Pubblichiamo la nota di convocazione del Capo del Corpo indirizzata alle Organizzazioni Sindacali

A seguito delle mancate risposte proseguono le azioni sindacali unitarie territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil PA VVF

Roma, 5 lug – “Il Ministero della Difesa è stato condannato dal Tribunale di Taranto per comportamento antisindacale.  Dichiarati illegittimi i procedimenti disciplinari assunti da Persociv contro i rappresentanti sindacali dell’Arsenale di Taranto nello svolgimento dell’attività sindacale”.
Lo dichiarano, in una nota stampa congiunta, i coordinamenti Difesa di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa.
“Le pronunce sui ricorsi presentati da Fp Cgil e Uil Pa, a cui fa seguito il ricorso presentato da Cisl Fp e che si discuterà a Roma, il prossimo 13 luglio, rendono giustizia all’ennesimo scivolone della Direzione Generale del Personale Civile, ora più che mai nella bufera. Nella sentenza il giudice sottolinea come il procedimento disciplinare sia stato avviato in maniera indiscriminata non per sanzionare il comportamento dei singoli ma per ‘reagire alle attività dei rappresentanti sindacali’ e che finanche nelle proposte di proscioglimento per alcuni rappresentanti ‘è manifesta l’intenzione (di Persociv) di stabilire i limiti della legittimità dell’azione sindacale'”, proseguono.
“Un atto di accusa gravissimo – specificano i coordinatori – che conferma quanto da noi sostenuto ormai da lungo tempo: nella Direzione del Personale civile e in tante parti delle articolazioni civili e militari del Ministero, si è radicato un sistema ostile ai lavoratori civili e al sindacato confederale. Eppure avevamo avvisato in tempo il vertice politico di quanto stava accadendo invitandolo a ritirare i procedimenti perché erano evidenti le finalità discriminatorie e antisindacali”.
“Ci auguriamo ora che il sistema tragga le naturali conseguenze e siano individuate le responsabilità, anche personali. Auspichiamo inoltre che il Ministro Crosetto voglia dare un forte segnale di discontinuità con il passato nella gestione delle relazioni sindacali e convochi al più presto le organizzazioni sindacali per dare risposte sui concorsi falliti, sulle risorse sottratte, sulla mancanza di trasparenza anche in tema di informazioni necessarie per la definizione dei contratti integrativi” concludono i coordinamenti difesa di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa.

Pubblichiamo l’accordo integrativo nazionale relativo alla distribuzione delle risorse del FA 2020.

La FP CGIL VVF, nel rispetto delle richieste formulate dalle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo, iniziative che hanno visto pervenire presso la nostra casella postale numerose mail di protesta, ha deciso di non sottoscrivere l’accordo. La nota a verbale allegata ne dichiara le motivazioni.

 

Finanziare rinnovo contratto e affrontare nodi sistema classificazione e blocco a salario accessorio

Roma, 4 lug – “Abbiamo posto quesiti precisi al ministro ma non abbiamo avuto risposte, se non che i temi verranno approfonditi e ci saranno successivi incontri”. Lo scrive in una nota Serena Sorrentino, Segretaria generale Funzione pubblica Cgil, a seguito dell’incontro con il Ministro della Salute Orazio Schillaci.

“Un nodo importante è quello del rinnovo del contratto collettivo nazionale sia per il settore pubblico che per i privati. In particolare nel settore pubblico, tenuto conto che questa è l’ultima legge di Bilancio che potrebbe finanziare il Ccnl 22-24 e che nei due anni antecedenti non è stata accantonata neanche l’indennità di vacanza contrattuale, registriamo che concretamente ad oggi c’è un blocco della contrattazione per noi irricevibile”, ha osservato Sorrentino.

“Il ministro ha dichiarato che è in corso un confronto tra ministero della Salute e Mef, ma non sono state date cifre. Insieme alle questioni legate al salario occorre affrontare anche altri nodi che per la Cgil sono importanti per la valorizzazione degli operatori sanitari: il rifinanziamento delle risorse necessarie affinché il nuovo sistema di classificazione dia risposte a tutti i lavoratori della sanità a partire dagli incarichi professionali, uno strumento di valorizzazione molto importante che però rischia di essere depotenziato dalle scarse risorse e che va esteso a tutte le aree di attività. La seconda è il tetto al salario accessorio, che chiediamo di rimuovere. Far crescere le retribuzioni in maniera sostenuta, vista l’inflazione che corre a due cifre, è la priorità. Quanto alle politiche per l’occupazione – ha proseguito la Segretaria generale Fp Cgil –
chiediamo un potenziamento delle assunzioni nella sanità. I problemi strutturali possono essere affrontati per tempo, al di là delle misure di emergenza: su questo ribadiamo la nostra richiesta sulla sterilizzazione del numero programmato per le facoltà che formano professionisti sanitari, associata però alla sterilizzazione delle tasse di iscrizione e alla possibilità di anticipare la contrattualizzazione dei professionisti sanitari di modo che non debbano passare dall’inferno del precariato. Non avendo prorogato i criteri di stabilizzazione previsti dalla l. Madia, attualmente abbiamo migliaia di precari del sistema sanitario che rischiano di non essere stabilizzati. Su questo e sulla lotta alle esternalizzazioni che provocano dumping abbiamo chiesto un impegno preciso e concreto, non rinviato al proroga termini come veniva ventilato dai funzionari del ministero”.

Inoltre, ha osservato Sorrentino, “quanto alla contrattazione nel settore privato, nel settore rsa auspichiamo che si apra un tavolo al quale convergano le associazioni datoriali maggiormente rappresentative, cosa che ad oggi non è nelle disponibilità dello stato dello stallo del confronto sindacale con lavoratori che hanno salari fermi da 12 anni. C’è, inoltre, la questione dei contratti che possiamo ascrivere al terzo settore ma che comunque intervengono nella filiera dell’assistenza e dell’integrazione socio-sanitaria per i quali serve una diversa modalità di gestione degli affidamenti: servono garanzie sul rispetto dei contratti e sulla giusta retribuzione. Abbiamo sollecitato infine un incontro congiunto Ministero e Regioni, con le organizzazioni sindacali: dalla remunerazione delle tariffe, alla giusta collocazione della riabilitazione nelle prestazioni sanitarie a
linee guida su accreditamenti che contemplino il rispetto dei contratti che evitino il dumping salariale che, per lo stesso professionista, può arrivare fino al 30%”.

Infine, “riteniamo non condivisibile la scelta di costituire un tavolo tecnico sulla revisione dei dm 70 e dm 77 che riformeranno completamente il sistema di assistenza sociosanitaria territoriale in cui ci siano solo 2 organizzazioni sindacali e si escludano tutte le altre. Alla nostra richiesta di integrazione dei tavoli non è stata data risposta”.

“Su tutti questi titoli – ha concluso la Segretaria generale – il ministero ha preso appunti e chiesto approfondimenti. Pertanto la nostra mobilitazione continua: non faremo mancare il nostro contributo di proposta ma ai lavoratori della sanità vanno date risposte concrete”.

Ancora una volta il Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF evidenzia le molte criticità che sussistono nel garantire il soccorso presso  Lipari e l’arcipelago Eoliano

Al Presidente della Delegazione trattante nazionale Ministero della Difesa
F.F. Direttore Generale del personale civile
Vice Direttore generale personale civile
Dott. Lorenzo Marchesi

e, p.c.

Al Vice Capo di Gabinetto personale civile
Dott.. Francesco Rammairone

Oggetto: mancato pagamento spettanze del Fondo Unico di Sede.

Durante la riunione del 14 giugno 2023 FP CGIL, CISL FP e UIL PA avevano segnalato che il Fondo Unico di Sede 2022 che, in base alle indicazioni fornite dalla Direzione Generale per il Personale Civile sarebbe dovuto essere disponibile con il cedolino del mese di Giugno 2023, non avrebbe avuto l’auspicata distribuzione a tutto il personale civile del Dicastero.

Malgrado le rassicurazioni di codesta amministrazione, sembra che anche sul cedolino di Luglio non siano presenti i suddetti emolumenti, sia per le sedi che hanno trasmesso i dati all’amministrazione centrale prima del mese di giugno, sia, evidentemente, per le sedi che aspettavano istruzioni per gli inserimenti da codesta Direzione Generale.

Per quanto sopra esposto FP CGIL, CISL FP e UIL PA chiedono di appurare le cause del mancato pagamento, richiedere i dati alle sedi che non li hanno ancora trasmessi e procedere con urgenza al pagamento di quanto dovuto al personale.

Al fine di evitare ulteriori ritardi, si coglie l’occasione per ricordare che il personale è in attesa anche del pagamento di quanto dovuto sulla performance.

Distinti saluti.

FP CGIL                                    CISL FP                  UIL PA
Campochiaro/De Cesaris    Ferri/Volpi            Cilento

Al Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione

dei provvedimenti del giudice minorile

Dott. Giuseppe Cacciapuoti

 

Oggetto: assunzioni a tempo pieno e indeterminato di unità di personale da inquadrare nell’Area dei Funzionari (ex-funzionari amministrativi – Area III – fascia economica F1)

In relazione alla prossima assunzione di n.85 Funzionari Amministrativi attraverso lo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico RIPAM-CUFA, la scrivente FP Cgil, Cisl FP e Uil Pa segnalano le seguenti criticità:

  • spiace constatare che Codesta Amministrazione, nonostante le reiterate richieste, intenda procedere senza indire un interpello straordinario per il personale già in servizio, come previsto dall’accordo di mobilità del 2018, soprattutto tenendo in considerazione che, con l’approvazione della nuova dotazione organica pubblicata in data 30.06.2023, tra le sedi che i vincitori potranno scegliere, sono stati inseriti dei posti di lavoro non presenti nell’interpello ordinario;
  • inoltre la suindicata previsione di assunzione dei funzionari in Area III, a nostro parere, non tiene conto della norma di prima applicazione del CCNL 2019/2021 che all’art. 18 prevede i passaggi tra le aeree in deroga alla normativa vigente entro il 31.12 2024, poiché queste nuove assunzioni vanno a coprire posizioni in Area III che potrebbero bloccare i passaggi tra le Aree per il personale in servizio nella nostra amministrazione;
  • infine, pur riconoscendo la necessità di assumere Funzionari amministrativi, si rinnova la richiesta di assumere assistenti amministrativi che allo stato attuale risultano essere la priorità per il fabbisogno degli uffici del dipartimento giustizia minorile e comunità.

Stante quanto rappresentato si chiede di emanare con urgenza un interpello straordinario per il personale già in servizio e di tenere in considerazione nelle future assunzioni la necessità di non bloccare le possibili progressioni tra le aree del personale. In subordine si chiede di accantonare, in vista della predetta assunzione, i posti da offrire ai funzionari amministrativi già in servizio in analogia con quanto avvenuto presso altri Dipartimento della Giustizia.

FP CGIL  CISL FP  UIL PA

Fuselli      Marra     Amoroso

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Ricorse Umane con la quale definisce le procedure per la scelta sede per il personale delle specialità che hanno partecipato al concorso interno per Ispettore

Al Direttore della

Direzione Generale Detenuti e Trattamento

Dott. Gianfranco De Gesu

 prot.dgdt.dap@giustiziacert.it

Al Direttore della

Direzione Generale del Personale

Dott. Massimo Parisi

prot.dgp.dap@giustiziacert.it

e p.c.

Al Provveditore Regionale

dell’Amministrazione Penitenziaria

della Regione Sicilia

Dott.ssa Cinzia Calandrino

prot.pr.palermo@giustiziacert.it

Al Direttore della Casa di Reclusione di

Catania Bicocca

Dott. Giuseppe Russo

cc.bicocca.catania@giustiziacert.it

OGGETTO: Comunicazioni obbligatorie lavoratori detenuti e internati, alle dipendenze di altri enti pubblici e privati.

Giungono alla scrivente O.S. numerose note di protesta per l’applicazione di quanto in oggetto descritto da parte di alcune direzioni degli Istituti Penitenziari e nello specifico da quella della CC di Catania Bicocca (di cui si allega relativo O.D.S.) con cui vengono delegati per l’incombenza amministrativa, i Funzionari giuridico pedagogici in servizio nell’Istituto.

In tale disposizione viene fatto riferimento alla nota GDAP 04/05/2023 n.0181289, con la quale la S.V. , Direttore Generale DGDT, evidenza il rispetto dell’obbligo, da parte dei datori di lavori (Direttori) ex art.9 bis comma 2, del d.l. 01/10/1996 n.510 e l.28/11/1996 n.608, “anche nel caso di lavoratori detenuti o internati che prestano le loro attività all’interno degli istituti penitenziari alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria o di altri Enti pubblici o privati”.

Questa O.S. sottolinea che nella predetta nota ministeriale non risulta in nessun punto evidenziata la figura del Funzionario giuridico pedagogico come destinatario del provvedimento. Tenendo poi conto che la gestione effettiva dei detenuti lavoranti è dell’Area Sicurezza e quella amministrativa è dell’Area contabile, rimaniamo basiti dall’interpretazione data dalla Direzione dell’Istituto

Catanese, tenendo conto del carico di lavoro a cui sono sottoposti gli educatori, ed il carattere prettamente amministrativo dell’incombenza

Onde evitare che tale situazione possa “espandersi” a livello nazionale, chiediamo alla S.V. un tempestivo intervento chiarificatore e rimaniamo a disposizione per un incontro “de visu”.

In attesa di un vostro riscontro, salutiamo cordialmente.

per la FP CGIL Nazionale                 per la FP CGIL Catania

Il coordinatore nazionale DAP FC    Il segretario provinciale

Roberto Mascagni                            Salvatore Torre

La Fp Cgil VVF chiede un incontro con il Dipartimento a seguito dell’organizzazione del reparto volo di Viggiano, per la quale  la Scrivente   aveva chiesto chiarimenti

A seguito dell’attivazione delle procedure di gara per l’affidamento del servizio di ristorazione per il triennio 2024-2027 presso le sedi VV.F La Fp Cgil e la Filcams  Cgil chiedono l’incontro al Dipartimento

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