Roma, 4 agosto – “Serve la proroga dello stato di emergenza per le zone colpite dal sisma del 24 agosto, insieme al varo di provvedimenti che individuino soluzioni concrete per l’emergenza incendi”. A chiederlo è la Fp Cgil Vigili del Fuoco che, per quanto riguarda la proroga dello stato di emergenza, afferma: “È necessario che il lavoro sino ad ora svolto continui e l’intera comunità senta vicino lo Stato, senza che emerga quel senso di abbandono più volte dimostrato dai precedenti governi”.
Per l’emergenza incendi, invece, la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco rivendica “l’approvazione di un provvedimento ad hoc da inserire nella proroga dello stato di emergenza che individui soluzioni concrete per rispondere all’emergenza incendi che continuano ininterrottamente a sfiancare il personale Vigile del Fuoco costretto a turni di lavoro stressanti”.
Secondo la Fp Cgil Vigili del Fuoco, “risolvere la questione della dotazione organica dei Vigili del Fuoco carente di circa 3.500 unità è il modo migliore per garantire al cittadino una adeguata salvaguardia e tutela. Le 400 assunzioni straordinarie annunciate ieri dalla Ministra Madia sono insufficienti e non sono in linea con quanto più volte annunciato dal Ministro Minniti in più occasioni. Così come – conclude – servono risorse anche per il ripristino dei mezzi e delle attrezzature ormai vecchie e usurate”.
SIGLATO L’ACCORDO SULLE PROGRESSIONI 2017
Ieri abbiamo siglato l’accordo relativo alle progressioni economiche del 2017. L’ipotesi di accordo, che vi alleghiamo, contiene alcune novità rispetto a quello precedente di cui la più significativa è la scelta del criterio dei quiz a risposta multipla in luogo dei corsi di formazione. Tale scelta è stata dettata da due ragioni:
la prima è l’impatto critico che la diseguale distribuzione delle opportunità formativa ha determinato nell’accordo del 2016. Ancora oggi non abbiamo la conclusione di quel processo e la valutazione di quei titoli ha avuto un esito tanto faticoso quanto discutibile;
la seconda ragione è relativa alla necessità di rispettare i tempi di conclusione del processo almeno con la pubblicazione della graduatoria entro il 31 dicembre, di conseguenza occorre semplificare al massimo le procedure, considerato il numero più elevato di progressioni previste rispetto all’anno passato (5200 progressioni a fronte delle 3200 del 2016).
Il sistema per quiz è già stato adottato in altri accordi, ad esempio l’accordo fatto al MEF, e si è rivelato il più semplice ed efficace, sia rispetto ai controlli che rispetto alla procedura. Il meccanismo è semplice: da un determinato numero di quiz (100) che saranno resi noti preventivamente, ne verranno scelti 30 e ad ogni risposta esatta corrisponderà un punto assegnato. Naturalmente sulla procedura l’Amministrazione dovrà garantire l’accessibilità di tutti i lavoratori e la correttezza della prova. Su questo ci eserciteremo alla ripresa dopo la pausa estiva.
L’altro punto che abbiamo modificato sono i punteggi per l’anzianità nella PA e per l’anzianità nella fascia, portando il primo da 0,25 per anno a 0,75 mentre i punteggi per la fascia di appartenenza partono da 5 e arrivano a 20. Anche in questo caso abbiamo ritenuto di correggere una impostazione che sembrava eccessivamente penalizzante per chi aveva maturato tanti anni di servizio. Su questo punto resta l’incomprensibile esclusione dal calcolo per l’anzianità di fascia del personale comandato che è entrato nei ruoli del Ministero dopo avere maturato diversi anni di servizio sia pure nella posizione di comando. Noi non siamo d’accordo ma abbiamo dovuto registrare l’opposizione dell’amministrazione e della maggioranza del tavolo sindacale. A nostro avviso la valutazione doveva essere quella della permanenza nella fascia, in considerazione del fatto che questo personale ha lavorato per anni per il Ministero, e pertanto ci sembra una ingiustizia non riconoscerlo, e che l’articolo 18 del CCNL parla di anzianità nella fascia e non nei ruoli.
Ma riteniamo che l’aver triplicato il punteggio di anzianità generale e incrementato il punteggio per fascia dia maggiore equilibrio alle voci.
Le questioni che rimangono sospese: con questo accordo si raggiunge il numero di 8500 progressioni complessive rispetto alle 12.050 previste su base triennale. Per concludere il processo sui numeri originariamente concordati occorrerà un altro accordo nel 2018 per circa 3500 progressioni ulteriori. Da un primo calcolo approssimativo resterebbero circa 2500/3000 lavoratori per raggiungere l’obiettivo pieno, ovvero il 100% del personale progredito con la sola eccezione degli apicali di prima area (per i quali contiamo di avviare il passaggio contestualmente a quello della seconda alla terza area con le procedure prevista dalla famosa norma in Testo Unico) e dei neo assunti quest’anno, che non saranno in possesso del requisito minimo previsto dal CCNL. Con una ulteriore spesa più o meno pari a quella che stiamo sostenendo quest’anno per le progressioni (circa 10,11 milioni di euro). Per tale motivo noi rilanciamo la proposta di chiudere il processo interessando la totalità del personale presente nel 2018 e abbiamo chiesto all’Amministrazione di produrre una valutazione rispetto alla quantità di risorse occorrenti. Inoltre specifichiamo che al bando 2017 non potranno partecipare i vincitori del 2016.
Ricordiamo in aggiunta che i criteri concordati tendono a favorire la platea dei lavoratori esclusi dalle precedenti tornate di progressioni in riferimento ai punteggi attribuiti all’anzianità e che tale sistema, pur in presenza di un criterio “ballerino” come i corsi di formazione, ha prodotto nel 2016 un risultato che ha visto il 97% di personale progredito che non aveva avuto la progressione nel 2010. Il 3% registrato di “anomalia” si è addensato soprattutto in quelle posizioni economiche dove i numeri dei potenziali partecipanti erano bassi rispetto ai pensionamenti avvenuti o dove, a seguito del passaggio di area, il personale concorrente partiva alla pari rispetto all’anzianità di fascia.
L’accordo è stato siglato da tutte le sigle ad eccezione della FLP, la quale ha ripetuto il copione dell’anno scorso: ha concordato i criteri sul tavolo tecnico e poi non ha sottoscritto l’accordo sul tavolo politico. Adducendo motivazioni francamente speciose: il numero dei posti messi a concorso per ciascuna posizione economica è ispirato alla logica dell’accordo triennale, con la differenza che quest’anno, anche come segnale rispetto a quello che vogliamo fare nel prossimo anno, abbiamo ritenuto di dare una dotazione minima di posti a posizioni economiche del tutto escluse dalla precedente tornata. Questo è un segnale che riteniamo positivo, altra cosa è invece pretendere di stravolgere l’impostazione imponendo numeri spropositati rispetto al criterio ad alcune posizioni economiche particolari. Pertanto i numeri di ripartizione sono, ad eccezione di quanto specificato sopra, proporzionalmente ripartiti tra le posizioni economiche seguendo il criterio originario. Nella tabella che originariamente ci aveva portato l’amministrazione erano misteriosamente scomparse, rispetto alla tabella del 2016, 500 posizioni da F3 a F4 degli AFAV e circa 200 dagli Amministrativi gestionali sempre F3/F4. Per cui troviamo veramente paradossale la posizione della FLP e visto che ha inaugurato in anticipo la campagna elettorale per le prossime RSU provi a spiegare a questi lavoratori il motivo di una tentata esclusione proditoria e ingiustificata e il tentativo E provi a spiegare il senso della proposta avanzata al tavolo tecnico di mutuare l’accordo sottoscritto alla Difesa, che contiene la pagellina del dirigente.
Pertanto noi riteniamo questo accordo un altro passo avanti significativo, che comporta, in termini percentuali, il coinvolgimento del 60% del personale con la tornata 2016 e quella di quest’anno. Un processo che ci consente di rispettare l’impegno assunto con i lavoratori ed anche di valutare un ampliamento della platea fino al raggiungimento della totalità dei lavoratori. Infine vi informiamo che il giorno 12 settembre avremo la prima convocazione del tavolo tecnico che dovrà valutare i criteri che uniformano i bandi per i passaggi di area, previsti per il triennio 2018/2020, mentre è in procinto di essere emanata la circolare che rinvia la scadenza della mobilità ai primi di settembre. Noi saremo per qualche giorno in ferie, cogliamo l’occasione per augurare una buona estate a tutti i
FP CGIL NAZIONALE MIBACT
Claudio Meloni
Le scriventi OO.SS. con la presente intendono invitare la Direzione in indirizzo ad avere un più corretto e costante rispetto delle relazioni sindacali e delle regole che tali relazioni governano ed ispirano, sia nell’ottica della giusta tutela degli interessi dei lavoratori, fine istituzionale delle rappresentanze sindacali e per il cui perseguimento tali corrette relazioni sono essenziali, sia degli stessi interessi dell’Amministrazione, che deve ispirare il proprio operato alle regole della correttezza, al cui buon andamento rispondono anche soluzioni non contenziose delle questioni che possono sorgere nel rapporto con i dipendenti.
A tal proposito, le scriventi non possono non rilevare la reiterata, mancata partecipazione delle importanti circolari rivolte al personale fin qui emesse da codesta direzione in palese violazione dell’attuale sistema delle relazioni sindacali, e il mancato e/o inadeguato riscontro alle istanze di cui le stesse sigle si fanno portatrici che, se pure di oggetto diverso, rientrano sempre nell’ambito dei fini istituzionali la cui cura è alle stesse affidata e, più in generale, in quello della tutela dei diritti dei lavoratori.
Con la presente, non si intende censurare la particolare posizione di merito di volta in volta assumibile dall’Amministrazione ma, più in generale, il diffuso atteggiamento di scarsa considerazione per il ruolo istituzionale che le scriventi rivestono, che passa attraverso il rispetto delle relazioni sindacali, da ispirare anch’esse alla partecipazione, alla trasparenza e alla correttezza, valori che debbono regolare interamente e completamente l’agire dell’Amministrazione, anche nel confronto con le scriventi.
A titolo di mero esempio, si riporta quanto accaduto con riferimento all’intervento unitario prodotto da FP CGIL, UIL PA e FLP DIFESA con il quale si chiedeva a PERSOCIV di conoscere tempi e modi di pagamento di talune competenze spettanti alle lavoratrici e ai lavoratori civili della difesa: ebbene, codesta direzione non ha ritenuto di dare diretto riscontro agli istanti, bensì di diramare una nota indirizzata a tutte le sigle sindacali, oltre che al Gabinetto del Ministro, volutamente sorvolando sulla non irrilevante paternità dell’iniziativa alla quale quella nota comunque ha tentato di dare riscontro. Diversamente è invece avvenuto in occasione di recenti riscontri di codesta D.G. ad iniziative di altre parti sindacali.
Tali comportamenti non solo cozzano con la correttezza delle relazioni tra le parti, ma vanno altresì in spregio dell’attività sindacale che ha titolo alla propria paternità.
Per dirla in termini più efficaci, se le istanze di una o più sigle sindacali possono costituire l’occasione per una più diffusa e generalizzata comunicazione di soluzioni di questioni astrattamente rientranti nella tutela sindacale, deve anche ritenersi che le precise e specifiche istanze di cui la singola sigla sindacale si faccia portatrice meritino una risposta altrettanto singola e diretta, conferente l’oggetto delle questioni e contestazioni, a prescindere da ulteriori aggiuntive diramazioni che sul merito delle questioni codesta direzione decida di dare.
E sempre con riferimento a tale episodio, che ci si augura rimanga isolato, anche l’avere ritenuto di potere inserire tutte le sigle indistintamente in un complessivo contenitore, a prescindere dalle singole ed autonome iniziative intraprese, viola quelle regole di dialogo che presuppongono, prima ancora di qualsivoglia accordo o dissenso, il rispetto della titolarità e dignità delle funzioni e dei fini che queste sigle si pregiano di avere.
FP CGIL UIL PA FLP DIFESA
F.to Francesco Quinti F.to Sandro Colombi F.to Giancarlo Pittelli
Roma 4 agosto 2017
Egregio Direttore,
l’avvio dei tavoli all’ARAN per il rinnovo dei contratti dei lavoratori delle Amministrazioni delle Funzioni Centrali impone, ad avviso delle scriventi OO.SS.,l’apertura di un tavolo di confronto per verificare lo stato attuativo dei CCNL del personale e dei dirigenti dell’ENAC allo scopo di agevolare le fasi di raccordo con il nuovo quadro che andrà a determinarsi.Tenuto conto della scarsità dei momenti di discussione intervenuti in passato, in particolare, per l’area della dirigenza, si dovrà fornire la massima attenzione per le problematiche relative ai dirigenti che, come emerso in una prima riunione con gli iscritti, hanno espresso l’esigenza e la disponibilità ad un loro maggior coinvolgimento in tutte le fasi relative all’organizzazione e alla vita dell’Ente nelle sue diverse articolazioni.Si resta in attesa di un cortese cenno di riscontro.
Roma, 04-08-2017
F.to F.to F.to F.to
FP– CGIL FIT-CISL UIL–PA CIDA-FC
A.Impronta E. Fiorentino E. M. Ponti G. Parisini
P. Proietti
MATTEI LEONARDO è stato nominato nuovo coordinatore Provinciale dei Vigili del Fuoco per la FP CGIL Ancona.
SQUADRE ABBINATE AD UNA AUTOBOTTE E UNA AUTOVETTURA!!!!!!!!QUESTE CONDIZIONI DI LAVORO NON SONO PIU’ SOSTENIBILI !!!!!!!
Nella seduta di mercoledì 2 agosto il Senato, con 146 voti favorevoli e 113 voti contrari, ha approvato definitivamente il disegno di legge annuale sul mercato e la concorrenza (n. 2085-B), il testo è identico a quello approvato dalla Camera.
I commi 38 e 39 recano modifiche alla previdenza complementare e prevedono la convocazione di un tavolo di consultazione per avviarne un processo di riforma. Il comma 38 (attraverso alcune modifiche agli articoli 11 e 14 del D.Lgs. 252/2005) interviene sui seguenti profili:
– la destinazione alle forme pensionistiche complementari degli accantonamenti relativi al trattamento di fine rapporto;
– il diritto all’anticipo della prestazione nel caso di cessazione dell’attività lavorativa;
– i riscatti della posizione individuale maturata e del relativo regime tributario.
Gli accordi collettivi potranno stabilire una percentuale minima del TFR maturando da destinare ai fondi , fermo restando il principio generale che l’adesione rimane su base volontaria e che, in assenza di indicazione da parte degli accordi, la percentuale del conferimento è pari al 100 per cento. Nel caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 24 mesi si può chiedere la rendita pensionistica invece di aspettare i 48 mesi attualmente previsti. Inoltre, nel confermare che il diritto all’anticipo è consentito fino a 5 anni prima del conseguimento della pensione con i requisiti previsti dalla Fornero, introduce la possibilità che lo statuto ed il regolamento della forma pensionistica complementare possono aumentare questo limite fino a 10 anni prima. Si interviene anche in materia di riscatti della posizione individuale maturata. Il comma 39 prevede inoltre la convocazione di un tavolo di consultazione per avviare un processo di riforma della previdenza complementare – al fine di aumentarne l’efficienza, e di favorire l’educazione finanziaria e previdenziale.
In allegato la circolare sui trasferimenti temporanei di 109 unità a far data dall’8 settembre 2017.
POLIZZA SANITARIA E FUA 2017
Si sono svolti il 1° agosto e 2 agosto, gli incontri con l’Amministrazione che verteva su informazioni riguardanti:
1. Polizza sanitaria
2. Fua 2017
POLIZZA SANITARIA
Presieduto dalla Dirigente generale di recente nomina, Dott.ssa Valeria Sama, si è svolto l’incontro per approfondire e dare informazioni sulla NUOVA POLIZZA SANITARIA, sottoscritta dal Dott. Gino Galli,con la CASPIE, la Cassa di Assistenza Sanitaria che ha vinto la gara di appalto tramite la Consip. Apprezziamo e confermiamo il miglioramento delle condizioni, con un aumento delle prestazioni per la prevenzione, una rete di strutture convenzionate capillare sul territorio nazionale, copertura per interventi di bassa, media e alta gravità, compreso il day hospital, prestazioni di alta diagnostica. Inoltre, non sarà necessario anticipare somme (se non per alcuni casi una franchigia) e si potrà scegliere tra una struttura convenzionata e il Servizio Sanitario Nazionale per la stessa prestazione. Segnaliamo, invece negativamente, una serie di patologie escluse dalla copertura assicurativa, come le malattie mentali, i disturbi psichici e la sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids) o prestazioni come l’aborto volontario e le terapie per la fecondazione assistita. Ci auguriamo che in un eventuale rinnovo contrattuale o in un futuro bando di gara, venga prestata più attenzione (come avviene in altre polizze, vedi www.asdep.it a favore dei dipendenti del comparto degli Enti pubblici non economici) a gravi situazioni personali, poiché riteniamo che queste esclusioni dimostrino poca sensibilità e solidarietà su tematiche di rilevanza sociale.
Decorrenza Polizza 1° settembre 2017 Validità del contratto 24 mesi
Per usufruire della Polizza è indispensabile registrarsi sul sito www.caspieonline.eu seguendo le istruzioni della Guida Operativa per l’iscrizione al portale (in allegato). Nell’incontro ci sono state proposte le possibilità di estendere la Polizza ai propri familiari (con la distinzione a carico e non) nonché al Personale Dirigenziale e al personale in quiescenza, con onere a totale carico di chi la volesse sottoscrivere. La FP CGIL ha ritenuto di esprimersi a favore delle ipotesi meno onerose.
IMPORTANTE: Chi non volesse usufruire della Polizza, per motivi personali o perché già coperti da un’altra Polizza Sanitaria, DEVE COMUNICARLO ALL’AMMINISTRAZIONE E’ stato costituito un pool composto dal Dott. Gino Galli, il Dott. Paolo Vespasiani e la Dott.ssa Monica Brandinu, che è a disposizione del personale per dubbi o chiarimenti.
FUA 2017
Il FUA 2017 non potrà essere superiore a quello del 2016 pari a 3.336.170€ ma potrà essere incrementato dopo la certificazione del MEF, di 280.000€ lordi, (netti 203.000€) derivanti dalla Ria e dalle riqualificazioni del personale andato in pensione, e di ulteriori 130.000€ lordi (netti 90.000€) derivanti dai risparmi di spesa. Quest’ultimi andranno a finanziare i progetti finalizzati. Secondo il Segretario generale non vi sono i presupposti per prevedere, anche in parte, le progressioni economiche, a causa di un fondo fortemente ridotto dalle riqualificazioni del 2009/2010. L’Amministrazione è disponibile a dare attuazione secondo quanto previsto dal d.lgs. 75/2017, che prevede la possibilità per il triennio 2018-2020 di attivare le procedure selettive riservate al personale di ruolo, nel limite dei posti e non superiore al 20%, come nuove assunzioni per la relativa Area, fermo restando il possesso di titoli di studio previsti per l’accesso dall’esterno. Pertanto, l’incremento del Fua 2017, secondo la proposta dell’Amministrazione, andrebbe ad aumentare le quote delle varie indennità di disagio, rischio, posizioni organizzative, etc.Inoltre, il premio individuale sarebbe portato a 750€ e la produttività collettiva raggiungerebbe il 52%dell’intero fondo.
COSA HA DETTO LA CGIL
Rispetto alle progressioni economiche abbiamo fatto presente che la petizione popolare, spontanea e trasversale, sta continuando tra i colleghi e si supereranno a breve le 1000 firme; ciò manifesta non solo una volontà ma anche un’aspettativa legittima del personale. Pertanto, la Cgil ritiene che sia giunto il momento di dare seguito ad un confronto serio, basato sulla certezza dei fondi, e ad uno studio approfondito sul costo dei passaggi, tale che si possa giungere aduna programmazione di 3/4 anni per riqualificare tutto il personale. Siamo delusi nel vedere ancora il Fua distribuito secondo le stesse ed identiche modalità, che ci vede contrari, ad esempio, alla distribuzione del premio individuale solo al 30% del personale, basato su criteri di valutazione obsoleti e discriminanti; infatti più volte la Cgil ha chiesto un incontro per ridiscutere il D.P. 25, in virtù che anche la cosiddetta “Legge Brunetta” è da lungo tempo superata.
I QUATTRO SCATTI – LEGGE 1345/61
Da pochi giorni il Consiglio di Stato, ha emesso il parere richiesto dalla Corte dei conti, nella persona del Segretario Generale, in merito alla sopravvivenza dell’istituto dell’assegno pensionabile non riassorbibile, riguardante i quattro scatti pari al 2,50% ciascuno, per il personale amministrativo della Corte dei conti, della Giustizia Amministrativa e dell’Avvocatura della Stato. Questo emolumento scaturisce dalla legge n. 1345/61, che ha riconosciuto al personale della Corte dei conti l’aumento del 10% dello stipendio tabellare. Tali norme, sono state oggetto di numerose modifiche legislative e sentenze, anche della stessa Corte dei conti, ma che oggi sono messe in discussione da due pronunce recenti della Corte di Cassazione.La Cgil ritiene, pertanto, che sia necessario ed indispensabile salvaguardare tali emolumenti, e auspichiamo che la questione possa essere risolta nelle sedi opportune.
Roma, 3 agosto 2017
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco
SIGLATO ACCORDO PER LE PROGRESSIONI ECONOMICHE
A seguito delle diverse iniziative sindacali, comunichiamo con soddisfazione di aver concluso anche l’accordo sui criteri per le progressioni economiche già inserite nel Contratto Collettivo Nazionale Integrativo 2017 siglato il 20 luglio.
Conclusa positivamente questa fase, il CCNI 2017 potrà essere inviato agli organi di controllo completo delle tabelle esplicative riguardanti i passaggi di fascia retributiva del personale e al relativo impegno di spesa.
Confermiamo che l’impegno assunto riguarda pressoché la totalità del personale avente diritto e in possesso dei requisiti utili per la stessa progressione “tutto il personale in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato alla data di scadenza del bando, appartenente al ruolo della Giustizia Amministrativa che alla data del 31 dicembre 2014, sia inquadrato in ruolo da almeno due anni nella medesima Area e nella fascia economica immediatamente inferiore a quella relativa alla procedura cui chiede di partecipare e che non versi in una delle situazioni ostative di cui all’art. 18, comma 8,del CCNL del 14.09.2007.
“Sarà cura dell’Amministrazione inviare, quanto prima, gli accordi sottoscritti agli Organi di Controllo che dovranno approvarli; solo successivamente, ottenuta tale approvazione, l’Amministrazione emetterà il Bando per l’accesso alle progressioni economiche, conclusi i termini del quale stilerà la successiva graduatoria da definire entro il 31/12/2017.
Le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto e portato a termine con il sostegno dei lavoratori.
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CGIL FP
Tiziana Giangiacomo Nicoletta Grieco |
CISL FP
GiosuèPerrella Marcello De Vivo |
UIL PA
Elisabetta Argiolas Enrico Matteo Ponti |
SIGLATO ACCORDO PER LE PROGRESSIONI ECONOMICHE
A seguito delle diverse iniziative sindacali, comunichiamo con soddisfazione di aver concluso anche l’accordo sui criteri per le progressioni economiche già inserite nel Contratto Collettivo Nazionale Integrativo 2017 siglato il 20 luglio.
Conclusa positivamente questa fase, il CCNI 2017 potrà essere inviato agli organi di controllo completo delle tabelle esplicative riguardanti i passaggi di fascia retributiva del personale e al relativo impegno di spesa.
Confermiamo che l’impegno assunto riguarda pressoché la totalità del personale avente diritto e in possesso dei requisiti utili per la stessa progressione “tutto il personale in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato alla data di scadenza del bando, appartenente al ruolo della Giustizia Amministrativa che alla data del 31 dicembre 2014, sia inquadrato in ruolo da almeno due anni nella medesima Area e nella fascia economica immediatamente inferiore a quella relativa alla procedura cui chiede di partecipare e che non versi in una delle situazioni ostative di cui all’art. 18, comma 8,del CCNL del 14.09.2007.
“Sarà cura dell’Amministrazione inviare, quanto prima, gli accordi sottoscritti agli Organi di Controllo che dovranno approvarli; solo successivamente, ottenuta tale approvazione, l’Amministrazione emetterà il Bando per l’accesso alle progressioni economiche, conclusi i termini del quale stilerà la successiva graduatoria da definire entro il 31/12/2017.
Le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto e portato a termine con il sostegno dei lavoratori.
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CGIL FP
Tiziana Giangiacomo Nicoletta Grieco |
CISL FP
GiosuèPerrella Marcello De Vivo |
UIL PA
Elisabetta Argiolas Enrico Matteo Ponti |
In allegato il testo completo della circolare attuativa della contrattazione FUA relativa al residuo del 2015.
Si deve tener presente che dalla data della circolare decorrono 60 giorni per la contrattazione decentrata.
LaCoordinatrice Nazionale FP CGIL
Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio