PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!
Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.
Roma, 20 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
PROGRESSIONI ECONOMICHE FACCIAMO CHIAREZZA!!!!!!
Perché fare chiarezza? E’ questa la domanda che ci siamo posti in questi giorni. Infatti è giusto criticare se alla base ci sono argomenti tecnico-contrattuali e politici. In caso contrario la critica diventa populismo e fa male a chi lavora e aspetta i giusti riconoscimenti per l’impegno profuso.CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA hanno messo in campo, dal 26 aprile ad oggi, ogni iniziativa utile al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati e, al momento, sia pure con qualche lieve ritardo stanno ottenendo quanto convenuto con il ministro Orlando. In una fase politica ed economica così complessa, come quella attuale, non è cosa da poco.Noi badiamo ai fatti concreti: tra nessun accordo ed un accordo abbiamo scelto di costruire un percorso condiviso al fine di raggiungere obbiettivi concreti in favore di tutti i lavoratori della giustizia. Per meglio comprendere i contenuti di questo percorso riportiamo una breve analisi la quale consentirà ai lavoratori di capire anche quali saranno gli sviluppi futuri che deriveranno dalla completa applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
Sulla base della normativa vigente (art. 45 D.L.vo 165/2001 e CCNL2006/2009 comparto ministeri, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali) le progressioni economiche all’interno delle aree nei ministeri (e in tutte le altre pubbliche amministrazioni) vengono finanziate con le risorse del FUA (precisamente con la parte fissa del Fondo Unico di Amministrazione ossia con le somme che essendo finanziate ogni anno dalla legge di stabilità hanno carattere di certezza e stabilità). Pertanto non esiste una modalità diversa per attribuire ai lavoratori progressioni economiche.
Nell’ordinamento professionale vigente, delineato dal citato CCNL 2006/2009, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, in ciascuna figura professionale le originarie posizioni economiche e giuridiche sono state sostituite con posizioni solo economiche per cui all’interno della stessa figura professionale le progressioni possono solo essere economiche. Il predetto ordinamento consente sì il passaggio da un profilo all’altro nell’ambito della stessa area malo stesso avviene attraverso un altro istituto, che si chiama flessibilità (artt.16 CCNL2006/2009 e 20 CCNI Min. Giustizia), ed attraverso un’altra e distinta procedura. Inoltre l’accordo del 26 aprile relativo al DOG prevede, oltre ai passaggi economici, anche la realizzazione della predetta flessibilità ossia la possibilità (a domanda del lavoratore) di cambiare profilo professionale. Tale accordo, sarà recepito con decreto del Ministro Orlando, che sarà emesso entro fine mese,come dallo stesso assicurato nella riunione del 13/9 u.s.
Il numero dei passaggi economici concordati il 13 settembre scorso è stato determinato dalla entità delle somme stanziate per tale scopo. La trattativa che ha definito l’ammontare delle somme da destinare alle progressioni, che si è svolta lo scorso 22 giugno, è stata particolarmente complessa ed intensa attesa la necessità per le scriventi oo ss di ottenere il massimo possibile peri lavoratori. Le progressioni sono state distribuite secondo la stessa percentuale (28% circa)per ciascun profilo professionale e per ciascuna posizione economica, senza eccezioni. Nella definizione dei punteggi, che hanno dovuto armonizzare le esigenze di tutti i Dipartimenti,si è seguito il principio generale della equa ponderazione della anzianità di servizio (max 30 punti)e dei titoli di studio (max 30 punti), riconoscendo un punteggio anche ai titoli di studio inferiori(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) visto che le progressioni riguardano tutte e tre le aree professionali. Nessun punteggio è stato previsto per la valutazione del lavoratore da parte della dirigenza dell’ufficio e/o per la formazione né è stata prevista, come in altri ministeri,una prova selettiva. E’ stata concordata solo una formazione successiva in favore dei vincitori delle procedure.
La questione relativa ai titoli di studio specialistici (master, specializzazioni etc), come da nota a verbale sottoscritta da tutte le scriventi, non è stata inserita tra i criteri delle progressioni a causa della contrarietà delle Amministrazioni di tutti i Dipartimenti. Infatti le stesse hanno addotto motivazioni relative alla tempistica ristretta delle procedure (entro la fine dell’anno). Riteniamo che ciò sia totalmente addebitabile alla responsabilità delle Amministrazioni stesse, inconsiderazione del fatto che le scriventi già dal maggio scorso hanno più volte sollecitato le controparti a sottoscrivere nei tempi l’accordo.
Per quanto riguarda il DOG la esclusione dalle progressioni economiche dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari vincitori delle procedure ex art. 21 quater L. 132/2015, o di coloro che conseguano il passaggio prima della fine della procedura relativa alle progressioni economiche,è stata decisa al fine di evitare che gli stessi, in ragione del punteggio per anzianità e titoli,cumulassero, oltre al passaggio di area, anche il beneficio della progressione economica (F5 oF6).
Si rammenta inoltre che, dopo l’accordo del 26 aprile relativo al DOG, a seguito della sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni economiche il 13 settembre us, si procederà:a) alla definizione delle procedure per i passaggi di profilo all’interno delle aree (cambio,a domanda, del profilo professionale di appartenenza), previa rimodulazione delle dotazioni organiche di area;b) alla definizione delle procedure per il passaggio immediato di 270 ausiliari nell’area seconda, con relativa graduatoria aperta per ulteriore scorrimento;c) alla estensione ope legis dell’art. 21 quater alle altre figure tecniche ex b3 di tutti i Dipartimenti (su quest’ultimo punto il Ministro ha ribadito il suo personale impegno);d) allo scorrimento delle graduatorie ex art. 21 quater, ossia al progressivo inquadramento in area terza entro giugno 2019 dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari collocati nella medesima graduatoria.
L’obbiettivo primario di CGIL CISL UIL UNSA e FEDERAZIONE INTESA è anche quello di conseguire, già nel 2018, ulteriori progressioni economiche (secondo gli impegni già assunti con l’amministrazione) e di prevedere nell’organizzazione giudiziaria, come per gli altri dipartimenti, le posizioni organizzative e/o la indennità di direzione, anche attraverso un adeguato rifinanziamento del FUA. Abbiamo, con le nostre continue pressioni, avviato un percorso graduale che coinvolgerà tutti i lavoratori della Giustizia.
Roma, 20 settembre 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
Roma, 20 Settembre 2017
Allo Stato Maggiore Esercito Dipartimento
impiego personale civile
e, p.c. Al Gabinetto del Ministro
Alla Direzione generale del personale civile
Oggetto: Chiusura Sezione staccata Verona del 5° Reparto Infrastrutture.
In relazione al provvedimento di chiusura in oggetto indicato, e alla comunicazione a tema fatta pervenire lo scorso 12 Settembre dall’Ufficio di Gabinetto che legge per conoscenza, la scrivente O.S. rileva mancata corrispondenza tra quanto concordato in sede di incontro con le rappresentanze sindacali territoriali e le RSU, come si desume dal verbale di riunione di reimpiego del 14 Giugno del corrente anno richiamato dalla nota della Segreteria territoriale FP CGIL di Verona che si allega. Premesso quanto sopra, si chiede: di modificare il piano di reimpiego rendendolo assolutamente conforme alle decisioni concordate tra le parti in sede di riunione nella predetta data; di soprassedere all’esecuzione del piano testé comunicato e, se del caso, di convocare quanto prima possibile un incontro tra le parti in causa. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Ministero Difesa
Francesco Quinti
NIHIL DIFFICILE VOLENTI (nulla è arduo per colui che vuole)
Il 15 settembre scorso si è tenuta una riunione intersindacale fra alcune OO.SS.rappresentate in questo Istituto e alcune colleghe e colleghi, che si sono materialmente attivati per la promozione della possibile riqualificazione del personale. La FP CGIL ritiene di dover dare la massima attenzione all’argomento, e con questo presupposto ha accolto ed ascoltato le proposte che sono state illustrate. Anche in considerazione delle note e avverse vicende che hanno visto le lavoratrici e i lavoratori della Funzione pubblica colpevolmente privati del loro contratto -che non si rinnova dal 2009-, la FP CGIL sostiene la non più dilazionabile urgenza della riattivazione di ogni attività negoziale utile a garantire il riconoscimento delle specifiche professionalità che operano al servizio della collettività.
La FP CGIL si impegna:
ad elaborare una concreta ed attuale piattaforma organica; in un confronto costruttivo con le altre sigle sindacali disponibili a formulare una proposta unitaria da presentare all’Amministrazione.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco
Roma, 19 settembre – “Meglio di ogni ragionevole previsione. In tutta Italia migliaia di lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia delle Entrate sono stati protagonisti di una grande giornata che ha dimostrato l’orgoglio, la dignità professionale, il senso di appartenenza di una comunità che svolge con professionalità e impegno il proprio lavoro al servizio del Paese”.
È il bilancio di Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa, Confsal Salfi e Flp sulla giornata di mobilitazione in calendario oggi. “Iniziative articolate – aggiungono – su tutto il territorio nazionale con manifestazioni, sit in e cortei, che hanno visto bloccare la quasi totalità dei front –office, dimostrando la piena condivisione del personale degli obiettivi di una vertenza unitaria che mette al centro non solo la piena valorizzazione del personale, ma anche la necessità di una macchina fiscale sempre più adeguata alle esigenze ed alle aspettative dei cittadini e delle politiche di crescita e sviluppo”.
“Ma nonostante mesi di mobilitazione e rivendicazioni sacrosante le risposte ancora non ci sono. Anzi l’assenza dei rappresentanti del Governo e del vertice dell’Agenzia durante la partecipata manifestazione di stamani presso il MEF in Via venti settembre a Roma dimostra, da un lato l’incredibile sottovalutazione dei vertici delle ragioni della vertenza e della nostra capacità di mobilitazione, e dall’altra la mancanza di qualsivoglia risposta concreta da parte loro, a distanza di 5 mesi dall’inizio della mobilitazione. E’ chiaro a questo punto che la mobilitazione non può fermarsi, ma deve continuare con sempre maggiore intensità, con le modalità che comunicheremo unitariamente nelle prossime ore, per ottenere le risposte che il personale merita”, concludono.
Roma, 19 settembre – “Allo stremo, in una condizione di grande disagio. Lo stato in cui versa il Corpo di Polizia Penitenziaria ha bisogno urgente di interventi, in termini di miglioramento delle condizioni di lavoro, nuove assunzioni, risorse e rinnovo del contratto nazionale”. Così il segretario nazionale della Fp Cgil, Salvatore Chiaramonte, dopo la manifestazione di oggi a Roma in piazza Montecitorio dietro lo slogan ‘Meno parole e più fatti per la Polizia Penitenziaria’.
Da tempo, aggiunge il dirigente sindacale, “denunciamo la grave situazione in cui versano le donne e gli uomini che operano nelle nostre carceri, il rischio crescente per la loro incolumità fisica, l’aumento dello stress correlato al loro lavoro, il grave ritardo nell’aggiornamento tecnologico degli strumenti di ausilio alla sorveglianza, la drammatica carenza di personale, pari a 8 mila unità mancanti”.
Ragioni per le quali, dopo la manifestazione di oggi, la Fp Cgil ribadisce: “Non arretreremo, la mobilitazione continua perché è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, adottando scelte, risorse e strumenti che mettano gli operatori di Polizia Penitenziaria in grado di operare al meglio e nell’interesse dei cittadini”, conclude Chiaramonte.

Comando Provinciale vigili del fuoco di Sassari
“Confermato il fortissimo dissenso dei ‘pompieri’ sull’operato del Dirigente Provinciale Mario Falbo. Resta alta la tensione tra i vigili del fuoco sassaresi e il dirigente del Corpo.
Lo sciopero di oggi ha infatti fatto registrare un’adesione che, secondo i sindacati, ha raggiunto oltre il 95 per cento e interessato il 100 per cento del personale operativo. Un dato importante dal quale emerge ancora una volta lo “scontro e il distacco” che si è venuto a creare dopo due anni della “gestione Falbo”, dettata dalla compulsiva ricerca del risparmio che ormai dopo due anni rischia di compromettere l’operatività del comando.
“I risultati ottenuti – commentano in una nota congiunta Fns Cisl, UilPa , Cgil FP, Conapo e Confsal, coni rappresentanti Amedeo Sotgiu, Davide Corveddu, Roberto Maninchedda, Pietro Nurra, Salvatorico Sanna, impongono alle parti sociali, non solo di continuare, ma anche di acuire la vertenza ricorrendo a tutte le forme di lotta consentite dalla legislazione vigente, chiedendo ai rappresentanti del Governo e nel contempo ai vertici dell’Amministrazione (alla quale già da settembre 2016 era stato richiesto un intervento finalizzato alle valutazioni del caso, ma ad oggi rimasto del tutto inascoltato) di intervenire opportunamente, al fine di ristabilire la necessaria serenità nel nostro Comando, congiuntura imprescindibile per poter garantire un’adeguata professionalità del soccorso, nel rispetto della sicurezza dei lavoratori. A questo si aggiungono le carenze del personale Direttivo (del 100%) e amministrativo(65%). Le delegazioni sindacali sono state ricevute dal vice Prefetto Dott.Serra in sostituzione delega del Prefetto Marani, il quale dopo aver interloquito con le stesse ha garantito un impegno formale per rappresentare per quanto di competenza le problematiche che attanagliano il Comando Provinciale di Sassari al fine di avere una concreta risoluzione.
Fermo restando quanto dichiarato, le sottoscritte evidenziano che l’alto senso di responsabilità dei lavoratori Vigili del Fuoco” che nonostante lo sciopero e lo stato di agitazione, stanno garantendo e garantiranno sempre il soccorso tecnico urgente.
Roma, 18 settembre 2017
Con l’incontro del 15 settembre si è completato il lavoro di riscrittura della parte normativa e si è proseguito nel confronto sulle diverse posizioni in merito alla parte economica complessiva per il rinnovo del contratto di lavoro.
La proposta economica della delegazione delle Comunità Valdesi è di 60€ a regime, con ulteriori 5 euro da destinare alla assistenza sanitaria integrativa, spostando la vigenza contrattuale al triennio 2017/2019, con la disponibilità a destinare anche alcune risorse, come Una Tantum, a copertura del periodo pregresso.
Abbiamo unitariamente richiesto un impegno economico che si avvicini maggiormente alla richiesta contenuta nella piattaforma, mantenendo la vigenza al triennio 2016/2018. Abbiamo altresì richiesto di aprire la contrattazione anche rispetto ai temi del welfare contrattuale sia sulla assistenza sanitaria integrativa, sia sulla previdenza complementare. La controparte ha manifestato grande difficoltà a sostenere tale costo contrattuale ritenendo difficile la prosecuzione della trattativa.
Abbiamo meglio precisato la nostra richiesta sollecitando ad una valutazione complessiva dell’impatto economico e delle sostenibilità. Si sono quindi riservati una valutazione interna ai propri organismi, per tali ragioni non è stato possibile definire il prossimo incontro.
p. FP CGIL. p. CISL FP p. UIL FPL
D.Amerini F.Berardi B.Perna

18.09.2017 – Il giorno 08 settembre u.s.., a seguito dell’ennesima circolare di ricognizione emanata dall’Amministrazione relativa la personale CS la Fp Cgil VVF invitò il Dipartimento a sospendere temporaneamente il provvedimento, convocare un incontro specifico con le OO.SS. e capire meglio le modalità e le finalità de provvedimento stesso.
Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione e la risposta con la quale quest’ultima rinvia al tavolo nazionale ogni tipo di discussione e decisione in merito.
Roma, 08 settembre 2017
Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Al Direttore Centrale per le Risorse Umane
Pref. Giovanni BRUNO
Al Responsabile dell’Ufficio Garanzie e Diritti Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: Richiesta incontro.
Egregi, con nota DCRISUM del 06 settembre 2017 – protocollo n° 0050402 – ci è stata trasmessa la circolare di mobilità del personale appartenente al ruolo dei Capo Squadra non specialista dell’Area Romana, che ha l’obiettivo di intervenire sulla carenza dei qualificati del Comando di Roma.
Nel merito, chiediamo la temporanea sospensione del provvedimento in attesa dell’incontro, attraverso il quale si possano trovare, congiuntamente, modalità di applicazione e strategie future tali da consentire, nel breve termine, di applicare le direttive contenute nella circolare e tutelare, a suo tempo, i diritti individuali e collettivi del personale.
In attesa della convocazione si porgono distinti saluti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA

18.09.2017 –
Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Al Direttore Centrale per la Formazione
Dott. Ing. Emilio OCCHIUZZI
e p.c. Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: pianificazione didattica corsi USAR M e albo formatori – Richiesta di incontro
Egregi,
pervengono alla scrivente, da diversi territori regionali, una serie di segnalazioni circa l’organizzazione di prossimi corsi USAR M che, la Direzione Centrale per la Formazione ha già autorizzato. In particolare si fa riferimento alla gestione, al reperimento e al coordinamento del personale formatore di settore.
La scrivente, in occasione degli incontri del Tavolo Tecnico per la programmazione didattica, ha più volte espresso la necessità di conoscere, proprio ai fini della stessa pianificazione di settore, quanti Formatori USAR M siano oggi presenti nel CNVVF e la previsione dell’Amministrazione riguardo al numero degli stessi da formare in futuro. Inoltre è stato chiesto ma non c’è stata alcuna risposta riguardo i poli didattici individuati dall’Amministrazione per l’effettuazione dei corsi in oggetto.
Tutte le istanze sopra elencate erano state concordate e condivise tra le Parti al Tavolo Tecnico proprio per poter organizzare al meglio i pacchetti formativi e i successivi corsi.
Quanto sopra costituisce, a nostro avviso, l’ulteriore mancata applicazione di quanto concordato e condiviso durante le diversi riunioni del Tavolo Tecnico quindi si rende necessario un incontro urgente al fine di chiarire una volta per tutte la giusta applicazione dei provvedimenti emanati. In attesa di un sollecito riscontro si porgono distinti saluti. Cordiali saluti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA

18.09.2017 –
Al Capo Dipartimento Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Dott. Bruno FRATTASI
Al Vice Capo Dipartimento Vicario Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
Direttore Centrale per le Risorse Umane
Dott. Giovanni BRUNO
e, p.c. Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
Oggetto: Definizione dotazioni organiche del personale SATI in servizio presso le Direzioni Centrali del Dipartimento.
Egregi,
con protocollo n. 0052029 del 14 settembre 2017, Codesta Amministrazione ha inteso verificare le aspettative al trasferimento del personale con qualifica FACD e programmare la successiva attività di potenziamento delle sedi di servizio in maniera adeguata.
La circolare ricognitiva emanata, però, al fine di garantire la giusta applicazione normativa nel rispetto della trasparenza e del riconoscimento dei criteri nazionali di mobilità, a nostro avviso deve necessariamente essere preceduta dalla definizione dei numeri e la distribuzione del personale SATI che, a vario titolo, presta servizio presso le Direzioni Centrali del Dipartimento.
Nel 2008, infatti, venne aperta la discussione sulle dotazioni organiche del personale del Corpo risolta nel 2014 con il progetto di riordino e la relativa ridistribuzione del personale nelle strutture territoriali. Tuttavia, si continua ad evitare la definizione delle dotazioni organiche del personale SATI che presta servizio presso tutte le Direzioni Centrali, cosa non più procrastinabile.
Inoltre, va ricordato, sono attualmente in discussione una serie di modifiche e proposte sul riordino che, sembrerebbe, prevederebbero l’istituzione di posti funzione economici anche per il personale SATI. E’ evidente, quindi, che per la Fp Cgil VVF è quantomai indispensabile percorrere la strada della trasparenza e del criterio senza dover necessariamente cercare, con una modalità del tutto sbagliata, di favorire alcuni a discapito di altri.
Alla luce di quanto rappresentato, si invita nuovamente l’Amministrazione a convocare urgentemente uno specifico incontro, in mancanza del quale la scrivente O.S. si riserva di attivare ogni utile iniziativa per la risoluzione della problematica in questione. In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA
Il giorno 13 settembre 2017 si è svolto un incontro tra OO.SS. e Delegazione Aziendale nel quale sono stati affrontati i seguenti argomenti:
LAVORO AGILE (smart working)
rinnovo CCNL Agenzia Demanio
fruizione BANCA ORE e P36
avvio dell’INDAGINE STRESS LAVORO CORRELATO
LAVORO AGILE (Smart Working)
Nell’ambito del più ampio quadro di proposte della FP CGIL per la diffusione in Agenzia del Demanio di strumenti di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (ved. dispensa di giugno 2015 all’indirizzo
/linkres.php?isimg=1&obj=/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/31571) il Tavolo ha avviato il confronto per addivenire a un accordo per l’istituzione del Lavoro Agile (c.d. Smart Working). Questo progetto, che auspichiamo possa trovare presto applicazione in Agenzia, si basa su un presupposto di volontarietà del lavoratore e costituisce una modalità di lavoro, che si affianca a quella “standard”, il cui svolgimento potrà essere effettuato fuori dai locali aziendali con strumenti informatici messi a disposizione dall’Ente. Con l’introduzione del Lavoro Agile potranno essere soddisfatte specifiche esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del personale e contemporaneamente modernizzare l’organizzazione aziendale in un’ottica win-win incrementando ulteriormente gli standard di qualità/efficienza/produttività: si investe sul senso di responsabilità e sulla fiducia reciproca e si favorisce un clima di lavoro più sereno. L’Agenzia ha presentato una sua proposta che riteniamo essere un punto di partenza interessante -da sviluppare nell’ambito di un percorso negoziale con le OO.SS.– in tema di conciliazione dei tempi vita-lavoro dei dipendenti. Il confronto proseguirà il 20 settembre p.v.
RINNOVO CCNL AGENZIA DEMANIO Con l’obiettivo di ridare slancio alla trattativa per il rinnovo del CCNL e addivenire in tempi ragionevoli alla definizione di un accordo, la FP CGIL ha chiesto all’Agenzia di quantificare l’entità delle somme in fase di stanziamento per finanziare il rinnovo contrattuale. Nella circostanza, la parte datoriale si è nuovamente riconfermata sfuggente ed elusiva sulle questioni poste. In considerazione della portata dell’argomento riteniamo necessario che l’Agenzia esca allo scoperto dando concretezza alle molteplici e in parte contraddittorie dichiarazioni susseguitesi fino ad oggi. Ripetutamente l’Agenzia ha rimarcato l’eccellenza del “suo” operato attraverso il costante raggiungimento (e spesso anche superamento) degli sfidanti obiettivi di produttività. A tali risultati, frutto del lavoro quotidiano dei dipendenti, non viene però riconosciuta la giusta valorizzazione. Il rinnovo del CCNL è il momento opportuno in cui questo riconoscimento deve essere esplicato. Il tema è centrale, non servono “pacche sulle spalle” ai dipendenti ma la volontà supportata dai fatti di addivenire senza indugio ad un rinnovo contrattuale adeguato e soddisfacente per il personale. Non ci stancheremo mai di ripetere che l’obiettivo del rinnovo dovrà necessariamente essere duplice: apprezzamento economico del Lavoro e, al tempo stesso, revisione normativa finalizzata a offrire sollievo attraverso il soddisfacimento della domanda di conciliazione tempi di vita-lavoro (profilo orario) e di Trasparenza nelle dinamiche interne all’Ente.
FRUIZIONE BANCA ORE E P36 Nel merito del confronto atto a definire l’interpretazione autentica degli artt. 36 e 41 del CCNL, relativo alla fruizione della Banca Ore e del P36, l’Agenzia ha presentato una proposta di accordo con la quale viene riformulato in parte l’iniziale orientamento espresso con la nota dell’8 giugno u.s. Come FP CGIL, avendo sollecitato e promosso un percorso interpretativo delle norme contrattuali, abbiamo ribadito la nostra contrarietà ad ulteriori atti unilaterali da parte dell’Ente per risolvere la questione sospesa sottolineando come, con coraggio e responsabilità, si possano conciliare le esigenze di carattere organizzativo con le richieste di flessibilità oraria di conciliazione dei dipendenti. Sul punto, la discussione dell’argomento rimane aperta. AVVIO DELL’INDAGINE STRESS LAVORO CORRELATO Si definisce “stress” quella condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dal fatto che le persone non i sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste o alle aspettative nei loro confronti. La European Agency for Safety and Health at Work definisce Stress da Lavoro Correlato la percezione di squilibro avvertita dal lavoratore quando le richieste dell’ambiente, dell’organizzazione o del contenuto del lavoro eccedono le capacità individuali per soddisfare tali richieste. Pertanto, l’esposizione prolungata a fattori stressogeni (ambiente, relazioni interpersonali, carichi di lavoro, ritmi, carriera, autonomia etc..), può essere fonte di rischio per la salute del lavoratore, sia di tipo psicologico che fisico, riducendo l’efficienza sul lavoro (assenteismo, malattia, richieste di trasferimenti, malessere organizzativo…). A partire dal gennaio 2011, ai datori di lavoro è fatto obbligo di effettuare la valutazione dello “stress da lavoro correlato” procedendo a rilevazioni periodiche, con frequenza non inferiore ai tre anni, salvo che gli esiti delle valutazioni pregresse non indichino situazioni di disagio che inducano ad adottare provvedimenti correttivi e tempistiche più ravvicinate. Come noto la FP CGIL, nel ritenere il tema uno strumento fondamentale per rendere effettivo il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro, ha contribuito negli anni a diffonderne la conoscenza e la discussione avanzando, anche recentemente, proposte concrete. L’Ente, nel rimandare la discussione del tema al successivo incontro, ha anticipato alle OO.SS. che a breve verrà attivata la procedura di rilevazione, la quale introdurrà alcune novità rispetto al passato. Sul punto auspichiamo che queste ultime possano segnare un cambio di passo effettivo per il benessere del personale.
p. la Delegazione Trattante FP CGIL
Elena Antonino – Annamaria Scarpati
FP CGIL Nazionale
Coordinatore Agenzia del Demanio
Daniele Gamberini