Al Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria
Dott. Gioacchino Natoli
Al Direttore Generale
Dott.ssa Barbara Fabbrini
Le Scriventi sono state delegate per rappresentare le serie criticità che interessano il reparto Aspettative dell’Ufficio IV – Gestione del Personale della Direzione Generale del Personale e della Formazione. La grave carenza di organico interessa ormai tutti i reparti dell’Ufficio IV ma le peculiarità del lavoro svolto e la mole più o meno vasta di compiti assegnati, rende maggiormente pesante il disagio in alcuni reparti più che in altri.Giova ricordare che il reparto in questione si interessa tra l’altro di: aspettative e congedi retribuiti, assenze per malattia, risoluzione dei rapporti di lavoro per inabilità, dispense e pensioni di inabilità nonché al recupero delle somme erogate a vuoto dall’Amministrazione di cui all’art. 21 CCNL, co.15, a seguitio di infortuni subiti dai dipendenti derivanti dai terzi responsabili. Attività, come si può constatare, molto delicate che comportano importanti responsabilità che richiedono quindi un’istruttoria da seguire con molta attenzione. Il reparto ha visto crescere, negli ultimi anni, il proprio carico di lavoro a causa di modifiche normative intervenute e per l’accesso alla pensione di molte unità lavorative vista l’età del personale stante il blocco del turn over. Il profilo professionale che presenta attualmente più criticità è quello del funzionario giudiziario laddove su tre funzionari presenti, uno di loro sarà collocato in pensione il prossimo mese di febbraio, l’altro, purtroppo, è assente per malattia. In conclusione, per evitare che il reparto si venga a trovare nell’impossibilità di assicurare il regolare svolgimento del servizio, per ristabilire un sereno ambiente lavorativo affinché non si determinino incongruenze di cui il personale oggi presente, non si riterrà responsabile, le scriventi organizzazioni sindacali chiedono che vengano assegnati urgentemente al reparto due o più unità di personale con la qualifica di Funzionario Giudiziario. La scriventi organizzazioni sindacali sollecitano inoltre la nomina di un nuovo dirigente dell’ufficio IV della Direzione Generale del personale. Infatti un ufficio così importante non può rimanere privo della figura di un dirigente che coordini ed organizzi l’attività dei reparti.
Auspicando una positiva quanto celere riscontro porgiamo distinti saluti.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Amina D’Orazio Eugenio Marra Domenico Amoroso
Sull’argomento in oggetto vi trasmettiamo copia della lettera di risposta fatta pervenire dal Gabinetto del Ministro sull’intervento prodotto da FP.CGIL – UIL PA LA e FLP.
02.08.2017 – Ancona – Nomina nuovo Coordinatore provinciale.
Nei giorni scorsi la Fp Cgil di Ancona ha proceduto alla nomina del nuovo Coordinatore provinciale VVF nella persona del Compagno Leonardo Mattei.
Al nuovo Coordinatore vadano i migliori auguri del Centro nazionale e di tutto il Coordinamento per un proficuo lavoro ricco di soddisfazioni.
Oggi è stato sottoscritto da alcune OO.SS l’Accordo definitivo sulle progressioni economiche alla Avvocatura dello Stato.
Come noto la FPCGILnon ha sottoscritto l’Accordo perché ritiene che alcuni dei criteri siano penalizzanti per la maggioranza del personale; attengono infatti a incarichi e posizioni organizzative attribuiti secondo la discrezionalità della Dirigenza e non in base a criteri oggettivi. Abbiamo ribadito tale posizione nella riunione di oggi nonché la nostra intenzione a eventuali ulteriori azioni a tutela dei lavoratori. Resta infatti ferma la nostra disponibilità a dare assistenza legale a quei lavoratori che si considerino danneggiati dall’Accordo.
Vi alleghiamo l’Accordo e alcuni rilievi, superati dalla versione definitiva dell’Accordo, degli organi di controllo che attengono la parte relativa ai conteggi della parte fissa e varibaile del FUA. Abbiamo chiesto notizie dell’uscita del bando ma non ci è stata data alcuna risposta. Vi terremo informati.
Roma, 2 agosto 2017
FP CGIL Nazionale
Nicoletta Grieco
Interessati oltre 3.500 lavoratori, avviare percorso di stabilizzazione

Roma, 18 luglio – Oltre 10 mila firme raccolte a sostegno della petizione ‘Ricerchiamo Stabilmente’ promossa da Fp e NIdiL Cgil e relativa ai precari della ricerca sanitaria impegnati negli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali) sono state consegnate oggi alla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. A darne notizia sono le categorie interessate della Cgil segnando così la fine di una campagna di raccolta firme per garantire un percorso di stabilizzazione ai circa 3.500 ricercatori precari interessati.
Si tratta, infatti, di lavoratrici e lavoratori che lavorano, con contratti co.co.co, borse di studio e partite Iva, nei 21 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) e Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) e nelle loro 90 sezioni. Con un’anzianità media di circa 10 anni, in alcuni oltre i 20, ma al momento per questi lavoratori non c’è alcuna traccia di possibili stabilizzazioni.
Ieri Fp e NIdiL hanno promosso una giornata di mobilitazione nazionale, dietro le parole Ricerchiamo Stabilmente, la ricerca scende in piazza’, proprio a conclusione della raccolta firme. In tutte le città sede degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali) si sono svolte iniziative di raccolta firme, con il coinvolgimento di centinaia di cittadini utenti che hanno dialogato con i ricercatori precari. Oggi la consegna formale delle firme alla presidente della Camera Laura Boldrini la quale, al termine dell’incontro con la delegazione Fp e NIdiL, ha affermato anche in un tweet: ‘Bisogna sostenere i ricercatori della sanità, sono risorse preziose. Scriverò alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, per sollecitare una soluzione’.
CASSA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
CONSIGLIO C.P.A. DEL 25 LUGLIO 2017
Il 25 Luglio u.s. si è riunito il consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza, preceduto, nello stesso giorno, dal tavolo tecnico per la stesura del regolamento elettorale. A maggioranza abbiamo votato che le organizzazioni sindacali non firmatarie di contratto collettivo nazionale possano presentare la lista con 350 firme autenticate degli aventi diritto (dipendenti in servizio alla data delle elezioni) e non 500 firme come sostenuto anche da altre sigle confederali e non solo. Come FP CGIL abbiamo votato a favore di tale proposta poiché crediamo nel diritto dei lavoratori di poter scegliere liberamente, confrontandoci sui programmi, sul lavoro svolto e non facendo cordate per non consentire la presenza di liste non firmatarie di contratto nazionale.
Il Consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza riunitosi al termine del tavolo tecnico ha iniziato i lavori procedendo all’approvazione del verbale della seduta del 20 Giugno.
Per quanto riguarda il regolamento elettorale il Presidente ha proceduto ad illustrare l’approvazione a maggioranza avvenuta nel tavolo tecnico (4 a 3) ed ha comunicato la data delle elezioni già approvate nel precedente consiglio per i giorni 17-18-19 Ottobre 2017. Dopo una approfondita discussione, dove sono emerse posizioni per noi non condivisibili e visto che il consiglio si è ritrovato in perfetta parità (6 voti a favore e 6 voti contrari) il Presidente ha votato a favore della proposta condivisa anche dai consiglieri FP CGIL.
Premesso che la nuova circolare dovrà essere emanata dal prossimo Consiglio, trattandosi di un atto di indirizzo politico (su questo non abbiamo condiviso la proposta fatta da un consigliere di procedere all’emanazione della nuova circolare), dopo ampia discussione il Consiglio ha deliberato di modificare, invece, la modalità di concessione del piccolo prestito prevedendo che si possano chiedere fino ad un massimo dell’equivalente di 6 mesi dello stipendio, rimborsabili in 36 rate al tasso del 2% e che si possa chiedere anche in presenza di un prestito INPDAP, eliminando il vincolo previsto nella circolare 2006. Si è proceduto alla composizione dello zainetto economico previsto dall’art. 23 del nuovo Statuto. In particolare sulla disponibilità la ripartizione è stata così deliberata: conguaglio per i pensionati dal 2011 4 milioni di euro; 60% della disponibilità accantonata per la previdenza con i criteri previsti dallo stesso Statuto con ulteriori due milioni per chi è in servizio ma prossimo alla pensione ed 1 milione di euro per coprire eventuali emergenze entro la fine dell’anno, la ripartizione della una tantum per ciascun dipendente per l’anno 2017. Per chi ha cessato il servizio entro il 30 Giugno 2017 il calcolo della una tantum sarà fatto sul piano di rientro, dal 1° Luglio con i criteri previsti dal nuovo Statuto. I lavori sono terminati approvando la regolarizzazione di alcune pratiche riguardanti l’assistenza, la liquidazione delle una tantum e per quanto riguarda la concessione di sussidi urgenti (articolo 8) si è proceduto alla concessione degli stessi ma con il recupero delle somme maturate per l’anticipazione delle una tantum.
Concludiamo questo comunicato anticipandovi che a settembre sarà convocato un coordinamento nazionale per discutere il programma della FP CGIL per le elezioni del rinnovo del consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza e stiamo comunque lavorando sul regolamento per l’incentivo alla progettazione e su altre proposte da portare avanti per il reperimento non più rinviabile di risorse aggiuntive alla Cassa.
Roma, 31 Luglio 2017
IL COORDINATORE NAZIONALE
Roberto Morelli
I CONSIGLIERI FP CGIL MIT
Massimo Bassani
Deborah Pompili
Giuseppe Sisca
CUT 2013 – 2014 “NOI CE L’ABBIAMO MESSA TUTTA … ”
Nei giorni scorsi avevamo chiesto unitamente ad altre sigle sindacali la convocazione urgente da parte dell’Amministrazione per trovare una soluzione e liquidare, con già molti anni di ritardo, il CUT 2013 e 2014 ai lavoratori delle Commissioni Tributarie. Il tavolo è stato prontamente convocato per il giorno 1 agosto; purtroppo però, per la terza volta consecutiva, l’incontro si è concluso con un nulla di fatto, ovvero un nulla di fatto per quanto riguarda la stipula dell’accordo, ma sulle posizioni delle parti “in campo” ci ha detto (ancora una volta) molto. L’Amministrazione dal canto suo, per l’ennesima volta, ha ribadito la sua posizione: Non intende proporre un accordo contra legem; La norma non piace a nessuno, compreso la stessa Amministrazione, ma cambiarla non è così semplice, ci hanno provato ma ad oggi non ci sono riusciti (la legge riguarda anche la Giustizia Ordinaria e quella Amministrativa); La norma prevede che a stabilire quali siano le Commissioni virtuose sia il CPGT; Non è possibile al tavolo delle trattative modificare quanto stabilito dal CPGT, è possibile però trattare sulle modalità di distribuzione del CUT alle Commissioni virtuose; Ancora una volta l’Amministrazione ha ribadito che non ha intenzione di fare nessun atto unilaterale. Preso atto quindi dell’oggettiva situazione da tutti già ampiamente conosciuta, la nostra O.S., pur stigmatizzando il fatto che la norma non tiene conto dei diversi ambiti di competenza dei giudici tributari rispetto al personale amministrativo e ribadendo tutte le storture ed iniquità che questo conseguentemente comporta, ha dato la propria disponibilità alla firma dell’accordo. Insieme alla CISL eravamo giunti alla conclusione che dietro ad un impegno congiunto dell’Amministrazione e delle stesse OO.SS. che mirasse alla modifica della norma, non ci fossero ulteriori ostacoli alla sottoscrizione. Purtroppo però altre sigle sindacali hanno ritenuto di non dover sottoscrivere l’accordo motivo per cui lo stesso non si è finalizzato. Sul punto non ci esprimiamo. Riteniamo legittime tutte le decisioni, starà a loro se lo riterranno opportuno spiegare ai lavoratori la loro posizione. Noi dal canto nostro siamo pronti in qualsiasi momento a riprendere le trattative e a firmare l’accordo. Non chiederemo mai all’Amministrazione di procedere con un atto unilaterale in quanto riteniamo che sia dovere del sindacato trattare e cercare di trovare soluzioni, ovviamente sui punti dove è possibile e senza violare nessuna norma.
Comunicato condiviso con CISL FP
Roma 2 agosto 2017
CGIL FP Nazionale Luciano Boldorini
CASSA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
CONSIGLIO C.P.A. DEL 25 LUGLIO 2017
Il 25 Luglio u.s. si è riunito il consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza, preceduto, nello stesso giorno, dal tavolo tecnico per la stesura del regolamento elettorale. A maggioranza abbiamo votato che le organizzazioni sindacali non firmatarie di contratto collettivo nazionale possano presentare la lista con 350 firme autenticate degli aventi diritto (dipendenti in servizio alla data delle elezioni) e non 500 firme come sostenuto anche da altre sigle confederali e non solo. Come FP CGIL abbiamo votato a favore di tale proposta poiché crediamo nel diritto dei lavoratori di poter scegliere liberamente, confrontandoci sui programmi, sul lavoro svolto e non facendo cordate per non consentire la presenza di liste non firmatarie di contratto nazionale.
Il Consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza riunitosi al termine del tavolo tecnico ha iniziato i lavori procedendo all’approvazione del verbale della seduta del 20 Giugno.
Per quanto riguarda il regolamento elettorale il Presidente ha proceduto ad illustrare l’approvazione a maggioranza avvenuta nel tavolo tecnico (4 a 3) ed ha comunicato la data delle elezioni già approvate nel precedente consiglio per i giorni 17-18-19 Ottobre 2017. Dopo una approfondita discussione, dove sono emerse posizioni per noi non condivisibili e visto che il consiglio si è ritrovato in perfetta parità (6 voti a favore e 6 voti contrari) il Presidente ha votato a favore della proposta condivisa anche dai consiglieri FP CGIL.
Premesso che la nuova circolare dovrà essere emanata dal prossimo Consiglio, trattandosi di un atto di indirizzo politico (su questo non abbiamo condiviso la proposta fatta da un consigliere di procedere all’emanazione della nuova circolare), dopo ampia discussione il Consiglio ha deliberato di modificare, invece, la modalità di concessione del piccolo prestito prevedendo che si possano chiedere fino ad un massimo dell’equivalente di 6 mesi dello stipendio, rimborsabili in 36 rate al tasso del 2% e che si possa chiedere anche in presenza di un prestito INPDAP, eliminando il vincolo previsto nella circolare 2006. Si è proceduto alla composizione dello zainetto economico previsto dall’art. 23 del nuovo Statuto. In particolare sulla disponibilità la ripartizione è stata così deliberata: conguaglio per i pensionati dal 2011 4 milioni di euro; 60% della disponibilità accantonata per la previdenza con i criteri previsti dallo stesso Statuto con ulteriori due milioni per chi è in servizio ma prossimo alla pensione ed 1 milione di euro per coprire eventuali emergenze entro la fine dell’anno, la ripartizione della una tantum per ciascun dipendente per l’anno 2017. Per chi ha cessato il servizio entro il 30 Giugno 2017 il calcolo della una tantum sarà fatto sul piano di rientro, dal 1° Luglio con i criteri previsti dal nuovo Statuto. I lavori sono terminati approvando la regolarizzazione di alcune pratiche riguardanti l’assistenza, la liquidazione delle una tantum e per quanto riguarda la concessione di sussidi urgenti (articolo 8) si è proceduto alla concessione degli stessi ma con il recupero delle somme maturate per l’anticipazione delle una tantum.
Concludiamo questo comunicato anticipandovi che a settembre sarà convocato un coordinamento nazionale per discutere il programma della FP CGIL per le elezioni del rinnovo del consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza e stiamo comunque lavorando sul regolamento per l’incentivo alla progettazione e su altre proposte da portare avanti per il reperimento non più rinviabile di risorse aggiuntive alla Cassa.
Roma, 31 Luglio 2017
IL COORDINATORE NAZIONALE
Roberto Morelli
I CONSIGLIERI FP CGIL MIT
Massimo Bassani
Deborah Pompili
Giuseppe Sisca
Oggi è stato sottoscritto da alcune OO.SS l’Accordo definitivo sulle progressioni economiche alla Avvocatura dello Stato.
Come noto la FPCGIL non ha sottoscritto l’Accordo perché ritiene che alcuni dei criteri siano penalizzanti per la maggioranza del personale; attengono infatti a incarichi e posizioni organizzative attribuiti secondo la discrezionalità della Dirigenza e non in base a criteri oggettivi. Abbiamo ribadito tale posizione nella riunione di oggi nonché la nostra intenzione a eventuali ulteriori azioni a tutela dei lavoratori. Resta infatti ferma la nostra disponibilità a dare assistenza legale a quei lavoratori che si considerino danneggiati dall’Accordo.
Vi alleghiamo l’Accordo e alcuni rilievi, superati dalla versione definitiva dell’Accordo, degli organi di controllo che attengono la parte relativa ai conteggi della parte fissa e varibaile del FUA. Abbiamo chiesto notizie dell’uscita del bando ma non ci è stata data alcuna risposta. Vi terremo informati.
Roma, 2 agosto 2017
FP CGIL Nazionale
Nicoletta Grieco
ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATRI DELL’ENAC
INCONTRO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ENAC E OO.SS.
Si è svolto nel pomeriggio di ieri il nuovo, programmato incontro con il Consiglio di Amministrazione dell’Ente che, ad avviso delle scriventi sigle, si era reso particolarmente urgente anche alla luce delle recenti iniziative poste in essere da soggetti privati che continuano a perseguire obiettivi finalizzati alla privatizzazione dell’ENAC ovvero alla sua uscita dall’area della Pubblica Amministrazione, unico alveo in grado di assicurare lo svolgimento della mission che la legge riserva all’Ente.
In apertura, è stata consegnata ed illustrata al Presidente ed ai Consiglieri l’allegata lettera redatta per agevolare lo svolgimento della riunione ed evitare così che, per mere ragioni di tempo, non risultasse possibile esprimere puntualmente ed integralmente le considerazioni in ordine ad una situazione che continua a creare significative preoccupazioni.
Il Presidente Riggio, esprimendo nuovamente la sua piena condivisione relativamente al mantenimento dell’ENAC nell’area della P.A., ha sottolineato l’esigenza di pervenire, attraverso un percorso comune e condiviso, alla individuazione di soluzioni che consentano di superare gli attuali problemi che rischiano di limitare la massima operatività dell’Ente.
Infatti, così come dalle diverse parti è stato ribadito nel corso della riunione, l’obiettiva esigenza di realizzare nuove assunzioni, da tutti teoricamente condivisa, non pare avere ancora trovato, per inspiegabili motivazioni, le conseguenti iniziative concrete da parte dell’Ente.
E’ stato, pertanto, ricordato che in conclusione del precedente incontro dello scorso 24 marzo, si era convenuto di pervenire ad una veloce preparazione di un quadro che definisse le reali esigenze di personale nei diversi ruoli e nei diversi profili.
Tale quadro, condiviso anche con le parti sociali, avrebbe dovuto, quindi, rappresentare la piattaforma sulla quale, all’unisono, rivolgersi alle istituzioni per ottenere le previste, necessarie autorizzazioni per avviare l’iter al cui compimento sarebbero dovute entrare nell’Ente le indispensabili nuove risorse umane.
Purtroppo, a distanza di oltre quattro mesi, abbiamo dovuto prendere atto che ancora nulla è stato concretamente realizzato tanto che è stato esplicitato il dubbio che, pur di raggiungere obiettivi diversi…, qualcuno stia discretamente operando, con il non dichiarato scopo di non far raggiungere l’obiettivo delle nuove assunzioni per poter , così, dimostrare che l’Ente deve cambiare natura giuridica.
Infatti, a conforto di tale tesi, abbiamo rappresentato casi concreti di altre amministrazioni pubbliche, A.N.S.F. e A.I.F.A. solo per citare due recentissimi esempi, che nel breve volgere di pochi mesi hanno fermamente richiesto e ottenuto, le autorizzazioni alla graduale assunzione di, rispettivamente, 38 e 250 nuove unità che, inoltre, rappresentano altissime percentuali sia rispetto al personale in servizio sia rispetto alle vacanze in organico in essere.
Va da sé che ogni forma di attendismo non solo non giova alla piena funzionalità dell’Ente ma rischia di fornire frecce agli archi di chi vuole soltanto riuscire a dimostrare la, falsa, impossibilità di pervenire alle assunzioni, con la conseguente conferma dell’assunto che solo l’uscita dalla PA possa rappresentare la soluzione agli attuali problemi dell’ENAC.
Poiché il perfezionismo e le proiezioni ultraquinquennali che, a quanto è dato sapere, avrebbero connotato lo studio sui fabbisogni posto in essere dall’Amministrazione, non rappresentano la strada migliore per arrivare a soluzioni rapide e concrete, è stato convenuto di pervenire ad una immediata quantificazione dei reali fabbisogni che, definiti entro il prossimo mese di agosto, consentirà di avviare i contatti con le istanze deputate a rilasciare le necessarie autorizzazioni ad assumere. Tale compito, è stato affidato dal C.d.A. direttamente al Vice Direttore Generale che relazionerà in tempi brevissimi al Consiglio stesso.
In questo quadro, è stato comunemente ribadito, che andranno trovati strumenti tali da consentire la rapida assunzione di dipendenti superando, per quanto possibile, i vincoli burocratici esistenti. A tale scopo potranno, allora, essere immediatamente utilizzate, così come fatto da altre amministrazioni pubbliche, anche le graduatorie di selezioni già realizzate da parte del FORMEZ su mandato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tale complessivo percorso, in uno con un reale piano di formazione, mirata e funzionale, da destinare al personale in servizio, è stato condiviso dai Consiglieri intervenuti al dibattito, uno dei quali non ha esitato a definire il nostro il “Paese dei convegni” rivendicando solo ed esclusivamente alle istanze istituzionali e politiche la competenza in ordine al ruolo che deve continuare a svolgere l’ENAC.
Da ultimo, ovviamente non per importanza, è stata anche sottolineata l’esigenza di una rivisitazione di un modello organizzativo che, senza se e senza ma, veda, coinvolte tutte le parti presenti in ENAC (personale, dirigenti, sindacati) evitando di continuare a considerare la materia una sorta di “riserva di caccia” dei soliti noti che devono, finalmente, darsi pace in ordine al rispetto delle regole del coinvolgimento, della partecipazione e della trasparenza non essendo la gestione di un ente pubblico una privativa di pochi eletti siano essi ancora in servizio, magari fuori dall’Ente o, addirittura, già in pensione.
In tale quadro, anche eventuali progetti di società in house ovvero di strumenti comunque di esclusiva e diretta competenza dell’Ente saranno, quindi, confrontate con il Sindacato che, ovviamente, a sua volta, coinvolgerà il personale tutto in una logica di rifiuto di esternalizzazioni selvagge (vedi Alta Vigilanza delle Opere Aeroportuali o del servizio del Cerimoniale) che tendono solo a svilire le competenze proprie dell’ENAC ad esclusivo vantaggio di soggetti privati privi delle competenze, della professionalità e dello spirito di fidelizzazione in possesso del personale dell’ENAC.
In conclusione, si può riconoscere all’incontro una valenza complessivamente positiva che, se pure da verificare in progress, lascia presupporre l’esistenza delle necessarie condizioni per realizzare un percorso condiviso per il superamento delle attuali criticità dell’ENAC non risolvibili con colpi di mano o, peggio, con soluzioni che avvantaggino solo interessi diversi da quelli della collettività. Si è convenuto, inoltre, che le parti chiederanno al Ministro Delrio di avviare una serie di incontri per approfondire le problematiche dell’ENAC.
Immediatamente dopo il periodo feriale, sarà ripreso il confronto con, auspichiamo e vogliamo esserne certi, lo stesso spirito di quello che ha caratterizzato l’incontro di ieri.
Roma, 1 agosto 2017
FP– CGIL FIT-CISL UIL–PA FLP-CIDA USB-PI
M. Barberis S. Ingrassia C. Conti G. Parisini C. Del Villano
R. Fiorani