Roma, 21 Settembre 2017

Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
On. Domenico Rossi
Al Gabinetto del Ministro
Allo Stato Maggiore Difesa

OGGETTO: Inefficienze e ritardi retribuzione spettante al personale civile della difesa dell’area periferica -.

Facendo seguito alle note unitarie del 20/07/2017 e del 05/09/2017, peraltro rimaste tuttora inevase, le scriventi OO.SS. sono nuovamente costrette a segnalare le gravi inefficienze ed i ritardi registrati circa la corresponsione degli emolumenti spettanti al personale civile della difesa. La direzione generale del personale civile ha, con circolare del 16/08/2018 n. 50801, comunicato il pagamento delle indennità previste dal F.U.A. 2017 (P.P.L./Turni/Reperibilità) relative ai mesi da gennaio ad agosto di quest’anno. Per l’area centrale, l’Arma dei Carabinieri e Agenzia Industrie Difesa tale circolare fissava sin da subito la scadenza del 25 settembre, quale data utile all’invio dei dati. Per l’area periferica, invece, si è demandato alle successive comunicazioni del “Comando Logistico A.M. – Servizio Commissariato e Amministrazione – Reparto amministrazione – 3° Ufficio CELDS (BDUS)”. Eppure ad oggi nessuna indicazione operativa risulta essere stata diramata da quell’ente. Il ritardo fin qui accumulato, se da un lato rischia nel caso specifico di generare un’intollerabile disparità di trattamento, circa la tempistica di liquidazione delle competenze relative al F.U.A 2017 tra i dipendenti dell’area centrale e quelli dell’area periferica, dall’altro evidenzia una realtà purtroppo ormai consolidata: quest’ultima a livello stipendiale risulta essere costantemente ignorata, mortificata professionalmente e abbandonata a se stessa. Sono diversi anni ormai che non pervengono a questa importantissima realtà da parte del Ministero della Difesa istruzioni su come operare correttamente nell’ambito stipendiale, e tanto meno giungono le informazioni ritenute indispensabili a tale scopo, pur se diramate costantemente dal NoiPA/MEF. Tale situazione ha determinato nel tempo una grave involuzione professionale degli addetti al settore, ma ha soprattutto generato una intollerabile disparità di applicazione del trattamento economico non solo tra l’area centrale e quella periferica, ma anche e soprattutto tra i singoli CC/EE periferici. Ricordiamo infatti, che mentre per l’area centrale le variazioni stipendiali sono effettuate a cura della D.G. direttamente sul portale NoiPA, i CC/EE dell’area periferica non abilitati ad operare sul portale NoiPA, devono invece richiedere l’effettuazione delle variazioni sul portale NoiPA ai propri di operatori di F.A. presso la BDUS di Roma. In assenza delle più elementari indicazioni operative e del necessario coordinamento, ciascuna F.A. e ciascun C/E provvede in maniera autonoma alla richiesta delle suddette varianti stipendiali, in formati vari e non standardizzati. Conseguentemente, la medesima variazione stipendiale può essere definita, secondo la F.A. ed il C/E del dipendente interessato, in modalità diversa e con un esito stipendiale difforme. Risulta altresì impietoso, nell’ambito dell’area periferica, il confronto tra le possibilità operative dei contabili civili e quelle invece a disposizione dei contabili militari. Seppure la gestione degli stipendi civili sia passata al NoiPA dal 01/01/2013 e quella degli stipendi militari solo dal 01/01/2016, ancora oggi i contabili civili non possono accedere, ancorché in sola visualizzazione, al portale NoiPA, mentre ai contabili militari è stata offerta tale possibilità sin dai primi mesi del 2016. Il contabile militare può quindi, per i propri amministrati, stampare direttamente cedolini e CU, effettuare simulazioni stipendiali dei mesi futuri, visualizzare i dati memorizzati sul NoiPA, espletare le funzioni di RID (gestione indirizzi mail e generazioni PIN). Il contabile civile, invece, nulla di tutto questo, e anche solo per ottenere la stampa del cedolino di un proprio amministrato deve inviare richiesta agli operatori di F.A. presso la BDUS a Roma. Una discrasia incomprensibile e umiliante per gli addetti agli stipendi civili della difesa, oltre che un indebito carico di lavoro per gli operatori di F.A. della BSDUS. Ma, se possibile, risulta ancor più drammatico il confronto tra gli stipendi civili e quelli militari quando si passa ad analizzare la rilevazione dei dati relativi alla corresponsione di quelle competenze accessorie che tante problematiche hanno evidenziato negli ultimi mesi. I contabili militari hanno hanno a propria disposizione un software evoluto, denominato “Gestip Web” che, su piattaforma web, permette alle singole sedi di servizio di inserire esclusivamente i dati elementari (giorni/ore) delle competenze accessorie, di ottenere il calcolo delle voci retributive relative e la successiva trasmissione al NoiPA, il tutto con il fondamentale controllo automatico circa il rispetto della capienza per propria assegnazione. I contabili civili, al contrario, non hanno nulla. Terminata l’operatività dell’obsoleto software “Gestip” all’inizio del 2015, non si è provveduto a distribuire nessuna soluzione informatica sostitutiva. Ciascuna F.A., ciascun Ente Amministratore, ha dovuto, per sopperire a tale incredibile deficienza, inventarsi procedure alternative motu proprio, facendo ricorso alle più disparate soluzioni. Nel caso specifico della liquidazione dei primi otto mesi di P.P.L./Turni/Reperibilità e.f. 2017, la BDUS ci risulta abbia chiesto ai contabili civili di compilare manualmente, per ciascun dipendente, un file excel con il totale generale da liquidare per P.P.L., Turni e Reperibilità, lasciando completamente a carico dei contabili civili, senza l’ausilio di una procedura informatica standard, una serie di azioni di non poco conto, ovvero: Effettuare, per ciascun dipendente, il calcolo delle voci totali da liquidare, per ciascuna delle otto mensilità, moltiplicando le singole quote tabellari delle numerose sotto voci (solo i Turni ne hanno sei, l’Indennità di Imbarco ne prevede ben quindici) per le singole quantità giornaliere od orarie; Verificare se l’ammontare delle somme complessive da liquidare non ecceda la disponibilità delle singole assegnazioni; Produrre statini di dettaglio, per mese e per singola sotto voce, da consegnare ai dipendenti in ossequio alla necessaria trasparenza. Il tutto con soluzioni diverse tra singoli enti amministratori. C’è infatti chi usa fogli di calcolo Excel, che si affida a procedure in Access, chi semplicemente ricorre a gestioni manuali (calcolatrice e statini in Word), correndo seriamente il rischio di compiere errori di calcolo ed incappare in sempre possibili difformità di calcolo, per una gestione assolutamente inefficace ed inconcepibile, specie quando ci sarebbe la possibilità di disporre di mezzi e strumenti adeguati. Solo lo spirito di abnegazione del personale civile preposto, che solo per questo andrebbe doverosamente ringraziato, malgrado tutto è ancora possibile predisporre la liquidazione delle competenze spettanti al personale civile interessato. In tal senso, appare fin troppo evidente il livello di interesse e attenzione che le tematiche irrisolte relative al trattamento economico dei lavoratori civili dell’area periferica riscuotono nella D.G. (del personale civile!), che sul tema sembra quasi considerare questa rilevante parte di personale come una sorta di fastidiosa appendice. Lo testimonia anche quanto accaduto sul tema delle progressioni economiche nelle aree, sulla trattazione del quale l’area periferica, a differenza di quella centrale, non ha mai ricevuto alcuna indicazione operativa, neppure a livello ipotetico, circa le modalità applicative degli “Sviluppi 2016”, generando un diffuso allarmismo tra i destinatari degli stessi ed anche tra i contabili civili che, incomprensibilmente, risultano completamente all’oscuro delle procedure che la D.G. sta ponendo in essere. Premesso che la risoluzione delle problematiche rappresentate non è più ulteriormente rimandabile né tollerabile, le scriventi OO.SS. – nelle more di una pronta risoluzione della problematica rappresentata – avvertono l’esigenza di provare a proporre talune soluzioni d’immediata efficacia e, soprattutto, contribuire ad individuare un percorso teso a superare le attuali pesanti criticità esistenti, sanando altresì eventuali erronee procedure stipendiali adottate. Ciò nel merito – a nostro giudizio – significa: Provvedere immediatamente a consentire l’accesso al portale NoiPA per i contabili civili dei singoli Enti Amministratore, con le medesime modalità attualmente in essere per i contabili militari; Pianificare fin d’ora una serie di riunioni formative dedicate ai contabili civili con il supporto di NoiPA/MEF e D.G. a livello di singola F.A., considerata la loro diversa struttura organizzativa a livello amministrativo, al fine di risolvere: l’attuale disallineamento stipendiale esistente tra le singole F.A. e tra i singoli CC/EE, provvedendo quindi ad individuare le azioni da porre in essere per eventuali operazioni di conguaglio a carattere collettivo; Le problematiche irrisolte circa l’utilizzo del sistema NoiPA, ancorché ben note a tutti i contabili civili. Istituire in tempi rapidi, presso la D.G., uno specifico Ufficio di raccordo tra NoiPA, D.G., BDUS ed Enti Amministratori, che: dirami tempestivamente le necessarie direttive operative per il corretto utilizzo del portale NoiPA; stabilisca univocamente scadenze e tempi di elaborazione per la liquidazione delle competenze di tutto il personale civile; recepisca le istanze degli Enti amministratori circa problematiche specifiche dell’utilizzo del portale NoiPA, si interfacci direttamente con il NoiPA/MEF sino alla pronta risoluzione delle stesse. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro, vieppiù considerata la rilevanza del tema proposto e soprattutto l’incidenza che le criticità insite nelle problematiche evidenziate continuano a determinare sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa.

FP CGIL                           UIL PA                              FLP DIFESA
F.to Francesco Quinti      F.to Sandro Colombi            F.to Giancarlo Pittelli

Roma, 20 settembre 2017

Al Direttore Generale del Personale e delle Risorse
Dott. P. Buffa
ROMA

All’Ufficio per le Relazioni Sindacali DAP
Dssa P. Conte

Oggetto: CC Sassari – Personale Comparto ministeri – articolazione orario di lavoro.

Questa O.S., preso atto del contenuto della nota n.0288643 del 12.09.2017 in risposta alla nostra del 30 giugno 2017 n.02 , chiede di verificare ulteriormente la problematica evidenziata in oggetto considerato che presso la CC di Sassari in data 16 marzo 2017 la RSU del posto di lavoro e le OOSS hanno concordato l’articolazione dell’orario di lavoro in conformità a quanto stabilito dal CCNL e dall’art.14 del CCNI Giustizia, come da verbale che ad ogni buon fine si allega.
Pertanto, al fine di evitare ulteriori mortificanti disagi ai lavoratori si chiede di dirimere la problematica comunicando che contrariamente ci riserviamo di adottare ogni azione di prerogativa sindacale finalizzata alla tutela della norma pattizia e dei lavoratori.
In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti

La coordinatrice nazionale
F/to Lina Lamonica

PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!

Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
 Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
 Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
 Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
 La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
 Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
 Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.

Roma, 20 settembre 2017

Confsal- Unsa  FPCGIL  CISL FP   UILPA   Intesa FP
Battaglia         Grieco      Marra    Amoroso    Ratti

SSAEP: Incontro CCNL UNEBA 16 ottobre a Firenze

20.09.2017 –

Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco
Dott. Bruno FRATTASI

Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI

Direttore Centrale per le Risorse Umane
Dott. Giovanni BRUNO

e p.c. Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI


Oggetto: Mobilità del personale appartenente a ruolo di vigile dl fuoco specialista di elicottero e pilota di elicottero –  nota prot. n. 0051130 del 11 settembre 2017

Egregi,

con la nota indicata in oggetto, Codesta Amministrazione ha inteso verificare le aspettative al trasferimento del personale con qualifica VF specialista di elicottero e pilota di elicottero.

Il D.Lgs. del Capo Dipartimento n° 26 del 09.05.2017 istituisce i reparti volo di Cecina, Lamezia Terme e Rieti. A tal proposito vorremmo evidenziare che al personale VF avente diritto a presentare domanda di trasferimento presso le sedi della Componente Aerea VF, non viene concesso di poter ambire l’assegnazione in nessuno dei tre reparti volo sopra citati in quanto non inseriti nel prospetto di mobilita.

Alla luce di quanto rappresentato, viste le aspettative e le sollecitazioni ricevute dal personale interessato, la Fp Cgil VVF chiede di inserire tra le sedi disponibili anche Cecina, Lamezia Terme e Rieti e di posticipare di qualche giorno la scadenza di presentazione delle domande.

Chiediamo infine, prima di una eventuale mobilità del personale elicotterista specialista e pilota, un incontro mirato a chiarire gli aspetti organizzativi di tutti i nuclei presenti sul territorio e a definire la dotazione organica dei nuovi reparti volo decretati.

In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti.

Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA 


Roma, 20 settembre 2017

Al Direttore Generale del Personale e delle Risorse
Dott. P. Buffa
ROMA

All’Ufficio per le Relazioni Sindacali DAP
Dssa P. Conte

Oggetto: CC Sassari – Personale Comparto ministeri – articolazione orario di lavoro.

Questa O.S., preso atto del contenuto della nota n.0288643 del 12.09.2017 in risposta alla nostra del 30 giugno 2017 n.02 , chiede di verificare ulteriormente la problematica evidenziata in oggetto considerato che presso la CC di Sassari in data 16 marzo 2017 la RSU del posto di lavoro e le OOSS hanno concordato l’articolazione dell’orario di lavoro in conformità a quanto stabilito dal CCNL e dall’art.14 del CCNI Giustizia, come da verbale che ad ogni buon fine si allega.
Pertanto, al fine di evitare ulteriori mortificanti disagi ai lavoratori si chiede di dirimere la problematica comunicando che contrariamente ci riserviamo di adottare ogni azione di prerogativa sindacale finalizzata alla tutela della norma pattizia e dei lavoratori.
In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti

La coordinatrice nazionale
F/to Lina Lamonica

PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!

Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
 Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
 Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
 Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
 La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
 Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
 Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.

Roma, 20 settembre 2017

Confsal- Unsa  FPCGIL  CISL FP   UILPA   Intesa FP
Battaglia              Grieco       Marra     Amoroso     Ratti

PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!

Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
 Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
 Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
 Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
 La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
 Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
 Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.

Roma, 20 settembre 2017

Confsal- Unsa  FPCGIL  CISL FP   UILPA   Intesa FP
Battaglia         Grieco      Marra    Amoroso    Ratti

Roma, 20 settembre 2017

Al Capo del Dipartimento G.M.C.
Pres. Gemma Tuccillo
e, p.c. Al Direttore generale del personale,
delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti
del giudice minorile
Dott. Vincenzo Starita
Alla FP CGIL Veneto
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria Veneto

 

Egregio Presidente,
apprendiamo dagli organi di stampa che codesto dipartimento ha deciso di chiudere l’istituto in oggetto ed aprire una nuova sede a Rovigo. Qualora tali notizie fossero infondate, si chiede di smentire immediatamente quanto riportato dai media. Se invece tali notizie fossero fondate, considerato che tale decisione avrebbe notevoli ripercussioni sul personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso l’istituto di Treviso e che eventuali decisioni sul futuro impiego di tale personale vanno assunte in accordo con le organizzazioni sindacali, la FP CGILle chiede di convocare con urgenza un incontro sul tema.

Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

Il Coordinatore Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

Chiusura Sezione staccata Verona del 5° Reparto Infrastrutture

Roma, 20 Settembre 2017

Allo Stato Maggiore Esercito Dipartimento
impiego personale civile
e, p.c. Al Gabinetto del Ministro
Alla Direzione generale del personale civile

Oggetto: Chiusura Sezione staccata Verona del 5° Reparto Infrastrutture.

In relazione al provvedimento di chiusura in oggetto indicato, e alla comunicazione a tema fatta pervenire lo scorso 12 Settembre dall’Ufficio di Gabinetto che legge per conoscenza, la scrivente O.S. rileva mancata corrispondenza tra quanto concordato in sede di incontro con le rappresentanze sindacali territoriali e le RSU, come si desume dal verbale di riunione di reimpiego del 14 Giugno del corrente anno richiamato dalla nota della Segreteria territoriale FP CGIL di Verona che si allega. Premesso quanto sopra, si chiede: di modificare il piano di reimpiego rendendolo assolutamente conforme alle decisioni concordate tra le parti in sede di riunione nella predetta data; di soprassedere all’esecuzione del piano testé comunicato e, se del caso, di convocare quanto prima possibile un incontro tra le parti in causa. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Ministero Difesa
Francesco Quinti

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