SLITTA ANCORA LA MOBILITA’ VOLONTARIA – PROGRESSIONI 2017 – NOMINE DIRIGENZIALI AL BUIO – SULLE SENTENZE DEL CONSIGLIO DI STATO – PIANO FORMAZIONE – TUTELE SOCIALI PER I NEO ASSUNTI – L’ISPEZIONESUI LAVORATORI A SCONTRINO

Nella giornata di ieri abbiamo avuto una riunione del tavolo nazionale con all’ordine del giorno diversi argomenti meramente informativi.
Andando per ordine:

Mobilità volontaria.

L’Amministrazione ci ha comunicato che la scadenza del bando di mobilità è destinata ad una ulteriore dilatazione dei tempi che a questo punto rinviano i tempi di conclusione al prossimo mese di settembre. La motivazione ufficiale sono le sentenze del Consiglio di Stato che ripristinano la situazione sospesa dalle sentenze TAR, rivitalizzand ol’organizzazione che prevede l’istituzione del Parco del Colosseo. Una motivazione che ne nasconde evidentemente delle altre, che sono riferite ai soliti problemi, peraltro ampiamente segnalati dai luoghi di lavoro, che dimostrano ancora una volta la confusione organizzativa rispetto alle previsioni di collocazione dei lavoratori, l’indeterminatezza dei dati trasmessi, violazioni tentate ed altre riuscite di assegnazioni ad Uffici che da provvisorie si trasformano misteriosamente in definitive. Insomma nulla di nuovo sotto il sole della magnifica riforma: una struttura organizzativa che fa fatica ad adeguarsi ai nuovi modelli imposti dalla ristrutturazione, che evidenzia carenze gravi e strutturali in tutti i cicli lavorativi, che propone esuberi di personale che difficilmente saranno riassorbiti dalla mobilità volontaria, che rimette in discussione persino la collocazione dei lavoratori, in una situazione di caos perdurante ancora non si sa fino a quando. Accanto a queste preoccupazioni critiche abbiamo fatto presente che in questa situazione va salvaguardato il processo di mobilità garantendo la certezza della disponibilità reale dei posti vacanti che adesso stanno in tabella, con le opportune rimodulazioni dei macroscopici errori che abbiamo verificato in molti casi.
In ogni caso adesso dobbiamo utilizzare al meglio questa dilatazione dei tempi per definire e correggere le distorsioni che si sono verificate.
L’unica notizia significativa è che il ripristino del Parco del Colosseo consente di procedere alla conclusione delle procedure relative all’interpello fatto sul personale ex SSCOL, con l’assegnazione del personale la cui posizione era stata sospesa a seguito della sentenza TAR.

Progressioni 2017
Sono iniziati i confronti tecnici sul nuovo accordo sulle progressioni 2017 e 2018. I lavori con ogni probabilità saranno conclusi questa settimana e la prossima ci sarà la convocazione del tavolo nazionale per l’eventuale sigla all’accordo. Su questo punto ci riserviamo, anche in relazione alle eventuali novità rispetto all’accordo 2016 che emergeranno dal tavolo tecnico, una analisi approfondita nel prossimo comunicato. Pertanto al momento vi confermiamo che l’accordo riguarderà una quota di 5281 lavoratori e che, per concludere il processo relativo alle 12.050 progressioni complessive, occorrerà un ulteriore bando nel 2018 che interesserà circa 3400 persone. Per una cifra ulteriore che si aggira intorno ai 6 milioni e mezzo di euro.

Nomine dei dirigenti: buio profondo
Abbiamo chiesto notizie sulle modalità con cui in questo Ministero si procede alle nomine dei dirigenti senza nessun interpello. La risposta è stata quasi surreale e non priva di un forte imbarazzo. Secondo l’Amministrazione è possibile conferire nomine in presenza di neo assunzioni ed in relazione a particolari urgenze senza procedere agli interpelli previsti esplicitamente dalla legge. Peccato che in questo caso parliamo di Uffici che erano privi di dirigenti già da diversi mesi, e quindi se ci fosse stata urgenza avrebbero potuto procedere con il bando già da molto tempo. Erano posti dirigenziali già destinati? Siamo al solito teatrino per cui le nomine dei dirigenti sono affari loro in barba anche alle più elementari regole previste dalla legge. La gestione dei dirigenti continua ad essere il vero buco nero di questo Ministero, un comportamento che non esitiamo a definire vergognoso nei suoi livelli di discrezionalità, sia nelle procedure di nomina che in quelle valutative. Con la Direzione politica del Ministero silente, e chi tace acconsente, nella logica del famoso silenzio assenso.

Piano della Formazione
Sul piano della formazione abbiamo semplicemente concordato sugli assuntie le novità, in particolare sul sistema di riconoscimento dei crediti formativi e sulla idea di creazione di una banca dati finalizzata alla rilevazione dei singoli bagagli formativi. Quindi noi consideriamo assai positivo il lavoro fatto dalla DG Educazione e Ricerca. Resta naturalmente il nodo delle risorse e quello della possibilità di accedere alla formazione con pari opportunità per tutti i lavoratori. Sul primo punto abbiamo chiesto che si faccia una valutazione sui bilanci interni ai vari Uffici, in particolare quelli che hanno la titolarità della spesa, individuando delle risorse specifiche da investire nella formazione, in un sistema che produca opportunità di formazione ai vari livelli ed in relazione alle specifiche missioni assegnate. Per quanto riguarda il secondo punto è del tutto evidente che nemmeno l’offerta tramite i sistemi informatici può garantire pari opportunità di accesso così come registriamo spesso nei luoghi di lavoro gestioni discriminatorie e unilaterali nella scelta dei lavoratori che partecipano alle iniziative formative. La formazione diventerà, anche nella regolamentazione che molto probabilmente il nuovo CCNL ci darà, sempre più determinante rispetto alle aspettative di crescita professionale dei lavoratori, per tale motivo la nostra attenzione sull’evoluzione nella gestione di questa delicata partita dovrà essere puntuale.

Le sentenze del Consiglio di Stato

Come abbiamo scritto in occasione delle sentenze TAR, le decisioni dei giudici, ancorché criticabili, si rispettano. In questo caso il dovuto rispetto verso gli organi giurisdizionali non ci impedisce di valutare queste come decisioni francamente discutibili ed in qualche caso, come ad esempio il discernimento rispetto agli effettivi poteri dei Direttori dei Musei autonomi, una vera e propria arrampicata sugli specchi che peraltro lascia facilmente immaginare l’esito dei ricorsi che riguardano le nomine di alcuni Direttori nella prevista decisione attesa per ottobre. Detto questo noi comunque non riteniamo che la via giudiziaria in questi casi possa essere foriera di giustizia, e purtroppo in questo caso si sconta un effetto boomerang, che naturalmente l’efficientissimo Ufficio Stampa del Ministro non ha mancato di cogliere.

Sulle tutele sociali per i neo assunti

Abbiamo sollecitato ancora una volta l’Amministrazione ad assumere una posizione formale rispetto all’applicazione delle tutele sociali ai lavoratori neo assunti. Anche in questo caso si sconta un atteggiamento incomprensibile: tramontata ormai la Circolare a firma del Dr. Guarany, seppellita dai giudici del lavoro, chiediamo una risposta certa ai lavoratori che già hanno avanzato istanza. La risposta che ci è stata data è ancora una volta vaga e insufficiente, l’argomento è “attenzionato” (cit. test.) dalla Direzione Generale che a breve dovrebbe emanare una Circolare sul tema. Sui contenuti della Circolare ancora mistero, sono in corso contatti con l’Ufficio Legislativo per definire la posizione dell’Amministrazione. Intanto i lavoratori attendono e si tratta di urgenze dovute alle necessità tutelate (chi ha un figlio piccolo da crescere non può certo attendere). Si tratta di riconoscere diritti primari e non pare possibile che su queste cose si debba combattere nel Ministero che si occupa di cultura.

Scontrinisti BNC: dove sta l’esito dell’ispezione?

Nessuna notizia, allo stato della richiesta di supplemento ispettivo e di conoscere gli esiti dell’ispezione amministrativa fatta alla BNCR sulla ormai stranota vicenda dei lavoratori a scontrino. Nessuno pensi che il periodo feriale ci fermerà su questa vicenda, vergognosa nel modo con cui è stata gestita. Il Ministero, interessato nella vicenda fino ai suoi più alti vertici politici, ha il dovere morale e civile di ascoltare i lavoratori interessati e di mettere in trasparenza gli esiti dei suoi accertamenti interni. E per noi la mobilitazione continuerà fino a che non ci sarà giustizia.
Roma, 28 luglio 2017

FpCgil Nazionale
Claudio Meloni

CAMBI DI PROFILO, ESPERTI DI MATERIA E ANDAMENTO PRODUTTIVO

Una riunione con tre argomenti all’ordine del giorno quella che si è svolta il pomeriggio di mercoledì tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali.
Sul primo tema,  la disciplina in materia di mobilità orizzontale tra i profili professionali,  la Delegazione di parte datoriale aveva inviato nei giorni scorsi un testo rispetto al quale  abbiamo chiesto ed ottenuto una serie di modificheche lo rendono coerente rispetto ai principi ai quali si ispirava il precedente accordo del 2001. In primo luogo si riafferma la regola che  i contingenti dei passaggi  dal profilo amministrativo a quelli specialistici (informatico,geometra-perito industriale e sanitario)sono definiti coinvolgendo le Organizzazioni sindacali,  stante le ricadute di carattere economico che i numeri dei profili specialistici producono sul fondo per il salario accessorio delle aree professionali. In aggiunta a tale modificasi reintroduce,  rispetto alla prima versione della bozza di accordo che al contrario contemplava un’eccezione incomprensibile, stante la dipendenza degli ispettori dall’INPS,  la possibilitàanche per il personale della vigilanzadi accedere, su domanda, al cambio di profilo verso analoga posizione economica dell’ambito professionale amministrativo dopo almeno 5 anni di inquadramento nel profilo specialistico.
Sul secondo argomento, il protocollo di intesa relativo alla definizione dei “Criteri di selezione dei docenti esperti di materia e contestuale regolamentazione delle richieste interregionali per interventi formativi“, abbiamo chiesto ed ottenuto cheil bacino dei potenziali candidati,  ad essere inseriti negli elenchi centrali e regionali dei docenti esperti di materia,fosse aperto a tutto il personale dell’Istituto senza alcuna limitazione a specifiche aree professionali.
Sull’ultimo punto all’ordine del giorno è intervenuto il Direttore centrale della Pianificazione e controllo di gestione che ha illustrato i dati consolidati riferiti alconsuntivo 2016.  A tale riguardose sul versante della produttività,  e quindi della liquidazione dell’incentivo ordinario,non vi sono particolari problemi,  se non quelli “atavici” di alcune regioni che, presentando un volume di produzione tale da non “coprire” il personale in forza, vanno sotto rispetto al famigerato parametro 124 (elemento questo che dovrebbe indurre ad un maggiore utilizzo della sussidiarietà interregionale),  dal lato della qualitàpersistono, ad eccezione di alcune sedi che hanno visto migliorare i dati in sede di assestamento, i problemi che segnalammo lo scorso mese di marzo quando furono presentati i primi dati di chiusura del 2016:a tale riguardo abbiamo chiesto all’Amministrazione che  ,prima dell’approvazione della Relazione sulla performance 2016,  venga fatto un ulteriore approfondimento,  con i Direttori regionali/Direttori di Coordinamento metropolitano ed i rispettivi Direttori provinciali e di Filiale,  affinché sia ridotto il gap tra i parametri delle sedi collocate a 100 e quelli delle realtà territoriali che permangono a 90.
Al termine della riunione abbiamo ribadito all’Amministrazione la necessità che entro la fine dell’anno venga attivata, così come previsto dal Verbale di intesa di maggio 2016,  la sessione specifica di recupero per le progressioni economiche all’interno delle aree professionali con decorrenza 2018.
Roma, 28 luglio 2017

FP CGIL/INPS
Matteo Ariano
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO

 (62.07 KB)Download – comunicato unitario (62.07 KB)

Comma165 art. 3 legge 350/2003 (c.d. cartolarizzazione) 2015 – 2016

Il Decreto Ministeriale che assegna le risorse relative al c. 165 dell’art.3, L. 350/2003 ( cartolarizzazione) è alla registrazione della Corte dei Conti. Il decreto assegna al Fondo del personale circa € 107 milioni e riguarda due annualità: 2015 e 2016. E’ importante evidenziare che la media tra le due annualità corrisponde a quanto stanziato per il 2014, senza decurtazioni effettuate a vario titolo. Probabilmente già la settimana prossima sarà possibile definire l’accordo per la ripartizione delle risorse in modo da garantire la liquidazione degli importi entro la fine dell’anno.

Progressioni economiche2017

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha subordinato la certificazione dell’accordo sottoscritto il 29 marzo ad una riduzionedel numero dei passaggi di fascia, in modo da non superare il 50% della platea degli interessati. Questa impostazione restrittiva ha portato il numero di passaggi a 1.524 invece dei 2.400 previsti nell’ipotesi di accordo. Si tratta dell’ennesima dimostrazione dei limiti imposti alla contrattazione nel pubblico impiego: organi di controllo che di fatto si sostituiscono alla controparte pubblica, limitandone fortemente la titolarità contrattuale. Se le progressioni economiche sono finalizzate alla valorizzazione professionale ed economica dei lavoratori, il solo calcolo ragionieristico del Dipartimento della Funzione Pubblica offende e umilia proprio quelle professionalità. Ricordiamo ai “giudici degli accordi” che i lavoratori del MEF per ottenere il passaggio di fascia economica hanno effettuato corsi di formazione con esame finale, unico strumento oggettivo per valutare concretamente la professionalità acquisita, ma alcuni di essi non potranno ottenere il giusto riconoscimento poiché il Dipartimento ha deciso che i passaggi programmati sono troppi, senza aggiungere altre e più argomentate osservazioni.
Classico caso di Burocrazia vs Efficienza.
Roma, 28 luglio 2017

CGIL FP Nazionale
Luciano Boldorini

Nella giornata di mercoledì scorso si è svolta una riunione tra l’Amministrazione e le OO.SS. Rappresentative avente per oggetto:
l’accordo definitivo sul Fondo di risultato della Dirigenza 2015 ;
ipotesi di accordo sul Fondo di risultato della Dirigenza 2016.

Dopo una breve illustrazione da parte dell’Amministrazione siamo intervenuti dichiarando la non disponibilità a sottoscrivere i due accordi in coerenza con quanto avvenuto con l’accordo sul FUA 2016 del personale dei livelli.
Questa decisione trova le sue motivazioni nella continua assenza di qualsiasi interlocuzione con la parte politica del Ministero, più volte segnalata dalle scriventi, che è anche uno degli elementi critici più significativi alla base della proclamazione dello stato di agitazione.
Abbiamo colto l’occasione per ribadire con forza tutte le criticità che affliggono il Ministero Infrastrutture e Trasporti che da troppo tempo attendono una risposta ed una soluzione soddisfacente.
Non bastano le garanzie e l’impegno preso dai rappresentanti dell’Amministrazione presenti al tavolo di riferire al vertice politico le nostre argomentazioni e la nostra estrema in soddisfazione; un atteggiamento che apprezziamo ma non sufficiente a superare un livello di relazioni sindacali assolutamente problematico e deficitario.
Speriamo che questa sia la volta buona anche se è lecito, da parte nostra, nutrire molta sfiducia nella possibilità che ci sia una svolta realmente significativa visto i risultati ottenuti precedentemente a fronte di uguali sollecitazioni.
Spiace che uguale determinazione e coerenza non sia stata da tutti praticata tanto che gli accordi sono stati sottoscritti dalle altre sigle sindacali presenti; per noi la coerenza è un valore da perseguire sempre, per altri magari a fasi alterne.
Sappiamo che a fronte di scelte anche difficili ci assumiamo, in piena autonomia, una forte dose di responsabilità; lo ricordiamo a tutti coloro che ci segnalano le conseguenze di determinate scelte e/o ci suggeriscono comportamenti e valutazioni che, vi assicuriamo, siamo in grado di decidere da soli.
Auspichiamo che la pausa estiva ci consegni una ripresa dei lavori nel segno di una effettiva inversione di tendenza nelle relazioni sindacali che permetta di sperare questa fase di stallo per dare le risposte che sia i cittadini che i lavoratori del Ministero attendono da molto tempo.
Roma, 28 luglio 2017

FP CGIL                             CISL FP
(Morelli)                              (Amato)

Roma, 28 luglio 2017

Alla Commissaria Formez PA
dott.ssa Marta Leonori

Responsabile Area Operativa
dott. Marco Villani

Responsabile Area Risorse Umane e
Organizzazione
dott. Diego Iudice

Oggetto: esiti valutazione prestazioni 2016 e nuovo OdS di avvio dell’iter di valutazione delle prestazioni 2017.

Abbiamo appreso in questi giorni, da segnalazioni di diversi lavoratori, che le schede di valutazione e la relative istruttorie sembrano non aderenti a quanto previsto dall’accordo sindacale del 20 marzo 2017 e al successivo OdS 325/2017 con il quale è stato formalmente avviato l’iter di valutazione delle prestazioni per l’anno  2016. Tali incoerenze si ravvisano in particolare per le valutazioni di coloro che, da nuovo modello organizzativo, sono a disposizione dei progetti.
E’ evidente che, stante tale struttura organizzativa, di cui più volte abbiamo tentato di discutere evidenziandone limiti e incongruenze, il percorso valutativo del personale impegnato nella produzione risulta ancor più complesso che in passato, basandosi sull’apporto valutativo di tutti coloro che hanno avuto la responsabilità o la supervisione dei progetti nei quali il lavoratore è stato impegnato.
Alla luce di questa complessità appare che per diversi dipendenti la valutazione sia stata definita con una istruttoria parziale, che ha coinvolto solo alcuni dei dirigenti supervisori dei progetti nei quali la risorsa era stata impegnata. In alcuni casi poi la valutazione è stata effettuata da dirigenti per i quali la risorsa non ha nemmeno lavorato in prevalenza o per nulla nel 2016. Tra l’altro ci preme sottolineare, e lo abbiamo fatto a suo tempo anche in sede di tavolo tecnico, che tali criticità -oltre a ingenerare demotivazione e disagio tra i lavoratori- mettono maggiormente in evidenza lo scollamento tra “organizzazione formale” perseguita e “organizzazione di fatto” conseguita.
Vista la pubblicazione dell’Ods 336 di avvio dell’iter di valutazione 2017, del quale non appare del tutto chiara la coerenza con quanto previsto dall’Accordo con le OO.SS. firmato il 24 maggio u.s., si chiede un’approfondita verifica del contenuto del citato Ods quale elemento di confronto al primo tavolo tecnico utile, nonché, un attento riesame delle fasi nelle quali si è articolato il procedimento, attivando le procedure di riesame, previste negli accordi, a seguito delle richieste di revisione avanzate dai lavoratori interessati.
Alla luce di quanto esposto, le scriventi chiedono di essere informate in ordine agli esiti delle verifiche compiute nel primo incontro utile.

FP CGIL
M. I. Torrente
CISL FP
D. Calì
UIL PA
I. Citarelli
FIALP CISAL
A. Giannini
E. Lo Sardo

ENAC -Memorandum – OO.SS.

In allegato il documento in oggetto, firmato il 17 luglio 2017.

In allegato il documento in oggetto, firmato il 17 luglio 2017.

Graduatoria 21 quater, primo risultato

Ieri sono uscite le graduatorie dei vincitori e degli idonei della selezione per Funzionario di Cancelleria e Funzionario UNEP.
Un primo risultato importantissimo che rivendichiamo e conferma l’importanza del lavoro svolto negli ultimi anni unitariamente.
Abbiamo fatto proposte, sostenuto piattaforme, presentato ricorsi e organizzato iniziative per ottenere il riallineamento dei lavoratori giudiziari che erano rimasti al palo rispetto ai colleghi delle altre Amministrazioni.
La nostra azione di pressione continua ha reso possibile il passaggio ai sensi del CCNL del 98/01 in deroga alle norme vigenti.
Con l’accordo del 26 aprile, inoltre, abbiamo sancito unitariamente con la controparte che tutti gli idonei, per i quali ricordiamo c’è già la copertura economica, verranno riassorbiti nella qualifica superiore con lo scorrimento progressivo della graduatoria fino ad esaurimento.
Per quanto ci riguarda non ci dimentichiamo delle 3 qualifiche ex b3 ad oggi escluse e per le quali l’Amministrazione ha preso un impegno preciso ad estendere il 21 quater.
Vogliamo credere che il Ministro, come ha fatto sino ad oggi, manterrà l’impegno.
Lo stesso impegno preso verso tutte le altre qualifiche professionali, la cui tempistica è scandita dall’accordo del 26 aprile, a partire dalle progressioni economiche.
Continueremo a lavorare affinché a questo primo risultato ne seguano altri, per garantire soddisfazione a tutti i lavoratori giudiziari.

Roma, 27 luglio 2017

_______________________________________________________________________________


9.08.2017
 – Al seguente link le faq sulla graduatoria del 21 quater come da noi richiesto durante l’ultima riunione.
Si ribadisce che gli scorrimenti della graduatoria avverranno ai sensi dell’accordo del 26 aprile.

FP CGIL NAZIONALE
Nicoletta Grieco

 

Roma, 27 luglio – “Avviato oggi a palazzo Vidoni il tavolo per il rinnovo del contratto dei Vigili del Fuoco a distanza di otto anni dall’ultimo rinnovo”. A darne notizia è la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco nel sottolineare come, nel corso dell’incontro presso il Ministero della Pubblica Amministrazione, “il governo abbia confermato l’impegno a rispettare l’accordo sottoscritto tra governo e sindacati il 30 novembre scorso sul rinnovo dei contratti pubblici”.

Proprio secondo quanto stabilito dall’accordo tra il governo e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, ricorda la Fp Cgil Vigili del Fuoco, “si renderà necessario, nella prossima legge di Stabilità, stanziare adeguate risorse per garantire retribuzioni più adeguate alla professionalità del Corpo, partendo da un minimo di 85 euro medi previsti”. Tanti altri inoltre gli interventi normativi specifici proposti dalla Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco, tra questi: “Il rafforzamento e la valorizzazione delle relazioni sindacali, anche attraverso l’implementazione di processi democratici e di partecipazione, ad esempio con l’attivazione delle Rsu”.

Altrettanto importante, continua il sindacato, “ciò che è stato rivendicato sin dal 2008, anno dell’ultimo contratto stipulato, ovvero l’introduzione immediata della previdenza complementare e l’adesione al sistema Inail per infortuni e malattie professionali. In completa solitudine – conclude la Fp Cgil VVF – abbiamo ribadito la necessità di ritornare a un modello contrattuale di tipo pattizio così da svincolare il Corpo dei Vigili del Fuoco da vincoli e normative che da più di dieci anni ingessano l’impianto organizzativo del Dipartimento”. A breve il Dipartimento della Funzione Pubblica comunicherà il calendario dei prossimi incontri per entrare nel vivo del rinnovo del contratto.

Si è svolto ieri il quinto incontro del tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNLFedercasa.
Purtroppo il quadro che ci ha restituito la delegazione di parte datoriale è quello di uno stallo ormai totale; la controparte si è limitata a fornire un testo che affianca le proposte di parte sindacale alle proposte di parte datoriale, senza sciogliere nessuna delle questioni che noi abbiamo posto come preliminari (orari di lavoro; scatti; maggiorazioni).
Inoltre interrogata sull’importo disponibile alla trattativa la delegazione datoriale ha risposto dicendo di poter fare una proposta che va “da 0 a 60 euro sul livello b1” facendo presente che l’importo finale è legato agli esiti della contrattazione su tutte le altre questioni, incluse quelle su cui le OO.SS. hanno posto una pregiudiziale.
Si tratta di un atteggiamento incomprensibile e che segnala come non ci sia stata, in realtà, alcuna evoluzione nell’orientamento della parte datoriale. Insomma la controparte non esce da una logica che vede gli aumenti contrattuali pagati in tutto o in parte con risparmi fatti su altri istituti.
A fronte dello stallo, si è deciso di aggiornare il tavolo si al 26 settembre. Le OO.SS. hanno poi richiesto alla controparte di presentarsi a quell’incontro con un importo certo, ossia una percentuale di aumento chiaramente individuata ed avendo sgomberato il campo dal tema delle 38 ore e dalle altre questioni preliminari;
Visto il quadro reputiamo necessario procedere ad un coordinamento in videoconferenza il 6 settembre alle ore 9.30. Seguirà nota di convocazione con le relative istruzioni per il collegamento.
Roma, 27 luglio 2017

Per la FP Cgil Area Funzioni Locali
Alessandro Purificato

Roma, 27 luglio – “Avviato oggi a palazzo Vidoni il tavolo per il rinnovo del contratto dei Vigili del Fuoco a distanza di otto anni dall’ultimo rinnovo”. A darne notizia è la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco nel sottolineare come, nel corso dell’incontro presso il Ministero della Pubblica Amministrazione, “il governo abbia confermato l’impegno a rispettare l’accordo sottoscritto tra governo e sindacati il 30 novembre scorso sul rinnovo dei contratti pubblici”.

Proprio secondo quanto stabilito dall’accordo tra il governo e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, ricorda la Fp Cgil Vigili del Fuoco, “si renderà necessario, nella prossima legge di Stabilità, stanziare adeguate risorse per garantire retribuzioni più adeguate alla professionalità del Corpo, partendo da un minimo di 85 euro medi previsti”. Tanti altri inoltre gli interventi normativi specifici proposti dalla Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco, tra questi: “Il rafforzamento e la valorizzazione delle relazioni sindacali, anche attraverso l’implementazione di processi democratici e di partecipazione, ad esempio con l’attivazione delle Rsu”.

Altrettanto importante, continua il sindacato, “ciò che è stato rivendicato sin dal 2008, anno dell’ultimo contratto stipulato, ovvero l’introduzione immediata della previdenza complementare e l’adesione al sistema Inail per infortuni e malattie professionali. In completa solitudine – conclude la Fp Cgil VVF – abbiamo ribadito la necessità di ritornare a un modello contrattuale di tipo pattizio così da svincolare il Corpo dei Vigili del Fuoco da vincoli e normative che da più di dieci anni ingessano l’impianto organizzativo del Dipartimento”. A breve il Dipartimento della Funzione Pubblica comunicherà il calendario dei prossimi incontri per entrare nel vivo del rinnovo del contratto.

Roma, 26 luglio 2017

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento – DAG
Direttore Generale
Dott. Luigi FERRARA

e, p.c. Ministro dell’Economia e delle Finanze
Dott. Pier Carlo PADOAN

Ministero dell’Economia e delle Finanze
Sottosegretario
On. Pier Paolo BARETTA

Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo di Gabinetto
Dott. Roberto GAROFOLI

Ministero dell’Economia e delle Finanze DAG
Ufficio Relazioni Sindacali
Dirigente
Dott. Michele NARDONE

Oggetto: Richiesta incontro urgente CUT anni 2013/2014.

Viste le innumerevoli richieste pervenute dai lavoratori in merito al pagamento delle somme di cui all’oggetto, destinate al personale amministrativo delle CC.TT., ai sensi dell’art. 12, comma 3-bis e comma 3-ter D.L. n. 16/2012, convertito con modificazioni in L. n. 44/2012, le scriventi OO.SS. rappresentano l’urgenza di un incontro.
Tale esigenza nasce dalla necessità di concludere in tempi rapidi la ripresa e la conclusione della contrattazione prima delle ferie estive e per garantire la corresponsione degli emolumenti al personale delle CC.TT. entro breve tempo.
In attesa di riscontro urgente alla presente, si porgono distinti saluti.

FP CGIL
f.to L. Boldorini
CISL FP
f.to M. Ravaioli
UILPA
f.to A.G. Bordini
CONFSAL UNSA
f.to M. Cassone
« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto