Pubblichiamo la nota Fp Cgil VVF relativa alla richiesta dello scorrimento della graduatoria del concorso interno per 62 posti  nel ruolo Ispettore Antincendi

Si è svolta, lunedì 3 luglio pomeriggio con prosecuzione nella mattina di martedì 4, la riunione della commissione tecnica sul rinnovo del CCNL Federcasa 2022/2024.

All’odg c’erano le proposte di aggiornamento degli articoli del CCNL relativi alle relazioni sindacali, fatte unitariamente da Cgil Cisl Uil.

Qui il resoconto integrale dell’incontro. 

Pubblichiamo l’Accordo emanato dal Dipartimento  in merito il Fondo di Amministrazione 8FA) anno 202o

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF con il quale sollecita il pagamento delle indennità e degli accessori per le lavoratrici e i lavoratori

Pubblichiamo la nota dello stato di agitazione unitario Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Confsal VVF e Federdistat riguardo le mancate relazioni sindacali

Pubblichiamo la nota di convocazione del Capo del Corpo indirizzata alle Organizzazioni Sindacali

A seguito delle mancate risposte proseguono le azioni sindacali unitarie territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil PA VVF

Roma, 5 lug – “Il Ministero della Difesa è stato condannato dal Tribunale di Taranto per comportamento antisindacale.  Dichiarati illegittimi i procedimenti disciplinari assunti da Persociv contro i rappresentanti sindacali dell’Arsenale di Taranto nello svolgimento dell’attività sindacale”.
Lo dichiarano, in una nota stampa congiunta, i coordinamenti Difesa di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa.
“Le pronunce sui ricorsi presentati da Fp Cgil e Uil Pa, a cui fa seguito il ricorso presentato da Cisl Fp e che si discuterà a Roma, il prossimo 13 luglio, rendono giustizia all’ennesimo scivolone della Direzione Generale del Personale Civile, ora più che mai nella bufera. Nella sentenza il giudice sottolinea come il procedimento disciplinare sia stato avviato in maniera indiscriminata non per sanzionare il comportamento dei singoli ma per ‘reagire alle attività dei rappresentanti sindacali’ e che finanche nelle proposte di proscioglimento per alcuni rappresentanti ‘è manifesta l’intenzione (di Persociv) di stabilire i limiti della legittimità dell’azione sindacale'”, proseguono.
“Un atto di accusa gravissimo – specificano i coordinatori – che conferma quanto da noi sostenuto ormai da lungo tempo: nella Direzione del Personale civile e in tante parti delle articolazioni civili e militari del Ministero, si è radicato un sistema ostile ai lavoratori civili e al sindacato confederale. Eppure avevamo avvisato in tempo il vertice politico di quanto stava accadendo invitandolo a ritirare i procedimenti perché erano evidenti le finalità discriminatorie e antisindacali”.
“Ci auguriamo ora che il sistema tragga le naturali conseguenze e siano individuate le responsabilità, anche personali. Auspichiamo inoltre che il Ministro Crosetto voglia dare un forte segnale di discontinuità con il passato nella gestione delle relazioni sindacali e convochi al più presto le organizzazioni sindacali per dare risposte sui concorsi falliti, sulle risorse sottratte, sulla mancanza di trasparenza anche in tema di informazioni necessarie per la definizione dei contratti integrativi” concludono i coordinamenti difesa di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa.

Pubblichiamo l’accordo integrativo nazionale relativo alla distribuzione delle risorse del FA 2020.

La FP CGIL VVF, nel rispetto delle richieste formulate dalle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo, iniziative che hanno visto pervenire presso la nostra casella postale numerose mail di protesta, ha deciso di non sottoscrivere l’accordo. La nota a verbale allegata ne dichiara le motivazioni.

 

Finanziare rinnovo contratto e affrontare nodi sistema classificazione e blocco a salario accessorio

Roma, 4 lug – “Abbiamo posto quesiti precisi al ministro ma non abbiamo avuto risposte, se non che i temi verranno approfonditi e ci saranno successivi incontri”. Lo scrive in una nota Serena Sorrentino, Segretaria generale Funzione pubblica Cgil, a seguito dell’incontro con il Ministro della Salute Orazio Schillaci.

“Un nodo importante è quello del rinnovo del contratto collettivo nazionale sia per il settore pubblico che per i privati. In particolare nel settore pubblico, tenuto conto che questa è l’ultima legge di Bilancio che potrebbe finanziare il Ccnl 22-24 e che nei due anni antecedenti non è stata accantonata neanche l’indennità di vacanza contrattuale, registriamo che concretamente ad oggi c’è un blocco della contrattazione per noi irricevibile”, ha osservato Sorrentino.

“Il ministro ha dichiarato che è in corso un confronto tra ministero della Salute e Mef, ma non sono state date cifre. Insieme alle questioni legate al salario occorre affrontare anche altri nodi che per la Cgil sono importanti per la valorizzazione degli operatori sanitari: il rifinanziamento delle risorse necessarie affinché il nuovo sistema di classificazione dia risposte a tutti i lavoratori della sanità a partire dagli incarichi professionali, uno strumento di valorizzazione molto importante che però rischia di essere depotenziato dalle scarse risorse e che va esteso a tutte le aree di attività. La seconda è il tetto al salario accessorio, che chiediamo di rimuovere. Far crescere le retribuzioni in maniera sostenuta, vista l’inflazione che corre a due cifre, è la priorità. Quanto alle politiche per l’occupazione – ha proseguito la Segretaria generale Fp Cgil –
chiediamo un potenziamento delle assunzioni nella sanità. I problemi strutturali possono essere affrontati per tempo, al di là delle misure di emergenza: su questo ribadiamo la nostra richiesta sulla sterilizzazione del numero programmato per le facoltà che formano professionisti sanitari, associata però alla sterilizzazione delle tasse di iscrizione e alla possibilità di anticipare la contrattualizzazione dei professionisti sanitari di modo che non debbano passare dall’inferno del precariato. Non avendo prorogato i criteri di stabilizzazione previsti dalla l. Madia, attualmente abbiamo migliaia di precari del sistema sanitario che rischiano di non essere stabilizzati. Su questo e sulla lotta alle esternalizzazioni che provocano dumping abbiamo chiesto un impegno preciso e concreto, non rinviato al proroga termini come veniva ventilato dai funzionari del ministero”.

Inoltre, ha osservato Sorrentino, “quanto alla contrattazione nel settore privato, nel settore rsa auspichiamo che si apra un tavolo al quale convergano le associazioni datoriali maggiormente rappresentative, cosa che ad oggi non è nelle disponibilità dello stato dello stallo del confronto sindacale con lavoratori che hanno salari fermi da 12 anni. C’è, inoltre, la questione dei contratti che possiamo ascrivere al terzo settore ma che comunque intervengono nella filiera dell’assistenza e dell’integrazione socio-sanitaria per i quali serve una diversa modalità di gestione degli affidamenti: servono garanzie sul rispetto dei contratti e sulla giusta retribuzione. Abbiamo sollecitato infine un incontro congiunto Ministero e Regioni, con le organizzazioni sindacali: dalla remunerazione delle tariffe, alla giusta collocazione della riabilitazione nelle prestazioni sanitarie a
linee guida su accreditamenti che contemplino il rispetto dei contratti che evitino il dumping salariale che, per lo stesso professionista, può arrivare fino al 30%”.

Infine, “riteniamo non condivisibile la scelta di costituire un tavolo tecnico sulla revisione dei dm 70 e dm 77 che riformeranno completamente il sistema di assistenza sociosanitaria territoriale in cui ci siano solo 2 organizzazioni sindacali e si escludano tutte le altre. Alla nostra richiesta di integrazione dei tavoli non è stata data risposta”.

“Su tutti questi titoli – ha concluso la Segretaria generale – il ministero ha preso appunti e chiesto approfondimenti. Pertanto la nostra mobilitazione continua: non faremo mancare il nostro contributo di proposta ma ai lavoratori della sanità vanno date risposte concrete”.

Ancora una volta il Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF evidenzia le molte criticità che sussistono nel garantire il soccorso presso  Lipari e l’arcipelago Eoliano

Al Presidente della Delegazione trattante nazionale Ministero della Difesa
F.F. Direttore Generale del personale civile
Vice Direttore generale personale civile
Dott. Lorenzo Marchesi

e, p.c.

Al Vice Capo di Gabinetto personale civile
Dott.. Francesco Rammairone

Oggetto: mancato pagamento spettanze del Fondo Unico di Sede.

Durante la riunione del 14 giugno 2023 FP CGIL, CISL FP e UIL PA avevano segnalato che il Fondo Unico di Sede 2022 che, in base alle indicazioni fornite dalla Direzione Generale per il Personale Civile sarebbe dovuto essere disponibile con il cedolino del mese di Giugno 2023, non avrebbe avuto l’auspicata distribuzione a tutto il personale civile del Dicastero.

Malgrado le rassicurazioni di codesta amministrazione, sembra che anche sul cedolino di Luglio non siano presenti i suddetti emolumenti, sia per le sedi che hanno trasmesso i dati all’amministrazione centrale prima del mese di giugno, sia, evidentemente, per le sedi che aspettavano istruzioni per gli inserimenti da codesta Direzione Generale.

Per quanto sopra esposto FP CGIL, CISL FP e UIL PA chiedono di appurare le cause del mancato pagamento, richiedere i dati alle sedi che non li hanno ancora trasmessi e procedere con urgenza al pagamento di quanto dovuto al personale.

Al fine di evitare ulteriori ritardi, si coglie l’occasione per ricordare che il personale è in attesa anche del pagamento di quanto dovuto sulla performance.

Distinti saluti.

FP CGIL                                    CISL FP                  UIL PA
Campochiaro/De Cesaris    Ferri/Volpi            Cilento

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