Apprendiamo con grande soddisfazione, da una nota apparsa sulla Intranet, che l’Amministrazione sta avviando, a seguito di indagine esplorativa presso gli asili nido di zona, una convenzione con una struttura in grado di soddisfare integralmente le richieste pervenute. Le colleghe e i colleghi, neo o future mamme, neo o futuri papà e nonne e nonni, per dettagli ed informazioni contattino il seguente indirizzo mail:
aagg.segreteriatecnica.servizisociali@corteconti.it
QUESTO GRAZIE ALLA CGIL CHE HA PROMOSSO L’INIZIATIVA E SI E’ RESA PARTE ATTIVA PRESSO L’AMMINISTRAZIONE
La Cgil sempre dalla tua parte
Roma, 24 maggio 2017
Il Coordinatore Nazionale
FP Cgil Corte dei conti
Susanna Di Folco
COMUNICATO STAMPA FP CGIL – NIDIL CGIL
Roma, 24 maggio – “Sottopagati, privi di diritti e tutele, con contratti a singhiozzo ma estremamente produttivi”. Queste le parole con cui la Funzione Pubblica e Nidil Cgil descrivono le condizioni lavorative del personale precario degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) e Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) e lanciano una petizione affinché si proceda a un percorso di stabilizzazione dei lavoratori protagonisti della Ricerca sanitaria in Italia.
Blocco delle assunzioni e ricorso sempre più frequente a contratti precari, a basso costo e con scarse tutele. Sono circa 3.500 i ricercatori precari che lavorano con contratti co.co.co, borse di studio, partite Iva, nei 21 Ircss pubblici, nei 10 Izs e nelle loro 90 sezioni. L’anzianità media dei lavoratori èdi circa 10 anni, in alcuni casi si superano i 20, ma al momento nessuna traccia di possibili stabilizzazioni.
Personale altamente qualificato (medici, veterinari, biologi, ingegneri, fisici, chimici, agronomi, ecc) che fornisce un contributo fondamentale per la collocazione della Ricerca sanitaria italiana ai primi posti delle classifiche mondiali, nonostante le quote del Pil investite in ricerca siano notevolmente inferiori alla media Ocse. “Rappresentano il presente e il futuro della Ricerca sanitaria in Italia – puntualizzano i sindacati – ma il loro avvenire è caratterizzato da una perenne incertezza”.
Per la Fp e il Nidil Cgil “da troppi anni questi lavoratori sono tenuti fuori da un percorso di stabilizzazione” e per questo lanciano il loro appello al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, alla ministra della Pa, Marianna Madia, e al Parlamento “perché, una volta per tutte, si ascolti la voce dei protagonisti della Ricerca Sanitaria in Italia”. Per questo Fp e NIdiL Cgil chiedono con l’appello l’apertura di un confronto per determinare “le modalità, i correttivi e i tempi con cui intervenire per darne piena applicazione, includendo nel percorso di stabilizzazione anche queste lavoratrici e questi lavoratori”.

Roma, 24 maggio – Si svuotano le carceri di poliziotti penitenziari. Una vera e propria “emorragia di personale, in parte determinata dal calo degli addetti e in parte dalla ‘evasione’ del personale di polizia penitenziaria dalle ‘celle’ alle ‘scrivanie'”, che sta determinando una situazione di “emergenza nelle carceri”. A denunciarlo è la Fp Cgil Polizia Penitenziaria alla luce di un report, condotto su numeri emersi dal confronto col Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, da dove emerge come in dieci anni, dal 2007 al 2017, sia crollato il numero di agenti nelle carceri per oltre 8.500 in meno. Una flessione per la Fp Cgil legata soprattutto allo spostamento di molti poliziotti penitenziari dagli istituti penitenziari verso gli uffici amministrativi, portando il totale di poliziotti penitenziari nelle carceri a circa 33 mila addetti rispetto agli oltre 41 mila del 2007.
Una fotografia che ha indotto la Fp Cgil Polizia Penitenziaria a proclamare “lo stato di agitazione del personale e a chiedere il rientro immediato negli istituti penitenziari dei poliziotti in esubero nelle sedi amministrative prima del piano ferie”. Dai dati del report della Fp Cgil Polizia Penitenziaria si rileva come sia crollato tra maggio 2007 e maggio 2017 il numero di agenti di circa 4.700 unità, “determinando una situazione di vera e propria emergenza”. Si è passati infatti da 41.314 agenti di dieci anni fa agli attuali 36.631.
Eppure questo calo non racconta l’intera entità della flessione: la Fp Cgil Polizia Penitenziaria punta il dito contro “la crescita costante di agenti che si spostano dalle carceri verso gli uffici amministrativi attraverso un sistema di mobilità a ‘chiamata diretta’”. Difatti si sottolinea nell’analisi che ai 36.631 agenti previsti vanno sottratti circa 4 mila ‘distaccati’, di questi addirittura circa 400 in sedi amministrative diverse da quelle della giustizia, che fanno crollare il numero di agenti divisi negli oltre 200 istituti penitenziari della penisola a 32.718, ovvero 8.596 in meno rispetto al 2007.
“Una situazione già critica che, con l’estate alle porte, rischia di diventare una vera e propria emergenza”, sottolinea il segretario nazionale della Fp Cgil, Salvatore Chiaramonte, che fa notare come: “La totale insufficienza di personale nelle carceri impedisce a chi svolge questo lavoro di poter esercitare il diritto alle ferie. Con un organico ridotto all’osso, mentre bisognerà attendere mesi per l’implementazione dei circa 500 nuovi prossimi assunti, è concreto il rischio che le lavoratrici e i lavoratori della polizia penitenziaria non possano andare in ferie”.
Il sindacato chiede quindi il rientro immediato del personale distaccato in esubero. “È ora di smetterla con questa fuga dalle carceri – osserva ancora Chiaramonte -, che produce un problema di trattamento tra gli stessi lavoratori, in termini di privilegi, e che soprattutto si riflette su chi nelle carceri ci lavora. Specie in un periodo come questo, con l’estate che si avvicina, chiediamo che venga invertita la tendenza, riportando nelle carceri il personale impiegato nelle amministrazioni prima dell’inizio del piano ferie estive”.
In generale, pur con il via libera ai nuovi ingressi la situazione rimane critica. “Registriamo positivamente le prossime nuove assunzioni – aggiunge il dirigente sindacale – ma che non riusciranno a colmare una carenza strutturale di organico. Per queste ragioni bisogna interrompere questa pratica della chiamata diretta per riportare gli agenti di polizia penitenziaria nei loro luoghi di lavoro. Il sistema merita un’attenzione adeguata e rispetto nei confronti di personale impegnato in un settore difficile, come abbiamo dimostrato in questi mesi con la campagna #dentroametà, senza per altro un contratto nazionale ormai da oltre otto anni”, conclude Chiaramonte.
RIUNIONE A SME. LE SCELTE POCO CIVILIZZANTI DI RIORDINO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
SME RGF ha fornito oggi alle OO.SS. nazionali gli elementi, da noi espressamente richiesti e che erano mancati nella precedente riunione del 12 aprile u.s., circa l’esito della sperimentazione relativa al riordino dei servizi amministrativi di F.A. che ha avuto come modello organizzativo le Direzioni di Intendenza (D.D.I) presso COMFOP Nord, B. Aosta e B. Julia, attuata da gen.2016 a marzo 2017, e le conseguenti scelte finali della F.A. La relazione introduttiva del Capo delegazione SME., col. F. Argiolas, sui risultati della sperimentazione ha confermato tutte le criticità organizzative che avevamo rappresentato a RGF nella precedente riunione e di cui al nostro comunicato unitario, e insieme ad esse altre di carattere tecnico e informatico. Le soluzioni prospettate da SME muovono dall’esigenza di sovrapporre le linee di comando, di programmazione finanziaria e quella tecnico-amministrativa, per cui le nuove D.D.I. supporteranno amministrativamente solo Organismi della propria area, ad eccezione della D.D.I. attestata sul Cdo Capitale, alla quale farà riferimento l’intera area della Capitale. In aggiunta, il nuovo modello utilizzerà anche un nuovo programma informatico su SIGE e godrà anche, per quanto attiene alla gestione del trattamento economico, di “coni di visibilità” per controllare i c.d. “flussi di ritorno”, che dovrebbero ridurre significativamente gli errori del sistema NoiPA. Per quanto attiene alle scelte finali conseguenti alla sperimentazione, il Capo di SME ha approvato in data 21.03.2017 il progetto di riordino: gli attuali n.260 centri di spesa si riducono a n. 105 (-61%), di cui n. 19 D.D.I. e n. 86 Sezioni Coordinamento Amministrativo (S.C.A.), ma le DDI potrebbero aumentare sino a n. 50/60. Le D.D.I. si articolano in quattro Sezioni (Gestione Finanziaria; Gestione Patrimoniale; Contratti e contenzioso; Matricola, quest’ultima a termine in previsione del transito a CUSE; invece, le S.C.A. avranno un “Capo Sezione” e addetti vari (materiali; fondi; T.E. e matricola). La FA ha assicurato in ogni caso il mantenimento delle attuali posizioni effettive civili e quelle di responsabilità. La stragrande maggioranza delle 19 D.D.I., esattamente 14 su 19, sono però collocate in ambito Brigata o livello equivalente, dove il personale civile non ha storicamente una significativa presenza, e altrettanto si rileva nelle rispettive S.C.A. dipendenti. Fanno eccezione solo le D.D.I. di COMFOP Nord e Sud, di Cdo Capitale e del COMLOG, che ha comunque richiesto un differimento dei termini di avvio della propria D.D.I.. Su questo aspetto, si è innestato il ragionamento critico che CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA hanno proposto al tavolo: noi avevamo auspicato e richiesto, sin dall’avvio della fase sperimentale, che il riordino dei Servizi Amministrativi di F.A. avesse una forte impronta civile, tenuto anche conto che quello amministrativo è il settore di elezione della presenza civile nell’Esercito. La nostra prima valutazione ci porta a ritenere che non appare questa la strada scelta dalla F.A., e questo conferisce al presente riordino una luce tutta particolare. Sentiamo parlare in tulle le sedi della necessita di valorizzare le professionalità civili e di attribuire ai civili ruoli e funzioni adeguate e posizioni di responsabilità, ma al dunque gli esiti sono sempre e purtroppo questi. E allora, siccome l’operazione di riordino non è stata ancora ultimata, abbiamo chiesto a SME una decisa inversione di rotta: in primo luogo, connotando in termini di più presenza civile e di maggiori incarichi e di responsabilità le D.D.I. e le S.C.A. che possono oggi assicurarlo (COMFOP, Cdo Capitale e Cdo Logistico, quando verrà); in secondo luogo, che le individuazione delle future D.D.I. privilegi la collocazione in Enti a maggior presenza civile e non militare, atteso che i militari potrebbe essere utilmente impiegati in altre attività a connotazione più operativa. Il Capo Ufficio O.F. ha preso atto di questa nostra richiesta, e la porterà all’attenzione del Capo di SME.
E’ poi seguita l’illustrazione da parte di RGF dei provvedimenti di riordino, anche in questa circostanza di entità modesta, e di cui alla scheda tecnica di RGF. In ordine alla possibile rilocazione degli Enti di stanza nella caserma Cavalleri di S. Giorgio a Cremano, abbiamo concordato con DIPE la procedura ordinaria di reimpiego. In merito invece alla prospettata rilocazione di POLMANTEO Roma presso la caserma Ponzio della Cecchignola, abbiamo stigmatizzato le solite fughe di notizie all’interno dell’Ente prima di ogni informazione alle OO.SS., che hanno creato allarme nel personale a fronte di un quadro di situazione ancora nebuloso e tutto da verificare e a fronte di una tempistica di attuazione di lungo periodo (minimo due anni, come riferito dalla FA in riunione). CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA hanno perciò richiesto urgenti informazioni al riguardo, anche per quanto attiene il legame con il il protocollo MD-Comune Roma-Agenzia Demanio del 7.08.2014, e hanno altresì rappresentato a SME la necessità di una prima verifica degli effetti prodotti dal riordino ex D. Lgs 8/2014 avvenuto a luglio 2015. Infine, in merito ad alcune problematiche insorte negli Strutture ricreative della F.A., SME-RGF, nel ricordare la circolare emanata qualche tempo fa dalla FA, ha assicurato la piena equiparazione dei criteri di accesso del personale, militare e civile, che ha di fatto azzerato i vecchi Regolamenti locali che erano alla base di molte criticità. Nel prenderne atto, ci siamo riservati di segnalare a SME eventuali nuove criticità al riguardo.
Roma, 23 maggio 2017
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FP CGIL
Francesco Quinti |
UIL PA
Sandro Colombi |
FLP DIFESA
Giancarlo Pittelli |
FP CGIL – CISL FP – UIL PA Cgil Cisl Uil, 23 – 24 – 25 maggio Assemblea Nazionale in tutti gli uffici ACI ·
Da decreto su documento unico per l’auto nessun vantaggio per cittadini
Razionalizzazione o impoverimento del servizio del pubblico registro automobilistico?’. Dietro queste parole Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa dell’Aci promuovono per martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 maggio una serie di Assemblee in tutti gli uffici ACI d’Italia a sostegno della vertenza contro la riforma che modifica i servizi gestiti da ACI e Motorizzazione. I sindacati, con questa iniziativa ribadiscono “le criticità che il decreto comporta per il servizio pubblico” e “le preoccupazioni in ordine alla tutela delle professionalità e dei livelli occupazionali”. Si sottolinea che “il documento unico, così come previsto dallo schema di Decreto adottato dal Governo, non realizza alcun vantaggio per il cittadino né tantomeno realizza alcun risparmio né una semplificazione”, al contrario secondo i sindacati il decreto determina “il rischio del venir meno dei servizi oggi garantiti dall’Aci e un ulteriore complicazione delle procedure con possibili aggravi di costi e perdita di tempo per i cittadini. I sindacati puntano il dito contro un impianto della riforma che rimanda a futuri decreti la definizione di aspetti rilevanti, che possono incidere pesantemente sulla organizzazione dell’Aci e, di conseguenza, avere gravi ripercussioni sui lavoratori del settore.
Per queste ragioni, contro “una sbagliata applicazione della riforma che finisce per penalizzare i servizi pubblici ai cittadini e che lascia nella incertezza sul proprio futuro i lavoratori ” FP CGIL CISL FP e UIL PA chiedono adeguate garanzie per i lavoratori, la interoperabilità tra i sistemi informatici che assicuri la qualità del servizio pubblico e il coinvolgimento delle OO.SS. in tutte le fasi di attuazione della riforma. Roma, 23 maggio 2017
Al Vice Ministro On. le Luigi Casero
Al Sottosegretario On. le Pierpaolo Baretta
Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Dott.ssa Rossella Orlandi
Al Direttore generale delle Finanze Prof.ssa Fabrizia Lapecorella
Oggetto Piano aziendale 2017.
Le scriventi Organizzazioni sindacali sono state preallertate dal Dipartimento delle Finanze su una possibile data (8 giugno 2017) per la consueta riunione annuale sugli schemi di Convenzione. Tale comunicazione lascia particolarmente sorpresi dal momento che è in corso un serrato confronto con l’Autorità politica proprio sul sistema di finanziamento della quota incentivante e tale accelerazione, nel pieno di una vertenza e quando non sono state individuate ancora soluzioni concrete al problema prospettato, si configura oggettivamente come un segnale di chiusura francamente inaccettabile. Sollecitiamo quindi un immediato e preventivo chiarimento sulla questione. Nel frattempo, considerato che presso l’Agenzia delle Entrate non è stato attivato il previsto tavolo di confronto preventivo sul Piano aziendale 2017, se ne sollecita l’immediata convocazione, anche alla luce delle segnalazioni che pervengono dai territori circa la fattibilità di alcuni obiettivi e la loro coerenza con la normativa sopravvenuta, a seguito degli episodi tellurici che hanno interessato l’Italia centrale nei mesi scorsi. Si resta in attesa di un cortese urgente riscontro.
Roma, 24 maggio 2017
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FP CGIL
Boldorini |
CISL FP
Silveri |
UIL PA
Cavallaro |
CONFSAL/SALFi
Callipo Sempreboni Sparacino |
FLP
Cefalo Patricelli |
Si è svolta ieri la riunione convocata per la definizione dei criteri di distribuzione del Contributo Unificato Tributario relativo alle annualità 2013 – 2014. L’Amministrazione ha presentato alle OO.SS. una proposta che ricalca l’atto unilaterale emanato per la distribuzione delle annualità 2011 – 2012, ossia l’assegnazione degli importi solo agli uffici cosiddetti “virtuosi”, nella fattispecie 67 CC.TT. per il 2013 e 92 CC.TT. per il 2014. Non essendoci stato nel frattempo alcun intervento normativo volto a disciplinare tale materia, seppur invocato dalle OO.SS., la riunione si è conclusa con un nulla di fatto, poiché nessuna organizzazione sindacale ha ritenuto di sottoscrivere la proposta di accordo. Pertanto restiamo in attesa che l’Amministrazione convochi di nuovo le OO.SS. al fine di riprendere la discussione nel merito. Nel nostro intervento abbiamo chiesto al Dr. Sirianni (Direttore della Giustizia Tributaria) Capo delegazione di parte pubblica, di ridurre la forbice relativa ai parametri attribuiti alla seconda e alla terza area, vista la parità di incarichi svolti all’interno delle Commissioni Tributarie.
FUA 2016
L’accordo è stato certificato dall’UCB, ma manca ancora il nullaosta della Funzione Pubblica e dell’IGOP, nonostante ciò il pagamento è stato confermato per il mese di agosto.
PROGRESSIONI ECONOMICHE 2017
L’accordo sarà sicuramente certificato dall’UCB entro una settimana e il bando dovrebbe uscire il mese prossimo.
STABILIZZAZIONE
Il bando, in uscita a giugno, riguarderà la stabilizzazione di 265 lavoratori su un totale di 344, il numero delle posizioni è stato calcolato sulla base della permanenza di almeno due anni nel MEF, nel caso in cui non dovesse raggiungersi il numero di posizioni individuato si andrà allo scorrimento della graduatoria, interessando il personale che abbia almeno un anno di servizio nelMEF.
COMMA 165 ( cartolarizzazione)
Il D.M. relativo alla cartolarizzazione 2015 è in corso di predisposizione. Si sta valutando la possibilità di emanare un unico D.M. che comprenda anche la cartolarizzazione relativa al 2016.
Roma 24 maggio 2017
CGIL FP CGIL FP
Americo Fimiani Luciano Boldorini
COMUNICATO STAMPA FP CGIL – NIDIL CGIL
Roma, 24 maggio – “Sottopagati, privi di diritti e tutele, con contratti a singhiozzo ma estremamente produttivi”. Queste le parole con cui la Funzione Pubblica e Nidil Cgil descrivono le condizioni lavorative del personale precario degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) e Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) e lanciano una petizione affinché si proceda a un percorso di stabilizzazione dei lavoratori protagonisti della Ricerca sanitaria in Italia.
Blocco delle assunzioni e ricorso sempre più frequente a contratti precari, a basso costo e con scarse tutele. Sono circa 3.500 i ricercatori precari che lavorano con contratti co.co.co, borse di studio, partite Iva, nei 21 Ircss pubblici, nei 10 Izs e nelle loro 90 sezioni. L’anzianità media dei lavoratori èdi circa 10 anni, in alcuni casi si superano i 20, ma al momento nessuna traccia di possibili stabilizzazioni.
Personale altamente qualificato (medici, veterinari, biologi, ingegneri, fisici, chimici, agronomi, ecc) che fornisce un contributo fondamentale per la collocazione della Ricerca sanitaria italiana ai primi posti delle classifiche mondiali, nonostante le quote del Pil investite in ricerca siano notevolmente inferiori alla media Ocse. “Rappresentano il presente e il futuro della Ricerca sanitaria in Italia – puntualizzano i sindacati – ma il loro avvenire è caratterizzato da una perenne incertezza”.
Per la Fp e il Nidil Cgil “da troppi anni questi lavoratori sono tenuti fuori da un percorso di stabilizzazione” e per questo lanciano il loro appello al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, alla ministra della Pa, Marianna Madia, e al Parlamento “perché, una volta per tutte, si ascolti la voce dei protagonisti della Ricerca Sanitaria in Italia”. Per questo Fp e NIdiL Cgil chiedono con l’appello l’apertura di un confronto per determinare “le modalità, i correttivi e i tempi con cui intervenire per darne piena applicazione, includendo nel percorso di stabilizzazione anche queste lavoratrici e questi lavoratori”.
In allegato il documento n. 0023276 del 23.05.2017.
Assemblea del 17/05/2016
I lavoratori del CAM di Cagliari si sono riuniti in data odierna per discutere in merito alla nuova lavorazione “CAMBIA VERSO” assegnata ai CAM di Cagliari, Pescara e Venezia (comunicazioni previste dall’art. 1 comma 634 della L. 190/2014) e hanno approvato con larga maggioranza il presente documento, associandosi a quanto esposto dai colleghi del CAM di Pescara nell’assemblea del 22/04/2016.
Continua a leggere il comunicato nel PDF allegato…
Si è svolta ieri la riunione convocata per la definizione dei criteri di distribuzione del Contributo Unificato Tributario relativo alle annualità 2013 – 2014. L’Amministrazione ha presentato alle OO.SS. una proposta che ricalca l’atto unilaterale emanato per la distribuzione delle annualità 2011 – 2012, ossia l’assegnazione degli importi solo agli uffici cosiddetti “virtuosi”, nella fattispecie 67 CC.TT. per il 2013 e 92 CC.TT. per il 2014. Non essendoci stato nel frattempo alcun intervento normativo volto a disciplinare tale materia, seppur invocato dalle OO.SS., la riunione si è conclusa con un nulla di fatto, poiché nessuna organizzazione sindacale ha ritenuto di sottoscrivere la proposta di accordo. Pertanto restiamo in attesa che l’Amministrazione convochi di nuovo le OO.SS. al fine di riprendere la discussione nel merito. Nel nostro intervento abbiamo chiesto al Dr. Sirianni (Direttore della Giustizia Tributaria) Capo delegazione di parte pubblica, di ridurre la forbice relativa ai parametri attribuiti alla seconda e alla terza area, vista la parità di incarichi svolti all’interno delle Commissioni Tributarie.
FUA 2016
L’accordo è stato certificato dall’UCB, ma manca ancora il nullaosta della Funzione Pubblica e dell’IGOP, nonostante ciò il pagamento è stato confermato per il mese di agosto.
PROGRESSIONI ECONOMICHE 2017
L’accordo sarà sicuramente certificato dall’UCB entro una settimana e il bando dovrebbe uscire il mese prossimo.
STABILIZZAZIONE
Il bando, in uscita a giugno, riguarderà la stabilizzazione di 265 lavoratori su un totale di 344, il numero delle posizioni è stato calcolato sulla base della permanenza di almeno due anni nel MEF, nel caso in cui non dovesse raggiungersi il numero di posizioni individuato si andrà allo scorrimento della graduatoria, interessando il personale che abbia almeno un anno di servizio nelMEF.
COMMA 165 ( cartolarizzazione)
Il D.M. relativo alla cartolarizzazione 2015 è in corso di predisposizione. Si sta valutando la possibilità di emanare un unico D.M. che comprenda anche la cartolarizzazione relativa al 2016.
Roma 24 maggio 2017
CGIL FP CGIL FP
Americo Fimiani Luciano Boldorini
Il nuovo capo dipartimento incontra le oo ss
I risultati della riunione del 22 maggio 2017
L’incontro con le organizzazioni sindacali convocato dal Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità svoltosi ieri è servito allo stesso per presentarsi. La Dr.ssa Tuccillo si è detta consapevole delle problematiche che coinvolgono la nascita del nuovo dipartimento ed ha manifestato la volontà di consolidare per quanto possibile il suo processo di crescita. Come sindacati confederali abbiamo illustrato al Capo dipartimento i temi che dovranno essere affrontati con urgenza per ridare dignità e il giusto riconoscimento a tutti gli operatori che operano nel DGMC, a partire dal rifinanziamento del FUA, diventato per il settore insufficiente e irriguardoso. Ancora irrisolta risulta la questione delle trattenute effettuate in caso di malattia sull’indennità penitenziaria, è stata prospettata la necessità di procedere, in analogia con gli accordi sottoscritti dal Ministro per il personale dell’organizzazione giudiziaria, a nuove riqualificazioni per consentire agli operatori di una stessa professionalità di collocarsi nella medesima area, è stato chiesto di intervenire anche sull’ente di assistenza per uniformare il trattamento del personale del DGMC con quello del DAP, è stata riaffermata la necessità che la revisione delle piante organiche sia discussa preventivamente a livello locale. Su quest’ultimo punto cgil cisl e uil hanno chiesto che, in analogia con quanto già disposto presso l’organizzazione giudiziaria, sia assicurata la permanenza nello stesso ufficio, fino al riassorbimento, al personale che, a seguito della ridefinizione delle piante organiche, dovessero risultare in posizione soprannumeraria. Per quanto riguarda più specificamente l’esecuzione penale esterna è stata evidenziata la difficoltà del personale tutto, adulti e minori, ad operare in un sistema che presenta forti vuoti di organico in tutti i settori: amministrativo, contabile e tecnico. I lavoratori di quest’ultimo settore in particolare si trovano a dover affrontare volumi di lavoro crescenti con risorse oggettivamente inadeguate. E’ stato chiesto all’amministrazione di accogliere la richiesta sindacale di scorrimento delle graduatorie di concorsi per assistenti sociali svoltisi presso altre pp aa (con particolare riferimento alla graduatoria nazionale del concorso per assistenti sociali aperta presso l’INAIL) e di prevedere nella prossima legge di stabilità lo sblocco del turn over per il settore nonché l’indizione di concorsi idonei a ricoprire i fabbisogni reali, anche alla luce dell’incremento previsto delle misure alternative, sostitutive e delle richieste di messa alla prova. In attesa dell’avvio di procedure che richiedono tempi medi di attuazione è stato chiesto all’amministrazione di mettere in campo tutti gli strumenti utili alla protezione del personale di servizio sociale che non può essere lasciato solo di fronte alle nuove e continue richieste provenienti dalla magistratura e dagli avvocati. E’ compito dell’Amministrazione individuare le priorità e concentrare l’azione su quanto ritenuto indispensabile, comunicando all’A.G. la reale condizione dei servizi sociali e l’impossibilità, allo stato, di adempiere a tutte le richieste. Cgil cis e uil hanno poi posto il problema della collocazione dei funzionari della professionalità di servizio sociale, incaricati della reggenza degli uepe locali, sostenendone la confluenza nella figura del direttore, secondo le vigenti regole sulla flessibilità (art.20 CCNI), e chiedendo che tutti i conferimenti definitivi della direzione degli UEPE locali siano operati sulla base di principi certi, trasparenti e condivisi e mediante la pubblicazione di un apposito interpello. A margine della riunione il Direttore generale, Dr. Starita, ha comunicato che prossimamente verranno assunti 15 educatori tra gli idonei dell’ultimo concorso e 60 assistenti sociali dalle graduatorie del concorso INAIL. Per quanto riguarda gli interpelli per i dirigenti ha comunicato che le procedure sono in via di conclusione e che per quanto riguarda la dirigenza dei CGM si è in attesa del nulla osta del DOG e del DAP al transito nei ruoli della giustizia minorile e di comunità per poi procedere all’assegnazione delle sedi.
Roma 24 maggio 2017
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FP CGIL
Gianfranco Macigno |
UIL PA
Eugenio Marra |
FLP DIFESA
Domenico Amoroso |