Roma, 7 Dicembre 2016

Nella giornata di ieri si è tenuto il previsto incontro con Anaste. L’incontro, che aveva un carattere tecnico, aveva lo scopo di provare a capire se ci fossero le possibilità per avviare la trattativa per il rinnovo del CCNL, viste le richieste avanzate dalla controparte, ed esplicitate nella loro piattaforma.
Dopo una lunghissima discussione, dobbiamo però registrare che permangono distanze notevoli su almeno due temi fondamentali, per noi dirimenti, quali orario di lavoro e trattamento economico di malattia.
Anaste continua infatti a chiedere l’incremento orario a 40 ore, un intervento sui ROL che porti ad una loro effettiva e sostanziale diminuzione, e i tre giorni di carenza malattia.
Ci siamo aggiornati ad un ulteriore incontro, per il giorno 11 gennaio prossimo, per esperire definitivamente tutte le reali possibilità di sciogliere questi nodi e dare concreto avvio alla trattativa, senza modificare questi istituti.

p. FP CGIL Denise Amerini Resp. Naz. SSAEP

Nelle giornate del 24 e 25 novembre, la FP CGIL ha partecipato a un seminario tenutosi a Madrid, organizzato nell’ambito di un progetto europeo relativo ai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle Pubbliche Amministrazioni.
Il seminario era incentrato sulla violenza proveniente da terzi verso i dipendenti pubblici, con un’attenzione particolare rivolta alle aggressioni verso gli ispettori del lavoro italiani e alla formazione avviata dal Ministero del Lavoro, in collaborazione con l’INPS.
Nel corso della discussione, come O.S., abbiamo espressamente richiesto al Ministero di attuare ulteriori iniziative, quali: una corretta valutazione dei rischi cui il personale ispettivo è sottoposto – da cui far discendere l’adozione di specifiche misure a tutela dei lavoratori – e l’avvio di una campagna informativa, su tutti i mezzi di comunicazione, sul ruolo degli ispettori del lavoro. Purtroppo, avendo visto in Rete il video di promozione dell’I.N.L., dobbiamo constatare che  la strada scelta ci appare andare in un’altra direzione, fatta di ispettori muscolosi e ammiccanti o ispettrici in tacchi a spillo e tailleur. Che dire? Sembra quasi che, invece di concentrarsi sulla funzione quotidianamente svolta dal personale di vigilanza, nonostante aggressioni e minacce, si sia preferita la finzione: un sogno dal clima talmente edulcorato da apparire farsesco e dal sapore amaro di ennesima occasione sprecata. Sono anni che si chiede all’Amministrazione una seria campagna di informazione sul ruolo degli ispettori del lavoro, ogni giorno impegnati a difendere la legalità del mercato del lavoro.
Chiediamo a gran voce all’Amministrazione di cogliere l’occasione della nascita dell’INL per realizzarla, finalmente.
Roma, 5 dicembre 2016

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS, INL e ANPAL
Matteo Ariano

Nella giornata del 28 novembre siamo stati convocati per una informativa orale relativa alla riorganizzazione degli uffici del nuovo Ispettorato nazionale del Lavoro. Il Direttore dell’INL ha illustrato le questioni che verranno disciplinate con appositi provvedimenti entro la fine dell’anno, al fine di consentire la piena operatività delle strutture già dal mese di gennaio. Ci è stato, in primo luogo, comunicato che è stato sottoscritto il contratto con l’istituto BNL per l’affidamento dei servizi di tesoreria e che nei prossimi giorni sarà convocato il Consiglio di Amministrazione per l’esame preventivo e la successiva approvazione del bilancio (pari a 300 milioni di euro) che, in ogni caso, verrà adottato dopo l’approvazione del Ministro del Lavoro e del MEF. Relativamente alla tecnostruttura, si sta per concludere la fase di interpello per l’individuazione dei due dirigenti di prima fascia. Come preannunciatoci, è stato pubblicato nei giorni scorsi l’interpello per i dirigenti di seconda fascia, che interesserà inizialmente gli uffici territoriali. Quanto all’articolazione delle strutture territoriali il Direttore ha rappresentato la necessità di modificare l’attuale assetto organizzativo, al fine di renderlo più snello e funzionale agli obbiettivi del nuovo ente, ipotizzando un modello che dovrebbe prevedere sostanzialmente tre macro Aree: – Servizio Ispezione Lavoro – Servizio Legale e Contenzioso – Servizio Affari generali, Organizzazione, contabilità, ecc. Il SIL dovrebbe essere articolato in Aree con specifiche competenze: un’area della Vigilanza Ordinaria, una della Vigilanza Previdenziale e Assicurativa e una della Vigilanza Tecnica. Ciascun’area dovrebbe essere composta da almeno 8 ispettori, ad eccezione di quella Tecnica, che dovrebbe esser composta almeno da 3- 4 ispettori tecnici. Il Direttore ci ha poi informato della formazione prevista per gli ispettori del lavoro che unitamente agli ispettori Inps (700 ispettori del lavoro all’anno) saranno adibiti ad accertamenti previdenziali e agli ispettori Inail (200 ispettori all’anno). Le autorizzazioni relative a lavoratrici madri e ai minori nello spettacolo, per la loro specificità, dovrebbero confluire nel SIL. Nelle realtà territoriali di particolare complessità, le conciliazioni ex artt. 410 e 411 c.p.c. oltre ad altre funzioni che rientravano nel Servizio Politiche del Lavoro potranno essere articolate in autonomia rispetto alle tre citate macro Aree. Le conciliazioni monocratiche, almeno nella fase iniziale di avvio del INL potranno essere svolte o nell’ambito della nascente macro Area Servizio Legale e Contenzioso o nel Servizio Ispezione del Lavoro, espletate tutt’ora sia da personale ispettivo che da funzionari di altro profilo. Per il settore del contenzioso, su nostra precisa richiesta, è intendimento dell’Agenzia ispettiva giungere, a regime, ad utilizzare esclusivamente personale non ispettivo. Bisogna, tuttavia, tener conto che la situazione organica del personale non ispettivo distribuita sul territorio nazionale è alquanto diversificata e questo comporterebbe criticità nell’attuazione del servizio; pertanto, inizialmente verrà mantenuta l’attuale organizzazione. Abbiamo ribadito la nostra richiesta di piena partecipazione di tutto il personale nell’attività del nuovo INL, con adeguati percorsi formativi che non riguardino esclusivamente gli ispettori, ma anche il personale non ispettivo, magari prevedendo anche la costituzione di staff lavorativi. Abbiamo evidenziato le specificità riferite agli informatici. Per questi ultimi, consapevoli della disomogenea distribuzione sul territorio, abbiamo richiesto il loro totale coinvolgimento, magari prevedendo un coordinamento diretto da parte delle DIL, nella consapevolezza dell’importanza del ruolo che devono svolgere, anche in relazione ai rapporti con gli Enti Previdenziali. Con riferimento ai rapporti con gli Enti, il Direttore ha riferito che sta lavorando a un protocollo d’intesa che dovrebbe consentire l’accesso condiviso alle banche dati, disciplinando le relative modalità. Altresì, il dott. Pennesi ha aggiunto che ha richiesto all’INPS l’utilizzo, presso le loro sedi sub-provinciali, di ambienti attrezzati ad eventuale uso di tutti gli ispettori che lo considereranno necessario. Abbiamo cercato di capire come avverranno il coordinamento con gli Enti, la programmazione e il concreto svolgimento dell’attività ispettiva, ma sul punto l’impressione è che si sia ancora in alto mare. Inoltre, si prevede in futuro l’attribuzione della PEC e della firma digitale per ogni ispettore, a fronte dell’ormai prossimo avvio dell’identità digitale, che consentirà l’invio telematico anche di verbali e notifiche, ma come tutto ciò si concilierà con la cd. “Procedimentalizzazione” non ci è stato chiarito. Al termine dell’incontro, appaiono evidenti ancora i molti nodi da risolvere e i dubbi rimasti a un mese dall’avvio effettivo delle attività del nuovo Ente. Abbiamo quindi sottolineato l’urgente necessità di un confronto, congiuntamente ai rappresentanti sindacali e istituzionali di INPS e INAIL, anche al fine di evitare che le attività del nuovo Ente subiscano un blocco o un forte rallentamento.

Roma, 1 dicembre 2016

FP CGIL          CISL FP                 UILPA
Matteo Ariano  Paolo Bonomo   Angelo Vignocchi

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Contratti: Fp Cgil, firmato accordo Ficei, più salario e diritti

Incremento tabellare del 4%, stop all’utilizzo dei voucher, riconoscimento unioni civili 

Roma, 29 novembre 2016 – Firmato nella mattinata di oggi l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale per le lavoratrici e i lavoratori aderenti a Ficei, Federazione Italiana dei Consorzi Enti Industrializzazione, l’organizzazione italiana che raggruppa e rappresenta i Consorzi e gli Enti per la promozione e lo sviluppo industriale. Il rinnovo, relativo al periodo 2016 – 2018, interessa una platea di circa 1.500 lavoratori e, oltre ad un deciso incremento salariale, introduce elementi innovativi sul fronte dei diritti, a partire dalla moratoria sull’utilizzo dei voucher.
Con la firma, afferma la Funzione Pubblica Cgil Nazionale, “si chiude un negoziato lungo e complesso caratterizzato all’inizio da dure posizioni della controparte che hanno rischiato di portare alla rottura del tavolo negoziale”. L’accordo firmato oggi, prosegue la categoria dei servizi pubblici Cgil, “riconosce per la parte economica un incremento tabellare a regime pari al 4%, oltre all’elemento di garanzia retributiva per i lavoratori dei consorzi, che passa da 25 a 40 euro mensili per ogni lavoratore, insieme al rafforzamento delle garanzie dei lavoratori in caso di riordino aziendale”.
Inoltre, fa sapere il sindacato, “nella consapevolezza che fosse necessario riconoscere l’impegno profuso in questi anni dai lavoratori, valorizzando le competenze e le professionalità acquisiste, abbiamo ottenuto la costituzione di una Commissione paritetica per l’aggiornamento del sistema di classificazione”. Nel merito, l’accordo raggiunto “impedisce il ricorso al ‘lavoro accessorio’ (voucher), attraverso l’opportuna regolamentazione di tutte le tipologie contrattuali, ed introdotto elementi innovativi sul tema delle unioni civili, la violenza di genere e la conciliazione dei tempi vita-lavoro”.
Con la firma di questo rinnovo, conclude la Fp Cgil, “abbiamo finalmente dato risposte certe e concrete ai lavoratori e alle lavoratrici di un settore, come quello dei consorzi industriali, importante e strategico per lo sviluppo del Paese”. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee per la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Nella giornata di domani si terrà la prima giornata della trasparenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Nei giorni scorsi abbiamo scritto una nota alla Responsabile della Trasparenza del Ministero – che si allega – per avere chiarimenti e delucidazioni sulla Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet del Ministero.
Speriamo di ricevere al più presto una risposta trasparente, perché fino ad oggi tutto tace.
Roma, 29 novembre 2016

Il coordinatore nazionale FP CGIL
INL e ANPAL
Matteo Ariano

 (25.38 KB)download nota alla Dr.ssa De Luca (25.38 KB)

Il decreto milleproroghe ha sbloccato le risorse per le spese di avvio dei fondi gestori di previdenza complementare dei dipendenti pubblici.
Si risolve così un’annosa questione che si trascinava da alcuni anni. Si tratta in sostanza di un’autorizzazione di spesa perché i fondi erano già stati stanziati fin dal 2011.
Si tratta di 214.000 euro stanziate per il 2016.

Elezioni Fondo Perseo-Sirio, la lista unitaria Cgil Cisl e Uil è prima con oltre l’80% dei voti

Roma, 23 novembre 2016 – Alle elezioni per l’Assemblea dei delegati del Fondo Perseo-Sirio (la previdenza integrativa del pubblico impiego) vince la lista unitaria di Cgil Cisl e Uil con oltre l’80% dei voti espressi dai lavoratori iscritti al Fondo.

Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa “ringraziano tutti le lavoratrici e i lavoratori che con il loro voto hanno confermato la fiducia alla lista, consentendoci di essere primi e di avere una presenza qualificata non solo all’interno dell’Assemblea ma anche nell’ambito del Consiglio di Amministrazione che andrà ad eleggere”.

“E’ un risultato importante che premia la determinazione e la costanza che insieme abbiamo messo nel pretendere e sostenere nei settori, pubblici e privati, che rappresentiamo, la costituzione della previdenza integrativa quale strumento insostituibile per il futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori”.

“Con l’elezione dell’Assemblea dei delegati si aggiunge un altro tassello importante alla vita del Fondo e soprattutto si sancisce la partecipazione concreta ed attiva degli associati che saranno chiamati, attraverso i propri delegati, a scelte strategiche per la gestione dei fondi e la costruzione del proprio futuro previdenziale”.

“Un grazie sentito anche  a tutti i candidati che con il loro impegno hanno reso possibile questo risultato”, concludono le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil. “Trasparenza, partecipazione e competenza saranno le parole chiave che continueranno a guidare il nostro impegno nella gestione del Fondo di previdenza complementare per assicurare un futuro previdenziale sereno a tutti gli associati”.

Roma, 25 Novembre 2016

Nella giornata di ieri, 24 novembre, si è tenuto il primo incontro per l’avvio del rinnovo del CCNL Federcasa.
La nostra controparte si è dichiarata disponibile ad entrare subito nel merito delle modifiche da apportare alla parte normativa del Contratto privilegiando alcuni aspetti:
1. l’adeguamento della normativa alle norme di legge nel frattempo approvate ed in particolare tutte le norme che hanno riformato il mercato del lavoro e che regolamentano i rapporti di lavoro flessibile ed il part time;
2. la riduzione delle ore di permesso e delle agibilità sindacali;
3. l’incremento dell’orario di lavoro a 38 ore settimanali.
La presentazione di queste richieste di modifica della parte normativa non è stata accompagnata da nessuna dichiarazione sul versante della parte economica in quanto l’assemblea dei Presidenti non ha dato ancora mandato alla delegazione trattante per la quantificazione economica.
Le Organizzazioni sindacali, sottolineando che da parte dell’associazione sia mancata una risposta puntuale alle richieste formulate nella piattaforma presentata in primavera, hanno ribadito, innanzitutto, la contrarietà all’incremento dell’orario di lavoro ed hanno chiesto di sciogliere il nodo della natura delle aziende che applicano il contratto con l’auspicio di superare interventi a gamba tesa da parte degli enti controllori sull’autonomia negoziale delle parti interessate. Sul versante degli interventi sulla parte normativa, pur dando disponibilità ad adeguare il CCNL alle novità legislative, hanno evidenziato come alcune materie siano da definire con specifici accordi sindacali.
Infine, hanno richiesto di chiarire la disponibilità economica in modo da avere tutti gli elementi per proseguire la trattativa.
Le parti, con l’auspicio di confrontarsi in presenza di un mandato anche sulla parte economica del contratto, si sono riaggiornate al 19 dicembre.
Vi aggiorneremo sui prossimi passaggi al più presto possibile.

p. la Segreteria nazionale Fp Cgil
            Federico Bozzanca

Il giorno 22 novembre siamo stati convocati per un incontro avente ad oggetto “l’attivazione del tavolo tecnico sulle progressioni economiche all’interno delle aree”. Ci sono voluti solo 5 mesi dalla sottoscrizione dell’accordo sul Fua 2015 per convocare un incontro utile all’individuazione dei criteri e delle procedure necessarie alla realizzazione delle progressioni economiche con decorrenza 1 gennaio 2016. Non sono servite le reiterate richieste da parte sindacale di attivazione del confronto sul tema formulate ancor prima della definizione dell’accordo sul FUA 2015. Non è servito ribadire che i nuovi orientamenti interpretativi di del MEF e del Dipartimento della Funzione Pubblica imponevano, tra l’altro, la chiusura delle procedure entro il 31 dicembre 2016. Di questo sembra che l’amministrazione si sia resa conto solo nel corso degli ultimi giorni dopo un interlocuzione con gli uffici della Ragioneria Generale. Nonostante le indubbie criticità che si trova ad affrontare il nostro Ministero relativamente alla istituzione delle due nuove agenzie, complicate dall’avvicendamento del Direttore Generale del personale, non possiamo che definire inaccettabile l’atteggiamento dell’amministrazione.  Infatti  il suo comportamento ha sicuramente creato una danno morale ed anche  economico verso i  lavoratori, alimentando un clima di disorientamento e di sfiducia di cui nessuno ne avvertiva la necessità.
L’amministrazione ci ha, in ogni caso, riferito che gli uffici del MEF sembrerebbero confermare la possibilità di realizzare le progressioni economiche con decorrenza 1 gennaio 2017, nonostante il previsto avvio delle due nuove Agenzie, con le medesime modalità e cioè mediante inserimento di un apposita norma programmatica nell’accordo sul Fua 2016. Naturalmente resta fermo il nostro obiettivo e cioè quello di consentire gli sviluppi economici del personale seppur con un anno di ritardo, ma come risulta evidente, a questo punto la procedura sarà inevitabilmente più complessa. Per tali ragioni abbiamo richiesto alla delegazione di parte pubblica di coinvolgere i rappresentanti dell’INL e dell’ANPAL, anche attraverso l’attivazione di una specifica delega per la gestione di tali procedure nella fase di avvalimento, di conoscere la tempistica della definizione dei Decreti di trasferimento delle risorse economiche e di avviare , senza far trascorrere altro tempo,  la contrattazione sul Fua 2016. Solo con queste garanzie siamo disposti all’apertura del tavolo tecnico per la definizione dei principi generali, dei criteri e degli adempimenti necessari a rendere possibile la realizzazione delle procedure di riqualificazione economica del personale.
Roma, 24 novembre 2016

FP CGIL                     CISL FP                             UILPA
Matteo Ariano               Paolo Bonomo              Angelo Vignocchi
Giuseppe Palumbo

 (234.88 KB)download comunicato unitario (234.88 KB)

Nella giornata di ieri, 24 novembre, si è tenuto il primo incontro per l’avvio del rinnovo del CCNL Federcasa.
La nostra controparte si è dichiarata disponibile ad entrare subito nel merito delle modifiche da apportare alla parte normativa del Contratto privilegiando alcuni aspetti:
1. l’adeguamento della normativa alle norme di legge nel frattempo approvate ed in particolare tutte le norme che hanno riformato il mercato del lavoro e che regolamentano i rapporti di lavoro flessibile ed il part time;
2. la riduzione delle ore di permesso e delle agibilità sindacali;
3. l’incremento dell’orario di lavoro a 38 ore settimanali.
La presentazione di queste richieste di modifica della parte normativa non è stata accompagnata da nessuna dichiarazione sul versante della parte economica in quanto l’assemblea dei Presidenti non ha dato ancora mandato alla delegazione trattante per la quantificazione economica.
Le Organizzazioni sindacali, sottolineando che da parte dell’associazione sia mancata una risposta puntuale alle richieste formulate nella piattaforma presentata in primavera, hanno ribadito, innanzitutto, la contrarietà all’incremento dell’orario di lavoro ed hanno chiesto di sciogliere il nodo della natura delle aziende che applicano il contratto con l’auspicio di superare interventi a gamba tesa da parte degli enti controllori sull’autonomia negoziale delle parti interessate. Sul versante degli interventi sulla parte normativa, pur dando disponibilità ad adeguare il CCNL alle novità legislative, hanno evidenziato come alcune materie siano da definire con specifici accordi sindacali.
Infine, hanno richiesto di chiarire la disponibilità economica in modo da avere tutti gli elementi per proseguire la trattativa.
Le parti, con l’auspicio di confrontarsi in presenza di un mandato anche sulla parte economica del contratto, si sono riaggiornate al 19 dicembre.
Vi aggiorneremo sui prossimi passaggi al più presto possibile.

p. la Segreteria nazionale Fp Cgil
            Federico Bozzanca

Ci siamo incontrati, come previsto, nel pomeriggio di ieri, 23 novembre, con la rappresentanza della Fondazione Don Gnocchi. Il confronto è proseguito e, dopo una ampia panoramica sui punti discussi, la rappresentanza datoriale ha ritenuto necessario un ulteriore confronto all’interno del Consiglio di Amministrazione.
Tenuto conto dei tempi necessari, si è definita la data del 14 dicembre per un successivo incontro, che auspichiamo conclusivo.
Vi terremo informati.
Roma, 24 novembre 2016

FP CGIL                   CISL FP                       UIL FPL
C. Taranto                 D. Volpato                   M.V. Gobbo

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Comunicato Unitario – incontro del 23 novembre 2016

Ci siamo incontrati, come previsto, nel pomeriggio di ieri, 23 novembre, con la rappresentanza della Fondazione Don Gnocchi. Il confronto è proseguito e, dopo una ampia panoramica sui punti discussi, la rappresentanza datoriale ha ritenuto necessario un ulteriore confronto all’interno del Consiglio di Amministrazione.
Tenuto conto dei tempi necessari, si è definita la data del 14 dicembre per un successivo incontro, che auspichiamo conclusivo.
Vi terremo informati.
Roma, 24 novembre 2016

FP CGIL                   CISL FP                       UIL FPL
C. Taranto                 D. Volpato                   M.V. Gobbo

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