Vogliamo un 8 marzo vero
assumiamo negli ospedali personale non obiettore

Oltre il 75% si professa obiettore di coscienza.
Deve vincere la legge, devono vincere le donne

di Rossana Dettori, Segretario Generale Fp Cgil

Un’assunzione straordinaria di medici, infermieri e ostetriche non obiettori per dare attuazione alla legge 194. Perché sia garantita a tutte le donne l’affermazione di un primato di scelta che a loro, soltanto a loro, spetta. Contro gli ostacoli, le complicazioni, le barriere che in questo paese impediscono la possibilità di interrompere gravidanze indesiderate. Spesso allargando l’obiezione di coscienza del singolo alla struttura stessa in cui si opera. Se vogliamo dare un senso vero e pieno a questo otto marzo, mettiamo al centro libertà e autodeterminazione delle donne, alzando il diritto.
Viviamo in un paese dove circa il 75% del personale ospedaliero fa ricorso all’obiezione di coscienza e dove tante, tantissime donne, spesso al Sud, sono costrette a veri e propri viaggi della speranza: fare migliaia di chilometri per poter esercitare un diritto garantito dalla legge. Un paese che per un verso non agevola le donne su questo fronte e per l’altro alza le sanzioni per chi fa ricorso all’aborto clandestino.
Ecco, se vogliamo evitare un nuovo insopportabile bagno nella retorica dell’otto marzo, pretendiamo tutte e tutti un effettivo cambiamento, che determini una libertà piena per le donne attraverso l’esercizio e l’esigibilità di un diritto garantito dalla legge.
La nostra categoria da tempo su questo fronte ha avanzato proposte: il conferimento di responsabilità dirigenziali nelle strutture ospedaliere a chi garantisce l’attuazione della legge, insieme alla presenza adeguata di personale non obiettore.
Ci sono due libertà che configgono: quella delle donne che vogliono ricorrere all’interruzione di gravidanza, quella del personale obiettore che può rifiutarsi di garantire l’esercizio di questo diritto delle donne. È un conflitto che va sanato perché, in uno stato laico come si professa essere il nostro, deve poter vincere la libertà garantita dalla legge.
Una legge di libertà per tutte non può essere disapplicata dai convincimenti personali. Diamo alle donne i diritti e le libertà che gli spettano e che, fuor di retorica, si meritano.


8 marzo 2016

Convocazione Riunione CPA

Convocazione riunione del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Previdenza ed Assistenza.

Istituzione sito Cassa di Previdenza ed Assistenza M.I.T.

Comunicazione Cassa di Previdenza ed Assistenza.

Convocazione Riunione CPA

Convocazione riunione del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Previdenza ed Assistenza.

Non solo il presidio tranese non chiuderà ma sarà anche trasferito in una sede più idonea. Fp Cgil Bat: “Risultato raggiunto grazie al costante impegno”   

Il  17 febbraio contro ogni scaramanzia, OO.SS. – R.S.U – Agenzia delle Entrate, hanno scritto un importante pagina , che permetterà alla città di Trani di non perdere un importante presidio di legalità sul territorio, un servizio professionale e disponibile attento ai bisogni dei cittadini e dei professionisti locali. L’Amministrazione rappresentata dal dott. Gennaro Dellisanti  già Direttore provinciale dell’Agenzia delle entrate di Barletta -Andria -Trani , ha esaustivamente presentato il progetto di ristrutturazione dello stabile che attualmente ospita la Conservatoria dei registri immobiliari in via Beltrani a Trani, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Una ristrutturazione che verrà fatta in tempi relativamente brevi e permetterà all’Agenzia delle Entrate di risparmiare quasi 200 mila euro ovvero il costo d’affitto dei locali attualmente occupati dall’Ufficio Territoriale dell’agenzia delle Entrate in via Margherita di Borgogna. Nessuna chiusura quindi come qualche mese fa si paventava, nessuno spostamento di personale, questo , bisogna dirlo anche grazie alla grande mobilitazione delle OO.SS. in particolare ricordiamo l’importante iniziativa tenuta nell’Ufficio di Trani  organizzata dalla Funzione Pubblica della CGIL Bat dal suo segretario Marzano con il coordinatore nazionale delle Agenzie Fiscali Luciano Boldorini. La CGIL  ha costantemente seguito in Direzione Centrale l’importante vicenda, ottenendo la sospensione del provvedimento di chiusura che poi  ha permesso alla Direzione regionale di presentare oggi il progetto di ristrutturazione che rende fattibile l’accorpamento dei due uffici (Conservatoria e Ufficio Territoriale delle Entate). Un risultato reso possibile dal lavoro in parallelo e comune delle OO.SS.dell’Agenzia delle Entarte insieme all’Amministrazione comunale   e del suo sindaco Avv. Bottaro. Questo significa rendere un servizio al bene comune, questo significa qualificare il servizio pubblico.

Perseo Sirio raggiunge l’obiettivo
Una vittoria per le lavoratrici e i lavoratori

Il Fondo pensione Perseo Sirio di previdenza complementare per le lavoratrici e i lavoratori del Pubblico impiego ha raggiunto i 30.000 aderenti previsti dalle parti istitutive dopo la fusione dei due Fondi (Perseo e Sirio) in data 1° ottobre 2014.
Una vittoria per tutti i lavoratori smentendo le previsioni pessimistiche della vigilia.
La previdenza complementare che garantisce il mantenimento della copertura previdenziale che integrata a quella del sistema pensionistico pubblico contribuirà ad un adeguato tenore di vita agli aderenti al momento del pensionamento.
Ora è una realtà concreta.
Mai come in questo periodo di dissennati tentativi di riduzione del welfare previdenziale e sanitario, non ultime le annunciate manovre sulle pensioni di reversibilità, le OO.SS. rimangono un presidio insostituibile.
Ringraziamo tutte le strutture territoriali e le RSU che, con il loro infaticabile ed insostituibile lavoro, hanno reso possibile questo primo risultato; sapendo che la loro e la nostra azione non si fermerà qui e tutti insieme lavoreremo per l’ulteriore espansione del Fondo Perseo Sirio.

FP CGIL                       CISL FP                        UIL FPL                         UIL PA
Rossana Dettori       Giovanni Faverin       Giovanni Torluccio        Nicola Turco

Nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2016, l’ ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha pubblicato, la propria
Delibera n. 32 del 20 gennaio 2016:  “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali“.
Si tratta di un documento molto corposo che affronta pressoché tutti i temi che riguardano la gestione da soggetti privati disservizi alla persona.
Per citare solo i punti di maggiore rilievo basti vedere i paragrafi riferiti alla coprogettazione, alle Convenzioni con le associazioni di volontariato,
gli affidamenti dei servizi per l’accoglienza dei richiedenti asilo (tema di grandissima attualità tra l’altro), e il lungo capitolo sugli affidamenti alle cooperative sociali.
Quello che balza immediatamente agli occhi, comunque, è la continua ripresa, nel testo del codice degli appalti.
Nelle prossime settimane contiamo di predisporre una guida “ragionata” alla lettura del testo.
Per ora è importante avere presente che un documento di questo “peso” non potrà che avere incidenza su eventuali comportamenti non conformi da parte di singole amministrazioni.


Nella riunione dello scorso 28 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge delega riguardante le norme relative al contrasto alla povertà e al riordino del sistema degli interventi e dei servizi sociali.

Come per altri provvedimenti, non esistre ancora un testo ufficiale. Abbiamo deciso di inserire comunque un testo, che sostituiremo allorchè entreremo in possesso di quello definitivo, per riuscire tempestivamente a inizare una riflessione di merito.
Come bene si legge nel comunicato stampa predisposto dal Ministero del welfare, dopo la riunione del consiglio die ministri i punti su cui verte il provvedimento sono:
– l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà basata sul principio dell’inclusione attiva.
– il principio  universalismo selettivo” nell’accesso sulla base dell’ISEE.
– il riordino della normativa in materia di interventi e servizi sociali, anche attraverso specifiche misure.

La realtà non è proprio questa.
Si pensa di realizzare interventi di questa portata senza mettere a bilancio le risorse minime necessarie, ma solo attraverso “maquillage” del poco oggi a disposizione.
Questo limite implicito nella delega risulta ben chiaro leggendo la nota di commento tempestivamente predisposta da Alleanza contro la Povertà in Italia che pure aveva apprezzato le scelte presenti nella legge di stabilità.
Proprio sui finanziamenti l’Alleanza, ricorda che per realizzare il REIS, lo strumento cardine della propria proposta, sono necessari circa 7 miliardi.
Le risorse a disposizione, anche per i prossimi anni, non permetteranno di realizzare politiche per più del 30% dei poveri attualmente “censiti” nel nostro paese, facendo diventare quello dell’inclusione un obiettivo dichiarato, ma privo delle gambe per essere realizzato.
Il cammino parlamentare della legge delega ci dovrà vedere impegnati alla realizzazione di profonde modifiche al testo.


Segnaliamo due appuntamenti che si svolgeranno la prossima settimana, a Roma.
Il primo, mercoledì 17 febbraio, organizzato dalla CGIL nazionale, dall’INCA e dalla Fondazione Di Vittorio  è la presentazione di una ricerca dal titolo “Le prestazioni sociali tra universalismo e selettività”.

La ricerca, innanzitutto, punta a una prima verifica sull’applicazione del nuovo ISEE. Verranno poi analizzati i sistemi di accesso alle prestazioni sociali, sia per la dimensione nazionali sia negli ambiti locali.
Il secondo, che si svolge giovedì 18 febbraio, è inserito all’interno del seminario permanente istituito nel Dipartimento di scienze sociali ed economiche dell’Università la sapienza di Roma, e ha come titolo “Risposte sociali alla crisi del welfare in europa”, con la partecipazione di diversi interlocutori di paesi europei.


Nota unitaria incontro AIOP
             FPCGIL – CISLFP – UILFPL           

Ieri pomeriggio si è svolto un  incontro con AIOP relativamente al settore della sanità privata. Un incontro interlocutorio che, anche seguito della nota dei segretari generali FP CGIL CISL FP e UIL FPL, ha determinato la condivisione della necessità di avviare il confronto per il rinnovo del CCNL sanità privata. Abbiamo anche evidenziato ad AIOP l’opportunità di un’ esplicita adesione, in quanto aderente a Confindustria, al testo unico sulla rappresentanza sottoscritto con le confederazioni CGILCISL e UIL il 10 gennaio 2014. L’Associazione si è dichiarata favorevole in tal senso. Il confronto proseguirà a seguito della presentazione, entro pochi giorni, della nostra piattaforma unitaria che sarà definita sulla  base dei documenti approvati nell’ambito della vertenza generale per il rinnovo dei contratti  dei lavoratori del settore sanitario pubblico e privato.
Roma,  5 febbraio 2016

FP CGIL Cecilia Taranto
CISL FP Daniela Volpato
UIL FPL Giovanni Torluccio

Comunicato Fp Cgil Emilia Romagna

Palermo, molestò due impiegate in ufficio, assolto direttore: “Era immaturo, agì per scherzo”.

Anche per le lavorarici e i lavoratori che operano in strutture socio-assistenziali in cui si applica il Contratto nazionale sottoscritto con l’UNEBA, entra in vigore un regime di Assistenza sanitaria Integrativa, dando seguito a quanto previsto nell’articolo 76 del vigente CCNL.
Ricordiamo che la quota di adesione a questo strumento di welfare è a totale carico delle aziende.


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