzione dei tempi di fruizione del TEP da 24 a 12 mesi di servizio e passaggi orizzontali per il personale attualmente inquadrato in A2e B2. Entrambe sono questioni che servono a valorizzare le professionalità presenti e crediamo non ci siano particolari ostacoli a realizzarle. L’Amministrazione si è riservata di fare valutazioni sul punto, rinviando all’incontro di oggi pomeriggio.
FP CGIL
Antonella Trevisani Matteo Ariano
Roma, lì 15/04/2020
Avv. Vito Cozzoli Presidente Sport e Salute
Dott. Riccardo Meloni Direttore risorse umane
Dott. Giuseppe Troiani Responsabile relazioni Sindacali
Con la presente le scriventi OO.SS., considerato quanto segue:
– che in data 6 marzo 2020 era stato sottoscritto un accordo contenente norme per consentire in sicurezza lo svolgimento delle attività lavorative a fronte dell’emergenza Covid 19;
– che lo stesso accordo prevedeva una proroga di 15 giorni con scadenza 21 aprile 2020;
– che lo stato di emergenza è stato prorogato con dpcm fino alla data del 3 maggio 2020;
ritengono necessario prolungare la vigenza dell’accordo fino alla data del 3 maggio e comunque fino alla scadenza delle misure restrittive previste dal governo al fine di salvaguardare la salute dei lavoratori ed il diffondersi incontrollato del virus.
Nella certezza che il cammino intrapreso insieme tra OO.SS. e Sport e Salute in un ambito di reciproca comprensione e collaborazione possa continuare a dare i risultati auspicati si coglie l’occasione per inviare distinti saluti.
fp Cgil Cislfp Uilpa Cisal
Francesco Quinti Alessandro Bruni Paolo Liberati Dino Carola
Al Segretario Generale
Cons. Franco MASSI
SEDE
Al Vice Segretario Generale addetto al Personale
Cons. Saverio GALASSO
SEDE
Al Cons. Sergio GASPARRIN
SEDE
Al Dirigente Generale delle Risorse Umane
Dott. Pasquale LE NOCI
SEDE
Al Servizio Relazioni Sindacali
SEDE
e, p.c.
A tutto il personale
Oggetto: PEO 2019 – Alte Professionalità – Liquidazione Fondo 2018 – Fondo 2019.
In questo difficile periodo caratterizzato dalla grave emergenza epidemiologica con cui si sta confrontando il Paese, i lavoratori della Corte dei conti – così come ribadito più volte anche dal Presidente Buscema – stanno continuando ad assicurare, per la quasi totalità in modalità smart working, il proprio massimo impegno al fine di garantire l’efficiente prosecuzione delle attività afferenti a tutti i settori istituzionali, dimostrando così, ancora una volta, senso di appartenenza nonché ferma determinazione nel contribuire a realizzare, giorno dopo giorno, la mission di Istituto. Ne contesto appena delineato, contraddistinto da grandi incertezze e preoccupazioni dovute anche all’emergere o all’acuirsi di difficoltà economico-finanziarie che interessano tante famiglie, comprese quelle dei lavoratori dell’Istituto, queste OO.SS. hanno accolto con favore l’iniziativa di cui alla circolare n. 17/2020 del Segretario generale (Sussidio alimentare) in quanto diretta ad intervenire a sostegno delle famiglie più bisognose, la cui situazione, in particolare per le famiglie monoreddito, si sta aggravando di giorno in giorno a causa di alcune essenziali mancate entrate che gravano sui bilanci familiari, come ad esempio quelle inerenti allo straordinario e ai buoni pasto. Già prima delle festività Pasquali, ma soprattutto negli ultimi giorni, queste OO.SS. sono state contattate da tanti lavoratori che le hanno informate circa le accresciute difficoltà di natura economica che stanno vivendo, chiedendo notizie sui tempi di liquidazione di emolumenti di cui, da troppo tempo, attendono l’erogazione. Il riferimento va, innanzitutto, agli istituti del Fondo 2018, il cui accordo è stato sottoscritto in data 26 luglio 2019 e di cui continuano ad allungarsi i tempi dei relativi pagamenti, nonostante gli ultimi impegni assunti reciprocamente dalle parti per evitare penalizzazioni per i lavoratori in regime di part-time, malgrado l’encomiabile impegno profuso dal personale del Trattamento Economico che, in grave carenza di organico, deve lavorare con procedure complesse
e sistemi informatici che spesso presentano malfunzionamenti. Il personale attende, inoltre, di conoscere lo stato dell’arte di procedure partite nel 2019 sulle quali i dipendenti dell’Istituto, impegnatisi anche in percorsi di studio molto gravosi, hanno riposto grandi aspettative per la propria crescita professionale ed economica. In questo caso, il riferimento va alle PEO 2019 e alle Alte Professionalità, queste ultime, ad oggi, non ancora avviate. Pur con la piena consapevolezza che una situazione così delicata come quella attuale abbia fatto sì che tutte le attenzioni, così come gli sforzi, si concentrassero nell’attuazione delle misure rivolte a garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, e dando atto al Segretario generale di aver posto in essere in pochissimo tempo, tanto presso la sede centrale quanto presso quelle territoriali, tutte le iniziative dettate dalla normativa vigente, queste OO.SS. ritengono urgente ed indifferibile, al fine di fugare dubbi ed evitare che si generi malcontento, un’informativa che precisi quali siano le fasi procedurali ancora da compiere, le eventuali criticità nonché i tempi previsti per gli inquadramenti giuridici ed economici delle PEO 2019 in favore degli oltre 900 lavoratori di tutte le fasce economiche collocatisi utilmente nelle graduatorie. Nello stesso tempo, al fine evitare il moltiplicarsi di voci che stanno generando solo confusione, le scriventi ritengono non più rinviabile sia la pubblicazione della graduatoria/elenco finale delle Alte Professionalità, sia l’attribuzione delle funzioni ai circa 640 lavoratori idonei, nonché l’invio da parte del Segretario generale delle linee di indirizzo agli uffici. Al fine di accelerare le procedure dirette alla distribuzione delle risorse stanziate per il personale, in data 10 aprile u.s. le scriventi OO.SS. hanno inviato alle SS.LL. il proprio parere sulla bozza di ipotesi di accordo sui Sussidi ed attendono pertanto di essere convocate al più presto per la contrattazione al fine di sbloccare fondi stanziati in bilancio per eventi relativi alle annualità 2018 e 2019, dichiarandosi disponibili fin da subito al confronto al tavolo contrattuale anche in modalità web conference. Per le stesse motivazioni, le scriventi, ritengono ormai improcrastinabile la contrattazione sul Fondo 2019 ed auspicano che, una volta rendicontati i risultati del monitoraggio presso gli uffici dei progetti incentivanti per il trimestre gennaio-marzo 2020, il relativo emolumento venga erogato nel più breve tempo possibile. Nel reiterare la richiesta, già presentata in data 6 aprile u.s. con nota unitaria di queste OO.SS., a cui, ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta, di accentuare tutti gli sforzi affinché le risorse già maturate, nonché quelle legate a procedure ormai concluse, siano erogate quanto prima ai lavoratori, si ribadisce l’urgenza dell’informativa richiesta nonché l’adozione di tutte le decisioni dirette a dare concretezza alle aspettative dei lavoratori dell’Istituto tanto per le PEO 2019 quanto per le Alte Professionalità. In attesa di un sollecito riscontro alla presente, ritenuto quanto mai necessario alla luce delle motivazioni in precedenza rappresentate, e della convocazione per la contrattazione in videoconferenza, si saluta cordialmente.
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti
Si è tenuta nella mattinata odierna la riunione in videoconferenza richiesta dalle organizzazioni sindacali confederali per attivare il confronto previsto dal protocollo per la prevenzione e sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria Covid 19, firmato in data 3 aprile 2020 dal Ministro Dadone e CGIL CISL UIL, e per affrontare altri aspetti tra cui l’erogazione del buono pasto in smart working. In apertura abbiamo dato atto all’amministrazione di aver individuato celermente le attività indifferibili sia per i Trasporti che per le Infrastrutture, lamentando invece il comportamento tenuto verso i civili delle Capitanerie di Porto le cui attività in presenza sono state individuate solo pochi giorni fa e il comportamento di alcune sedi periferiche che sono state riluttanti nell’attivazione del lavoro agile e inadeguate nella gestione della prima emergenza. Nella giornata di ieri abbiamo inoltrato la nostra proposta di protocollo applicativo cercando di contemplare quanto previsto dal protocollo condiviso e affrontare sinteticamente tutte le criticità riscontrate nel periodo emergenziale in modo da poter essere più pronti nella fase di riapertura. Oltre a tutti gli aspetti riguardanti la salute e la sicurezza dei lavoratori, ci siamo soffermati sulla regolamentazione del lavoro in modalità agile precisando, in particolare, la possibilità di frazionamento della giornata lavorativa che consente al lavoratore di espletare le attività indifferibili in presenza e completare l’orario in lavoro agile. Come FP Cgil abbiamo chiesto l’erogazione del buono pasto anche al personale che opera in modalità agile, conformemente a quanto previsto nella circolare n.2/2020 del Ministro Dadone. L’amministrazione, inizialmente contraria, ha proposto di approfondire l’argomento e rinviare la discussione al prossimo incontro che si terrà mercoledì 22 aprile p.v. Abbiamo ribadito che per ferie pregresse si intendono le ferie 2019 e non le ferie 2020, argomento ampiamente trattato dalla stessa circolare n.2/2020. In merito alla graduatoria delle PEO, l’amministrazione ci ha confermato che stanno ultimando i controlli e rispondendo alle oltre duecento mail inviate dai lavoratori, che i posti a disposizione sono stati incrementati grazie al reperimento delle ulteriori somme già destinate con l’accordo del 19 febbraio scorso che consentono un incremento del 30% delle posizioni disponibili per ogni area. Inizialmente la pubblicazione era prevista per la prima decade di aprile, con l’emergenza in atto inevitabilmente i tempi si allungheranno. Sono pronti, invece, i bandi per i passaggi di area e le prove saranno regolarmente effettuate nel mese di settembre perché le aule prenotate sono ampie e consentono il distanziamento sociale. Abbiamo chiesto nuovamente all’amministrazione un tavolo per la revisione del sistema di valutazione che, come avevamo previsto e potuto constatare, si è rivelato assolutamente illogico e inadeguato producendo risultati a dir poco disastrosi e il tavolo per il personale civile delle Capitanerie di Porto già programmato in una precedente riunione con il Capo di Gabinetto. L’incontro è stato aggiornato a mercoledì 22 aprile.
la coordinatrice Fp Cgil Mit p.la Fp Cgil Nazionale,
Carmen Sabbatella Paolo Camardella
Al Ministro della Difesa
Al Sottosegretario delegato
Al Capo di Stato Maggiore della Difesa
Al Segretario Generale della Difesa
Ai Capi di Stato Maggiore delle FF AA
Al Direttore dell’Agenzia Industrie Difesa
Al Direttore della Direzione Generale del Personale Civile
Oggetto: Richiesta urgente sospensione riapertura unilaterale Enti Ministero della Difesa.
Egregi, a seguito del DPCM datato 10 aprile 2020, che ha prolungato le misure di contenimento del contagio da SARS-COV 2 fino al 3.05.2020, e in considerazione sia del protocollo siglato tra le parti il 03 aprile 2020, sia della lettera n. 14775 datata 10 aprile 2020 del Gabinetto del Ministro della Difesa, le scriventi OO.SS. chiedono di sospendere ogni atto unilaterale di ripresa delle attività lavorative presso gli enti – soprattutto quelli dell’A.I.D. e dell’Area Tecnico-Industriale – previo confronto con i rappresentanti sindacali territoriali.
In particolare, è necessario che vi sia preventiva condivisione sulle seguenti condizioni:
– Individuazione degli enti (e/o delle singole attività, all’interno degli stessi) considerati essenziali, indifferibili o strategici; – Costituzione dei Comitati per l’Applicazione e la Verifica del Protocollo per la Sicurezza; – Modifica e/o integrazione dei DVR relativamente al rischio di contagio epidemiologico; – Valutazione e previsione dei tempi di rientro alla fine dell’emergenza, delle nuove procedure di lavoro, della predisposizione di idonee postazioni di lavoro, che garantiscano il distanziamento e il diradamento del personale, delle modalità e frequenza delle operazioni di sanificazione periodica degli ambienti;
– Messa in atto, possibilmente da una centrale di committenza unica, di un piano di approvvigionamento di DPI in misura congrua e sufficiente alle previsioni di ripresa delle attività e alla necessità di distribuzione giornaliera di DPI a tutto il personale; – Rinvio di un’aliquota di almeno 10 giorni di ferie pregresse da fruire entro il mese di giugno c.a. (per il personale attualmente in regime di lavoro agile, fatte salve le maggiori esigenze di quello già chiamato a svolgere i servizi in presenza presso la sede) per motivi di servizio legati alla particolare situazione di emergenza e alla necessità di ./. avere più strumenti e maggiore flessibilità a disposizione, da spendere nella delicata fase della riapertura delle attività dell’ente presso la sede e per dilazionare la presenza contemporanea di tutti i dipendenti;
– Temporanea chiusura dei locali e dei servizi che possono generare assembramenti, a partire dalle mense; – Condivisione delle informazioni e azioni volte a contemperare la necessità di tutela del personale con quella di garantire l’erogazione dei servizi essenziali e indifferibili e ogni altro argomento utile alla circoscrizione del rischio epidemiologico in atto. Nel rammentare che l’intero Paese è ancora pienamente coinvolto dalla diffusione del contagio, che il c.d. “picco” è tuttora in una fase di stabilizzazione e che lo smart working è la modalità di lavoro ordinaria confermata dalla normativa vigente, FP CGIL, CISL FP e UIL PA si rendono disponibili ad un confronto con le SS.VV., anche da remoto. Cordialmente.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Sandro Colombi
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Provveditorato Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta
Dott. Pierpaolo D’Andria
Torino
Provveditorato Veneto-Friuli VG-Trentino AA
Dott.ssa Gloria Manzelli
Padova
Provveditorato Lombardia
Dott. Pietro Buffa
Milano
Provveditorato Emilia Romagna-Marche
Dott.ssa Gloria Manzelli
Bologna
Provveditorato Toscana-Umbria
Dott. Gianfranco De Gesu
Firenze
Provveditorato Lazio-Abruzzo-Molise
Dott. Carmelo Cantone
Roma
Provveditorato Campania
Dott. Antonio Fullone
Napoli
Provveditorato Puglia-Basilicata
Dott. Giuseppe Martone
Bari
Provveditorato Calabria
Dott. Liberato Gerardo Guerriero
Catanzaro
Provveditorato Sicilia
Dott.ssa Cinzia Calandrino
Palermo
Provveditorato Sardegna
Dott. Maurizio Veneziano
Cagliari
E, p.c.
All’Ufficio relazioni sindacali – D.A.P.
Dott.ssa Ida DEL GROSSO
Roma
Oggetto: emergenza sanitaria COVID-19 – richiesta tamponi.
Egregi,
come noto, il numero dei contagiati all’interno dell’Amministrazione è in costante aumento, numeri che continueranno a crescere se non si arresta il contagio. Ciò è possibile oltre che con l’uso di DPI anche attraverso l’effettuazione dei tamponi per l’individuazione dei così detti affetti asintomatici.
Purtroppo, a più di un mese dall’inizio dell’emergenza sanitaria COVID-19 ancora non sono stati compiuti i tamponi a tutto il personale di Polizia penitenziaria in servizio nonostante più volte sia stato richiesto da questo Coordinamento nazionale.
Pertanto, chiediamo ai Provveditori che hanno già iniziato a sottoporre il personale ai tamponi a che punto sono con le procedure e a coloro che non hanno ancora iniziato come intendono procedere, con la richiesta di attivarsi il prima possibile.
Si prega di riscontrare a vista, certi della vostra comprensione porgiamo cordiali saluti.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Polizia Penitenziaria
Stefano BRANCHI
Pubblichiamo la ministeriale n.0123637.U data odierna di cui all’oggetto