Giustizia Ammnistrativa: accordo Fondo 2015 Dirigenza

Il prossimo 25 gennaio alle ore 10.30 presso la sede nazionale di Roma, è previsto il primo incontro per l’apertura delle trattative per il rinnovo del CCNLANFFAS.

Roma, 12.01.2016

Al Ministero della Difesa
Direzione Generale del personale Civile
Dr.ssa Corrado
e,p.c.
Al Gabinetto del Ministro della Difesa
R  o  m  a

Oggetto: errata interpretazione applicazione norme afferenti i congedi parentali.-

Egregio Direttore,
con circolare prot. n. 13797 del 27.02.2015 codesta direzione generale ha, tra l’altro, e alla luce di taluni orientamenti espressi dall’Aran – pareri divulgati su richiesta, e non norme vincolanti – impartito precipue disposizioni concernenti la tutela della maternità e della paternità. In particolare, all’art. 6.1 lett. a), relativo al trattamento economico applicabile ai dipendenti civili del Ministero della difesa nei primi 30 giorni di godimento del congedo parentale (ex astensione facoltativa), si prevede che per questo periodo continuativo si debba procedere alla decurtazione dei relativi ratei dalla 13^ mensilità quando, invece – correttamente, a nostro giudizio – il medesimo periodo viene retribuito per intero e non comporta alcuna riduzione delle ferie in godimento, come stabilito dalla normativa tuttora vigente. All’uopo, occorre certamente riconoscere la legittimità di quanto previsto dall’art. 34 del D.lgs.vo 151/2001, che sancisce quella decurtazione per il periodo in argomento ma, allo stesso modo, crediamo vada pure affermata e adeguatamente considerata la valenza dell’art. 1, comma 2 del medesimo decreto, il quale stabilisce senza tema di smentita che “sono fatte salve le condizioni di maggior favore stabilite da leggi, regolamenti, contratti collettivi e da ogni altra disposizione”.
E in effetti, non v’è chi non veda che le migliori condizioni appena citate sono già previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Integrativo del personale del Comparto ministeri, regolarmente sottoscritto tra le parti in data 16.02.1999 e pubblicato in G.U. n. 142 del 21.06.2001. L’art. 10, comma 2, lettere c) ed e) del predetto contratto, infatti, riconosce una condizione non prevista dal menzionato art. 34, comma 5, D.lgs.vo 151/2001, ovvero sancisce che per i primi 30 giorni di assenza  per “congedo genitori” (astensione facoltativa e malattia figlio, fino al terzo anno di vita del minore) non debbano essere ridotti i periodi di ferie spettanti e siano pure valutabili ai fini dell’anzianità di servizio, spettando inoltre al lavoratore che ne fruisce anche “l’intera retribuzione mensile, comprese le quote di salario fisse e ricorrenti…”. Va da se che, essendo la tredicesima una quota di salario fissa e ricorrente, come peraltro stabilito sia dal Consiglio di Stato che dalla Corte Costituzionale, ovvero anche dalla Corte di Cassazione, non può essere in alcun modo decurtata nei primi 30 giorni di congedo parentale, così come invece affermato con la circolare de quo. Del resto, fu proprio codesta amministrazione che correttamente nell’anno 2009 – e le norme in vigore allora sono le stesse tuttora valide di oggi – che restituì gli atti dispositivi relativi ai primi 30 giorni di congedo parentale fruiti da alcuni dipendenti per malattia figlio già retribuiti al 100% con la motivazione: omissis…”si fa presente che i primi 30 giorni fruiti ai sensi degli artt. 32 e 47 (ex legge 1204/71) del Decreto Legs.vo n. 151/2001 restano nella competenza di codesti enti, in quanto ai dipendenti in argomento compete l’intera retribuzione”.
Premesso quanto testé debitamente argomentato, le scriventi OO.SS. La invitano a modificare tempestivamente la circolare richiamata nei sensi auspicati, avendo cura di disporre anche la restituzione delle somme indebitamente sottratte alla 13^ mensilità dei dipendenti  civili di codesta amministrazione che hanno fruito dei 30 giorni di congedo parentale.
Con viva cordialità

FP CGIL Francesco Quinti
CISL FP Paolo Bonomo
UIL PA Sandro Colombi

Nota relativa all’incontro tecnico di mercoledì 11 gennaio con Anaste.

In vista dell’imminente incontro sull’INL abbiamo ricevuto dall’Amministrazione una nuova bozza di circolare – che vi alleghiamo – , con cui si recepiscono molte delle osservazioni che avevamo presentato. Si fa riferimento, anzitutto, al coordinamento dell’attività di vigilanza, con ciò comportando che il personale di vigilanza di INPS e INAIL dovrà comunicare ai rispettivi enti di appartenenza i giorni di assenza. Si precisa ulteriormente il concetto di sede di lavoro per tutto il personale ispettivo e si chiarisce che l’attività di vigilanza è svolta “in misura prevalente” in servizio esterno.  Vengono definite meglio le responsabilità e i compiti dei Referenti e dei Coordinatori. Si dispone che con successivi accordi debbano essere meglio definiti: il nuovo modello organizzativo dell’INL, i processi formativi del personale, diverse forme di impiego del personale amministrativo. Si prevede, infine, la necessità di un confronto con le OO.SS. sia a livello nazionale che territoriale, per seguire questo delicato processo. Finalmente sembra si sia compreso che senza il confronto con i lavoratori non sarà possibile realizzare un progetto così complesso e che mentre altri fanno proclami, noi ci impegniamo concretamente per ottenere risultati a tutela dei lavoratori e di tutta l’attività di vigilanza sul mondo del lavoro.

Roma, 10 gennaio 2017

FP CGIL                   CISL FP                  UILPA
Matteo Ariano        Paolo Bonomo     Gerardo Romano

Decreto Legge 244/2016 (Proroga Termini)

In allegato il testo del Decreto Legge 244/2016 (Proroga Termini) a cui abbiamo affiancato, per renderne più immediata la lettura, le materie a cui rimandano gli articoli e i commi che, in maniera più o meno diretta, coinvolgono la categoria. Il principale elemento politico da sottolineare è quello relativo al fatto che il Decreto, con le misure introdotte, completa l’opera di proroga dei contratti precari cominciata parzialmente con la Legge di Bilancio 2017; si tratta di un importante risultato, in particolar modo perché effetto concreto dell’ Accordo dello scorso 30 novembre.
Per il resto, trattandosi di un provvedimento che, per sua stessa natura, sposta scadenze di provvedimenti già in essere, non ci sono particolari sottolineature da fare, eccezion fatta – forse – per l’Art. 1 comma 1 che, così per come è scritto, lascia un possibile dubbio interpretativo su cosa accadrà delle graduatorie approvate nel periodo compreso fra il 1 settembre 2013 e il 29 dicembre 2013. Su questo punto specifico, che merita un ulteriore approfondimento, vi terremo aggiornati.
Roma, 4 gennaio 2017

Il Capo Area Contrattazione FP CGIL
Michele Vannini

Nel pomeriggio di ieri si è tenuto un incontro al Ministero del Lavoro, cui erano presenti i rappresentanti dei tre Enti interessati, avente ad oggetto un’informativa su di una bozza di circolare contenente le prime indicazioni operative sulle modalità di coordinamento del personale ispettivo. All’inizio della riunione il Direttore Generale dell’Attività Ispettiva ci ha illustrato per sommi capi la bozza di circolare, definita dal Comitato Operativo dell’INL. Al termine della comunicazione abbiamo immediatamente sollevato un problema di metodo, in quanto ritenevamo assolutamente inaccettabile la mancata consegna del documento, considerando anche la sua incidenza su di una nuova struttura il cui avvio è stato confermato per il 1 gennaio 2017. A seguito delle nostre rimostranze, finalmente l’Amministrazione ci ha fornito copia della bozza di circolare – che vi alleghiamo – e abbiamo insistito per un confronto di merito a cui ci siamo resi immediatamente disponibili. L’Amministrazione ha accolto le nostre richieste e abbiamo fissato un successivo incontro per un esame congiunto sul merito nella giornata del prossimo 2 gennaio, alle ore 11.

Roma, 30 dicembre 2016

FP CGIL                         CISL FP               UILPA
Salvatore Chiaramonte    Paolo Bonomo   Gerardo Romano

A tutti i dipendenti della fondazione Don Carlo Gnocchi

Portiamo alla vostra attenzione la situazione di grossa criticità che si è creata a seguito della mancata sottoscrizione di un accordo entro il 31 dicembre 2016 come da noi auspicato nel verbale del 28 luglio 2016. Questa situazione di incertezza legata a disdette e revoche di accordi precedenti ci porta ad indire lo “stato di agitazione” in tutte le sedi di Fondazione Don Gnocchi per poter concludere in tempi brevissimi un accordo nel rispetto dei contenuti già presentati a voi con le precedenti comunicazioni. Riteniamo, come già comunicato a FDG, che dal 1 gennaio 2017 l’orario settimanale sia quello contrattuale di 36 ore; pertanto tutte le ore lavorate in più dovranno trovare adeguato riconoscimento contrattuale. Vi invitiamo a verificare sin d’ora la programmazione oraria, predisporremo una lettera per la richiesta individuale di pagamento delle ore eccedenti.

Roma, 29 dicembre 2016

A tutti i dipendenti della fondazione Don Carlo Gnocchi

Portiamo alla vostra attenzione la situazione di grossa criticità che si è creata a seguito della mancata sottoscrizione di un accordo entro il 31 dicembre 2016 come da noi auspicato nel verbale del 28 luglio 2016. Questa situazione di incertezza legata a disdette e revoche di accordi precedenti ci porta ad indire lo “stato di agitazione” in tutte le sedi di Fondazione Don Gnocchi per poter concludere in tempi brevissimi un accordo nel rispetto dei contenuti già presentati a voi con le precedenti comunicazioni. Riteniamo, come già comunicato a FDG, che dal 1 gennaio 2017 l’orario settimanale sia quello contrattuale di 36 ore; pertanto tutte le ore lavorate in più dovranno trovare adeguato riconoscimento contrattuale. Vi invitiamo a verificare sin d’ora la programmazione oraria, predisporremo una lettera per la richiesta individuale di pagamento delle ore eccedenti.

Roma, 29 dicembre 2016

In allegato la comunicazione relativa al prossimo incontro per il proseguimento della trattativa per il rinnovo del CCNL delle Coop. Sociali che si terrà a Roma il 31 gennaio 2017.

Firmata nella serata di ieri, da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, l’ipotesi di contratto integrativo di Ente 2017 per le aree professionali A, B e C. Il testo sottoscritto, incluse le dichiarazioni congiunte, consolida i contenuti del CCNI 2016 e porta a compimento il percorso disegnato con l’Accordo di programma 2014/2016 voluto fortemente da CGIL CISL e UIL nel 2014 e tanto vituperato da altre organizzazioni sindacali che non ne colsero all’epoca e negli anni successivi l’importanza per gli ulteriori sviluppi della contrattazione in Inps: del resto il vino buono si vede alla distanza e solo gli intenditori ne colgono il valore immediatamente!
L’ipotesi di CCNI 2017 replica i contenuti del CCNI 2016 e introduce le seguenti novità:
– stanziamento, nell’ambito del fondo per il salario accessorio del prossimo anno, di 20 milioni di euro per il finanziamento degli sviluppi professionali residuali dell’area C in conto 2017;
– previsione di una maggiorazione TEP per il personale A3 e B3 e C5 inquadrato in tale posizione al 31.12.2015 e non destinatario delle progressioni economiche nel 2016 e nel 2017 per effetto delle ultime selezioni interne: la maggiorazione, mensile e per 12 mesi, sarà pari a 60,00 € per gli A3, 65,00 € per i B3 e 35,00 € per i C5;
– ampliamento della funzione di tutoraggio, prima circoscritta al contesto definito dalla circolare n.147/2015, ossia la sola verifica amministrativa, ad altri ambiti di materia (soggetto contribuente – assicurato pensionato e prestazioni a sostegno del reddito) in modo da creare maggiori opportunità per il personale dell’Istituto (viene fissato un tetto massimo complessivo annuale di spesa pari a quattro milioni di euro):la disciplina delle modalità di conferimento della funzione sarà definita in sede di confronto tra Amministrazione ed Organizzazioni sindacali;
– armonizzazione dei compensi per lo svolgimento di particolari funzioni e compiti per specifiche figure (infermieri, coordinatori dei gruppi di lavoro impegnati nella sistemazione della posizione assicurativa dei dipendenti pubblici ed autisti) rimaste escluse dalla omogeneizzazione operata con il CCNI 2015: per tali figure si passa da 154,94 € a 204,94 €;
– introduzione, in relazione alla fase di sperimentazione del nuovo modello di servizio, nelle forme rappresentate dall’Amministrazione nel corso della riunione del 13 dicembre scorso, di un compenso annuo aggiuntivo massimo di 600,00 € ( la cui erogazione sarà soggetta ad informativa alle OO.SS.) per tutto il personale coinvolto con determinazione di un tetto massimo complessivo a livello nazionale di un milione di euro;
– allineamento dell’indennità di posizione organizzativa riconosciuta ai responsabili delle strutture sociali (convitti e case albergo) ai valori già previsti per le altre figure contemplate nel modello organizzativo dell’Istituto.
In calce al testo dell’accordo sono state inserite delle specifiche dichiarazioni congiunte relative:
– alla valorizzazione dell’attività consulenziale svolta dal personale dell’istituto nei confronti dell’utenza, compresa quella svolta presso altre Istituzioni pubbliche, quali ad esempio gli Organi costituzionali;
– alla prosecuzione del confronto, in sede tecnica, tra Amministrazione ed Organizzazioni sindacali sulle problematiche relative al personale del profilo geometra-perito tecnico ed ai funzionari amministrativi addetti al contenzioso dell’invalidità civile, questioni rispetto alle quali erano stati attivati specifici tavoli tematici;
– alla stabilizzazione nel corso del 2017 dei comandati di area B in modo da completare con il prossimo anno il percorso già avviato per il personale in comando appartenente all’area C e per il quale sono state già avviate le procedure per il loro inserimento nei ruoli dell’Istituto;
– all’avvio di ulteriori procedure di riqualificazione del personale.
Con l’occasione di questo comunicato unitario, che chiude l’attività contrattuale per l’anno in corso, vogliamo rivolgere a tutti i colleghi ed alle loro famiglie l’augurio di un sereno Natale e di un felice 2017.
Roma, 22 dicembre 2016

FP CGIL INPS
Matteo ARIANO
CISL FP INPS
Paolo ACILINGUO
UIL PA INPS
Sergio CERVO

Roma, 22 dicembre
Si tratta di un’intesa, ora da sottoporre alla valutazione dei lavoratori, che per la Fp Cgil rappresenta “un buon accordo, che sarà utile riferimento anche per tutti gli altri rinnovi del comparto”. Nel dettaglio l’intesa prevede alcuni importanti risultati raggiunti. Tra questi:
È stata mantenuta la vigenza triennale, con decorrenza 01.01.17/31.12.19.
Sulla rappresentanza Agidae si impegna a definire con le Organizzazioni Sindacali Confederali l’accordo per il sistema di regole sindacali/rappresentanza che riguarda entrambi i comparti (Fp e Flc).
Per quanto riguarda le relazioni sindacali abbiamo ottenuto che le materie consegnate a livello decentrato si dovranno concretizzare nel contratto integrativo aziendale/territoriale.
Sono state introdotte nuove materie sulle quali è prevista la contrattazione: reperibilità, assistenza e vigilanza notturna, elementi di salario variabile, conciliazione tempi di vita e lavoro, benessere organizzativo, contingenti sciopero, regolamento banca ore, programmazione ferie, modalità fruizione diritto allo studio, modalità e clausole per eventuale deroga 11 ore, video sorveglianza e controlli a distanza, in base ad accordo quadro nazionale.
È stato inserito uno specifico articolo sulle tutele della popolazione lavorativa anziana.
È stato eliminato il contratto acausale per quanto riguarda il tempo determinato.
Sono state riportate dentro le previsioni di legge le clausole elastiche, con la previsione delle dovute maggiorazioni, per quanto riguarda il part time, e Sono state aggiunte  ulteriori previsioni per la richiesta da parte dei lavoratori di  trasformazione del rapporto di lavoro.
È stato inserito uno specifico articolo per normare il Cambio gestione e gli  appalti ad ulteriore tutela di lavoratori coinvolti.
Per quanto riguarda la previdenza complementare si prevede l’adesione, entro 6 mesi dalla stipula, ad un fondo esistente da individuare fra le parti, e si è stabilito di definire un testo per l’adesione ad un fondo di assistenza sanitaria integrativa, per la quale sono dovuti 5 euro a carico del datore di lavoro per tredici mensilità.
È stata inserita la Banca ore, che non era prevista nel precedente Ccnl.
È stata aumentata di 2 mesi, oltre le previsioni di legge, la possibilità di congedo per donne vittime di violenza di genere.
Sono stati incrementati i permessi per qualificazione, riqualificazione e aggiornamento professionale, e la percentuale dei lavoratori che può accedere a detti permessi.
Previsto accordo sui tempi di vestizione con 14 minuti giornalieri.
Accettata la richiesta della Fp Cgil per quanto riguarda la prestazione di lavoro notturno con assunzioni riservate a personale senza titolo specifico, con mansioni esclusivamente di attesa,ed esclusivamente nei servizi per minori, con inquadramento in A.
Per quanto riguarda le richieste economiche, ci si attesta sui 110 euro, richiesti dalla Fp Cgil, sul C2 da erogare in tre tranche, entro la vigenza contrattuale, così articolate: 60 al 1.1.17; 20 al 1.1.18 e 30 al 1.1.19.
A breve le assemblee di validazione dell’intesa in tutti i luoghi di lavoro.

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