Nota ministeriale n. 0195668 datata 13.6.2017 di cui all’oggetto.

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro tra una delegazione di parte pubblica del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale di Polizia Penitenziaria sull’argomento in oggetto.
Nel suo intervento la FP CGIL ha immediatamente ribadito che la priorità resta quella di evitare commistioni dei compiti tra il personale di polizia penitenziaria e quello di servizio sociale. A tal fine è necessario apportare ulteriori modifiche alla bozza di D.M. presentata che, soprattutto all’articolo 2, dove vengono specificati i compiti del personale di Polizia Penitenziaria nell’esecuzione penale esterna, può dare adito a fraintendimenti sulla questione. Altra parte che riteniamo necessiti di sostanziali modifiche è quella che riguarda la selezione del personale non direttivo. Riteniamo che l’interpello per l’assegnazione ai nuclei debba essere effettuato su base nazionale e che vada eliminata la previsione di un
reclutamento di neo agenti selezionati nelle scuole di formazione.  Abbiamo espresso forte contrarietà rispetto alla scelta di individuare con provvedimento dei Capi Dipartimento i criteri per l’assegnazione ai nuclei senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
La delegazione di parte pubblica ha dichiarato di voler far tesoro delle osservazioni fatte dalle organizzazioni sindacali e di essere pronta ad apportare modifiche al testo che saranno comunicate prima della prossima riunione.
Vi terremo costantemente informati sui futuri sviluppi della vicenda

FIRMATA LA SPERIMENTAZIONE SU ORARIO DI LAVORO

L’8 giugno si è riunito il tavolo politico per definire il documento di sperimentazione sull’orario di lavoro. Si tratta di uno dei passaggi previsti nel protocollo d’intesa dello scorso febbraio – sottoscritto dalla quasi unanimità delle OO.SS. -, al fine di rendere più flessibile l’attività lavorativa di tutto il personale dell’INL.
Questa sperimentazione – secondo gli esiti che darà – potrebbe essere trasformata in accordo e costituire uno dei tasselli del primo contratto integrativo del nuovo Ente,che intendiamo costruire concretamente, non con semplici annunci e dichiarazioni di buona volontà.

Sotto il profilo delle relazioni sindacali aggiungiamo che la firma di questo documento e di un eventuale accordo su quest’argomento rappresenta per noi una vittoria importante, è grazie alla nostra perseveranza, che abbiamo ottenuto un testo condiviso rispetto al qualepotremo arrivare – dopo l’imminente sperimentazione e le eventuali modifiche– alla firma dell’accordo.

Venendo al merito – rimandando al testo allegato per ulteriori dettagli -si prevede che la sperimentazione  parta dalprossimo1 luglio su 24 sedi, con tavoli sindacali nazionali di monitoraggio, per poter valutare i correttivi da apportare. Abbiamo inoltre chiesto e ottenuto che si possano apportare ulteriori correttivi a livello di contrattazione decentrata e che, nell’ambito del monitoraggio nazionale, si possa valutare l’inserimento di sedi ulteriori rispetto a quelle già previste.

Con riferimento al  personale ispettivo,si prevede che sia l’ispettore a decidere di effettuare l’accesso quando lo ritiene e che il suo orario sia funzionale alla produttività, non essendo più tenuto a iniziare il Servizio Esterno alle ore 8. In questo senso, il report che l’ispettore sarà tenuto a compilare non prevede più l’indicazione di ore e minuti, proprio a seguito delle nostre richieste all’Amministrazione, nell’ottica della sburocratizzazione dell’attività ispettiva.
Riguardo al personale amministrativo,  ferme restando le attuali tipologie di orario che sono mantenute– ovvero al personale ispettivo in ufficio –,si stabilisce, tra l’altro: la riduzione della fascia di compresenza, l’estensione della flessibilità in ingresso sino alle 9.15, la possibilità di recupero dei debiti di flessibilità entro il mese successivo, l’ampliamento della fruizione delle 7 ore e 12’dal 30 attuale al 50 per cento di tutto il personale.
E’ stato inserito, sempre su nostra richiesta, uno specifico riferimento ai tempi di percorrenza del personale informatico che effettua assistenza su più sedi.
Abbiamo introdotto maggiore flessibilità anche per ilpersonale degli uffici legali, incaricato di rappresentanza in giudizio.

A margine dell’incontro, l’Amministrazione ci ha dato alcune informazioni:
IlMISEha predisposto nelle prossime settimane l’avvio dei corsi per revisori di cooperative, ma si resta in attesa del testo, per ulteriori dettagli.
A seguito di un accordo con l’INPS, è stato previsto l’avvio dei corsi di formazione per la vigilanza previdenzialea partire dalla seconda metà di giugno. Più precisamente, i corsi si svolgeranno, all’inizio, solo in quattro sedi (Roma, Milano, Bologna, Napoli) e coinvolgeranno un totale di 100 ispettori dell’INL – 25 per sede, per poi essere estesi, nei mesi prossimi, ad altri ispettori. Essi prevedono un’alternanza tra formazione d’aula e affiancamento agli ispettori INPS.
Con riferimento alla  vigilanza assicurativa, invece, ci è stato detto che l’avvio dei corsi è previsto per settembre, ma i dettagli devono essere ancora definiti.
Con riferimento all’ultimatranche2016 del “Decreto Incentivi“, ci è stato detto che dopo il passaggio al MEF, il decreto di pagamento è alla Corte dei Conti ed è prossimo il versamento agli uffici territoriali.
Riguardo ai  comandi  e ai  distacchiattivi, l’Amministrazione ha dichiarato di averne attivato la proroga al 31 dicembre 2017; su nostra precisa richiesta, ha anche manifestato l’intenzione di voler raggiungere un accordo condiviso, per definire le tante posizioni pendenti.

Il prossimo tavolo è fissato per il 5 luglio prossimo ed avvierà ladiscussione sull’organizzazione degli Uffici.

Roma,12 giugno 2017

FP CGIL
Matteo Ariano
CISL FP
Antonella La Rosa
UILPA
Angelo Vignocchi

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro tra una delegazione di parte pubblica del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale di Polizia Penitenziaria sull’argomento in oggetto.
Nel suo intervento la FP CGIL ha immediatamente ribadito che la priorità resta quella di evitare commistioni dei compiti tra il personale di polizia penitenziaria e quello di servizio sociale. A tal fine è necessario apportare ulteriori modifiche alla bozza di D.M. presentata che, soprattutto all’articolo 2, dove vengono specificati i compiti del personale di Polizia Penitenziaria nell’esecuzione penale esterna, può dare adito a fraintendimenti sulla questione. Altra parte che riteniamo necessiti di sostanziali modifiche è quella che riguarda la selezione del personale non direttivo. Riteniamo che l’interpello per l’assegnazione ai nuclei debba essere effettuato su base nazionale e che vada eliminata la previsione di un
reclutamento di neo agenti selezionati nelle scuole di formazione.  Abbiamo espresso forte contrarietà rispetto alla scelta di individuare con provvedimento dei Capi Dipartimento i criteri per l’assegnazione ai nuclei senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
La delegazione di parte pubblica ha dichiarato di voler far tesoro delle osservazioni fatte dalle organizzazioni sindacali e di essere pronta ad apportare modifiche al testo che saranno comunicate prima della prossima riunione.
Vi terremo costantemente informati sui futuri sviluppi della vicenda

Roma,13 giugno 2017

A STATO MAGGIORE MARINA – 1° Reparto
e, p.c.: Gabinetto del Ministro

Oggetto:servizio vigilanza Enti MM Taranto; personale farista.

Con la presente nota, le scriventi OO.SS. rappresentano quanto segue:

Servizio di vigilanza Area Arsenale Taranto.
Siprende atto dei contenuti della mancata risposta di codesto 1°Reparto con fg. prot. n. 37641 del 1.06.2017 alla nota unitaria delle scriventi del 23.05.2017, che sorprende non poco a fronte del molto tempo trascorso rispetto alla segnalazione dai lavoratori interessati con la lettera datata 24.01.2017, cui è poi seguita a conseguente iniziativa posta in essere dalle Rappresentanze Territoriali e la successiva richiesta di MARINASUD a codesto SMM di un“un parere in merito ad una possibile rivisitazione dell’assetto organizzativo” delservizio.
A tal proposito, tenuto conto delle criticità che ci risultano nel frattempo accresciute, si sollecita una risposta urgente da parte di codesto SM.

Orario di lavoro del personale farista
Risulta alle scriventi OO.SS. che, in risposta ai chiarimenti richiesti da alcune strutture territoriali, MARICOMLOG-Direzione Fari e Segnalamenti, con fg. n. 6493 del 13.03.2017, abbia reso noto che“è stata attuata la riorganizzazione del servizioFari “che prevederebbe: da una parte il“progressivo accorpamento/soppressione delle Reggenze mantenendo attive le sedi ritenute più funzionali..”;in secondo luogo,”l’istituzione di squadre/nuclei di pronto intervento, organiche ai Comandi Zona Fari”attivabili per il ripristino dei segnalamenti in avaria; infine, la riarticolazione d’autorità dell’orario di lavoro dei faristi con soppressione del servizio turno domenicale/festivo.
In relazione a quanto sopra, le scriventi OO.SS., nell’esprimere le proprie doglianze sulla mancanza di informazioni, sia sul livello nazionale che su quello locale, in merito alla riorganizzazione del servizio fari, chiedono che l’argomento sia iscritto all’ordine del giorno della prima utile riunione con codesto 1° Reparto, che dovrebbe essere peraltro imminente.

Arsenale MM di Augusta
Ci sono pervenute dalle nostre Strutture Territoriali delle segnalazioni estremamente preoccupate circa la copertura di posti di posti di Dirigenti Civile, previsti dalle tabelle organiche annesse al decreto di struttura dell’Ente a seguito della riorganizzazione ex D.Lgs.n. 8/2014, mediante nomine conferite a personale militare che appaiono anche alle scriventi illegittime.
A tal proposito, si chiede un urgente e risolutivo intervento di codesto SM allo scopo di ricomporre la vertenza innescata dalle Rappresentanze locali, anche al fine di evitare un prevedibile forte contenzioso, di carattere sindacale e non solo.
Siresta in attesa di cortese e sollecito riscontro.

      FPCGIL                              UIL PA                                FLPDIFESA
F.toFrancesco Quinti   F.to Sandro Colombi       F.to Giancarlo Pittelli

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Interessati un migliaio di lavoratori che gestiscono parte del patrimonio monumentale

Roma, 15 giugno – Firmato il contratto nazionale Fabbricerie, un accordo che coinvolge circa un migliaio di dipendenti degli enti che gestiscono, conservano e valorizzano un pezzo importante del patrimonio monumentale: opere che vanno dalla Torre di Pisa al Duomo di Milano, dalla Basilica di San Marco a Venezia a Santa Croce a Firenze, dal Duomo di Orvieto alla Cattedrale di Siena. “Un risultato importante, raggiunto dopo lunghe trattative, sia sul fronte salariale che sul riconoscimento dei diritti”, commenta la Funzione Pubblica Cgil Nazionale.

II rinnovo, sottoscritto tra l’Associazione delle Fabbricerie Italiane e Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “prevede – spiega la Funzione Pubblica Cgil – un aumento a regime del 3,9% per gli anni 2015-2017, così come l’aumento fino a 20 euro mensili dell’elemento di garanzia, e si conferma l’aumento del fondo di produttività aziendale scaduto nel 2014”.

Il testo aggiorna poi, continua la categoria dei lavoratori dei servizi pubblici della Cgil, “le norme sui contratti, la fruizione oraria dei congedi parentali, la possibilità di cessione solidale delle ferie, con una uguale integrazione da parte dell’azienda, e infine recepisce la normativa sulle unioni civili e sul welfare aziendale, così come l’accordo confederale del gennaio 2014 sulla rappresentanza”. Si tratta quindi per la Funzione Pubblica Cgil di “un risultato importante raggiunto dopo lunghe trattative. Restano alcune questioni aperte, come quelle relative al fondo pensione contrattuale, che saranno oggetto di futuri incontri”.


16.06.2017 – Intervista RADIO ARTICOLO 1

Fumata bianca. Firmato il contratto nazionale Fabbricerie –
Parla Alessandro Purificato
 (prima parte intervista), FpFunzioni Locali

Si è tenuto,l’ 8 giugno scorso, il previsto incontro per il rinnovo del CCNL Valdesi. Abbiamo completato il confronto su tutta la parte normativa, raggiungendo importanti condivisioni sulle materie afferenti al mercato del lavoro: nel tempo determinato abbiamo concordato al 20% la percentuale massima, rispetto alla loro richiesta del 30%, mentre per la somministrazione a tempo determinato abbiamo ottenuto che la
percentuale massima sia l’8%. Inoltre, non è prevista la causalità per il tempo determinato, mentre per il part time sono state mantenute al 30% le maggiorazioni per il lavoro supplementare e portate al 20% quelle previste per le clausole elastiche. Importanti risultati si sono ottenuti anche per quanto riguarda le relazioni sindacali,a partire dall’impegno a sottoscrivere un accordo sulla rappresentanza, e con l’implementazione
della contrattazione decentrata e delle materie demandate. Abbiamo concordato uno specifico articolo per la tutela della popolazione lavorativa anziana, ed ampliato tutto il capitolo dei permessi e dei congedi. Per quanto riguarda il trattamento di malattia, sono stati esclusi dal periodo di comporto i giorni di assenza per malattie gravi e terapie salvavita. Resta da approfondire il confronto sulla banca delle ore. I rappresentanti
della parte datoriale hanno avanzato la richiesta di spostare di un anno la vigenza contrattuale, che diventerebbe2017/2019. Abbiamo evidenziato che, pur non avendo una contrarietà pregiudiziale verso tale richiesta,la dobbiamo valutare nell’ambito complessivo del rinnovo normo-economico. Per quanto riguarda, infine,l’aspetto economico, a fronte della nostra richiesta di un incremento complessivo di 110 euro al C2, ci
è stato proposto un incremento di 60 euro con la disponibilità aragionare su una Una Tantum, a copertura del pregresso, di 600 euro da riparametrarsi sugli altri livelli, eulteriori 5 euro da destinarsi al welfare contrattuale. Abbiamo giudicato la proposta del tutto insufficiente, e ci siamo aggiornati per un ulteriore incontro il 12 luglio, nel quale sciogliere le ultime criticità rimaste sul versante normativo, ed affrontare concretamente l’aspetto economico.

p.FP CGIL
Denise Amerini
Resp.Naz.le SSAEP

Nota ministeriale n. 0195668 datata 13.6.2017 di cui all’oggetto.

FIRMATA LA SPERIMENTAZIONE SU ORARIO DI LAVORO

L’8 giugno si è riunito il tavolo politico per definire il documento di sperimentazione sull’orario di lavoro. Si tratta di uno dei passaggi previsti nel protocollo d’intesa dello scorso febbraio – sottoscritto dalla quasi unanimità delle OO.SS. -, al fine di rendere più flessibile l’attività lavorativa di tutto il personale dell’INL.
Questa sperimentazione – secondo gli esiti che darà – potrebbe essere trasformata in accordo e costituire uno dei tasselli del primo contratto integrativo del nuovo Ente,che intendiamo costruire concretamente, non con semplici annunci e dichiarazioni di buona volontà.

Sotto il profilo delle relazioni sindacali aggiungiamo che la firma di questo documento e di un eventuale accordo su quest’argomento rappresenta per noi una vittoria importante, è grazie alla nostra perseveranza, che abbiamo ottenuto un testo condiviso rispetto al qualepotremo arrivare – dopo l’imminente sperimentazione e le eventuali modifiche– alla firma dell’accordo.

Venendo al merito – rimandando al testo allegato per ulteriori dettagli -si prevede che la sperimentazione  parta dalprossimo1 luglio su 24 sedi, con tavoli sindacali nazionali di monitoraggio, per poter valutare i correttivi da apportare. Abbiamo inoltre chiesto e ottenuto che si possano apportare ulteriori correttivi a livello di contrattazione decentrata e che, nell’ambito del monitoraggio nazionale, si possa valutare l’inserimento di sedi ulteriori rispetto a quelle già previste.

Con riferimento al  personale ispettivo,si prevede che sia l’ispettore a decidere di effettuare l’accesso quando lo ritiene e che il suo orario sia funzionale alla produttività, non essendo più tenuto a iniziare il Servizio Esterno alle ore 8. In questo senso, il report che l’ispettore sarà tenuto a compilare non prevede più l’indicazione di ore e minuti, proprio a seguito delle nostre richieste all’Amministrazione, nell’ottica della sburocratizzazione dell’attività ispettiva.
Riguardo al personale amministrativo,  ferme restando le attuali tipologie di orario che sono mantenute– ovvero al personale ispettivo in ufficio –,si stabilisce, tra l’altro: la riduzione della fascia di compresenza, l’estensione della flessibilità in ingresso sino alle 9.15, la possibilità di recupero dei debiti di flessibilità entro il mese successivo, l’ampliamento della fruizione delle 7 ore e 12’dal 30 attuale al 50 per cento di tutto il personale.
E’ stato inserito, sempre su nostra richiesta, uno specifico riferimento ai tempi di percorrenza del personale informatico che effettua assistenza su più sedi.
Abbiamo introdotto maggiore flessibilità anche per ilpersonale degli uffici legali, incaricato di rappresentanza in giudizio.

A margine dell’incontro, l’Amministrazione ci ha dato alcune informazioni:
IlMISEha predisposto nelle prossime settimane l’avvio dei corsi per revisori di cooperative, ma si resta in attesa del testo, per ulteriori dettagli.
A seguito di un accordo con l’INPS, è stato previsto l’avvio dei corsi di formazione per la vigilanza previdenzialea partire dalla seconda metà di giugno. Più precisamente, i corsi si svolgeranno, all’inizio, solo in quattro sedi (Roma, Milano, Bologna, Napoli) e coinvolgeranno un totale di 100 ispettori dell’INL – 25 per sede, per poi essere estesi, nei mesi prossimi, ad altri ispettori. Essi prevedono un’alternanza tra formazione d’aula e affiancamento agli ispettori INPS.
Con riferimento alla  vigilanza assicurativa, invece, ci è stato detto che l’avvio dei corsi è previsto per settembre, ma i dettagli devono essere ancora definiti.
Con riferimento all’ultimatranche2016 del “Decreto Incentivi“, ci è stato detto che dopo il passaggio al MEF, il decreto di pagamento è alla Corte dei Conti ed è prossimo il versamento agli uffici territoriali.
Riguardo ai  comandi  e ai  distacchiattivi, l’Amministrazione ha dichiarato di averne attivato la proroga al 31 dicembre 2017; su nostra precisa richiesta, ha anche manifestato l’intenzione di voler raggiungere un accordo condiviso, per definire le tante posizioni pendenti.

Il prossimo tavolo è fissato per il 5 luglio prossimo ed avvierà ladiscussione sull’organizzazione degli Uffici.

Roma,12 giugno 2017

FP CGIL
Matteo Ariano
CISL FP
Antonella La Rosa
UILPA
Angelo Vignocchi

Riunione al D.G.M.C. sui nuclei di Polizia Penitenziaria nell’esecuzione penale esterna

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro tra una delegazione di parte pubblica del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale di Polizia Penitenziaria sull’argomento in oggetto.
Nel suo intervento la FP CGIL ha immediatamente ribadito che la priorità resta quella di evitare commistioni dei compiti tra il personale di polizia penitenziaria e quello di servizio sociale. A tal fine è necessario apportare ulteriori modifiche alla bozza di D.M. presentata che, soprattutto all’articolo 2, dove vengono specificati i compiti del personale di Polizia Penitenziaria nell’esecuzione penale esterna, può dare adito a fraintendimenti sulla questione. Altra parte che riteniamo necessiti di sostanziali modifiche è quella che riguarda la selezione del personale non direttivo. Riteniamo che l’interpello per l’assegnazione ai nuclei debba essere effettuato su base nazionale e che vada eliminata la previsione di un
reclutamento di neo agenti selezionati nelle scuole di formazione.  Abbiamo espresso forte contrarietà rispetto alla scelta di individuare con provvedimento dei Capi Dipartimento i criteri per l’assegnazione ai nuclei senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
La delegazione di parte pubblica ha dichiarato di voler far tesoro delle osservazioni fatte dalle organizzazioni sindacali e di essere pronta ad apportare modifiche al testo che saranno comunicate prima della prossima riunione.
Vi terremo costantemente informati sui futuri sviluppi della vicenda

Siglato il 31 maggio 2017 in via definitiva.

Si è tenuto,l’ 8 giugno scorso, il previsto incontro per il rinnovo del CCNL Valdesi. Abbiamo completato il confronto su tutta la parte normativa, raggiungendo importanti condivisioni sulle materie afferenti al mercato del lavoro: nel tempo determinato abbiamo concordato al 20% la percentuale massima, rispetto alla loro richiesta del 30%, mentre per la somministrazione a tempo determinato abbiamo ottenuto che la
percentuale massima sia l’8%. Inoltre, non è prevista la causalità per il tempo determinato, mentre per il part time sono state mantenute al 30% le maggiorazioni per il lavoro supplementare e portate al 20% quelle previste per le clausole elastiche. Importanti risultati si sono ottenuti anche per quanto riguarda le relazioni sindacali,a partire dall’impegno a sottoscrivere un accordo sulla rappresentanza, e con l’implementazione
della contrattazione decentrata e delle materie demandate. Abbiamo concordato uno specifico articolo per la tutela della popolazione lavorativa anziana, ed ampliato tutto il capitolo dei permessi e dei congedi. Per quanto riguarda il trattamento di malattia, sono stati esclusi dal periodo di comporto i giorni di assenza per malattie gravi e terapie salvavita. Resta da approfondire il confronto sulla banca delle ore. I rappresentanti
della parte datoriale hanno avanzato la richiesta di spostare di un anno la vigenza contrattuale, che diventerebbe2017/2019. Abbiamo evidenziato che, pur non avendo una contrarietà pregiudiziale verso tale richiesta,la dobbiamo valutare nell’ambito complessivo del rinnovo normo-economico. Per quanto riguarda, infine,l’aspetto economico, a fronte della nostra richiesta di un incremento complessivo di 110 euro al C2, ci
è stato proposto un incremento di 60 euro con la disponibilità aragionare su una Una Tantum, a copertura del pregresso, di 600 euro da riparametrarsi sugli altri livelli, eulteriori 5 euro da destinarsi al welfare contrattuale. Abbiamo giudicato la proposta del tutto insufficiente, e ci siamo aggiornati per un ulteriore incontro il 12 luglio, nel quale sciogliere le ultime criticità rimaste sul versante normativo, ed affrontare concretamente l’aspetto economico.

p.FPCGIL
Denise Amerini
Resp.Naz.le SSAEP

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