A fine ottobre chiamati a voto oltre 90 mila lavoratori, le proposte del sindacato
Roma, 22 giugno – Chiusura del ciclo integrato dei rifiuti, più occupazione e più stabile, miglioramenti sui temi della salute e sicurezza. Sono questi in sintesi gli indirizzi della Fp Cgil intorno al mondo dell’igiene ambientale. In vista del rinnovo delle Rsu e delle Rlssa, ovvero le rappresentanze sindacali unitarie e quelle specifiche sui temi della sicurezza, salute e ambiente che si terranno a fine ottobre, la Funzione Pubblica Cgil dà il via oggi alla sua campagna elettorale.
Al centro congressi Frentani, infatti, la categoria della Cgil riunisce oggi lavoratrici e lavoratori dell’igiene ambientale provenienti da tutta Italia, sia del mondo pubblico che di quello privato, per costruire collettivamente il programma elettorale che sarà alla base dell’impegno sindacale di questi prossimi mesi. La chiusura di questo percorso è prevista per fine ottobre quando, il 25 e il 26, oltre 90 mila lavoratrici e lavoratori, equamente divisi tra pubblico e privato, potranno eleggere le proprie rappresentanze. Un evento unico nel panorama sindacale, sia per la modalità ‘election day’ sia per la mole di lavoratori chiamati alle urne.
Per queste ragioni oggi il sindacato, dietro le parole che caratterizzeranno questi mesi ‘Fp Cgil, c’è una bella differenza!’ (#FpBellaDifferenza), promuove l’assemblea nazionale dei lavoratori impegnati nei servizi di igiene ambientale, registrando i contributi delle lavoratrici e dei lavoratori sugli assi portanti: ambiente, lavoro, salute e sicurezza. Punto centrale la questione ambiente. “La nostra battaglia – spiega la Funzione Pubblica Cgil – è per raggiungere l’obiettivo della chiusura del ciclo dei rifiuti, mirando a un obiettivo di integrazione e sinergia tra tutti i diversi segmenti del ciclo stesso. Bisogna sfruttare le risorse derivanti dal riciclo dei rifiuti sia in un’ottica di miglioramento dell’ambiente, sia di valorizzazione dei diversi passaggi: dalla raccolta per arrivare al trattamento dei rifiuti. Un obiettivo che deve essere in capo al pubblico, centrale il suo ruolo nella consapevolezza che l’intero sistema rifiuti non deve essere semplicemente un costo ma anche un investimento”.
Altro tema, tra gli altri al centro dell’agenda della Fp Cgil, quello dell’occupazione. “La complessità del sistema – osserva il sindacato – comporta un processo di rafforzamento della raccolta, soprattutto sul porta a porta, che richiede una diversa politica occupazionale. Il segmento della raccolta ha bisogno di più manodopera. Ragione per la quale per perseguire l’obiettivo ‘chiusura del ciclo dei rifiuti’ bisogna investire sulle persone, attraverso nuove assunzioni”. Un incremento della base occupazionale, e arriviamo al terzo e ultimo punto, quello di salute e sicurezza, che secondo la Fp Cgil “produce inevitabilmente un miglioramento delle condizioni di lavoro, riducendo di fatto i carichi di lavoro stessi. La questione salute e sicurezza è dirimente in questo settore che è, infatti, uno di quei pochi in cui i processi di cambiamento hanno peggiorato le condizioni di lavoro, esponendo il personale a maggiore rischio di infortuni legati principalmente al rafforzamento della raccolta porta a porta. Per queste ragioni l’elezioni delle Rlssa, così come le stesse Rsu, devono avere un ruolo centrale nella salvaguardia delle condizioni psicofisiche delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Centralità offerta anche dai contratti nazionali recentemente rinnovati, sia nel pubblico che nel privato, “che hanno non solo rafforzato i compiti delle Rsu sui luoghi di lavoro, attribuendo loro un determinante protagonismo, ma hanno anche arginato gli effetti peggiori del Jobs Act, rafforzato il sistema di tutela nei cambi di appalto e costruito un sistema di sostegno ai dipendenti. Un sistema che va dalla sanità integrativa a un fondo che finanzia eventuali processi di prepensionamento, passando per l’incremento della previdenza complementare fino a forme di tutela maggiore sul versante della salute e sicurezza”. Da questi cardini parte così la campagna elettorale che si concluderà con l’election day di fine ottobre, “nella consapevolezza – conclude il sindacato – che scegliere la Fp Cgil fa ‘una bella differenza’”.
La segretaria generale chiude l’assemblea Igiene ambientale in vista del voto di fine ottobre per il rinnovo Rsu e Rlssa
Roma, 22 giugno –“Etica, passione e valori. Sono questi gli elementi che ci fanno fare la differenza, la bella differenza. Grazie soprattutto alle lavoratrici e ai lavoratori, alla loro generosità, dimostrando ogni giorno, tutti i giorni, di essere sentinelle della legalità, educatori alla civiltà. Votiamo la Fp Cgil perché con noi c’è una bella differenza”.
Con queste parole la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, Serena Sorrentino, ha chiuso l’Assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Igiene Ambientale, promossa oggi per dare il via alla campagna elettorale per il rinnovo delle Rsu e Rlssa in calendario il 25 e il 26 ottobre prossimi.
Un appuntamento straordinario che ha riunito oggi a Roma oltre duecento tra lavoratrici e lavoratori del sistema di igiene ambientale, di aziende pubbliche e private, provenienti da tutta Italia, per costruire collettivamente il programma elettorale che accompagnerà la categoria dei servizi pubblici della Cgil in questi mesi. Tanti i temi affrontati dai lavoratori intervenuti – sviluppati intorno alle questioni: ambiente, lavoro, salute e sicurezza – e che mettono al centro il tema della chiusura del ciclo integrato dei rifiuti, dell’occupazione stabile, dei miglioramenti indispensabili sulle questioni della salute e sicurezza.
Contributi preziosi, che la Fp Cgil aggregherà nella costruzione del programma elettorale, e che permetteranno alle Rsu, così come alle Rlssa, di poter fare la differenza. Sia in ragione delle scelte fatte dalla stessa Funzione Pubblica, come ha spiegato Sorrentino, di “dare valore alle nostre rappresentanze, fatto anche plasticamente con la scelta di inserire un più nel nostro simboli”, sia grazie ai contratti recentemente rinnovati che danno alle rappresentanze sindacali un ruolo determinante, “a partire dalla centralità delle condizioni di lavoro”.
Per queste ragioni l’appuntamento di fine ottobre diventa cruciale, non solo per la straordinarietà dettata dal chiamare al voto oltre 90 mila lavoratori, un caso unico nell’intero mondo del lavoro, ma anche per segnare un cambiamento in un settore difficile. “Col contratto abbiamo fatto un primo pezzo – ha spiegato Sorrentino -, a partire dall’aver respinto il Jobs Act per arrivare alle garanzie introdotte sul tema appalti, ma ora la battaglia per migliorare le condizioni di lavoro nelle aziende continua, con le nostre proposte di riorganizzazione e riorientamento del settore dell’igiene ambientale”. La Fp Cgil si prepara così al rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie e a quelle dei lavoratori su salute, sicurezza e ambiente, ma non è da sola: “Con noi c’è anche la Cgil, che per noi è un valore aggiunto, perché mettere la croce sul quadrato rosso – ha concluso Sorrentino – vuol dire fare quadrato, ovvero difendere e rivendicare valori fondamentali della nostra idea di società che sono democrazia e libertà”.
Intervista a Matthias Kramer, esponente del sindacato dei servizi pubblici tedesco Ver.Di., a Roma per l’assemblea nazionale igiene ambientale della Funzione Pubblica Cgil promossa per lanciare la campagna elettorale in vista del rinnovo delle Rsu e Rlssa di fine ottobre.
“In Germania i contratti tutelanoma il dumping crea grossi problemi”
Intervista a Daria Cibrario, responsabile mondiale Enti locali di Psi, il sindacato internazionale di servizi pubblici, a Roma per l’assemblea nazionale della Fp Cgil promossa in vista del rinnovo delle Rsu e Rlssa dell’igiene ambientale.
“Ridare al mondo del lavoro dell’igiene ambientale la dignità che merita”
23.06.2017 –C’è una bella differenza – Le conclusioni di Serena Sorrentino, Segretaria Generale della Fp, all’Assemblea nazionale dell’Igiene ambientale
Intervista di Radio Articolo1
A cura di Giorgio Sbordoni
E’ stato sottoscritto l’Accordo FUA 2016 alla presenza del Ministro Orlando, è un altro passo in avanti verso il pieno rispetto dell’accordo del 26 aprile.
L’Accordo programmatico viene attuato e rispettato; continueremo a monitorare la situazione affinché puntualmente si prosegua in questa direzione.
Nel FUA 2016 è stata introdotto l’impegno per le progressioni economiche da attuarsi entro il 2017, com’è stato richiesto nel corso dell’ultima riunione, per tutti i Dipartimenti.
Le Scriventi OO.SS. hanno ribadito la richiesta di implementare il FUA con nuove risorse in modo da consentire ulteriori e numerose progressioni, anche oltre quelle previste dall’accordo, e la necessità di confermare la previsione normativa per avviare le procedure per il passaggio dalla II alla III area anche per gli ex b3 “tecnici”. L’Amministrazione ha confermato tale impegno.
Confermato anche l’avvio della procedura per il passaggio dalla I alla II area degli ausiliari (con i fondi già stanziati dal 2010 e con l’impegno assunto il 26 aprile), il mantenimento della graduatoria aperta, e le interlocuzioni con Funzione Pubblica per lo scorrimento della stessa.
Abbiamo inoltre ribadito, riportandolo nella allegata nota a verbale, anche la necessità di reperire a partire dal prossimo anno risorse adeguate a garantire la individuazione di posizioni organizzative e di direzione anche per il DOG.
E’ stata data inoltre assicurazione sulla prossima uscita del DM che recepirà l’accordo del 26 aprile.
In relazione agli altri Dipartimenti anche in questo caso sono state accolte le richieste di stanziamento per avviare una percentuale il più alta possibile di progressioni economiche con il Fua 2017.
L’obiettivo è quello di ottenere il massimo per tutti i lavoratori, con l’attuazione dell’accordo e della sua programmazione per il DOG, e con le progressioni economiche per Dap, DGMC e Archivi Notarili, in modo da ristabilire in queste articolazioni del Ministero una condizione di equità per tutti coloro che non hanno avuto ancora alcuna progressione.
Prossima tappa: accordo sui criteri per le progressioni e FUA 2017 per tutti i Dipartimenti.
Roma, 22 giugno 2017
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
Roma, 21 giugno 2017
Alla Presidente della Commissione Sussidi
Dott.ssa Matilde Farina
A tutti i componenti della Commissione Sussidi
e, per conoscenza
A tutto il personale
Oggetto: Regolamento Erogazione Sussidi
In riferimento alla nota del 7 giugno u.s. della scrivente Organizzazione Sindacale e alla comunicazione ricevuta da parte della Presidente della Commissione Sussidi, si apprezza la tempestività nella risposta.
Si plaude, altresì, alla nota del 20 giugno u.s. apparsa sulla Intranet, dove si ribadisce la modalità di spedizione delle domande,in quanto a questa Organizzazione Sindacale erano pervenute segnalazioni da parte del personale, di dirigenti che non ritenevano valida la procedura di invio tramite ufficio.
Nonostante ciò, si rappresenta la forte preoccupazione che i fondi stanziati non possano essere completamente elargiti a causa della rivisitazione dei requisiti reddituali e pertanto si chiede, nel caso che questo evento accadesse, di rivedere i requisiti e di riaprire i termini per le istanze.
Per quanto riguarda, invece la valutazione e la formazione del reddito complessivo individuale o familiare, si invita la Commissione a prestare particolare attenzione ai redditi del Quadro A e Quadro B del Modello 730 o Unico.
Si inviano cordiali saluti
Il Coordinatore Nazionale
della Corte dei Conti
Susanna Di Folco
Roma, 21 giugno 2017
Al Direttore dell’ Ufficio per
l’organizzazione e il lavoro pubblico
Dott.ssa Maria Barilà
In relazione alla terza fase di mobilità ed al portale che si chiuderà il prossimo 28 giugno si segnala che vi sono alcune posizioni lavorative che necessitano di passaggi chiarificatori.
La questione riveste estrema delicatezza perché i lavoratori coinvolti si trovano a scegliere del proprio futuro lavorativo e devono essere sicuri delle posizioni a cui vanno incontro.
Inoltre va chiarita la possibilità dei comandati di effettuare la scelta sul portale, anche tra i nuovi posti disponibili, e non necessariamente di rimanere nel posto dove sono comandati in quanto il DM Madia parla di ‘priorità’ e non di obbligo in relazione all’assegnazione.
Per evitare che si creino situazioni spiacevoli, come già avvenuto nella prima fase, che non tengano conto della professionalità dei lavoratori, e permanendo confusione sui posti pubblicati dal portale le chiediamo una proroga dei tempi di apertura del portale e un incontro urgente per potere chiarire alcune questioni sospese e comunicare, con la dovuta trasparenza, il risultato ai lavoratori.
Con l’occasione torniamo a sollecitare la circolare relativa all’assegno ad personam già richiesta in sede di incontro e con una recente nota.
FPCGIL CISL FP UILPA
Grieco Ravaioli Romano
Come anticipato per le vie brevi, nel corso dell’incontro tenutosi pe rl’avvio del tavolo contrattuale con ARIS, l’associazione h aufficializzato che la Fondazione Don Gnocchi, dopo l’ulteriore verifica in Consiglio di Amministrazione, conferma la decisione di applicare a tutte le sue strutture il CCNL ARIS RSA.
Abbiamo ancora una volta ribadito la nostra contrarietà rispetto all’interpretazione che si vuole dare dell’art. 1 del CCNL ArisRsa (campo d’applicazione).
E’ evidente infatti che un’interpretazione come quella sostenuta daFdG e, soprattutto, dall’Aris, non solo indebolisce il percorso delle 2 filiere contrattuali proposte nelle piattaforme unitarie e, almeno a parole, condiviso dalla delegazione trattante dell’Aris, ma mette in discussione l’intero sistema della sanità privata accreditata.
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl ritengono inaccettabile l’applicazione di un contratto previsto per il settore Socio Sanitario a strutture accreditate per prestazioni sanitarie e di ricerca (es. Centri di riabilitazione intensive e IRCCS).
La scelta della FdG, sostenuta dall’Aris, non solo penalizza le lavoratrici ed i lavoratori ma crea condizioni di dumping contrattuale all’interno della stessa associazione e del comparto.
Alla luce di tutto ciò non può sfuggire a nessuno che la vertenza della Fondazione Don Gnocchi assume un carattere generale coinvolgendo tutte le Regioni e i territori indipendentemente dalla presenza o meno di centri della Fondazione.
Conseguentemente abbiamo deciso una prima serie di iniziative come di seguito dettagliato.
Assemblee in tutti i posti di lavoro al fine di illustrare il percorso della vertenza collettiva sull’interpretazione del contratto che abbiamo impostato e il percorso delle vertenze individuali avviate e da avviare contro l’applicazione unilaterale del nuovo contratto.
In particolare occorre evidenziare a tutti i lavoratori che non debbono firmare, neanche per presa visione, né tanto meno per accettazione, il nuovo contratto individuale di lavoro, ove FdG proponga il CCNL ARIS RSA.
Il rifiuto alla sottoscrizione NON COMPORTA alcun tipo di conseguenza sul rapporto di lavoro sia dal punto di vista disciplinare che di mantenimento dello stesso.
In contemporanea, sul piano giudiziale, abbiamo dato mandato ad un pool di avvocati affinché venga predisposta la vertenza nazionale, promossa unitariamente, contro l’applicazione unilaterale del CCNL ARIS RSA nelle strutture a carattere prevalentemente sanitario.
Stiamo proseguendo, sul piano politico ed istituzionale, un percorso di confronto e coinvolgimento di tutti i livelli per la salvaguardia del sistema sanitario.
La mobilitazione, sostenuta dal permanente stato di agitazione, proseguirà con iniziative promosse dalle assemblee nei presidi territoriali sino all’iniziativa nazionale.
Le strutture nazionali rimangono a disposizione per concordare l’eventuale presenza nelle assemblee aziendali.
Roma, 21 giugno 2017
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FP CGIL
C. Taranto |
CISL FP
M. Ferruzzi F. Berardi |
UIL FPL
M.V. Gobbo |
Roma, 20 giugno 2017
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Prof. Pier Carlo Padoan
Al Vice Ministro
On.le Luigi Casero
Al Sottosegretario
On.le Pier Paolo Baretta
Oggetto: Vertenza fisco -Messa in mora.
Preso atto del lasso di tempo trascorso dall’inizio della vertenza, della persistente criticità della situazione organizzativa e gestionale che ha ricadute pesanti sul rapporto di lavoro dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, valutata l’attualità delle rivendicazioni in atto (entità delle risorse economiche destinate alle progressioni economiche – piano aziendale e Convenzione 2017 – posizioni di responsabilità etc ) e la loro valenza pregiudiziale per il buon funzionamento dell’Agenzia, interessata dal cambio di direzione e dall’attuazione di un nuovo assetto organizzativo, le Scriventi sollecitano codeste Autorità a fornire adeguate ed esaustive risposte, tra l’altro di loro pertinenza, in brevissimo tempo, trascorso il quale si vedranno costrette a prendere adeguate iniziative di lotta, non escluso lo sciopero.
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FP CGIL
Boldorini |
CISL FP
Silveri |
UIL PA
Cavallaro |
CONFSAL/SALFI
Callipo Sempreboni Sparacino |
FLP
Cefalo Patrinelli |
In data 15 giugno 2017 le OO. SS hanno incontrato il Presidente e il Segretario Generale dell’ Aci per una valutazione sulla situazione attuale alla luce della prossima pubblicazione del decreto AG 392 BIS.
Il Presidente ha sottolineato che la versione dell’ AG 392 bis rappresenta una soluzione non soddisfacente ma meno drammatica di come si era presentata all’inizio.
Rimangono comunque alcune criticità come l’interoperabilità limitata ai dati di calcolo per l’Ipt e la sottrazione di competenze in materia di fermi e demolizioni.
Il Presidente si è detto convinto che nel tempo emergeranno sia la mancanza di una reale semplificazione che la mancanza di risparmio per i cittadini, e, che se non proprio un ripensamento, si possa, però, auspicare la correzione, con idecreti successivi, di alcune criticità che potranno verificarsi stante la farraginosità della procedura prevista.
Sul punto della vigilanza sul PRA assegnata al MIT, il Presidente ha affermato che tale previsione potrebbe essere interpretata come una opportunità, piuttosto che un’assoggettamento, che potrebbe aprire a nuove forme di collaborazione considerando anche le difficoltà che la Motorizzazione ha nella gestione di alcuni servizi dovuta anche alla carenza di personale.
Il Presidente ha ribadito la propria fiducia nei confronti dei Ministri Delrio e Madia e ha affermato che si tratta di una partita ancora aperta .
L’Aci è, infatti, comunque coinvolta nei processi di emanazione di alcuni decreti attuativi dal momento che è previsto che venga “sentito” .
Il Presidente ha comunque affermato che, nel caso i decreti attuativi presentassero criticità per Aci, l’Ente è pronto ad assumere tutte le azioni di contrasto possibili anche di tipo giudiziario.
Per quanto riguarda le strategie future, il Presidente ha affermato che occorre riprendere appieno il ruolo a tutela dell’automobilista e ,in questa ottica, si sono già prese alcune iniziative come, per esempio, quella sugli autovelox.
Le OO. SS. hanno chiesto al Presidente quali fossero le intenzioni relativamente alla prosecuzione del progetto Semplific@uto e alle attività istituzionali e associative dell’Ente sollecitando un serio intervento politico – strategico volto a rafforzare il ruolo dell’ACI.
Hanno chiesto che si intervenga più incisivamente in quei settori che, fino ad oggi, invece non sono stati adeguatamente presidiati e che potrebbero rappresentare unulteriore volano di sviluppo economico per l’Ente.
Il Presidente ha risposto che rispetto all’implementazione dei progetti di digitalizzazione sarà necessario un preventivo confronto con i Ministeri Vigilanti.Andranno avanti ,invece, tutti i progetti a favore dell’utenza.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle altre attività nel futuro si cercherà di rafforzare il settore dell’associazionismo anche se c’è da riconoscere che esso presenta delle notevoli criticità dovute sia alla concorrenza che alla difficoltà di fidelizzare i clienti.
L’Aci ha deciso, poi, di lanciare importanti progetti in tema di mobilità che possono incidere sul miglioramento della vita degli automobilisti rafforzando il ruolo e l’immagine dell’Ente a tutela degli stessi.
Anche sul settore del turismo Aci intende essere presente e sviluppare progetti innovativi considerato che ci sono gli spazi per puntare su attività che possono essere, nel tempo, anche remunerative.
Le OO. SS. hanno ribadito le loro preoccupazioni in ordine al testo attuale del decreto , in particolare per quelli che possono essere gli effetti economici dalmomento che alcune attività vengono sottratte ad Aci e che la tariffa verrà definita solamente in un successivo decreto in cui, peraltro, saranno sentite, impropriamente, oltre ad Aci anche le organizzazioni maggiormente rappresentative delle imprese di consulenza automobilistica.
Le scriventi hanno invitato i Vertici dell’Ente ad una revisione delle politiche di spesa attuando un riordino non più rinviabile anche nei confronti della Federazione e delle società collegate.
Nei prossimi mesi quindi il nostro impegno sarà volto non solo a vigilare sull’attuazione del decreto affinché non ne derivino effetti negativi per i lavoratori Aci e perle loro professionalità ma anche su quelle che saranno le scelte politiche dell’Ente.
Roma, 21 giugno 2017
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FP CGIL ACI
Derna Figliuolo |
FP CISL ACI
Marco Semprini |
UILPA ACI ACP
Paola Piccirilli |
Come anticipato per le vie brevi, nel corso dell’incontro tenutosi pe rl’avvio del tavolo contrattuale con ARIS, l’associazione h aufficializzato che la Fondazione Don Gnocchi, dopo l’ulteriore verifica in Consiglio di Amministrazione, conferma la decisione di applicare a tutte le sue strutture il CCNL ARIS RSA.
Abbiamo ancora una volta ribadito la nostra contrarietà rispetto all’interpretazione che si vuole dare dell’art. 1 del CCNL ArisRsa (campo d’applicazione).
E’ evidente infatti che un’interpretazione come quella sostenuta daFdG e, soprattutto, dall’Aris, non solo indebolisce il percorso delle 2 filiere contrattuali proposte nelle piattaforme unitarie e, almeno a parole, condiviso dalla delegazione trattante dell’Aris, ma mette in discussione l’intero sistema della sanità privata accreditata.
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl ritengono inaccettabile l’applicazione di un contratto previsto per il settore Socio Sanitario a strutture accreditate per prestazioni sanitarie e di ricerca (es. Centri di riabilitazione intensive e IRCCS).
La scelta della FdG, sostenuta dall’Aris, non solo penalizza le lavoratrici ed i lavoratori ma crea condizioni di dumping contrattuale all’interno della stessa associazione e del comparto.
Alla luce di tutto ciò non può sfuggire a nessuno che la vertenza della Fondazione Don Gnocchi assume un carattere generale coinvolgendo tutte le Regioni e i territori indipendentemente dalla presenza o meno di centri della Fondazione.
Conseguentemente abbiamo deciso una prima serie di iniziative come di seguito dettagliato.
Assemblee in tutti i posti di lavoro al fine di illustrare il percorso della vertenza collettiva sull’interpretazione del contratto che abbiamo impostato e il percorso delle vertenze individuali avviate e da avviare contro l’applicazione unilaterale del nuovo contratto.
In particolare occorre evidenziare a tutti i lavoratori che non debbono firmare, neanche per presa visione, né tanto meno per accettazione, il nuovo contratto individuale di lavoro, ove FdG proponga il CCNL ARIS RSA.
Il rifiuto alla sottoscrizione NON COMPORTA alcun tipo di conseguenza sul rapporto di lavoro sia dal punto di vista disciplinare che di mantenimento dello stesso.
In contemporanea, sul piano giudiziale, abbiamo dato mandato ad un pool di avvocati affinché venga predisposta la vertenza nazionale, promossa unitariamente, contro l’applicazione unilaterale del CCNL ARIS RSA nelle strutture a carattere prevalentemente sanitario.
Stiamo proseguendo, sul piano politico ed istituzionale, un percorso di confronto e coinvolgimento di tutti i livelli per la salvaguardia del sistema sanitario.
La mobilitazione, sostenuta dal permanente stato di agitazione, proseguirà con iniziative promosse dalle assemblee nei presidi territoriali sino all’iniziativa nazionale.
Le strutture nazionali rimangono a disposizione per concordare l’eventuale presenza nelle assemblee aziendali.
Roma, 21 giugno 2017
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FP CGIL
C. Taranto |
CISL FP
M. Ferruzzi F. Berardi |
UIL FPL
M.V. Gobbo |
Al Presidente ENAC
On. Vito Riggio
e,p.c.
Ai Consiglieri di Amministrazione:
On. Alfredo Pallone
Prof.ssa Angela Stefania Bergantino
On. Manlio Mele
Prof.ssa Luisa Riccardi
Al Direttore Generale
Dott. Alessio Quaranta
Alle Lavoratrici e Lavoratori ENAC
Signor Presidente,
le scriventi OO.SS. seguono con la massima, dovuta attenzione il defatigante impegno che alcuni soggetti privati continuano a profondere nel loro disegno di sottrarre l’ENAC dalla sfera della pubblica amministrazione e dai conseguenti controlli che tale collocazione prevede.
Non entriamo nuovamente, oggi, nel merito, limitandoci a ribadire le più volte espresse posizione contrarie a qualsiasi forma di privatizzazione che preluderebbe ad operazioni di vario genere che, fra l’altro, vedono molto interessati quanti, non
da oggi, insistono per l’uscita dell’Ente dagli aeroporti, trasferendo integralmente alle società di gestione tutte quelle competenze da sempre svolte dall’Enac nella sua qualità di ente pubblico non economico.
A cascata, ovviamente, non sarebbe difficile prevedere il progressivo, successivo “interessamento” a tutte quelle altre competenze dell’Ente e al collegato utilizzo delle connesse risorse, che, di fatto, nel tempo, renderebbero l’Ente un guscio vuoto, alla mercé di quanti, invece, dovrebbe essere chiamato a controllare ed indirizzare.
E’, quindi, con profonda soddisfazione, che abbiamo letto essere previsto un Suo intervento alla Tavola Rotonda organizzata dal Centro Studi Demetra per il prossimo 5 luglio.
Infatti, conoscendo ed apprezzando la Sua onestà intellettuale e la Sua proverbiale coerenza, siamo certi che utilizzerà anche questa occasione per ribadire le Sue note posizioni, recentemente richiamate sia nel corso dell’incontro con le scriventi OO.SS. sia in occasione dell’ evento organizzato dalla Direzione Centrale Vigilanza Tecnica.
Posizioni che, giova ricordare, sono state espresse, in maniera argomentata, netta, inequivoca ed inequivocabile, in totale contrarietà verso ogni disegno di trasformazione dell’ ENAC da Ente Pubblico Non Economico ad Ente Pubblico Economico.
In tale quadro, così come convenuto nel richiamato incontro con le OO.SS., ribadiamo la nostra disponibilità a contribuire a rimuovere le non insormontabili difficoltà connesse a nuove assunzioni al pari di quanto richiesto da molte altre Amministrazioni Pubbliche.
Amministrazioni che, rappresentando con la dovuta puntualità all’opinione pubblica, al Parlamento, al Governo e a tutte le competenti istituzioni, l’ineludibile esigenza di personale qualificato, indispensabile per il raggiungimento della loro mission nell’esclusivo interesse della collettività e del Sistema Paese, hanno ottenuto le necessarie deroghe e le previste autorizzazioni.
Roma, 21 giugno 2017
F.to F.to F.to F.to F.to
FP–CGIL FIT-CISL UIL–PA FLP-S.T. USB-PI
A.Impronta L. Mansi E. M. Ponti M. Carlomagno C. Del Villano
M.Barberis S. Ingrassia C. Conti P. Proietti