In allegato la circolare del Ministero e le graduatorie di mobilità – 12.6.17

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Da lungo corso è emersa la necessità di fare ordine e chiarezza in relazione alla materia della mobilità del personale, globalmente intesa, affinché si giungesse all’approvazione di un documento condiviso di sintesi, bilanciamento ed equilibrio di tutte le sfaccettature normative che a vario titolo influiscono sul tema.
Partendo, infatti, dai PCD del 2012 e 2013 assunti rispettivamente per i ruoli non direttivi e per quelli direttivi della Polizia Penitenziaria, contenenti i criteri di mobilità, si era concordi nel ritenere necessario l’individuazione di criteri ulteriori che sapientemente conciliassero la mobilità nazionale con quella discendente da previsioni normative e contrattuali, ivi compreso il fenomeno dei distacchi temporanei, sia per gravi motivi del richiedente, sia per esigenze dell’Amministrazione.
Sull’onda di tale consapevolezza reciproca, la Direzione Generale del Personale ha avviato tutta una serie di incontri di analisi che tuttavia non hanno trovato una reale sintesi. A tal fine si vedano i contenuti della nota 0161749 del 11 maggio 2016.
L’idea era quella di discutere organicamente sulla tutela da apprestare a coloro che risultassero titolari dei benefici di cui alla legge 104/92 e successive modificazioni, in ragione dirichieste di trasferimento non accolte dall’Amministrazione pur sussistendone i requisiti; sulla tutela da apprestare a coloro che versano nelle condizioni tutelate dalla legge 151/2001 all’articolo 42 bis, la cui applicazione ad oggi risulta incerta presso l’Amministrazione Penitenziaria nonostante la copiosa giurisprudenza stratificatasi in merito.
Né sorte migliore ha assistito le procedure di mobilità ordinaria per il ruolo dei sovrintendenti e degli ispettori, nonostante i vari confronti sul tema e il continuo riproporre di proiezioni e correzioni di esse.
Dopo diverse riunioni, ancora un nulla di fatto in merito alla decretazione degli Organici del Corpo e di conseguenza di quelli extra moenia, che dovrebbe per altro costituire un binario parallelo rispetto alla materia della mobilità, essendo da essa non disgiunto quanto piuttosto interdipendente.
Né chiarezza è stata fatta in merito alle procedure per la concessione dei distacchi ex articolo 7 DPR 254/99 in relazione ai criteri di accoglimento o rigetto delle istanze o in relazione alla durata dei provvedimenti. Ed ancora incertezza assiste anche le oltre 400 posizioni di distacco per esigenze dell’Amministrazione.
Con riferimento poi ai trasferimenti ex articolo 36 DPR 164/2002 la questione risulta ancora più pregnante in quanto si è provveduto in maniera del tutto unilaterale ad introdurre criteri non condivisi, con applicazione a posteriori su situazioni già in essere, violentando il principio di affidamento del personale.
E’ evidente che a distanza di un anno dall’inizio dei lavori, la situazione risulta non solo non definita ma, ove possibile, anche più incerta rispetto al punto di partenza che alimenta un potere discrezionale anche eccedente i confini riconosciuti dall’attività amministrativa.
Sintomatico dell’indeterminatezza che caratterizza il confronto fra il DAP e le Organizzazioni Sindacali è lo stato della riscrittura dell’Accordo Nazionale Quadro, ove è stata impressa una accelerazione ai lavori del tavolo tecnico per poi far arenare la questione in qualche altro Ufficio, senza che vi sia stata anche una sola convocazione di natura negoziale sui lavori che sono stati depositati dall’organo paritetico.
Per questo motivo, le scriventi Organizzazioni Sindacali sono a richiederLe un intervento volto ad una trattazione organica dell’intera materia ed un approccio maggiormente pragmatico dei confronti, evitando l’assunzione di determinazioni unilaterali che modifichino in peius la prassi in uso, significando che in caso di un non incisivo indirizzo da parte di codesto Presidente, si vedranno costrette ad interrompere le relazioni con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ritirando le delegazioni dai tavoli di trattativa e attivando forme di rivendicazione consentite dalla legge.

SAPPE     SINAPPE        CISL
Capece     Santini       Mannone
USPP      CNPP-FSA      FP CGIL
Moretti      Di Carlo       Chiaramonte

Il giorno 7 giugno u.s. , presso la sede della Direzione Generale dell’Agenzia del Demanio, si sono incontrate le delegazioni trattanti di FP Cgil, Cisl FP, Uil PA e Confsal Salfi con la direzione del personale dell’Ente.
All’ordine del giorno l’accordo per il Premio di Risultato 2017.
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RSU RLSSA 2017

Igiene Ambientale, 22 giugno assemblea nazionale #FpBellaDifferenza


A Roma al Centro Frentani alle 9,30 in vista rinnovo Rsu e Rlssa

“Fp Cgil, c’è una bella differenza!”. Questo il titolo che introduce l’Assemblea nazionale dell’Igiene ambientale della Funzione Pubblica Cgil che si terrà giovedì 22 giugno a Roma presso il Centro Congressi Frentani. L’appuntamento, in via dei Frentani 4 si svolgerà dalle ore 9.30 alle ore 14.00.

Ambiente, lavoro, salute e sicurezza saranno alcuni dei temi al centro di un appuntamento promosso in vista del rinnovo delle Rsu e Rlssa del settore il 25 e il 26 ottobre. L’assemblea – che sui social si caratterizza dietro le parole #FpBellaDifferenza – si aprirà con le testimonianza delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Igiene ambientale intervistati da Martina Toti, giornalista di Radio Articolo1.

Seguiranno poi gli interventi di Daria Cibrario di Psi, il sindacato internazionale dei servizi pubblici, e di un delegato dell’igiene ambientale del sindacato tedesco Ver.Di. Tra i momenti della giornata l’incursione dell’attore comico Ciro Giustiniani. Alle ore 13 le conclusioni di Serena Sorrentino, segretario generale della Fp Cgil.


Come a voi noto nella scorse settimane abbiamo inviato una nota al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti nella quale abbiamo annunciato lo stato di agitazione del personale del Ministero.
La vertenza trae origine dal profondo disagio in cui versano i lavoratori del Ministero con tantissime problematiche afferenti ad ogni Dipartimento rimaste irrisolte e con un sistema di relazioni sindacali insufficienti se non addirittura inesistenti.
Nessuna delle questioni aperte al Ministero ha trovato soluzioni soddisfacenti con un atteggiamento da parte dell’Amministrazione, ad iniziare dal vertice politico, dilatorio e inconcludente sia nelle soluzioni che nella tempistica.
Inoltre, più volte, abbiamo segnalato l’esigenza di un confronto politico sulle scelte strategiche di un Ministero che è cruciale e determinante nella prospettiva del rilancio complessivo del sistema Paese.
In questo quadro i lavoratori del Ministero stanno operando in un contesto di grande difficoltà sia in ordine alla progressiva riduzione del numero degli addetti sia per carenze funzionali ed organizzative che lasciano i singoli lavoratori esposti in prima persona rispetto alla possibilità di continuare a garantire i livelli di qualità nei servizi erogati.
Per questi motivi le scriventi Organizzazioni sindacali hanno ritenuto di dare un segnale forte con la proclamazione dello stato di agitazione con l’obiettivo di invertire il contesto attuale e segnare l’avvio di un percorso di mobilitazione che si svolgerà attraverso una serie di assemblee nei posti di lavoro che avrà come primo appuntamento la giornata del 19 giugno 2017 presso ilProvveditorato OO.PP. di Roma.
Il programma delle assemblee proseguirà secondo il seguente calendario:
6 luglio 2017 MILANO
7 luglio 2017 VENEZIA
Orario e modalità saranno comunicati con una prossima nota così come altre iniziative sul territorio che saranno definite successivamente.
Le Assemblee saranno convocate d’intesa con le strutture territoriali e vedranno la partecipazione dei coordinatori nazionalidi FP CGILCISL FP e UIL PA.

Roma, 12 giugno 2017

FPCGIL               CISLFP                UILPA
(Chiaramonte)      (Marinelli)           (Colombi)

Comunicato Fp Cgil Medici

Riconosciuta sentenza Tar, adesso immediata riapertura dei termini per le domande, senza slittamenti. Possibile domanda in via cautelativa.

Roma, 9 giugno – “Il decreto del Ministro Lorenzin, riconoscendo di dover tener conto della sentenza del Tar Lazio, emessa alla luce dei ricorsi promossi dagli avvocati Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia al fianco della Fp Cgil Medici, afferma che tutti i medici giovani non devono più conseguire l’abilitazione prima della domanda al concorso per l’ammissione al corso di Medicina Generale”. Ad affermarlo è la Funzione Pubblica Cgil Medici in merito al decreto del Ministero della Salute che modifica le modalità di accesso al concorso per l’ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale.

“Si tratta di una bella vittoria per chi come noi – dichiara il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza – si batte per accorciare i tempi di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani medici, a partire dal prossimo obbiettivo della laurea abilitante. Adesso chiediamo l’immediata riapertura dei termini per la presentazione delle domande, senza slittamenti delle date per il concorso”.

Per gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “si tratta di un atto dovuto dopo la sentenza del Tar. Consigliamo a tutti medici che ritengono di poter conseguire la laurea prima dell’inizio del corso triennale di formazione e di presentare comunque in via cautelativa la domanda anche se i termini sono scaduti. A tal fine i giovani medici possono far riferimento al modello che si può trovare sui nostri siti”.

Ieri 7 giugno, il Presidente Tiziano Treu ha ricevuto le rappresentanze sindacali e le RSU convocate.
Nel corso dell’incontro il Presidente ha dimostrato grande disponibilità nei confronti del personale e un impegno alla sua valorizzazione.
Il Presidente ha inoltre espresso la ferma intenzione di procedere ad un rilancio del lavoro e dell’immagine del CNEL, auspicando un rapido rinnovo del Consiglio, che potrebbe avvenire entro fine luglio.
Il Presidente ha anche annunciato di volere incontrare il Personale, auspicabilmente a Consiglio insediato ovvero, nel caso in cui questo non si verificasse a breve, di volere comunque procedere all’incontro prima della pausa estiva.
Le rappresentanze sindacali e le RSU a loro volta hanno manifestato soddisfazione per la nomina presidenziale dell’on. Treu, il cui prestigio contribuirà a riportare il CNEL, in un quadro politico e sociale più favorevole rispetto al passato, a rivestire un ruolo di rilevo nella vita istituzionale del Paese.

FP CGIL     CISL FP    UILPA   RSU

Roma, 9 giugno 2017

Al Vice Direttore dell’Agenzia delle Entrate
Dott. Aldo Polito
E, p.c. Al Direttore Centrale del Personale
Dott.ssa Margherita MariaCalabrò

Oggetto: Informativa alle OO.SS. sul telelavoro del 9 giugno 2017.

In data odierna è pervenuta alle scriventi OO.SS. una nota priva di protocollo e di riferimenti, relativi sia all’Ufficio emittente che al soggetto firmatario, con la quale si comunica l’avvenuta approvazione della graduatoria relativa all’applicazione dell’accordo sul telelavoro del 1 febbraio 2017.
Tale atto si configura come espressa violazione dei contenuti dell’accordo e assume contorni di gravità assoluta, considerato che le Scriventi hanno formalizzato, nei giorni scorsi, una richiesta di urgente incontro proprio per affrontare le gravi illegittimità perpetrate in ambito regionale e centrale sul tema in oggetto.
Questo atto è l’ultimo di una serie di comportamenti assunti dalla Direzione centrale del personale, didisconoscimento del ruolo e delle prerogative delle OO.SS.(vedi mancata convocazione sul piano aziendale 2017), suscettibile di denuncia per attività antisindacale, ex art. 28 della Legge 300/70.
Si chiede, quindi, sulla materia, un’immediata convocazione, da Lei presieduta, anche per affrontare i nuovi scenari derivanti dall’approvazione sulla direttiva dello Smart Working, che prevede, come noto, a regime, una copertura fino al 10% del personale in servizio.
Si precisa, infine, che è intendimento delle Scriventi chiedere al nuovo vertice dell’Agenzia delle Entrate una chiara e netta inversione di tendenza nella gestione del personale e delle relazioni sindacali.
In mancanza di immediato riscontro, le Scriventi adiranno alle vie legali.

FP CGIL
Boldorini
CISL FP
Silveri
UIL PA
Cavallaro
CONFSAL/SALFI
Callipo
Sempreboni
Sparacino
FLP
Cefalo
Patricelli

Egregio Presidente,
le scriventi OO.SS. presero, durante la riunione dello scorso 24 marzo, atto con piacere della posizione da Lei, ripetutamente e in più sedi, espressa in ordine alla non condivisa ipotesi di trasformazione della natura giuridica dell’Ente, in EPE. Posizione doverosamente ripresa anche dal Direttore Generale dell’Ente in diverse occasioni e su recenti tavoli sindacali.
Stante il persistere di iniziative di soggetti privati (come quella prevista per il prossimo 5 luglio), che da sempre, mostrano particolare attenzione ed interesse nei confronti dell’ENAC, del suo futuro e delle sue competenze. Appare perlomeno originale che tali attività continuino a trovare sistematica accoglienza negli ambienti dell’Ente che com’è noto, dovrebbero essere deputati ad ospitare eventi di natura strettamente istituzionale e, in ogni caso, programmati e realizzati, nel merito e nei tempi, in piena coerenza con gli orientamenti degli organi di vertice dello stesso.
Pur rispettosi della più assoluta libertà di espressione di ognuno e di tutti, l’insistenza con quale vengono continuamente elaborate proposte esclusive verso la trasformazione in EPE, che non tengono nel dovuto conto dell’esigenza di mantenere in un alveo assolutamente pubblicistico le attività dell’Ente e dell’utilizzo delle notevolissime risorse economiche di cui lo stesso dispone solo in stretta dipendenza con le funzioni svolte non in regime di “mercato libero” ma in quanto delegate dallo Stato, impone lamassima attenzione affinché non venga stravolta la natura giuridica dell’Ente con le negative ricadute sull’Ente stesso, sull’utenza e su chi vi lavora con apprezzata professionalità.2
In tale contesto, non le sarà, certamente, sfuggita la cura con la quale altri soggetti esterni stanno reiteratamente insistendo sull’acquisizione di funzioni oggi proprie dell’Ente a livelloterritoriale che ad avviso delle scriventi, rappresentano una dellepunte di diamante dell’esistenza stessa dell’ENAC e che una voltacaducate, potrebbero preludere all’inizio della fine, attraverso un progressivo smembramento che fa tornare alla mente quello”spezzatino” che si vorrebbe da più parti evitare all’Alitalia e che, invece, interessi di varia natura vorrebbero si realizzasse, a tutto danno sia di quanto investito fino ad oggi con i soldi dei contribuenti, sia del personale della ex compagnia di bandiera.
Con l’occasione, ci preme, infine, sollecitare la ripresa del confronto, come stabilito durante la riunione dello scorso 24 marzo, per rilanciare il convenuto percorso comune al fine di ottenere dalle Autorità competenti le giuste e dovute autorizzazioni per le assunzioni del personale da destinare ai compiti istituzionali così come dovuti ai sensi delle norme e delle leggi nazionali ed internazionali, indispensabili per continuare a garantire la massimasicurezza del trasporto aereo italiano in senso lato.
Come pure ribadiamo la nostra disponibilità a fornire – nella sede opportuna, che non può e deve essere certo quella di una sala convegni – un contributo per la definizione di una visione sostenibile per lo sviluppo e il rilancio del nostro Ente, anche alla luce del recente aggiornamento del Contratto di Programma Stato-ENAC.

Roma, 8 giugno 2017

F.to                    F.to                F.to                   F.to                   F.to
FPCGIL          FIT-CISL       UILPA           FLP-S.T.          USB-PI
A.Impronta      L. Mansi      E.  M. Ponti   M. Carlomagno  C. Del Villano
M.Barberis      S. Ingrassia     C. Conti             P. Proietti

COORDINAMENTI E FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA SICUREZZA VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

Roma 06/06/2017

Al Capo del Corpo Nazionale VV.F.
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI

Al Direttore Centrale Risorse Logistiche Strumentali
Dott. Ing. Guido PARISI

Al Direttore Regionale VVF Lazio
Dott. Ing . Michele DI GREZIA

Al Comandante dei Vigili del Fuoco di Roma
Dott. Ing. Marco GHIMENTI

Oggetto: Situazione Automezzi

Egregi,
La grave situazione degli automezzi in questo Comando, insufficienti e vetusti, piu’ volte denunciata, mette a rischio il servizio di soccorso e aumenta l’esposizione al rischio per i lavoratori. Numerosi i mezzi fermi come Autobotti e moduli antincendi, indispensabili per affrontare l’imminente campagna AIB , fermi da mesi per carenza di fondi per le riparazioni. La grave indisponibilità di APS poi rende ormai ripetutamente necessario ricorrere a soluzioni tampone, estremamente pericolose per gli operatori.
Ci chiediamo come questo Comando, che non garantisce l’ordinario potrà garantire ulteriori presidi previsti dalla convenzione AIB, che avrà inizio fra pochi giorni .
A tutto questo si aggiunge la ricorrente penuria di scorte di gasolio, con sedi sprovviste che costringono le squadre a lunghi spostamenti per rifornirsi , generando la mancata copertura di alcune zone della provincia oltre che un evidente spreco di risorse.
Chiediamo a proposito, interventi straordinari per garantire la piena operatività del soccorso e la piena tutela della sicurezza dei Vigili del fuoco di questo Comando.
In attesa di riscontro alla presente

FP CGIL VVF ROMA       FNS C.I.S.L.VVF       U.I.L. PA VVF
Franco ZELINOTTI            Riccardo CIOFI      Massimiliano SANTORO

SSAEP: Informativa incontro Anpas 7 giugno

Si è tenuto ieri, 7 giugno, il previsto incontro con Anpas, per proseguire la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro.
Dobbiamo però registrare che non si è prodotto nessun avanzamento nel confronto, in quanto Anpas ha esordito ponendo al tavolo il tema della legge di riforma del terzo settore, soprattutto per quanto riguarda gli artt. 56 e 57, e il giudizio espresso al riguardo unitariamente da CGIL CISL e UIL.
Le osservazioni prodotte delle Organizzazioni Sindacali rilevano,infatti, due problemi: all’art. 56 non vi è richiamo alcuno allanecessità che negli affidamenti sia previsto il rispetto deicontratti di lavoro, e all’art. 57 che non si può prevedere, cosìcome ad oggi scritto nel disegno di legge, che l’affidamento direttoavvenga in via prioritaria alle organizzazioni di volontariato.
Dopouna lunga discussione, nella quale abbiamo anche evidenziato come dovrebbe essere interesse reciproco la tutela delle condizioni di lavoro, anche al fine di evitare dinamiche di concorrenza sleale, e la necessità che le procedure di affidamento siano improntate a criteri oggettivi e trasparenti, e che l’affidamento in via prioritaria avrebbe ripercussioni notevoli sul lavoro dipendente, abbiamo confermato il prossimo incontro, già calendarizzato per il 22 giugno prossimo.
Anpas si è comunque riservata un ulteriore approfondimento in merito,anche, eventualmente, con il coinvolgimento delle confederazioni.
Vi terremo informati, anche riguardo il proseguimento del confronto inmerito alla legge delega ed ai relativi decreti attuativi.

p.FP CGIL
Denise Amerini
Resp.Naz.le SSAEP

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