Pubblichiamo il resoconto dell’incontro del Tavolo Tecnico per la Formazione in merito le modifiche dei criteri selezioni formatori GPL e LPG Light , la modifica circolare Albo Formatori e la Circolare NIA
Pubblichiamo la nota di convocazione della Direzione Centrale per la Formazione per la discussione al tavolo tecnico delle bozze di circolari formative per Elisoccorritori e quella del Nuoto e Salvamento VVF
A seguito dell’incontro pubblichiamo le nuove bozze delle circolare presentate durante il tavolo tecnico per la formazione dalla Direzione Centrale per la Formazione; NBCR relativo ai formatori LPG e GPL Light, Albo formatori e NIA
Il movimento sindacale internazionale a supporto della Cgil per la manifestazione del 24 giugno a Roma:
EPSU
Italian organisations and @cgilnazionale organise national demo Roma for Health as fundamental right for people and our communities. @epsunions will be present with @rogalewskiadam
Part of @etuc_ces campaign against austerity and for alternatives with @LudovicVoet #solidarity pic.twitter.com/hne3l39aq1
— Jan Willem Goudriaan (@JW_Goudriaan) June 21, 2023
Cfdt Santè Sociaux
Soutien total à nos collègues de la CGIL – Appoggio totale ai nostri colleghi italiani della CGIL from Fédération CFDT santé sociaux on Vimeo.
Comisiones Obreras
CGT
| Kommunal | CMKOS | UGT | OGBL |
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Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale chiede un intervento urgente per sanare le criticità del parco automezzi per mancanza di fondi
Pubblichiamo il resoconto a seguito dell’ incontro con il Sottosegretario On. Prisco in merito la legge delega del D.Lgs. 217
Il 16 giugno, presso la sala conferenza della CGIL di Cagliari, si è tenuta la conferenza di apertura del progetto CEMR (Council of European Municipalities and Regions)-EPSU, finanziato dalla Commissione Europea, dal titolo “Local, Social, Digital”, il quale è incentrato sul tema della digitalizzazione e della contrattazione collettiva nei paesi europei.
Qui il report integrale di Enrico Lobina member FP CGIL del LRG Committee.


Martedì 20 giugno si è tenuto l’incontro tra le organizzazioni sindacali e il CIV dell’INPS.
Il confronto tra le parti, giunto al secondo scambio, è stata l’occasione utile per evidenziare alcune criticità organizzative che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’organo di Indirizzo e Vigilanza.
In un ente ancora teso a distinguere le professionalità INPS da quelle degli Enti incorporati (sic), riteniamo che la vera rivoluzione culturale per l’istituto sia rimanere connesso alla realtà e proiettarsi nel futuro con uno sguardo critico. Negli ultimi anni hanno fatto il proprio ingresso in istituto quasi novemila unità: non si tratta di “giovani”, come genericamente vengono etichettati, ma di colleghe e colleghi con professionalità eterogenee e con un percorso di vita già strutturato. Quello lavorativo, spesso, è caratterizzato da frammentazione e precarietà. Una simile immissione di personale richiederebbe una riflessione collettiva sull’azione che l’Istituto intende intraprendere, non una mera gestione del flusso degli ingressi. Se ciò è vero sul piano generale, l’osservazione assume ancor più forza e consistenza se si rileva la contestuale dispersione di professionalità legata ai pensionamenti, una dispersione che tiene l’asticella del personale INPS ancora sotto la soglia critica dei 29 mila dipendenti. Abbiamo segnalato, in particolare, le difficoltà delle sedi del Nord, documentate ancora una volta dall’ultima procedura concorsuale e dalla scarsa attrattiva registrata da alcuni territori a dispetto della promessa di stabilità. Questi processi, questi cambiamenti in atto, devono essere metabolizzati.
Il problema del personale ridotto nelle sedi settentrionali è stato da noi segnalato come un vulnus sistemico: non si tratta di una valutazione sui carichi di lavoro, pur necessaria in una logica interna; il tema si correla alla tutela dei servizi e alla garanzia di diritti nel Paese, una tematica cruciale per l’equilibrio economico e sociale.
Abbiamo chiesto, quindi, di intervenire con una strategia multilivello:
nuovi concorsi, anche su base non nazionale, che evitino barriere eccessive all’ingresso;
una rimodulazione dei requisiti di ingresso per dare forza alle famiglie professionali già individuate (funzionari, assistenti) e garantire graduatorie sufficientemente lunghe da poter programmare eventuali scorrimenti;
una stabilizzazione rapida dei comandi in essere;
un uso sapiente delle nuove modalità di lavoro (con un nuovo assetto regolatorio del telelavoro e con forme sperimentali di co-working)
Sarà importante capire, a proposito di quest’ultimo punto, che struttura – territoriale e organizzativa – intende darsi l’Istituto, considerando anche lo sviluppo delle nuove tecnologie (basti pensare al ricorso all’intelligenza artificiale). Il lavoro agile ha dimostrato come l’investimento in innovazione possa aumentare l’efficienza nell’erogazione delle prestazioni e la professionalità dei dipendenti dell’INPS, oltre ad avere altri effetti di assoluto rilievo per le comunità in cui l’istituto opera (riduzione del pendolarismo, benefici per l’ambiente). L’uso sapiente delle nuove modalità, sopra richiamato, si inserisce esattamente in questo solco.
Sempre riguardo alle assunzioni, abbiamo evidenziato la particolare criticità del settore medico, soprattutto dopo il passaggio delle competenze delle commissioni dal Ministero dell’Economia e delle Finanze all’INPS. Tali commissioni prevedono anche una importante istruttoria di carattere amministrativo, per cui, se si vuole garantire che i diritti dei cittadini siano rispettati e non lesi (ricordiamo che in questo ambito si parla di lavoratori cui viene decurtato/azzerato lo stipendio, con lesione di diritti sociali ed economici, qualora l’INPS non si muova con celerità e chiarezza) occorre proseguire con una massiccia assunzione di personale medico, come da anni abbiamo chiesto.
Abbiamo apprezzato la scelta del CIV di istituire una commissione per le politiche del personale, un segnale d’attenzione e ascolto non scontato né banale, e abbiamo sostenuto altresì l’ipotesi di intervenire sulla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, fondo alimentato direttamente dai lavoratori e su cui le rappresentanze sindacali dovrebbero avere voce in capitolo.
In chiusura una considerazione l’abbiamo riservata al reassessment, sempre nel solco dell’ancoraggio alla realtà. Questo è un Istituto in cui si avviano sperimentazioni che poi diventano operative, senza che i risultati della fase di ricognizione siano condivisi. La riorganizzazione non ci risulta abbia contribuito all’approccio utente-centrico e sembra anzi essere rimasta una traccia: l’adozione delle disposizioni ha creato in alcuni casi uno iato tra i reparti costituiti e i front-end, senza contare le maggiori attribuzioni di responsabilità scisse da adeguati riconoscimenti. Un tagliando alla macchina organizzativa, in tal senso, potrebbe servire.
Una nota di metodo sul confronto, infine.
Apprezziamo molto la continuità che il CIV ha voluto garantire nel dialogo con le organizzazioni sindacali.
Con l’insediamento del nuovo commissario, Micaela Gelera, cui va il nostro augurio per un proficuo lavoro, sarà molto importante che l’organo dell’Istituto che rappresenta le parti sociali svolga pienamente le sue funzioni, tanto quella di indirizzo, quanto quella di vigilanza sulle indicazioni offerte.
Ci auguriamo, pertanto, che il confronto con il CIV prosegua con le modalità avviate.
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FP CGIL – INPS |
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Antonella Trevisani |
In data 22 giugno 2023 a Roma è proseguita la trattativa relativa al rinnovo del CCNL 20/22 tra ANFFAS le OO.SS Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl.
Il negoziato nell’ambito della rivisitazione della parte normativa del CCNL si è concentrato su videosorveglianza, assistenza sanitaria integrativa e previdenza complementare.
Qui il resoconto integrale.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito gli ammessi al corso Capo Squadra decorrenza 2022
Nella giornata del 22 giugno abbiamo avviato finalmente la contrattazione sulle progressioni orizzontali con decorrenza 1° gennaio 2023. Certo, se avessimo chiuso un po’ prima la discussione sulle famiglie professionali dopo otto mesi di tavoli, non dovremmo fare ora la corsa a ostacoli. Ma tant’è. Il nostro impegno per arrivare al traguardo c’è tutto.
Per quanto ci riguarda, abbiamo evidenziato che l’impianto sembra essere abbastanza in linea con le indicazioni del CCNL, prevedendo: massimo 40 punti per la valutazione individuale, massimo 40 punti per l’esperienza professionale e massimo 20 punti per i titoli di studio.
I posti messi a disposizione per il 2023 sono 1.078, così divisi: 662 per l’area funzionari, 494 per l’area assistenti e 2 per l’area operatori. Rispetto all’accordo a latere che era stato sottoscritto c’è una riduzione di circa 20 unità. Questo è dovuto al calcolo del personale che andrà in pensione alla data del 1° luglio e comunque consentirà al 50% degli aventi diritto di ottenere i differenziali stipendiali.
Ricordiamo che c’è un impegno delle parti al tavolo di garantire progressioni orizzontali nel 2024 all’altro 50% degli aventi diritto.
Concordiamo con la suddivisione dei posti per area, piuttosto che per famiglia o profilo: questo potrà evitare quanto accaduto nelle ultime progressioni orizzontali, in cui avanzò poco più di un centinaio di posti per assenza di relativi destinatari.
Potranno partecipare alla procedura tutti i dipendenti di ruolo dell’INL, in servizio alla data di scadenza della presentazione della domanda prevista nei bandi delle procedure, con contratto a tempo indeterminato, pieno o parziale, anche se in posizione di comando presso altra pubblica amministrazione e che, alla data del 31.12.2022, abbiano maturato una permanenza nella fascia economica pari ad almeno 1 anno nei ruoli dell’INL e che non abbiano beneficiato nei 2 anni precedenti al 31.12.2022 di progressione economiche. Questo significa che le lavoratrici e i lavoratori che abbiano beneficiato delle ultime progressioni, nel 2021, non potranno prendervi parte. Ricordiamo che un criterio simile è disposto direttamente dal CCNL al fine di garantire che i differenziali stipendiali siano attribuiti “a rotazione” a tutti i lavoratori.
Riguardo alla valutazione individuale, l’ipotesi prevede che il lavoratore privo per una delle ultime annualità a causa di assenza di lungo periodo, potrà fare riferimento alla precedente valutazione, fino a risalire al 2017, anno di costituzione dell’INL. A proposito della valutazione, l’ipotesi proposta prevede tre fasce: la prima per chi ha un punteggio da 90 a 100, la seconda da 89 a 70 e la terza inferiore a 70. Ciascuna delle tre è differenziata di un punto dall’altra (rispettivamente 40, 39 e 38). La nostra proposta è stata di fare un piccolo sforzo, se possibile, e prevedere un ampliamento della prima fascia da 85 a 100.
Riguardo all’esperienza professionale, si considera l’anzianità di ruolo maturata sia nel Ministero del Lavoro che in INL.
Abbiamo chiesto che i dati previsti siano già inseriti tutti in piattaforma, perché INL dovrebbe già esserne in possesso. Questo accelererebbe molto la procedura, lasciando che siano i lavoratori a verificare la correttezza dei dati inseriti.
Abbiamo inoltre ricordato i problemi che la procedura informatica aveva creato nelle progressioni orizzontali del 2021, chiedendo di fare, ora, massima attenzione.
Infine, un tema fondamentale è l’apertura del tavolo su FRD 2022, per poter stanziare le relative risorse economiche.
Riguardo all’odissea della variazione di bilancio, invece, ci aspettiamo che al prossimo incontro l’Amministrazione ci dica cosa ha fatto con il Ministero del Lavoro per sbloccare la vicenda, che ormai assume toni grotteschi e parossistici. È probabilmente il caso di investire della questione direttamente il vertice politico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per chiedere un intervento su chi di dovere, chiedendo di smettere di mettersi di traverso e garantire che i lavoratori dell’INL non subiscano ulteriormente le conseguenze di guerre e sgambetti verso INL.
Venendo ad altri argomenti: dopo aver ribadito anche oggi la nostra richiesta di un tavolo sulla vigilanza in Sicilia, qualche prima risposta è arrivata al tavolo odierno. Circa una trentina di ispettori sarà inviata in Sicilia, a partire dal 1° luglio. Si tratta di personale ispettivo che è stato ritenuto dotato dell’esperienza necessaria per svolgere attività di polizia giudiziaria e che lavorerà quotidianamente insieme ai carabinieri del NIL. Nei mesi successivi, probabilmente da gennaio 2024, saranno considerate anche altre domande, in particolare di personale neoassunto o che non svolge da tempo attività ispettiva, così da garantire che anche questi lavoratori possa nel frattempo maturare l’esperienza necessaria per poter operare in un campo così delicato e difficile.
Resta, comunque, da capire come si intenda organizzare questo primo presidio di vigilanza fino a dicembre. Noi, testardamente, insistiamo a chiederlo, soprattutto perché siamo consapevoli delle forti resistenze di certo potere, che mal tollera invasioni di campo dal “continente” e magari non vede l’ora di smentire l’importanza del ruolo di forme di vigilanza statali.
Ci sono, infine, state date alcune informazioni rispetto all’ingresso degli Ispettori Tecnici.
Per le sedi che avranno ingressi importanti (Roma, Napoli, Milano, Torino e Bari) il momento della firma del contratto viene differenziato dalla presa di servizio, che resta il 10 Luglio per tutti; in queste sedi con ingressi importanti sono anche scadenzate le firme, ad es. ITL Roma i vincitori sono stati divisi in tre gruppi: uno firma il 5 Luglio, uno il 6 Luglio e uno il 7 Luglio. Nelle sedi medio-piccole, con ingressi più ridotti, si firma e si prende servizio il 10 luglio.
L’Amministrazione ha anche dichiarato che intende dare differimento della presa di servizio fino al 1° settembre a chi lo dovesse chiedere, in particolare per chi evidenziasse problematiche legate al passaggio dal precedente posto di lavoro e all’indennità di mancato preavviso.
Altra questione, su cui da anni siamo intervenuti garantendo i diritti di lavoratrici e lavoratori è la tutela della genitorialità, con il rispetto dell’art. 42 bis del TU maternità e paternità. Sul punto, l’Amministrazione ha detto che farà un ulteriore sforzo per garantire che il riavvicinamento del genitore avvenga anche prima della conclusione del periodo di prova.
Per chi prenderà servizio il 10 luglio, partirà una formazione generale di base a cui si accosteranno momenti di ispezione in affiancamento ad altri ispettori, del lavoro o tecnici, per iniziare a capire come si svolge l’attività ispettiva.
Da settembre, invece, partirà la formazione specifica su salute e sicurezza, gestita dall’INAIL su base regionale che si svolgerà in presenza.
Prossima riunione il 6 luglio.
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Coordinatore nazionale FP CGIL – INL |
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Matteo Ariano |
Pubblichiamo il comunicato unitario FP CGIL E UIL PA sulla firma delle Ipotesi di CCI 2022-2024 PARTE NORMATIVA E CCI 2022 PARTE ECONOMICA e il documento sulle famiglie professionali facente parte integrante del contratto.
p.la FP CGIL Nazionale
Derna Figliuolo