In data 27 luglio 2023 si è svolto a Roma l’incontro tra le OO.SS e le Centrali Cooperative per
il prosieguo della trattativa per il rinnovo del CCNL Coop Sociali.

In allegato il resoconto integrale.

In data odierna si é svolta la riunione per la sottoscrizione del Regolamento ai sensi della legge appalti 50/2016 art 113.

Alla riunione per la parte pubblica erano presenti, oltre al Ministro Nordio, il Viceministro Paolo Sisto e i capi dipartimenti.

Il Ministro é intervenuto per comunicarci che é stato presentato un emendamento da parte della maggioranza per l’ampliamento di 1947 unità dell’area Funzionari. Un ulteriore contingente di circa 400 unità saranno finanziati, probabilmente con la legge di bilancio.

Certamente una notizia positiva, ma i numeri non sono ancora sufficienti per dare una risposta adeguata alle lavoratrici ed ai lavoratori che possono passare attraverso l’applicazione dell’art 18 del CCNL 2019/21 e l’utilizzo delle risorse pari allo 0.55% del monte salari 2018.

Abbiamo, come riportato nel comunicato unitario, sottoscritto oggi il Regolamento, anche se non sono state accolte tutte le nostre richieste, per evitare ulteriori rinvii, inoltre lo stesso ha una durata limitata e consente un più rapido pagamento delle spettanze alle tante lavoratrici e tanti lavoratori che da anni aspettano il pagamento di questi incentivi.

Abbiamo chiesto l’inserimento di un ulteriore articolo per garantire la trasparenza sulla rotazione degli incarichi e la pubblicazione sul sito della giustizia.

Il Viceministro Sisto si è impegnato a valutare la richiesta previo consulto degli organi di competenza legge sulla privacy.

L’attuale Regolamento a stretto giro sarà aggiornato alla nuova normativa vigente, sarà nostra cura far inserire questo articolo a tutela della trasparenza.

La riunione é stata aggiornata al 26 settembre prossimo, per la discussione delle Linee guida.

Vi teniamo aggiornati sugli sviluppi

p.la FP CGIL Nazionale

Russo – Fuselli – Mascagni

Si è svolto ieri, 26 luglio 2023, presso la sede del DAP il primo incontro del tavolo tecnico sulle famiglie professionali.

Il Dott. Parisi per la parte pubblica, ha consegnato a tutti i componenti del tavolo i dati sulla pianta organica del Dipartimento, come chiesto da tutte le organizzazioni sindacali.

FPCGIL ha ringraziato l’amministrazione per la modalità di lavoro, che ha permesso la costruzione di una bozza di famiglie professionali condivisa.

FPCGIL Si è compiaciuta perché ha visto accolto il ripristino dei profili professionali ingiustamente soppressi nel 2010, unico Dipartimento della Giustizia, sancendo così il riappropriarsi della propria dignità professionale a tutti i lavoratori interessati.

Si è ribadito l’importanza di creare un impianto di famiglie professionali che abbia una “visione ministeriale” pur rispettando le specificità di ogni Dipartimento, ma che ne determini un beneficio per i lavoratori in termini di mobilità interdipartimentale e di assunzioni.

Per la FP Cgil le prospettive di sviluppo professionale e di carriera per tutte le figure professionali deve essere il criterio principale per la definizione delle famiglie professionali, a maggior ragione, in funzione della norma di prima applicazione con i passaggi in deroga stabiliti dall’art. 18 del CCNL.

Si è ribadita l’importanza all’attenzione per i criteri di accesso e il reperimento delle risorse economiche per la costituenda “Area delle elevate professionalità”, che rimane una importante opportunità di carriera e sviluppo professionale per gli attuali Funzionari.

Si è poi ribadito al Dott. Parisi, come ampiamente espresso nella nota n. 3033/U FP 2023, la forte preoccupazione per l’occupazione dei posti di funzione, riservati ai funzionari delle Funzioni Centrali, da parte dei dirigenti di Polizia Penitenziaria. Il giusto rispetto della professionalità dei colleghi della Polizia, non deve assolutamente venire a discapito di quella di quelli delle funzioni centrali. FpCgil, unica sigla sindacale ad aver sollevato il problema, vigilerà in merito.

Il Dott.Parisi, accogliendo tutte le osservazioni delle sigle sindacali, ha garantito che per la metà di Settembre verrà convocato un secondo incontro, successivo ad una fase di confronto tra le Amministrazioni dei Dipartimenti, cui Lui si farà promotore, per la definizione di una bozza comune delle famiglie professionali per tutto il Ministero.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

p. la FP CGIL Nazionale

Roberto Mascagni

Pubblichiamo il testo del Contratto collettivo integrativo nazionale incentivi personale tecnico.

p.la FP CGIL Nazionale

Massimiliano Prestini

Il 25 e 26 luglio hanno avuto luogo in ARAN due giorni intensi di lavoro per il rinnovo del CCNL dell’area della dirigenza medica e sanitaria del SSN.
Anche alla luce degli approfondimenti già effettuati nei precedenti incontri, Aran ha presentato un nuovo testo relativo sia agli aspetti economici che a quelli normativi, fra i quali registriamo molti
punti di avanzamento sulle proposte contrattate.

Il tavolo è riconvocato per la prossima settimana, ma sembra difficile poter realisticamente prevedere una firma della preintesa prima della sospensione estiva.

La nostra delegazione continuerà ad impegnarsi nello spirito di massima collaborazione per raggiungere l’obiettivo di fornire ai lavoratori e alle lavoratrici un contratto migliorativo rispetto al
precedente e che raccolga la maggiore condivisione possibile.

Noi FPCGIL Medici e Dirigenti vorremmo inoltre chiudere le trattative contrattuali per avviare la stagione di mobilitazione sulle possibili risorse extracontrattuali, utili anche a monetizzare
l’extraorario, per il piano assunzionale e per le risorse del contratto 2022/24; stante lo stallo sul rinnovo del contratto già scaduto, tutto questo dovrà essere rinviato.

Qui il report integrale.

Il 17 agosto, al netto di eventuali assenze intercorse, il personale neo-assunto avrà terminato il periodo di prova. Tra agosto e l’inizio di settembre, inoltre, si esaurirà la procedura di mobilità, con l’immissione delle colleghe e dei colleghi nelle nuove sedi di assegnazione. Ci apprestiamo, pertanto, a vivere un altro passaggio significativo nella vita dell’Istituto.

Non vorremmo che l’avvento di agosto finisse col penalizzare i dipendenti coinvolti in questi processi nell’accesso e nella fruizione del lavoro agile, un elemento ormai stabile nell’organizzazione dell’attività lavorativa, come dimostra la recente informativa trasmessa dall’Amministrazione.

Nel sollecitare nuovamente un incontro sul documento trasmesso, che riteniamo non privo di criticità, richiediamo – con la presente – che siano già attivati i passaggi formali per consentire la definizione in AULA degli accordi individuali, sia per il personale in mobilità, sia per i colleghi che dal 17 aprile hanno fatto il proprio ingresso in INPS.

Anticipare i tempi non sarebbe un onere per l’Amministrazione, né andrebbe in contraddizione con la volontà espressa di attendere – per i Consulenti di Protezione Sociale assunti nel 2023 – la fine del periodo di prova: la presenza del campo note nella procedura di riferimento, infatti, può consentire di differire la decorrenza degli accordi al termine del periodo indicato.

FP – CGIL
Antonella Trevisani

In data 25 luglio alla presenza del Direttore Centrale Risorse Umane si è svolto il primo incontro tecnico con all’ordine del giorno il CIE 2019/2021 e il conferimento e revoca posizioni fisse e organizzative. Una riunione che ha visto la Delegazione di parte pubblica presentare la documentazione e registrare le prime valutazioni da parte delle OO.SS.

Nei rispettivi interventi, ci siamo preliminarmente soffermati sul fatto che, ad oggi, non risulta essere stato presentato nemmeno un abbozzo di quel nuovo modello organizzativo promesso a dicembre dello scorso anno. È questione di non poco conto laddove stiamo accingendoci a svolgere ragionamenti sulle regole che riguarderanno il prossimo futuro del nostro Ente senza conoscerne la nuova fisionomia.

Abbiamo posto l’accento sull’importanza di un documento che avrà il compito di dettare le “regole del gioco” per i prossimi anni e che quindi dovrà avere la capacità di perfezionare, migliorandole, tutte le previsioni normative contenute, superando così anche le anomalie registrate nel corso dei 13 anni trascorsi dalla sottoscrizione del contratto integrativo attualmente vigente (2006 – 2009).

Un compito sicuramente complesso e che richiederà tempi certi e compatibili con la necessità di dover riconoscere a tutti i colleghi il giusto e legittimo riconoscimento, sul presupposto che il CIE è un atto propedeutico per la realizzazione di tutta una serie di istituti.

Ed è con questo spirito di collaborazione che, come comunicato nella circolare di ieri, in data 19 luglio u.s., abbiamo inoltrato congiuntamente ad altre OO.SS. all’Amministrazione una proposta di riqualificazione del personale amministrativo che rivede le modalità di calcolo per le progressioni verticali superando, di fatto, quella dalla stessa illustrataci nel corso dell’incontro sui piani assunzionali, di cui vi avevamo raccontato in assemblea, e che non avrebbe permesso di dare completa attuazione alla norma di prima applicazione (art. 18 CCNL 2019-2021 Funzioni Centrali) frustrando le aspettative di progressione di molti colleghi.

In particolare, riconducendo nella nostra formulazione le progressioni al concetto contrattuale di costo, siamo riusciti ad ampliare i “margini” per riqualificare entro il 2024 tutto il personale delle aree A e B in possesso dei requisiti previsti dalla tabella 3 di corrispondenza di cui all’articolo 18 del CCNL 19/21, collocandolo nell’area superiore. Consapevoli delle evidenti difficoltà politiche che da mesi denunciamo, abbiamo cercato di trovare le risposte all’interno del perimetro concessoci dalla normativa, dimostrando ancora una volta che l’attività sindacale non si fa plaudendo alle proposte spacciate per le uniche realizzabili, ma lavorando per trovare la chiave di volta per non lasciare nessuno indietro.

La nostra proposta ha trovato il Direttore Centrale Risorse Umane concorde, infatti ieri si è espresso, durante la riunione, in maniera favorevole sulla percorribilità dell’ipotesi.

Ora, però, serve rapidità nell’azione e per questo siamo pronti a lanciare una nuova proposta all’Amministrazione già nella giornata di venerdì 28 luglio, quindi, laddove i lavori di definizione del CIE dovessero richiedere tempi più lunghi, addivenire a un accordo a stralcio sulle Famiglie Professionali per consentire nel breve periodo (già nel 2023) l’avvio delle possibili progressioni verticali e dei differenziali stipendiali (ex progressioni economiche).

Nel merito del CIE 2019/2021 le questioni segnalate sono diverse e articolate ma, come da consuetudine e dimostrato fino ad oggi, proporremo all’Amministrazione le necessarie integrazioni/modifiche nel solco di quanto già sopra chiarito. Rimane fermo quello che abbiamo sempre sostenuto durante la nostra mobilitazione: non arretreremo di un millimetro rispetto alle giuste rivendicazioni di tutto il personale dell’Istituto…nessuno escluso!

Oggi lo abbiamo dimostrato nuovamente, mai sottraendoci al confronto costruttivo, nel rispetto di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.

FP CGIL   CISL FP   UILPA

Mercanti   Molinari   Paglia

Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito la commemorazione di Via Palestro per il  30° anniversario della strage

Roma, 26 lug – “Dopo nemmeno dieci giorni dalla convocazione delle Organizzazioni sindacali del Ministero per l’informativa sulla riorganizzazione del settore museale, senza che noi ed anche il Consiglio Superiore, che dovrebbe dare il parere preventivo, fossimo minimamente avvisati delle intenzioni di procedere a rivedere profondamente la struttura direttiva del Ministero della Cultura, ci ritroviamo con una normetta, inserita nell’iter di conversione del Decreto Legge 75, che stravolge l’organizzazione ministeriale tramite la creazione di ben 5 Dipartimenti che vanno a sostituire il Segretariato Generale determinando degli effetti a cascata su tutto l’apparato. Con questo atto riteniamo si disveli in un sol colpo sia il livello di rispetto verso chi rappresenta i lavoratori, e aggiungiamo anche verso il massimo organo consultivo, che le reali intenzioni che soggiacciono ad una operazione tanto inutile dal punto di vista del funzionamento dei servizi quanto funzionale agli interessi politici”.
Lo scrivono in una nota Fp Cgil e Uil Pa.
“Siamo di fronte – scrivono i sindacati – a una sovrastruttura in grado di orientare le decisioni e determinare indirizzi confacenti al volere del politico di turno con buona pace della terzietà dell’azione amministrativa, e funzionale agli interessi politici in quanto, oltre ad avere possibilità di controllo diretto su quanto avviene nei settori operativi, si moltiplica la possibilità di nomina politica diretta da parte del Ministro, che in tal modo può designare ben 5 suoi diretti collaboratori al vertice ministeriale invece del solo Segretario Generale. La normetta introdotta dal blitz determina, nella tempistica della sua attuazione entro la fine dell’anno, la decadenza degli incarichi dirigenziali di prima e seconda fascia, con la previsione di una mega operazione di spoil system”.
“In tutto questo non uno dei gravissimi problemi che affliggono il ministero viene adeguatamente affrontato, a partire dalla questione occupazionale per finire alla funzionalità perduta dei servizi che si occupano della tutela del nostro patrimonio culturale. Noi non ci stiamo ad assistere allo scempio istituzionale di un settore che riteniamo vitale per la crescita civile e sociale del nostro Paese e valuteremo, ci auguriamo insieme a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro patrimonio culturale, ogni opportuna risposta a questa vera e propria deriva antidemocratica”, concludono.

Pubblichiamo il comunicato del Coordinamento Fp Cgil VVF riguardo la variazione  climatica annunciata e la mancanza di progettazione e pianificazione

Pubblichiamo la circolare afferente all’interpello nazionale per 9739 posti rivolto al personale dell’organizzazione giudiziaria.

p. la Fp Cgil Nazionale

Felicia Russo

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Conapo con la quale evidenziano coma la mancanza di organici, non garantisce il soccorso alla cittadinanza e la tutela dei lavoratori

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