In questi giorni ci siamo fortemente e quotidianamente attivati, verso i vari livelli dell’Amministrazione, per garantire il pagamento del FUA 2015 entro la fine dell’anno e per capire come sia stato possibile accumulare questo ritardo, dannoso per i lavoratori, che su quelle somme fanno affidamento. L’Amministrazione ci ha assicurato che nelle prossime settimane verrà corrisposto il FUA agli uffici che ancora non l’hanno ricevuto. Da parte nostra, continueremo a premere perché ciò avvenga senza ulteriori ritardi, verificando successivamente eventuali responsabilità.
Roma, 21 dicembre 2016

FP CGIL
Matteo Ariano
Giuseppe Palumbo
CISL FP
Paolo Bonomo
UIL PA
Angelo Vignocchi

Si è svolto, nella mattinata odierna, il previsto incontro con la Cooperazione Sociale, per il rinnovo del CCNL.
Nel corso dell’incontro, la delegazione datoriale ha esposto alcune riflessioni, ritenute importanti per l’avvio concreto del confronto, a partire da una definizione più compiuta nell’individuazione dei contratti nazionali da prendere a riferimento per quanto riguarda i processi di omogeneizzazione richiesti nella nostra piattaforma, la definizione del perimetro del comparto e conseguentemente il campo di applicazione del CCNL. Unitariamente abbiamo confermato la richiesta economica, che si attesta su 110 Euro sul C2. Abbiamo condiviso con tutta la delegazione di parte datoriale la necessità di costituire anche gruppi di lavoro che potranno entrare nel merito tecnico di alcuni temi fra i quali il sistema di classificazione e le declaratorie dei profili. Abbiamo inoltre condiviso la necessità di programmare un calendario di incontri finalizzato ad una prosecuzione celere della trattativa, il primo dei quali è fissato per il prossimo 31 gennaio.  Vi terremo informati.

Denise Amerini
Responsabile FP CGIL SSAEP

Francesca De Rugeriis
Capo Area FP CGIL Sanità e SSAEP

Nota precari ricerca

A TUTTI GLI IRCCS e IZS PUBBLICI
LORO SEDI

Comma 410 Legge di Stabilità 2017

La sottoscritta O.S., In coerenza con la richiesta più volte avanzata sulla necessità  di dare continuità lavorativa a tutto il personale precario del P.I e al fine di garantire una corretta applicazione di quanto previsto  dal comma 410 della legge di stabilità per l’anno 2017, invita tutte le amministrazioni in indirizzo a “continuare ad avvalersi del personale addetto alla ricerca, sia con qualifica di ricercatore, sia con qualifiche afferenti alle professionalità della ricerca”, quindi ivi comprese le figure relative al personale di supporto, attivando ogni specifica procedura al fine di reclutare e/o prorogare tutto il personale necessario al funzionamento dei programmi di ricerca finanziati da privati e/o istituzioni pubbliche, nazionali ed internazionali. Riteniamo che i finanziamenti c.d. “istituzionali” debbano servire a protrarre i rapporti di collaborazione già avviati nei vari Enti.
Diverso è il caso dei finanziamenti erogati da enti pubblici o privati per l’esecuzione di specifici progetti di ricerca, tanto più se acquisiti tramite la partecipazione a bandi competitivi, questi devono necessariamente essere utilizzati, per quanto previsto dai relativi budget di spesa, per il reclutamento di TUTTO il personale di Ricerca necessario e, quindi, anche attraverso l’acquisizione di nuove collaborazioni. In caso contrario, oltre a mettere a rischio l’esecuzione dei progetti e dei contratti vincolanti con gli enti finanziatori, si potrebbe incorrere nella fattispecie del danno erariale, non essendo le Amministrazioni in grado di utilizzare gli importi derivanti dai contratti di finanziamento di cui sopra, con tutte le conseguenze giuridiche ed economiche che ne derivano.
Roma, 19 dicembre 2016

Segretaria Nazionale FP CGIL      Segretaria Nazionale NIDIL
Cecilia Taranto                             Silvia Simoncini

Firmato ieri per stipula il CCNL 2015-2017 delle lavoratrici e dei lavoratori del CONI e delle FSN.
Come OO.SS. abbiamo espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, non sempre facilmente, ma alla fine consolidati grazie a ragionate mediazioni, che hanno consentito di cogliere significativi risultati economici e taluni miglioramenti normativi, sicuramente riguardo l’aspetto organizzativo e coerentemente circa la trasparenza dei percorsi professionali. Ancora, sul tema delle relazioni industriali, migliora nettamente il rapporto tra la parte datoriale e quella sindacale, meglio articolato sia a livello centrale che periferico, ma soprattutto sulla interrelazione che si è creata, in tale ambito, tra centro e periferia. Abbiamo un intero anno, il 2017, per sviluppare positivamente tutte le tematiche innovative poste nel CCNLe costruire solide fondamenta sulle quali fondare il prossimo contratto 2018-2020. Confidiamo quindi nella possibilità di reperire impostazioni, contenuti, soluzioni condivise e flessibili. Intanto, primo punto, da offrire all’attenzione di tutti i dipendenti CONI ed FSN, sarà l’adesione, sotto forma volontaria, al fondo Sirio-Perseo, ai fini della previdenza complementare, con decorrenza gennaio 2017.
Al riguardo siamo impegnati nel più breve tempo possibile a dare adeguata informativa. Infine, con sincera cordialità, vogliamo augurare a tutte le lavoratrici ed i lavoratori di questo settore ed alle loro famiglie i migliori auguri per le prossime festività natalizie e per un positivo ingresso nel nuovo anno.
Roma, 15 Dicembre 2016

FP CGIL
D. Nola
CISL FP
G. Di Girolamo

UIL PA
P. Liberati
FIALP CISAL
D. Carola

Accordi

Roma, 15 dicembre 2016

La trattativa con la FDG ha raggiunto uno stadio di avanzamento che – almeno in base a quanto emerso negli incontri – farebbe apparire fattibile l’ipotesi di un accordo nel solco di quanto riportato nel verbale nel 28 luglio, con l’abbandono delle scelte unilaterali a suo tempo effettuate dalla Fondazione, l’identificazione delle strutture sociosanitarie e di quelle sanitarie e della relativa disciplina dei rapporti di lavoro del personale, nelle more della sottoscrizione dei ccnl dei due settori.
Il protrarsi dei tempi della trattativa e l’intervenuto insediamento di un nuovoCdA non consentono però presumibilmente di sottoscrivere tale accordo entro il 31.12.2016, termine che ci eravamo prefissati per mettere un punto fermo all’intera vicenda.
Abbiamo pertanto richiesto che a partire dal 1 gennaio 2017 – e fino alla sottoscrizione dell’accordo – le ore di lavoro eventualmente prestante in più rispetto all’orario contrattuale in attuazione dell’articolazione dei turni predisposte nei Centri vengano retribuite.
La delegazione FDG ha preso atto della richiesta riservandosi di far conoscere le valutazioni e le decisioni del CdA in merito alla richiesta di cui sopra ed all’impianto complessivo dell’accordo come fin qui delineato.
Restiamo in attesa di questo riscontro per chiarire definitivamente il quadro della situazione e decidere i successivi passi da intraprendere.

    FP CGIL                  CISL FP                    UIL FPL 
Cecilia Taranto          Daniela Volpato    Maria Vittoria Gobbo

Dialogo sociale enti locali: approvate linee guida sulla migrazione e per il benessere sul lavoro

dialogo social enti locali

Bruxelles 5 dicembre 2016

Le parti sociali presenti nel Comitato di dialogo sociale europeo del settore enti locali e regionali, riunite a Bruxelles il 5 dicembre 2016, hanno approvato e adottato la revisione delle linee guida EPSU-CEMR (presentate nel 2014) sul rafforzamento delle misure contro la discriminazione nei governi locali e regionali.
I nuovi orientamenti riconoscono l’importanza che ha l’ inserimento nel mercato del lavoro come fattore chiave quando si parla di inclusione nella società. Le parti riconoscono inoltre la necessità di accelerare il processo di riconoscimento dei richiedenti asilo allo scopo per accorciare i tempi per trovare un lavoro. Riaffermano come  l’inclusione nel mercato del lavoro siauna delle strategie più importanti che le autorità locali possono perseguire.
La responsabile politica di EPSU per gli enti locali Christine Jakob ha dichiarato: ‘Queste linee guida rispecchiano la competenza naturale dei governi locali, quando si tratta di affrontare e promuovere l’importanza dell’integrazione nel mercato del lavoro dei lavoratori migranti, sia legali che clandestini’.Queste linee guida sono stati originariamente pubblicati nel 2014.

Le parti sociali hanno anche approvato un quadro generale per il benessere sul luogo di lavoro nelle amministrazioni locali e regionali in Europa. Questo è il risultato di un progetto biennale che si è concentrato su come gli enti locali si stiano sviluppando come nuovi fornitori di servizi, e in che modo il dialogo sociale possa aiutare questi importanti cambiamenti.I processi di ristrutturazione del governo locale e regionale, le nuove forme di erogazione dei servizi e i cambiamenti organizzativi hanno implicazioni sulla qualità e la disponibilità dei servizi per i cittadini e per le imprese sopratutto per quanto riguarda la salute, la sicurezza e il benessere sul lavoro.
Il nuovo piano d’azione definisce un quadro di riferimento per le parti sociali in questo settore, mostrando come affrontare gli effetti dei nuovi sviluppi, come ad esempio la creazione di nuove forme di servizi pubblici (digitalizzazione e migrazione), la domanda di nuove capacità e competenze e il bisogno di risorse adeguate.
Il piano prevede anche che le parti sociali, europee e nazionali e sui luoghi di lavoro debbano lavorare assieme per preservare e sviluppare i servizi pubblici di qualità e per ottenere risultati concreti e progressi a favore del benessere del lavoratore. I governi locali e regionali svolgono un ruolo fondamentale in Europa come fornitori di una vasta gamma di servizi ai cittadini e alle imprese, oltre ad essere importanti datori di lavoro. In molti paesi, le politiche di austerità hanno colpito i governi locali e regionali più pesantemente rispetto al settore pubblico nel suo complesso. Il nuovo programma riconosce anche il programma sul lavoro dignitoso dell’OIL che comprende la creazione di posti di lavoro, il rafforzamento dei diritti sul lavoro, la protezione sociale, parità di genere, il dialogo sociale come obiettivi trasversali.
Alla riunione ha partecipato per la FP CGIL e per l’Italia Alessandro Purificato

Bonaccini

Stefano Bonaccini nuovo presidente del CEMR-CCRE

Il Presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, è stato eletto il 12 dicembre 2016 a Maastricht, nuovo presidente del CEMR-CCRE (130.000 città e regioni federate in 60 associazioni da 42 paesi europei). E’ il primo italiano dal 1952. Bonaccini succede all’ex sindaco di  Santander e attuale ministro spagnolo dei lavori pubblici e dei trasporti, Iñigo de la Serna.


Roma, 15 dicembre 2016

La trattativa con la FDG ha raggiunto uno stadio di avanzamento che – almeno in base a quanto emerso negli incontri – farebbe apparire fattibile l’ipotesi di un accordo nel solco di quanto riportato nel verbale nel 28 luglio, con l’abbandono delle scelte unilaterali a suo tempo effettuate dalla Fondazione, l’identificazione delle strutture sociosanitarie e di quelle sanitarie e della relativa disciplina dei rapporti di lavoro del personale, nelle more della sottoscrizione dei ccnl dei due settori.
Il protrarsi dei tempi della trattativa e l’intervenuto insediamento di un nuovoCdA non consentono però presumibilmente di sottoscrivere tale accordo entro il 31.12.2016, termine che ci eravamo prefissati per mettere un punto fermo all’intera vicenda.
Abbiamo pertanto richiesto che a partire dal 1 gennaio 2017 – e fino alla sottoscrizione dell’accordo – le ore di lavoro eventualmente prestante in più rispetto all’orario contrattuale in attuazione dell’articolazione dei turni predisposte nei Centri vengano retribuite.
La delegazione FDG ha preso atto della richiesta riservandosi di far conoscere le valutazioni e le decisioni del CdA in merito alla richiesta di cui sopra ed all’impianto complessivo dell’accordo come fin qui delineato.
Restiamo in attesa di questo riscontro per chiarire definitivamente il quadro della situazione e decidere i successivi passi da intraprendere.

    FP CGIL                  CISL FP                    UIL FPL 
Cecilia Taranto          Daniela Volpato    Maria Vittoria Gobbo

In questi giorni si sono rincorse voci sul possibile slittamento del pagamento relativo al FUA 2015.
Per questo motivo la FP CGIL, al fine di scongiurare ricadute sul personale, ha più volte segnalato alle strutture competenti il rischio che tale situazione potesse verificarsi ed ha sollecitato, a più riprese, la risoluzione degli eventuali problemi. Nonostante le varie criticità riscontrate l’amministrazione ci ha comunicato che sta procedendo con il caricamento dei dati sulla procedura NOPI PA e che dovrebbe riuscire a completare le operazioni entro oggi. Le somme dovrebbero, pertanto, essere accreditate entro la fine dell’anno a tutto il personale.
Ci è stato inoltre comunicato che sono state accreditate alle strutture territoriali le risorse relative alla tranche settembre/ottobre degli incentivi agli ispettori mentre per quelle relative all’ultimo bimestre si dovrà attendere i primi mesi del 2017.

 Il Coordinatore nazionale FP CGIL
INL e ANPAL
Matteo Ariano

          Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Giuseppe Palumbo

Progetto TUNEDEUPAE: Secondo Seminario Violenza esterna nelle pubbliche amministrazioni centrali

EPSU Madrid

Madrid 24-25 Novembre 2016

Si è svolto a Madrid, articolato in due giornate di studio e dibattito, il secondo seminario sulla violenza ad opera di terzi nella Amministrazioni centrali, che fa seguito al primo seminario che si era tenuto a Vilnius.
Durante la prima giornata nella mattinata, vi è stata prima la relazione del prof. Yves Grasset della associazione  “Violence Travail Environment”, che ha evidenziato la differenza fra violenza e conflitto, nonché il dovere delle istituzioni di proteggere i propri dipendenti dalla violenza, e poi l’intervento di Jesús Alvarez Hidalgo, della Commissione Europea, sull’attuazione  del quadro normativo dell’UE e dell’Accordo delle parti sociali sulle molestie e la violenza sui luoghi di lavoro, il quale ha posto l’attenzione sulla valutazione dei rischi e sulla successiva procedura da attuare.
Subito dopo si è aperto il dibattito sul ruolo della parti sociali, con un intervento di José María López di TUNED Spagna e della Dr.ssa Roberta Fabrizi, della Direzione generale per l’attività ispettiva, EUPAE Italia.Dalle relazioni è emerso come dall’avvento della crisi sia peggiorata la violenza verso i lavoratori pubblici che rappresentano lo Stato, e sono il primo interfaccia che il cittadino ha con l’autorità. L’attacco è a ciò che un lavoratore rappresenta e non per come è oppure per come lavora. Tale violenza non è solo fisica, ma spesso consiste anche in minacce, insulti, intimidazioni, vendette e ricatti. Tutto questo causa nella vittima un calo dell’autostima e un senso di sfiducia verso gli altri che, a volte, può portare a gesti estremi come il suicidio. Per questo i datori di lavoro devono assumersi l’onere del rischio psico-sociale che la violenza comporta e intervenire prima che la situazione arrivi al limite della sostenibilità. Nel primo intervento sono state sollevate molte problematiche relative alla Spagna ed alla mancanza di attuazione di norme esistenti e di progetti in grado di contrastare il problema. Sulla questione violenza delle carceri siamo intervenuti come TUNEDItalia ravvisando molte similitudini con le problematiche sollevate dal compagno spagnolo, mettendo dunque in evidenza come l’austerity ed i tagli imposti alle Amministrazioni centrali abbiano avuto come conseguenza una certa indifferenza verso il problema e mancati investimenti sulla prevenzione. In un contesto in cui, malgrado la diminuzione della popolazione detenuta, le aggressioni verso gli operatori aumentano e si registra un incremento continuo dei casi di burn out.La Dr.ssa Fabrizi ha illustrato invece il progetto, scaturito appunto da un linciaggio mediatico di cui sono stati oggetto gli ispettori del lavoro italiani, che partendo dal Lazio verrà esteso a tutta Italia e si pone come obiettivo di rendere consapevoli i lavoratori della gestione di alcune emozioni negative. Rispetto a questo, come TUNED Italia abbiamo evidenziato la necessità di ulteriori misure quali una corretta e adeguata valutazione dei rischi cui gli ispettori del lavoro sono soggetti, da cui far discendere specifiche misure, nonché una campagna informativa sul ruolo degli ispettori.
Subito dopo Lionel Fulton, ricercatore del Regni Unito ha illustrato i risultati della ricerca relativa al progetto elaborando dati provenienti da Stati dell’Unione, dove si evidenzia come il settore pubblico sia maggiormente esposto al rischio violenza rispetto al privato e con un maggior numero di casi riscontrati nelle donne rispetto al genere maschile. Dopo aver elencato i numeri relativi agli episodi di violenza, sono stati proposti alcuni possibili rimedi relativi ai posti di lavoro (maggiore illuminazione, possibile introduzione di video sorveglianza, uscite di emergenza) o al personale (maggiore informazione e formazione).
Nel pomeriggio si sono svolti due seminari paralleli; il primo, a cui abbiamo partecipato come TUNED Italia, verteva su come pervenire gli atti di violenza sul luogo di lavoro nelle amministrazioni Pubbliche centrali. All’inizio del seminario gli esperti di Elidea  Psicologi Associati hanno illustrato come si è svolto il progetto degli ispettori del lavoro in Italia, dove si è teso a rendere consapevolezza ai lavoratori e a insegnar loro una corretta gestione della rabbia  e della aggressività da parte di terzi. Il progetto ha suscitato molto interesse e sviluppato un vivace dibattito sull’utilità di  estendere progetti simili a tutte le altre Amministrazioni finalizzandoli e rendendoli intimamente legati alle professionalità specifiche. Si è discusso anche su quali altre misure debbano essere parallelamente intraprese per prevenire la violenza, come l’edilizia e la sicurezza o l’adeguamento degli organici per rendere un servizio maggiormente efficiente, dopo la lunga crisi che ha impoverito gli organici delle Amministrazioni centrali. Su questo abbiamo dato un contributo importante come TUNED Italia, con l’esempio di alcuni casi specifici e proponendo misure ulteriori per la prevenzione, come ad esempio l’implementazione del dialogo sociale per trovare misure condivise.Si è parlato inoltre della importanza della dinamica del gruppo, con un esempio interessante riguardante i vigili del Fuoco, e dell’importanza che i lavoratori non affrontino alcune situazioni in solitudine ma con il sostegno reciproco dei colleghi o del gruppo.
Il secondo seminario  riguardava invece “Quali misure adottare dopo una  violenza sul lavoro'” con la presentazione di una esperienza introduttiva, da parte del segretariato TUNED, Nadja Salson, sulle linee guida delle parti sociali multisettoriali sulla violenza di terze parti e le molestie sul lavoro nel governo locale, l’istruzione, l’ospedale, il commercio e la sicurezza privata”. Si è discusso di come applicare le linee guida anche alle amministrazioni centrali e dell’importanza del dialogo sociale per affrontare ex post episodi di violenza.Il giorno successivo, dopo un breve report sui seminari del giorno precedente arricchiti dal dibattito, si è passati alla lunga e dettagliata relazione, definita alquanto teorica dai compagni di TUNED Spagna, di Angelo Lara Ruiz dell’Istituto nazionale spagnolo per la salute sul lavoro.
Alla fine del seminario TUNED ed EUPAE, sulla base delle discussioni e dei seminari, nonché degli interventi dei relatori hanno tirato le fila della due giorni raccogliendo una lista di di proposte e raccomandazioni per le linee guida da stilare integrandole e rapportandole anche con quanto emerso e discusso nel primo seminario a Vilnius su impatto delle nuove tecnologie e nuovi comportamenti, spesso violenti attraverso i servizi “social”.Il confronto e l’analisi costruttiva dei problemi, i progetti virtuosi  e le molteplici proposte suindicate hanno arricchito il progetto che si concluderà il prossimo marzo a Berlino.
Tutti i documenti sono tutti reperibili alla pagina del sito EPSU.
(Matteo Ariano, Nicoletta Grieco, Roberto Morelli, Massimiliano Prestini, per la FP CGILTUNED Italia)


Roma, 13 dicembre 2016

Ieri, 12 dicembre, si è tenuto il previsto incontro con Agidae, per la prosecuzione del confronto per il rinnovo del CCNL.
Dopo ampia discussione, abbiamo ottenuto risultati importanti per quanto riguarda il rafforzamento delle relazioni sindacali, con l’inserimento di una serie di materie quali oggetto del confronto di secondo livello, il tempo determinato, con l’esclusione del contratto acausale, ed in tema di diritti (formazione, malattia, tutele di genere).
Rimangono del tutto aperte le questioni legate alla decorrenza e durata del contratto, alla regolamentazione della notte di attesa, all’elemento economico di garanzia. Ci siamo aggiornati per un ulteriore incontro al 21 dicembre prossimo.

Denise Amerini Resp. Naz. SSAEP FP CGIL

Comunicato relativo alla visita Istituzionale dell’On. Durante presso l’Ente Difesa Brindisi

Comunicato Stampa Fp Cgil – Fit-Cisl – UilTrasporti – Fiadel

Contratto raggiunto, conquistati più diritti e tutele
per lavoratori e migliori servizi per i cittadini 

 

Roma, 06 dicembre 2016

Firmato oggi l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale delle imprese dell’igiene ambientale rappresentate da Fise-Assoambiente, scaduto dal 31 dicembre 2013. Ne danno notizia Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel, a conclusione del tavolo presso la sede di Fise-Assombiente.

L’Accordo sottoscritto oggi segue quello delle imprese pubbliche rinnovato a luglio scorso con Utilitalia, ha decorrenza dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2019 e coinvolge una platea di 40 mila addetti tra lavoratrici e lavoratori delle aziende private del settore. “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto oggi con Fise-Assoambiente, ottenuto anche grazie al grande consenso dato dai lavoratori al protocollo siglato lo scorso luglio che, con il 73% di voti favorevoli, ci ha permesso di ratificare questa intesa recependone le sue linee portanti”, dichiarano Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel. “Con questi due accordi finalmente le richieste delle operatrici e degli operatori dell’igiene ambientale pubblico e privato, che complessivamente coinvolge circa 90 mila addetti, hanno trovato ascolto, contribuendo al rilancio del comparto, al mantenimento del contratto unico di settore e al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini. Abbiamo raggiunto l’obiettivo che insieme ci eravamo prefissati”.

“Il rinnovo del contratto firmato con Fise-Assoambiente – continuano i sindacati – prevede un aumento a regime di 120 euro e una una tantum per la vacanza contrattuale di circa 400 euro. I 120 euro di aumento sono distribuiti in 90 euro di retribuzione e 30 euro di welfare contrattuale a totale carico dell’azienda, riguarda la previdenza complementare generalizzata, l’assistenza sanitaria integrativa, il fondo di solidarietà per incentivare i prepensionamenti dei lavoratori inidonei, agevolando contemporaneamente il ricambio generazionale. Infine è stata introdotta per la prima volta – concludono Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel – la clausola sociale, da noi fortemente voluta per contrastare le norme ingiuste del Jobs Act, a tutela dei lavoratori nei cambi di appalto e nei casi di licenziamento individuale”.

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