Roma,1 agosto 2017

Al Capo del Dipartimento della l’Amministrazione Penitenziaria
Santi Consolo

Egregio Presidente,
risulta alla scrivente O.S. che codesto Dipartimento starebbe procedendo all’assegnazione dei Funzionari giuridici Pedagogici, collocati come idonei nella graduatoria per concorso pubblico per esami a 397 posti nell’area terza, in sedi non precedentemente poste ad interpello straordinario per i funzionari già in servizio, così come previsto dall’Accordo sui criteri di mobilità interna del personale dell’Amministrazione penitenziaria del 2009.
Nell’evidenziare come da qualche tempo il DAP sembra non tenere in nessun conto accordi già firmati con le organizzazioni sindacali, venendo così meno ai principi che regolano le corrette sindacali,

si diffida

l’Amministrazione dal procedere alle assegnazioni dei nuovi assunti in sedi che non siano state preventivamente poste ad interpello per il personale già di ruolo.
Riservandoci eventuali ulteriori azioni a tutela restiamo inattesa di urgente riscontro.

p. le Funzioni Centrali Fp Cgil
Nicoletta Grieco

01.08.2017 – Pubblichiamo le graduatorie relative alla ricognizione del personale appartenente al ruolo dei V.F., C.S. e C.R. non specialisti per le isole minori.


E’ stata pubblicata sulla Intranet la Circolare n. 37 avente per oggetto la nuova Polizza Sanitaria Caspie.

Riteniamo questa nuova Polizza migliorativa rispetto alla precedente, in quanto contiene il pacchetto “Prevenzione” diviso per genere e con un aumento delle prestazioni, copertura per interventi di bassa, media e alta gravità, compreso il day hospital, prestazioni di alta diagnostica e copertura capillare delle strutture convenzionate. Il dipendente ha la facoltà di scegliere se eseguire le prestazioni previste dalla Polizza nelle strutture convenzionate o presso il SSN con rimborso del ticket.

La Polizza decorrerà dal 1° settembre 2017 con una durata biennale e le prestazioni saranno destinate al personale di ruolo e al personale in comando presso il nostro Istituto.

Il costo della Polizza è a totale carico dell’Amministrazione, con facoltà per il dipendente di poterla estendere ai familiari, a proprie spese. E’ prevista anche la possibilità di poter usufruire della Polizza, con onere a proprio carico, per il personale in quiescenza.

In allegato: La circolare n. 37; La guida operativa alle prestazioni; La guida operativa per registrarsi al sito Caspie.

 Il Coordinatore Nazionale
   FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco

Pubblichiamo in allegato lettera unitaria riguardante notizie sul CCNL

Agenzia delle Entrate Unitario – Convenzioni 2017

Si è tenuto in data odierna il previsto incontro sulle Convenzioni 2017.
Incontro rituale, ripetitivo e fuori tempo massimo rispetto agli obiettivi già assegnati ad inizio anno agli uffici.

Nel corso della riunione abbiamo unitariamente rappresentato l’assoluta inadeguatezza dello strumento convenzionale a riconoscere, come da noi richiesto in tutti questi anni, risorse economiche adeguate e tempestive correlate alla quantità e qualità del lavoro svolto.

In particolare, le modifiche previste dal decreto legislativo 157/2015 che prevedono, come è noto, l’unificazione della quota incentivante con il comma 165, restano ancora sostanzialmente inapplicate, essendo quest’ultima quantificazione e successiva erogazione, rinviata ad un separato atto gestionale ad invarianza di risorse.

Questo concretamente significa che tutte le incertezze temporali relative all’erogazione materiale degli incentivi rispetto alle prestazioni rese, nonché la quantificazione delle stesse somme, permangono invariate.

Inoltre nessuna risposta è pervenuta in ordine alla possibilità di rendere certa e stabile una parte delle risorse della quota incentivante, atto questo necessario per garantire le progressioni economiche.

Le mancate risposte rendono, pertanto, sempre più attuali le ragioni alla base della vertenza che le scriventi hanno aperto con l’autorità politica già da alcuni mesi.

Nulla aggiunge ai motivi della vertenza la pur dichiarata disponibilità del neo direttore dell’agenzia, che ha incontrato le scriventi nella serata di ieri, a ridiscutere il numero e le risorse occorrenti alle progressioni economiche per tutto il personale.

Per tale motivo restano confermate le azioni di protesta già calendarizzate per il prossimo mese di settembre e le successive che si renderanno necessarie in caso di ulteriore inerzia delle controparti.

Roma, 1 agosto 2017

FP CGIL  CISL FP  UIL PA           CONFSAL/SALFI                         FLP
Boldorini   Silveri   Cavallaro  Callipo  Sempreboni  Sparacino  Cefalo  Patricelli

Roma,1 agosto 2017

Al Capo del Dipartimento della l’Amministrazione Penitenziaria
Santi Consolo

Egregio Presidente,
risulta alla scrivente O.S. che codesto Dipartimento starebbe procedendo all’assegnazione dei Funzionari giuridici Pedagogici, collocati come idonei nella graduatoria per concorso pubblico per esami a 397 posti nell’area terza, in sedi non precedentemente poste ad interpello straordinario per i funzionari già in servizio, così come previsto dall’Accordo sui criteri di mobilità interna del personale dell’Amministrazione penitenziaria del 2009.
Nell’evidenziare come da qualche tempo il DAP sembra non tenere in nessun conto accordi già firmati con le organizzazioni sindacali, venendo così meno ai principi che regolano le corrette sindacali,

si diffida

l’Amministrazione dal procedere alle assegnazioni dei nuovi assunti in sedi che non siano state preventivamente poste ad interpello per il personale già di ruolo.
Riservandoci eventuali ulteriori azioni a tutela restiamo inattesa di urgente riscontro.

p. le Funzioni Centrali Fp Cgil
Nicoletta Grieco

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Accordo – coda contrattuale

Pubblichiamo in allegato l’accordo firmato del CCNI 1994/98, sottoscritto dalle sigle rappresentative di quel Contratto.

Pubblichiamo in allegato lettera unitaria riguardante notizie sul CCNL

ERA UNO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI DAL VERTICE POLITICO CON L’ACCORDO DEL 5 APRILERAGGIUNTO L’ENNESIMO RISULTATO: NUOVE ASSUNZIONI E LA RIATTIVAZIONE DELLE EX SCUOLE ALLIEVI OPERAI

In relazione agli impegni assunti dal Vertice Politico con le scriventi Organizzazioni Sindacali nel quadro dell’accordo del 5 aprile 2017, e in seguito ribaditi dal Sottosegretario Rossi anche in occasione dell’incontro di verifica del 5 luglio scorso, si è concluso stamani presso il Gabinetto del Ministro il confronto in sede tecnica della discussione sul tema delle assunzioni e della formazione del personale civile della difesa.La natura del problema è ben nota a tutti, ed è determinata dalla situazione di forte carenza di personale civile rispetto alle dotazioni organiche previste che vivono oggi tanti Enti della Difesa, in particolare sul fronte delle professionalità tecniche, che ha innescato e tuttora alimenta tutta una serie di criticità e di sofferenze, che le scriventi OO.SS. peraltro hanno denunciato da tempo con particolare riferimento agli Enti e Stabilimenti dell’area industriale della Difesa (Poli Esercito; Arsenali MM; Centri tecnici). Altrettanto nota è l’origine del problema, che nasce dalla mancate assunzioni di questi ultimi anni, a fronte di un progressivo invecchiamento della forza lavoro civile, e dalle ripetute e consistenti limitazioni del turnover imposto dalle leggi finanziare degli ultimi anni, che hanno determinato la perdita anno dopo anno di importantissime professionalità civili, la loro non sostituzione e, conseguentemente, la perdita dei saperi lavorativi ad esse associate.Due dunque gli ambiti di intervento che avevamo segnalato a suo tempo all’attenzione dell’Autorità politica e che hanno costituito parte importante dell’accordo del 5 aprile: da una parte, la necessità di procedere con urgenza a nuove assunzioni e, dall’altra, alla riattivazione delle vecchie “scuole allievi operai”, ancorchè ridenominate alla luce del nuovo assetto ordinamentale, come luogo di formazione delle professionalità civili.Alla luce delle risultanze della riunione odierna, che chiude al momento i lavori del tavolo tecnico che avevamo ottenuto nel contesto dell’accordo del 5 aprile, possiamo dire che A.D. ha fornito risposte importanti e positive su entrambi i versanti da noi prospettati.Per quanto attiene alle nuove assunzioni, il Vice Capo di Gabinetto dr.ssa A. Fava che ha presieduto la riunione, ci ha informati che PERSOCIV ha chiesto formalmente alla F.P. la rimodulazione del decreto autorizzatorio del 2014 al fine di procedere a nuove assunzioni, nel rispetto delle norme vigenti (spesa pari al 25 % dei cessati dell’anno precedente e possibilità di cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni), che ha già avuto un primo positivo riscontro dalla FP, e si è ora in attesa della formale autorizzazione anche per procedere a nuovi bandi.Per quanto attiene invece la riattivazione delle vecchie “scuole allieve operai”, l’Amministrazione, nel raccogliere in toto la nostra sollecitazione, ha predisposto due emendamenti al DDL 2728 attuativo del Libro Bianco attualmente all’esame del Senato, allegato al presente comunicato, che prevedono la costituzione di “centri di formazione presso gli Stabilimenti e gli Arsenali militari” che, oltre a fare formazione, aggiornamento e specializzazione – “avvalendosi prioritariamente” anche del personale civile in servizio -, provvederanno anche a gestire la parte corsuale dei corsi-concorsi selettivi da indire per il reclutamento di profili professionali di area 2^ dei settori tecnico/scientifico/informatico, anche utilizzando le risorse derivanti dai risparmi (max 25%) originati dai riordini in chiave riduttiva delle Ferze Armate, per come previsto dal D. Lgs. n. 8/2014 attuativi della L. 244.In conclusioni, due buoni risultati, che daranno certamente un po’ di ossigeno ai nostri Enti e Stabilimenti. E un altro frutto importante dell’accordo del 5 aprile.

 FP CGIL                       UIL PA                     FLP DIFESA
F.to Francesco Quinti   F.to Sandro Colombi    F.to Giancarlo Pittelli

Roma 1 agosto 2017

Si è svolto in data odierna il programmato incontro in merito alle procedure di passaggio tra le aree per cancellieri ed ufficiali giudiziari previste dall’art. 21 quater della L.132/2015.Alla riunione hanno partecipato, per la parte pubblica, il direttore generale del personale, Fabbrini, ed il dirigente dell’ufficio concorsi.Nel corso della riunione il direttore generale ha precisato che: sulla piattaforma e-learning sono stati caricati tutti i documenti concernenti l’attribuzione del punteggio; ciascun candidato mediante le proprie credenziali può accedere ai documenti che lo riguardano nonché alla graduatoria completa anche del punteggio attribuito ai titoli ulteriori rispetto al titolo di studio principale; si procederà all’ampliamento dei posti di funzionario giudiziario per 200 unità (il relativo decreto è in via di emanazione) e per ulteriori 70 unità circa; si procederà da settembre all’inquadramento dei vincitori; si procederà a rispondere mediante FAQ alle principali problematiche sollevate dai canditati in merito all’attribuzione dei punteggi; è intento dell’amministrazione chiudere le procedure del concorso per assistente giudiziario entro il prossimo mese di ottobre; a partire dal 2018 ci saranno nuove assunzioni.L’accesso e le istruzioni relative alle procedure per l’accesso agli atti sono disponibili al seguente link https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_9_9_15.page.
Alla fine della riunione il direttore generale ha preannunciato che all’inizio di settembre in attuazione dell’accordo sottoscritto il 26.4.2017 sarà convocato il tavolo negoziale per la sottoscrizione dell’accordo relativo alle progressioni economiche relative al FUA 2017 (decorrenza 1.1.2017).Le scriventi OO.SS.monitoreranno la situazione affinché si rispettino le tempistiche dell’accordo mettendo in campo ogni azione a tutela degli impegni presi.
Roma, 28 luglio 2017

FP CGIL
Nicoletta Grieco
CISL FPEugenio
Marra
UIL PA
Domenico Amoroso

Roma, 31 luglio 2017

E’ stato fatto pervenire di recente alle scriventi Segreterie nazionali un documento redatto dalle proprie strutture territoriali di La Spezia da cui si evincono in particolare – pur nell’ambito della trattazione di taluni rilevanti argomenti, sui quali reputiamo comunque necessario chiedere un approfondimento tra le parti al tavolo nazionale – talune gravi e allarmanti considerazioni attribuite al Direttore dell’arsenale a margine di una riunione tenuta con le locali R.S.U. lo scorso 27 Luglio c.a.

Affermazioni concernenti una presunta minore considerazione attribuita dal vertice dello SMM all’arsenale di La Spezia rispetto a quello di Taranto e, più in generale, il riferimento ad una ipotesi di privatizzazione dell’area industriale che stando a quanto sostenuto prevederebbe perfino una modifica dello status dei lavoratori civili della difesa (attuazione punti 279/ 280 Libro Bianco?), se non anche un ipotetico ricorso allo strumento del pensionamento anticipato.

A tal proposito rammentiamo che non più tardi di qualche giorno fa, nell’ambito della riunione tenuta a palazzo Marina lo scorso 25 Luglio, a precisa domanda avanzata sul tema dalla componente sindacale l’Ammiraglio Ottaviani, capo del 1° Reparto, ha affermato di non essere a conoscenza di progetti di simile natura e portata, escludendone decisamente finanche l’esistenza. Alla luce di quanto appreso, e fatto comunque salvo il rispetto dovuto alla posizione espressa dal predetto ammiraglio nell’interesse della forza armata rappresentata, riteniamo quelle rassicurazioni non più sufficienti a dirimere il quadro di una situazione che sta montando di giorno in giorno ormai, e che a questo punto non riguarda più solo l’arsenale di La Spezia. Perché delle due l’una: o sono veritiere le considerazioni avanzate nell’occasione da quella direzione – invero davvero molto accurate e anche ricche di particolari, tali da indurre subito a pensare all’applicazione concreta, eppure anche distorta, dei principi contenuti nel Libro Bianco – e, nel caso, se così è occorrerà che il Ministro convochi senza ulteriore indugio le rappresentanze sindacali del personale civile della difesa per discutere del piano, oppure ci troviamo al cospetto di infondate ed incaute (da non confondere con ingenue) dichiarazioni di parte – di cui in ogni caso non si comprendono il fondamento e tanto meno le ragioni sottese -, che stanno alimentando un clima di grande preoccupazione ed inquietudine in seno alle lavoratrici e ai lavoratori per il proprio futuro occupazionale e lavorativo. Nel qual caso, non sta certo alle scriventi OO.SS. suggerire gli eventuali provvedimenti da assumere, anche se il rispetto dovuto a questi ultimi dovrebbe ispirare l’agire dell’amministrazione in simili casi.

In ogni caso, che sia giusta l’una o l’altra ipotesi, giunti a questo punto diventa essenziale per le scriventi OO.SS. ricevere quanto prima gli opportuni, indispensabili chiarimenti sul caso denunciato.

Si allega alla presente il documento richiamato in apertura.

 FP CGIL                     UIL PA                      FLP DIFESA
F.to Francesco Quinti   F.to Sandro Colombi   F.to Giancarlo Pittelli

“Criticità comuni a tutti gli istituti, servono più agenti e risorse”

Roma, 31 luglio 2017

“Carenza di personale e sovraffollamento detentivo. Sono queste le criticità maggiori del nuovo complesso penitenziario di Civitavecchia”. Così la Fp Cgil Polizia Penitenziaria interviene sull’evasione di due detenuti dalla casa circondariale di Civitavecchia, il cosiddetto ‘nuovo complesso’, ribadendo così le ragioni della manifestazione promossa dalla sola Funzione Pubblica Cgil proprio a Civitavecchia lo scorso 17 luglio.

Criticità che, secondo la Fp Cgil Pol Pen, “si registrano nella gran parte degli istituti del nostro Paese, dove si continuano a registrare evasioni e aggressioni al personale, mentre nelle sedi amministrative il personale di Polizia Penitenziaria è in esubero. Il tutto nel completo immobilismo dell’amministrazione penitenziaria, che continua ad assistere inerme a questi fenomeni”. La Funzione Pubblica Cgil Polizia Penitenziaria chiede per questo che “il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria faccia autocritica e non vada alla ricerca di un capro espiatorio per nascondere responsabilità che sono da ricercare nei palazzi romani. Mancano 8.500 poliziotti penitenziari nella dotazione organica complessiva”.

Secondo la categoria della Cgil “serve subito un piano di razionalizzazione che riporti il personale nelle carceri e, subito dopo, un massiccio piano di assunzioni che colmi la carenza di organico. La politica faccia la sua parte. Da anni si continuano a tagliare risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti, la ristrutturazione degli istituti penitenziari e la formazione del personale. Il risultato di questa politica è sotto gli occhi di tutti. Le carceri del nostro Paese sono al collasso e a pagare è sempre la polizia penitenziaria”, conclude la Fp Cgil Pol Pen.

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