Pubblichiamo l’accordo integrativo nazionale relativo alla distribuzione delle risorse del FA 2020.
La FP CGIL VVF, nel rispetto delle richieste formulate dalle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo, iniziative che hanno visto pervenire presso la nostra casella postale numerose mail di protesta, ha deciso di non sottoscrivere l’accordo. La nota a verbale allegata ne dichiara le motivazioni.
Finanziare rinnovo contratto e affrontare nodi sistema classificazione e blocco a salario accessorio
Roma, 4 lug – “Abbiamo posto quesiti precisi al ministro ma non abbiamo avuto risposte, se non che i temi verranno approfonditi e ci saranno successivi incontri”. Lo scrive in una nota Serena Sorrentino, Segretaria generale Funzione pubblica Cgil, a seguito dell’incontro con il Ministro della Salute Orazio Schillaci.
“Un nodo importante è quello del rinnovo del contratto collettivo nazionale sia per il settore pubblico che per i privati. In particolare nel settore pubblico, tenuto conto che questa è l’ultima legge di Bilancio che potrebbe finanziare il Ccnl 22-24 e che nei due anni antecedenti non è stata accantonata neanche l’indennità di vacanza contrattuale, registriamo che concretamente ad oggi c’è un blocco della contrattazione per noi irricevibile”, ha osservato Sorrentino.
“Il ministro ha dichiarato che è in corso un confronto tra ministero della Salute e Mef, ma non sono state date cifre. Insieme alle questioni legate al salario occorre affrontare anche altri nodi che per la Cgil sono importanti per la valorizzazione degli operatori sanitari: il rifinanziamento delle risorse necessarie affinché il nuovo sistema di classificazione dia risposte a tutti i lavoratori della sanità a partire dagli incarichi professionali, uno strumento di valorizzazione molto importante che però rischia di essere depotenziato dalle scarse risorse e che va esteso a tutte le aree di attività. La seconda è il tetto al salario accessorio, che chiediamo di rimuovere. Far crescere le retribuzioni in maniera sostenuta, vista l’inflazione che corre a due cifre, è la priorità. Quanto alle politiche per l’occupazione – ha proseguito la Segretaria generale Fp Cgil –
chiediamo un potenziamento delle assunzioni nella sanità. I problemi strutturali possono essere affrontati per tempo, al di là delle misure di emergenza: su questo ribadiamo la nostra richiesta sulla sterilizzazione del numero programmato per le facoltà che formano professionisti sanitari, associata però alla sterilizzazione delle tasse di iscrizione e alla possibilità di anticipare la contrattualizzazione dei professionisti sanitari di modo che non debbano passare dall’inferno del precariato. Non avendo prorogato i criteri di stabilizzazione previsti dalla l. Madia, attualmente abbiamo migliaia di precari del sistema sanitario che rischiano di non essere stabilizzati. Su questo e sulla lotta alle esternalizzazioni che provocano dumping abbiamo chiesto un impegno preciso e concreto, non rinviato al proroga termini come veniva ventilato dai funzionari del ministero”.
Inoltre, ha osservato Sorrentino, “quanto alla contrattazione nel settore privato, nel settore rsa auspichiamo che si apra un tavolo al quale convergano le associazioni datoriali maggiormente rappresentative, cosa che ad oggi non è nelle disponibilità dello stato dello stallo del confronto sindacale con lavoratori che hanno salari fermi da 12 anni. C’è, inoltre, la questione dei contratti che possiamo ascrivere al terzo settore ma che comunque intervengono nella filiera dell’assistenza e dell’integrazione socio-sanitaria per i quali serve una diversa modalità di gestione degli affidamenti: servono garanzie sul rispetto dei contratti e sulla giusta retribuzione. Abbiamo sollecitato infine un incontro congiunto Ministero e Regioni, con le organizzazioni sindacali: dalla remunerazione delle tariffe, alla giusta collocazione della riabilitazione nelle prestazioni sanitarie a
linee guida su accreditamenti che contemplino il rispetto dei contratti che evitino il dumping salariale che, per lo stesso professionista, può arrivare fino al 30%”.
Infine, “riteniamo non condivisibile la scelta di costituire un tavolo tecnico sulla revisione dei dm 70 e dm 77 che riformeranno completamente il sistema di assistenza sociosanitaria territoriale in cui ci siano solo 2 organizzazioni sindacali e si escludano tutte le altre. Alla nostra richiesta di integrazione dei tavoli non è stata data risposta”.
“Su tutti questi titoli – ha concluso la Segretaria generale – il ministero ha preso appunti e chiesto approfondimenti. Pertanto la nostra mobilitazione continua: non faremo mancare il nostro contributo di proposta ma ai lavoratori della sanità vanno date risposte concrete”.
Ancora una volta il Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF evidenzia le molte criticità che sussistono nel garantire il soccorso presso Lipari e l’arcipelago Eoliano
Al Presidente della Delegazione trattante nazionale Ministero della Difesa
F.F. Direttore Generale del personale civile
Vice Direttore generale personale civile
Dott. Lorenzo Marchesi
e, p.c.
Al Vice Capo di Gabinetto personale civile
Dott.. Francesco Rammairone
Oggetto: mancato pagamento spettanze del Fondo Unico di Sede.
Durante la riunione del 14 giugno 2023 FP CGIL, CISL FP e UIL PA avevano segnalato che il Fondo Unico di Sede 2022 che, in base alle indicazioni fornite dalla Direzione Generale per il Personale Civile sarebbe dovuto essere disponibile con il cedolino del mese di Giugno 2023, non avrebbe avuto l’auspicata distribuzione a tutto il personale civile del Dicastero.
Malgrado le rassicurazioni di codesta amministrazione, sembra che anche sul cedolino di Luglio non siano presenti i suddetti emolumenti, sia per le sedi che hanno trasmesso i dati all’amministrazione centrale prima del mese di giugno, sia, evidentemente, per le sedi che aspettavano istruzioni per gli inserimenti da codesta Direzione Generale.
Per quanto sopra esposto FP CGIL, CISL FP e UIL PA chiedono di appurare le cause del mancato pagamento, richiedere i dati alle sedi che non li hanno ancora trasmessi e procedere con urgenza al pagamento di quanto dovuto al personale.
Al fine di evitare ulteriori ritardi, si coglie l’occasione per ricordare che il personale è in attesa anche del pagamento di quanto dovuto sulla performance.
Distinti saluti.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Campochiaro/De Cesaris Ferri/Volpi Cilento
Al Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione
dei provvedimenti del giudice minorile
Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Oggetto: assunzioni a tempo pieno e indeterminato di unità di personale da inquadrare nell’Area dei Funzionari (ex-funzionari amministrativi – Area III – fascia economica F1)
In relazione alla prossima assunzione di n.85 Funzionari Amministrativi attraverso lo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico RIPAM-CUFA, la scrivente FP Cgil, Cisl FP e Uil Pa segnalano le seguenti criticità:
Stante quanto rappresentato si chiede di emanare con urgenza un interpello straordinario per il personale già in servizio e di tenere in considerazione nelle future assunzioni la necessità di non bloccare le possibili progressioni tra le aree del personale. In subordine si chiede di accantonare, in vista della predetta assunzione, i posti da offrire ai funzionari amministrativi già in servizio in analogia con quanto avvenuto presso altri Dipartimento della Giustizia.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Fuselli Marra Amoroso
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Ricorse Umane con la quale definisce le procedure per la scelta sede per il personale delle specialità che hanno partecipato al concorso interno per Ispettore
Al Direttore della
Direzione Generale Detenuti e Trattamento
Dott. Gianfranco De Gesu
prot.dgdt.dap@giustiziacert.it
Al Direttore della
Direzione Generale del Personale
Dott. Massimo Parisi
e p.c.
Al Provveditore Regionale
dell’Amministrazione Penitenziaria
della Regione Sicilia
Dott.ssa Cinzia Calandrino
prot.pr.palermo@giustiziacert.it
Al Direttore della Casa di Reclusione di
Catania Bicocca
Dott. Giuseppe Russo
cc.bicocca.catania@giustiziacert.it
OGGETTO: Comunicazioni obbligatorie lavoratori detenuti e internati, alle dipendenze di altri enti pubblici e privati.
Giungono alla scrivente O.S. numerose note di protesta per l’applicazione di quanto in oggetto descritto da parte di alcune direzioni degli Istituti Penitenziari e nello specifico da quella della CC di Catania Bicocca (di cui si allega relativo O.D.S.) con cui vengono delegati per l’incombenza amministrativa, i Funzionari giuridico pedagogici in servizio nell’Istituto.
In tale disposizione viene fatto riferimento alla nota GDAP 04/05/2023 n.0181289, con la quale la S.V. , Direttore Generale DGDT, evidenza il rispetto dell’obbligo, da parte dei datori di lavori (Direttori) ex art.9 bis comma 2, del d.l. 01/10/1996 n.510 e l.28/11/1996 n.608, “anche nel caso di lavoratori detenuti o internati che prestano le loro attività all’interno degli istituti penitenziari alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria o di altri Enti pubblici o privati”.
Questa O.S. sottolinea che nella predetta nota ministeriale non risulta in nessun punto evidenziata la figura del Funzionario giuridico pedagogico come destinatario del provvedimento. Tenendo poi conto che la gestione effettiva dei detenuti lavoranti è dell’Area Sicurezza e quella amministrativa è dell’Area contabile, rimaniamo basiti dall’interpretazione data dalla Direzione dell’Istituto
Catanese, tenendo conto del carico di lavoro a cui sono sottoposti gli educatori, ed il carattere prettamente amministrativo dell’incombenza
Onde evitare che tale situazione possa “espandersi” a livello nazionale, chiediamo alla S.V. un tempestivo intervento chiarificatore e rimaniamo a disposizione per un incontro “de visu”.
In attesa di un vostro riscontro, salutiamo cordialmente.
per la FP CGIL Nazionale per la FP CGIL Catania
Il coordinatore nazionale DAP FC Il segretario provinciale
Roberto Mascagni Salvatore Torre
La Fp Cgil VVF chiede un incontro con il Dipartimento a seguito dell’organizzazione del reparto volo di Viggiano, per la quale la Scrivente aveva chiesto chiarimenti
A seguito dell’attivazione delle procedure di gara per l’affidamento del servizio di ristorazione per il triennio 2024-2027 presso le sedi VV.F La Fp Cgil e la Filcams Cgil chiedono l’incontro al Dipartimento
Le strutture territoriali Fp Cgil VVF è Conapo chiedono di conoscere i carichi di lavoro e i metodi di comunicazione per coloro che svolgono il lavori agile
Martedì 27 giugno si è tenuto l’incontro con l’Amministrazione che, con assoluta urgenza, avevamo richiesto lo scorso 22 maggio (sic!) per risolvere le molteplici criticità che interessano i medici dell’Istituto.
La riunione è iniziata con una prolusione della Dott.ssa Nunzia Minerva, Direttrice della DCM Roma, che ha esposto le difficoltà dell’Area metropolitana romana per la gestione dell’invalidità civile: qui si registrano tempi di attesa per il cittadino di oltre 9 mesi prima di essere convocato a visita. Minerva ha quindi sottolineato come il problema sia legato prevalentemente al volume di pervenuto, in costante aumento, un dato anomalo rispetto alle stime registrate nelle altre Regioni e per il quale ha già chiesto controlli da parte della DC Antifrode.
La proiezione di smaltimento, in relazione alle risorse professionali presenti, è stata parametrata su un range temporale di almeno tre anni. Per tale motivo, sentito il Direttore Generale e con l’avallo del Coordinatore Generale Medico Legale, si è avviato il programma di sussidiarietà da parte dei medici del CGML.
Prendiamo atto che il Coordinatore e la dr.ssa Minerva hanno riconosciuto ai medici del CGML la presenza e l’assoluta disponibilità in ogni momento di “crisi”, non solo in riferimento alla situazione dei CML romani ma su tutto lo scenario nazionale. Una disponibilità oramai pluriennale e consolidata. Constatiamo, al tempo stesso, che l’investimento sulla sussidiarietà non è una novità: più volte abbiamo espresso il nostro parere favorevole sul punto.
Il dott. Rocco Lauria, DC Inclusione, intervenendo successivamente ha presentato delle diapositive con lo schema analitico dei numeri relativi all’invalidità civile.
DOPO UNA COSÌ LUNGA ATTESA, ERA LECITO ASPETTARSI LA DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA UTILE PER AFFRONTARE IL PROBLEMA: PURTROPPO LE RISPOSTE SONO MANCATE.
Abbiamo ribadito con forza la necessità di riportare la gestione dell’invalidità civile nell’alveo naturale delle competenze dei medici dell’Istituto e di bloccare l’innaturale ingerenza del personale amministrativo nella definizione dei calendari di visita e delle Commissioni. Abbiamo ricordato un principio base, troppo spesso trascurato: i medici, come tutti i professionisti, hanno autonomia gestionale e organizzativa nelle materie di propria competenza. Non è più tollerabile, pertanto, che vengano costituite Commissioni che non rispettino i parametri previsti dalle norme vigenti.
Non possiamo accettare che ogni Commissione sia chiamata a visitare in tempi risicati 15 persone, ciascuna delle quali presenta più richieste di beneficio (invalidità civile, handicap, legge 68/99). Tale condizione non solo rende impossibile garantire la “qualità” della prestazione, recando un grave pregiudizio all’utenza, ma determina carichi di lavoro che non consentono ai componenti di usufruire di tempi di recupero utili. Non dimentichiamo, inoltre, che tali carichi di lavoro possono essere forieri di errori, con conseguenti responsabilità professionali.
Va fatta, da parte dell’Amministrazione, una rapida valutazione sulla validità o meno del “verbale agli atti”. A nostro parere anche questo ha portato all’aumento esponenziale delle revisioni, delle cause giudiziarie e delle nuove domande. Bisogna chiedersi: il cittadino accetta tranquillamente il non essere sottoposto a visita?
Non è più tollerabile che il CGML venga progressivamente svuotato delle sue prerogative e che i medici, pur nella piena disponibilità di sussidiarietà, vengano inseriti in Commissioni che pervengono su un anonimo pezzo di carta. Tale situazione genera difficoltà, non avendo un referente medico al quale comunicare eventuali assenze.
ABBIAMO QUINDI CHIESTO:
maggiore informazione e confronto per quanto viene deciso su materie di natura medico-legale;
una corretta calendarizzazione delle visite su tutto il territorio nazionale;
la definizione urgente del concorso di II livello, con l’immissione in ruolo dei vincitori e l’assegnazione delle Sedi;
la nomina tempestiva delle Commissioni di Valutazione per i medici convenzionati, in modo da garantire ulteriori risorse professionali;
la previsione di visite periodiche per i medici in relazione all’elevato numero di ore trascorse dinanzi al computer;
il perfezionamento delle procedure informatiche;
l’incremento dei medici di I fascia, la soluzione organica per la risoluzione del problema, non solo per l’invalidità civile ma per tutte le incombenze correlate al passaggio delle competenze dal MEF.
Sull’ultimo punto INPS è in attesa del decreto che sancirà le reali incombenze per l’Istituto. Abbiamo chiesto approfonditi corsi di formazione e abbiamo altresì espresso la nostra assoluta contrarietà alla istituzione di Commissioni monocratiche che non solo sono “contra legem” ma che, data la delicatezza della materia, esporrebbero il medico a potenziali rischi di responsabilità professionale. Abbiamo chiesto, infine, che vengano trovati finanziamenti atti ad implementare il Fondo visto il crollo della retribuzione di risultato.
La riunione si è chiusa con la previsione di “tavoli tecnici” volti a instaurare un confronto sulle possibili soluzioni. Per quanto ci riguarda, riteniamo di avere già abbondantemente indicato la strada maestra. Sappia l’Amministrazione che non rimarremo inerti in mancanza di rapide soluzioni.
|
FP CGIL Antonella Trevisani Francesco Reali |
UIL PA INPS Sergio Cervo Gian Paolo Cioccia |
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale con la quale ancora una volta chiede che siano rispettate le relazioni sindacali