Il 21 aprile 2023, il 50% dei lavoratori dell’INAIL – con picchi di oltre il 60% per alcune categorie – aderendo allo sciopero nazionale proclamato da FP CGIL, CISL FP, UILPA, USB PI, ANMI, FLP, CONFSAL-UNSA e DIRSTAT FIALP ha voluto denunciare, come mai accaduto prima, le enormi difficoltà legate alla forte carenza di personale all’interno delle strutture dell’Istituto e i continui malfunzionamenti delle procedure informatiche che hanno reso quasi impossibile poter continuare a garantire un servizio di qualità ai cittadini/utenti: una condizione lavorativa inaccettabile che ha generato, come ovvio, un aumento dello stress lavoro correlato.

*“Una forza potente da portare con noi ai tavoli con i Vertici dell’Istituto, dove mai come oggi il mandato è chiaro: le cose devono cambiare!”

Questo il messaggio che le organizzazioni sindacali hanno consegnato non solo alle lavoratrici e ai lavoratori dell’INAIL, ma soprattutto ai Vertici dell’Istituto. Un segnale che non è più rinviabile, un cambiamento all’interno delle “normali” relazioni sindacali.
Un cambiamento che trova la sua prima “formalizzazione” nel verbale per i Progetti Speciali 2023, all’interno del quale si riscontrano i pilastri posti alla base dello sciopero nazionale: la forte carenza di personale all’interno delle strutture dell’Istituto e i malfunzionamenti informatici.
Sono questi due passaggi importantissimi, soprattutto perché frutto di una serrata e quasi surreale trattativa con la stessa Amministrazione, che aveva proposto un verbale in cui, con riferimento ai malfunzionamenti informatici, associava l’aggettivo “eventuali”. Si trattava, con ogni evidenza, di un’allusione irricevibile per le scriventi OO.SS., quasi come se i blocchi delle procedure, che tanta mobilitazione e tanta protesta hanno generato in questi mesi, potessero essere derubricati a semplice ipotesi non già accaduta.

Ancora una volta, tuttavia, la decisione e la compattezza di chi vi scrive, ha segnato un punto a vantaggio di lavoratori e lavoratrici. L’Amministrazione, infatti, dopo aver preso atto dell’irremovibile volontà delle scriventi di non voler sottoscrivere il verbale, alla fine ha dato atto della legittima posizione di queste OO.SS. ripristinando la realtà dei fatti ed eliminando la parola “eventuali” dal verbale.

A qualcuno potrà sembrare una questione puramente formale: “in fondo una parola in più o in meno non fa la differenza”. In realtà, mai come in questo caso, le parole contano come la forza politica esercitata dalle sigle in intestazione attraverso una comunicazione di indisponibilità alla sottoscrizione del verbale in presenza dell’aggettivo “eventuali”.

Agire diversamente avrebbe significato non solo disconoscere quanta attenzione ci sia, giustamente, tra i lavoratori, in merito alla questione delle procedure, ma anche dare un segnale di miopia in merito alle relazioni sindacali nel nostro Istituto. Non averlo capito da parte di altre OO.SS.
testimonia quanto diametralmente opposti siano, rispetto ai nostri, gli obiettivi perseguiti da altre sigle. Non abbiamo alcuna intenzione di vanificare il mandato ricevuto con forza dai lavoratori dell’Istituto: a noi questo è chiaro e altrettanto chiaro deve essere all’Amministrazione nel dover confrontarsi con noi sempre alla stessa altezza, pur nel rispetto dei ruoli.
Detto questo, ognuno ha il diritto di scegliere da che parte stare. Noi abbiamo scelto di stare dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici dell’INAIL.

Per questi motivi; per mantenere fede all’impegno preso con i colleghi; per cercare quel cambiamento tanto necessario al nostro Istituto, le scriventi Organizzazioni Sindacali
hanno deciso, ottenute le condizioni di cui sopra, di sottoscrivere il verbale dei progetti speciali 2023.

FP CGIL    CISL FP   UILPA   USB PI        ANMI   FLP
Mercanti Molinari   Paglia  Mencarelli  Norcia  D’Ippoliti

* (cit. comunicato unitario “INAIL: SCIOPERA UN LAVORATORE/LAVORATRICE SU DUE, UN SUCCESSO SENZA PRECEDENTI!”)

Prima di affrontare l’odg, l’Amministrazione ha fornito informazioni sulle questioni in sospeso:
– Regolamento sull’art. 113 : la delibera del CdA, firmata e siglata, sarà pubblicato a breve.
L’Amministrazione è pronta a corrispondere gli arretrati dal 1° gennaio 2018 per gli aventi diritto, in base agli accantonamenti effettuati, mentre per gli importi spettanti dal 1° gennaio
2022 si è in attesa di una riunione ad hoc con le OO.SS. per stabilire le percentuali di ripartizione degli incentivi della filiera produttiva. A breve sarà pronto anche il regolamento per l’individuazione dei prossimi RUP e delle altre figure coinvolte.
– Inviata via Gedoc la nota per mutui e prestiti , sarà pubblicata anche sulla intranet.
L’Amministrazione ha optato per la nota ritenendola una modalità più snella del bando. Le domande andranno presentate entro il 30 giugno. Stanziato 1 milione di euro per i prestiti e
5 milioni di euro per i mutui.

– Passaggi di livello : la graduatoria definitiva dei passaggi 2022 dovrebbe essere pubblicata in tempi brevi (un paio di settimane), e saranno pagati anche gli arretrati dovuti entro il
prossimo luglio. Passaggi di livello dei professionisti 2022: ricevuta una nota della Funzione Pubblica, risolta dall’Amministrazione.

Per i passaggi 2023 il bando verrà predisposto a breve tenendo presente le indicazioni che verranno suggerite dai sindacati.

– Produttività : verrà pagata entro luglio

– Lavoro agile : sono pronti con il bando. Entro questa settimana pubblicano il bando per le sedi territoriali. È stato chiesto da tutte sigle di eliminare nel regolamento sul lavoro agile la
percentuale del 15% perché superato dal nuovo CCNL per il personale TAO e Prof. II^ qualifica. Ribadita inoltre l’esigenza di un incremento al 50% del lavoro agile nella sede
centrale, dal momento che, dopo un primo periodo di prova, la misura adottata ancora non risolve pienamente il problema della sovrappopolazione della Sede. L’Amministrazione ha
risposto che il 15% è una misura organizzativa decisa dall’Amministrazione, ma che farà una ricognizione per recepire le osservazioni delle OO.SS., mentre sulla proposta del 50%
non ha risposto. Nel frattempo è stato comunicato alle OO.SS. che l’Amministrazione vuole ampliare gli spazi della Sede Centrale.

– Fragili : L’amministrazione attende eventuali prossime disposizioni del legislatore, a oggi è previsto che la modalità adottata finora termini il 30 giugno.

– Missioni : l’Amministrazione si scusa per il ritardo nella liquidazione degli arretrati; dipende da una condizione di sotto organico del polo missioni. Si sta valutando la possibilità di
creare un gruppo di lavoro per smaltire gli arretrati. Il nuovo applicativo sarà pronto dal 5 giugno, ma coesisterà con il precedente per qualche mese. Recepite le richieste sul tempo
di lavoro di viaggio di ispettori e autisti. Le altre risposte al contributo mandato dalle OO.SS.
saranno indicate in apposite FAQ, di prossima pubblicazione.

– Costituito l’OPI , sarà convocato nelle prossime settimane per discutere del lavoro da remoto . La Direzione Sistemi Informativi sta approntando le infrastrutture necessarie per
iniziare dopo l’estate.

– Trasferimenti del personale : 2^ tranche di trasferimenti, hanno avviato alcuni trasferimenti e altri li hanno programmati, su alcune posizioni sono ancora in difficoltà perché
lascerebbero scoperte le DA di appartenenza.

– Contrattazione integrativa 2023 – Ipotesi di Ripartizione fondi : contrattazione rimandata alla prossima riunione perché si attende di conoscere quale sarà l’impatto economico sul
fondo dovuto al rinnovo contrattuale di Dirigenti e Professionisti di I° livello. È stata data comunicazione sugli eventuali aventi titolo (di cui è previsto il passaggio al massimo del
50%) per i passaggi di livello del 2023 (prima dell’eventuale applicazione del Titolo III del nuovo CCNL per quanto concerne il personale TAO e Prof. II^ qualifica):

Passaggi di livello per i professionisti. Gli aventi diritto sono:

– Prof I^ qualifica 22 unità

– Prof.II^ qualifica 4 unità

– Prof.III^ qualifica 7 unità

– Prof. IV^ qualifica 2 unità

per un totale 35 unità

Per il personale TAO:

– A3-A4: 1 unità

– B1-B2: 5 unità

– B2-B3: 21 unità

– B3-B4: 14 unità

– C1-C2: 34 unità

– C2-C3: 23 unità

– C3-C4: 18 unità

– C4-C5: 23 unità

totale 139 unità

Le OO.SS. hanno chiesto all’Amministrazione quale sarà l’ impatto della nuova organizzazione sui fondi 2023 , visto che alcuni nuovi Uffici probabilmente rientreranno nella microstruttura e
quindi graveranno sui fondi. Al momento non esiste certezza su quando entrerà in vigore la nuova organizzazione e quindi sul relativo impatto sui fondi.

Le OO.SS. hanno chiesto di avere informazioni sul trasferimento della Direzione Operazioni Centro a Fiumicino visto che avrà un impatto importante sulle vite dei dipendenti e delle loro
famiglie. È stato risposto che il trasferimento nasce principalmente dall’esigenza di risolvere i problemi legati alla carenza di spazio presso la Sede Generale e che l’Enac dispone invece di uffici
vuoti a Fiumicino. Inoltre, sarebbe in linea con la nuova organizzazione. Nella Sede Generale il personale è in sofferenza, soprattutto al 6° piano. Sui tempi così ravvicinati tra la nota ufficiale e lo
spostamento effettivo hanno detto che cercheranno di rispettare le esigenze del personale, per quanto possibile.

FP-CGIL   FIT-CISL/CISL-FP  UIL-PA  UIL-Trasporti   FLP/APIV    USB-PI          CIDA-FLP
Billi            Ingrassia                    Conti      Giametta        Bergamini  Del Villano  Concilio

Ieri, 30 maggio ’23 dalle ore 10,00 alle ore 12,30 si è tenuto il previsto incontro di contrattazione tra il Segretario Generale e le Organizzazioni Sindacali per definire l’accordo sul Contratto Collettivo Nazionale Integrativo recante la disciplina per l’utilizzo del Fondo Risorse Decentrate anno 2022.

Le scriventi OO.SS., dopo aver avuto assicurazioni dal S.G. sulla calendarizzazione, entro e non oltre il mese di giugno c.a., di due distinte riunioni per avviare le procedure previste dal C.C.N.L. – Funzioni Centrali 2019-2021 in merito sia alle Progressioni Economiche all’intero delle Aree (prevedendo la decorrenza del bando al 1° Gen 2023 per tutto il personale amministrativo in servizio alla predetta data) ed alle Progressioni tra le Aree (artt. 14-17-18 C.C.N.L.). Definire, una volta e per sempre, le risorse ed i numeri per il conferimento delle Posizioni Organizzative, hanno ritenuto opportuno firmare l’ipotesi di accordo del F.R.D. anno 2022.

A tal fine abbiamo proposto al S.G. di definire una diaria giornaliera per i colleghi in servizio presso la Distrettuale di Cagliari in posizione di Smart Working obbligatorio dovuto all’inagibilità della Sede stessa. Abbiamo inoltre stigmatizzato l’atteggiamento di alcuni Avvocati Distrettuali (vedi ADS Venezia) che non applicando il POLA predisposto dall’Amministrazione si sono visti assegnare un punteggio ridotto sulla Performance Organizzativa inerente i tempi di conciliazione vita lavoro rispetto ai contratti in essere di lavoro Agile.

Nella stessa sessione negoziale abbiamo sottoscritto l’accordo sull’orario di lavoro per quanto riguarda l’istituto della Banca Ore, permettendo al personale amministrativo interessato di fruire nell’ arco dell’anno 2023 delle ore accumulate nell’ anno 2022 e precedenti; e della pausa pranzo concordando l’allargamento della stessa dalle ore 12,30 alle ore 15,00. Auspicando di arrivare alla definizione totale di tutti gli istituti contrattuali riguardanti l’orario di lavoro. Abbiamo infine sottoscritto definitivamente l’accordo sulle Famiglie Professionali dando così l’avvio alla piena applicazione del Nuovo Ordinamento Professionale previsto dall’ultimo C.C.N.L..

Abbiamo chiesto inoltre:

  • un forte e fermo impegno dell’ Amministrazione affinché il F.R.D. sia alimentato da Fondi extra contrattuali al fine di equiparare il nostro Fondo a quello delle altre Amministrazioni “gemelle”;
  • Informazione corretta, puntuale, trasparente sul Fondo perequativo in particolare sui tempi di erogazione e il rilascio di un “titolo di pagamento” sulle somme individuali accreditate.

Abbiamo infine concordato con il S.G., che in attesa di un provvedimento formale da parte dell’ Amministrazione, tutti coloro i quali ritengono di rientrare nella “Famiglia Professionale Informatici” dovranno produrre domanda di adesione all’ Ufficio Personale.

*Seguirà Comunicato unitario sulle Progressioni Economiche Orizzontali e Verticali.

FP C.G.I.L.                             F.P. C.I.S.L.                           UIL PA

VINCENZO MALATESTA CORRADO NUCCETELLI  FAUSTO DE MICO

 

Si è svolto oggi a Persociv il previsto incontro di contrattazione sulla distribuzione delle risorse del FRD 2023 e per la definizione degli istituti giuridici che derivano dal nuovo CCNL FC.
In via preliminare Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa hanno evidenziato che sono obiettivi prioritari:

1. Gli sviluppi economici che ricomprendano anche i lavoratori della prima area;
2. Le progressioni verticali in deroga al titolo di studio, compresi tutti i lavoratori della prima
area , che dispongono di specifici finanziamenti;
3. Il completamento dell’ordinamento professionale e la definizione delle competenze per
ciascuna famiglia;
4. L’inserimento nel CCNI del diritto ad una informazione completa anche con riferimento alle
tabelle organiche;
5. La necessità di adeguare l’istituto della riconversione professionale al nuovo ordinamento e
alle relative famiglie professionali;
6. La necessità di modificare il regolamento del lavoro agile, con la previsione delle 8 giornate
mensili, nonché l’inserimento del lavoro da remoto;
7. Il ritiro della circolare sull’orario di lavoro del personale turnista che dispone un maggior
orario a loro carico;

La complessità dei temi e l’urgenza di definirli ha poi suggerito di stringere i tempi per una nuova convocazione già dalla settimana prossima.
Nel corso dell’incontro Fp Cgil Cils Fp e Uil Fp hanno evidenziato che la recente nota sulla banca delle ore, secondo cui la sua applicazione sarebbe condizionata alla sottoscrizione del CCNI, non è coerente con il quadro normativo e avrebbe il significato di dire, che altri istituti già esistenti (es turni) dovrebbero essere interrotti in attesa del nuovo CCNI.
In tema di Benessere e Welfare, per la prima volta disciplinati all’interno del Contratto delle Funzioni Centrali, FP CGIL Cisl Fp e Uil Pa hanno richiesto la quantificazione delle somme disponibili affinchè per i lavoratori possa finalmente essere un diritto e non un elemosina.
Infine l’amministrazione ha reso noto che le indennità residue del 2022 (turni, rischio, reperibilità,ecc.) saranno pagate con il cedolino di giugno (ovviamente se gli enti avranno caricato le somme) mentre la graduatoria degli sviluppi economici del 2022 sarà pubblicata entro il mese di giugno.

FP CGIL                      CISL FP               UIL PA
Francesco Quinti     Massimo Ferri  Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi

Dopo anni di attesa ed a seguito di una lunga trattativa, che anche nella giornata di ieri ha subito molteplici interruzioni, finalmente arriva la firma ufficiale sull’accordo sull’utilizzazione del fondo risorse decentrate per l’anno 2021 e la sigla della pre-intesa per l’anno 2022 per tutti i dipartimenti del Ministero della Giustizia.
FP CGIL, CISL FP e UIL PA hanno contestato ancora una volta i ritardi causati dalla parte pubblica e, al fine di consentire al personale di percepire nel minor tempo possibile le spettanze dovute, hanno chiesto di non apportare modifiche sostanziali agli accordi, anche perché tali modifiche sarebbero intervenute ben oltre l’anno di riferimento, ossia a prestazioni lavorative rese, ed avrebbero potuto determinare altri rilievi da parte degli organi di controllo e quindi ulteriori perdite di tempo.
Per i motivi sopra esposti, dopo una lunga discussione, abbiamo deciso di firmare accordi molto simili per gli anni 2021 e 2022. Inoltre, abbiamo chiesto di aprire al più presto il confronto anche per l’anno 2023 e ci siamo dichiarati pronti a modificare in melius in tale sede i criteri sul pagamento delle somme del FRD.
Nel poco tempo rimasto a disposizione per l’incontro di ieri la parte pubblica ha annunciato che da circa un mese, guarda caso dopo la nostra mobilitazione, sta lavorando ad una proposta sulle famiglie professionali e sul contratto integrativo e che, presumibilmente, una bozza, per tutti i dipartimenti e gli archivi notarili, sarà presentata alle organizzazioni sindacali il 30 giugno 2023.

In merito alle questioni attinenti alle sedi disagiate ed alle posizioni organizzative del DOG nonché all’attuazione dell’art. 492 bis CPC (ricerca telematica dei beni da pignorare da parte degli ufficiali giudiziari) l’amministrazione ha preannunciato la convocazione entro il mese di giugno di appositi incontri.
Vi terremo informati sui futuri sviluppi della vicenda.

FP CGIL                CISL FP      UIL PA
Russo/Prestini   Marra        Amoroso

Nel corso della giornata di ieri si è svolta un’ulteriore sessione negoziale del Tavolo nazionale legata al rinnovo del CCNI 2022/2023 con una nuova bozza di contratto che la Delegazione di parte datoriale ha presentato alle organizzazioni sindacali.
Abbiamo visto i contenuti della nuova bozza la cui bontà è stata misurata in ragione delle proposte che le scriventi organizzazioni sindacali hanno formalizzato nel corso delle ultime riunioni dedicate al rinnovo del CCNI:

• Riscrittura dell’articolo 1 della bozza sulla decorrenza degli istituti normoeconomici previsti dal CCNI;
• Conferma della disciplina vigente sul riconoscimento del TEP per ciò che concerne il calcolo del dies a quo dei 12 mesi di attività in INPS che deve essere quello della presa di servizio;
• Riconoscimento della maggiorazione del trattamento incentivante per il personale non destinatario dei passaggi in occasione delle progressioni economiche 2022, così come previsto dall’accordo di programma sottoscritto il 27 ottobre 2022;
• Rimodulazione dei pesi dei punteggi per l’attribuzione dei differenziali stipendiali anno 2023 in modo da ricondurre gli stessi alla disciplina ed alle proporzioni dell’articolo 14 del CCNL 2019/2021, riducendo i valori della valutazione individuale (la performance 2020 e 2021 da valutare con il coefficiente di merito già utilizzato nel recente passato) ed incrementando, allo stesso tempo, il peso dell’esperienza
(anche quella maturata in altre pubbliche amministrazioni) e dei titoli di studio (ricordiamo che la proposta dell’Amministrazione è 55% valutazioni individuali, 20% esperienza, 15% posizioni organizzative (da cassare) e 10% titoli di studio;
• Incremento della percentuale, a decorrere dall’anno 2023, del personale che, nell’arco del periodo individuato dal CCNI 2022/2023, sarà coinvolto nelle progressioni economiche orizzontali e quindi nell’attribuzione dei differenziali stipendiali ex articolo 14 CCNL 2019/2021;
• Conservazione del sistema indennitario vigente correlato alle condizioni di lavoro in relazione alle attività effettivamente svolte;
• Riproposizione sulle posizioni organizzative il sistema indennitario del CCNI 2020/2021 con l’impegno ad avviare da subito la discussione sul CCNI 2024 per una sua rivisitazione organica e non settoriale, limitata soltanto ad alcune figure organizzative, che leghi riconoscimenti economici alle responsabilità effettivamente svolte;
• Avvio, nella prima fase applicativa con un’impronta sperimentale, della contrattazione integrativa di sede, contrattazione da sviluppare con le RSU e con le Federazioni territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del vigente CCNL, cui destinare una quota non inferiore al 20% delle risorse finalizzate ai trattamenti incentivanti della performance organizzativa e individuale, facendo in modo che tutto il personale sia coinvolto, direttamente o indirettamente, nei progetti locali la cui realizzazione necessiterà di un costante monitoraggio da parte delle
DR/DCM e della Direzione generale: il tutto con l’obiettivo di non creare alcun danno economico per i colleghi né portare ad un aggravio di lavoro da svolgere.
Queste sono state nell’arco di un mese e mezzo di discussioni e di sessioni negoziali le proposte fatte all’Istituto dalle scriventi organizzazioni sindacali che, con senso di responsabilità, realismo e consapevolezza delle regole, si sono confrontate con la Delegazione di parte datoriale, agendo sempre concretamente nell’interesse dei lavoratori dell’Inps senza prenderli in giro o, peggio, illuderli con ipotesi contrattuali irrealizzabili alla luce delle risorse economiche disponibili che non sono illimitate come, al contrario, qualcuno lascia credere approfittando dell’altrui buona fede!
Con queste proposte e con queste linee-guida ci apprestiamo al “confronto” con l’Amministrazione sperando di chiudere in tempi brevi il CCNI e successivamente, una volta certificato il contratto da parte dei Ministeri vigilanti, applicarlo a partire dalla prima tranche di progressioni all’interno delle aree attese da 14.373 colleghi!

FP CGIL                                CISL FP                    UIL PA                CONFSAL/UNSA
Antonella Trevisani           Paolo Scilinguo      Sergio Cervo      Francesco Viola

Pubblichiamo il decreto della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito l’assegnazione delle sedi per il personale del ruolo Ispettore Logistico Gestionale partecipante al concorso pubblico

Pubblichiamo la nota del coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con il quale evidenzia come mancato mantenimento e il dovuto retraining in merito il TPSS  no garantisce la dovuta sicurezza  del personale e della cittadinanza

Nei giorni scorsi, a seguito delle modifiche contenute nel cd Decreto Cutro, in ordine alle Commissioni per la protezione internazionale e per il diritto di asilo, abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale che opera nelle Commissioni. Il Ministero del Lavoro ci ha convocato per giovedì 1 giugno per la prevista procedura di conciliazione. Qui il comunicato stampa che dà conto delle motivazioni.

Riteniamo che questa vertenza, oltre ad intrecciare motivazioni legate sia alle condizioni dei lavoratori che a temi più ampi relativi alle politiche di immigrazione, possa anche rappresentare un elemento per sollecitare una più complessiva discussione con l’Amministrazione sui temi relativi agli organici e alla piena applicazione degli istituti previsti dal contratto per la valorizzazione del personale.

Vi chiediamo di tenere informati in particolare i lavoratori direttamente interessati e di diffondere sui luoghi di lavoro.

p.la FP CGIL Nazionale

Anna Andreoli

Oggi finalmente, a seguito della nostra azione nonché dei dubbi emersi da parte degli stessi Uffici territoriali in merito all’attivazione della contrattazione di sede, abbiamo concordato con l’amministrazione di sottoscrivere un accordo di interpretazione autentica che specifica inequivocabilmente la necessità di effettuare la contrattazione di sede così come prevista dal CCNL.

Rammentiamo che lo scorso 5 maggio, dopo aver più volte segnalato per le vie brevi criticità in ordine alla corretta applicazione del CCNI relativo al FRD 2021, abbiamo segnalato formalmente alla Direzione Generale la necessità che, contrariamente alle indicazioni contenute nella circolare n. 10318 del 12 aprile 2023, si procedesse alla contrattazione integrativa di sede come specificamente previsto dal CCNL nonostante le ripetute, e a nostro avviso inopportune, ingerenze da parte degli organi di controllo che tendono a sottrarre sempre più spazio a questo livello di contrattazione.

Con l’accordo di interpretazione autentica sottoscritto quest’oggi abbiamo ritenuto, al di là del ripristino della correttezza formale, rimarcare, il valore della contrattazione di sede e fatto sì che le strutture abbiano indicazioni uniformi.

A conclusione dell’incontro abbiamo nuovamente rappresentato l’urgenza di aprire in tempi rapidi la contrattazione per il FRD 2022 nella quale sarà nostro impegno trovare soluzioni per modificare l’impianto complessivo dell’accordo e dare maggiore spazio alla contrattazione di sede, nonché avviare la discussione per la definizione dei criteri delle progressioni verticali.

Abbiamo, da ultimo, reiterato la necessità di calendarizzare un incontro urgente anche con la presenza del dipartimento per il sistema educativo, per discutere delle possibili soluzioni da introdurre per agevolare il lavoro, in particolare quello degli ambiti territoriali, e per affrontare una volta per tutte il tema degli straordinari. Non è più tollerabile che a fronte di richieste specifiche il lavoro straordinario venga erogato con “straordinario” ritardo ed in maniera assolutamente inadeguata rispetto alle ore effettivamente lavorate.

FP CGIL

FP CISL

Anna Andreoli/ Davide Perrelli

Michele Cavo

Ieri si è tenuto l’incontro con l’Agenzia per definire il confronto sul lavoro agile e il telelavoro domiciliare.

È stata raggiunta una intesa che riconosce il lavoro agile a tutti i dipendenti dell’Agenzia.

Nello specifico, per chi ha situazioni tutelate da legge (ad es 104 per se stessi o per parenti di primo grado e per chi è genitore di figli fino a 12 anni), sono previsti fino a 8 gg. al mese di Smart Working, mentre per gli altri dipendenti che non svolgono attività che si devono rendere in presenza sono previsti 6 gg. al mese.

I dipendenti che svolgono le attività che si possono rendere solo in presenza potranno richiedere 4 gg di lavoro agile più altri 2 se hanno situazioni tutelate da legge come sopra decritto. Analogamente per i titolari di PO e IDR. Per le POER sono previsti 2 gg al mese + 2 gg se hanno situazioni tutelate da legge.

Inoltre sarà possibile, in caso di necessità documentata, cambiare, nell’ambito della programmazione concordata, le giornate previste dal contratto individuale.

Abbiamo anche concordato, a seguito degli ultimi eventi disastrosi avvenuti in Emilia Romagna, che in caso di calamità naturali il Direttore di vertice competente possa concedere la possibilità di lavorare in SW. Abbiamo anche ottenuto che in caso che a un dipendente venga richiesto di andare in presenza in ufficio nella sua giornata in SW, la giornata in SW potrà essere recuperata entro il mese successivo.

Rispetto a come era iniziata la trattativa che vedeva l’amministrazione legata a criteri di rigidità, prendiamo atto positivamente che grazie proprio al “confronto” con le OO.SS. molte delle nostre osservazioni e richieste sono state recepite dall’Agenzia.

Il nuovo sistema partirà già dal prossimo 1 giugno e pertanto a breve saranno inviate le istruzioni per la sottoscrizione dei nuovi contratti individuali che avranno la durata di un anno.

Vista la materia nuova a cui tutti ci andiamo ad approcciare a regime, abbiamo chiesto e ottenuto che per l’anno di validità dei contratti si proceda ad un monitoraggio della nuova procedura per verificare, nell’ambito di un nuovo successivo confronto, eventuali correttivi di miglioramento.

È stato inoltre definito che il lavoro agile potrà essere effettuato nell’arco orario 7,30-20 con ore 3,30 di contattabilità la cui fascia oraria sarà decisa dal dipendente col dirigente in sede di sottoscrizione del contratto individuale.

Oltre al lavoro agile è stato inoltre chiuso anche il confronto sul telelavoro domiciliare (che riguarda principalmente i più fragili) che permetterà di lavorare da casa con gli strumenti messi a disposizione dall’amministrazione nell’orario previsto per la prestazione in ufficio.

Come CGIL – CISL e UIL avevamo chiesto uno sforzo ulteriore all’amministrazione sulle postazioni da mettere a disposizioni e siamo riusciti ad ottenere a livello nazionale 200 postazioni, rispetto alle 150 iniziali, che saranno suddivise per direzione interregionale e le cui domande (che saranno valutate sulla base dei punteggi relativi ai titoli indicati) potranno

essere presentate dai dipendenti interessati su base interregionale per i posti distribuiti alle varie DT.

Eventuali postazioni non coperte saranno redistribuite alle altre regioni che risulteranno invece avere esuberi di domande.

Sugli altri argomenti (criteri per assegnazione delle POER, distribuzione delle somme per il budget di sede anno 2021 e coworking) l’incontro è stato aggiornato al 9 giugno p.v..

Nel pomeriggio si è tenuto poi l’incontro col Direttore Alesse sulle carenze di organico di personale negli uffici che stanno portando anche alla mobilitazione del personale in molte realtà territoriali.

Il merito il Direttore ha confermato per il 1 giugno 2023 l’ingresso dei vincitori del concorso a 40 dirigenti e la prossima assunzione dei 640 assistenti e 340 funzionari del concorso in svolgimento.

Sulla spinta anche delle iniziative di mobilitazione promosse dalle OO.SS. nei vari uffici, il Direttore dell’Agenzia si è attivato con i Presidenti di Commissione di esame affinché al più presto si definiscano le procedure concorsuali.

Questo permetterebbe l’assunzione di queste unità tra fine luglio e fine settembre mano a mano che termineranno gli orali per ogni procedura concorsuale. A seguire l’amministrazione procederà a far scorrere le graduatorie per ulteriori 403 funzionari e 196 assistenti. È stata inoltre annunciato che la procedura di mobilità da altre amministrazioni per 110 assistenti e per 60 funzionari dovrebbe essere completata entro fine luglio.

Tutta questa operazione permetterà l’ingresso di circa 1600 unità tra assistenti e funzionari entro il prossimo autunno.

A seguire poi sarà prevista l’assunzione di altre circa 600 unità o con un nuovo concorso o con un ulteriore scorrimento di graduatorie di quelli in corso. Non è escluso che se non dovessero esserci idonei nelle graduatorie dei concorsi di ADM l’Amministrazione provveda entro l’anno a fare convenzioni con altre amministrazioni per attingere da graduatorie di loro concorsi già definiti.

È stato inoltre preannunciato che è intenzione dell’Agenzia di procedere entro luglio alla pubblicazione della prima procedura di passaggio verticale in deroga per 270 unità (la seconda per circa 250 unità sarà attivata ad inizio 2024) prevista dal PIAO, stabilendo a breve di aprire la contrattazione sull’argomento.

Come CGIL – CISL e UIL abbiamo ribadito la necessità che le dotazioni organiche, risalenti al 2016, hanno la necessità di essere riviste e che le stesse dovranno prevedere anche una operazione di apicalizzazione che permetta anche nei prossimi anni di poter effettuare ulteriori procedure di passaggi verticali per una fattiva valorizzazione del personale in servizio di pari passo alle nuove assunzioni.

Abbiamo inoltre ribadito che ci aspettiamo anche una risoluzione immediata per gli idonei del passaggio da seconda a terza area su cui noi abbiamo lavorato per la presentazione di uno specifico emendamento normativo che l’amministrazione ha annunciato di aver appoggiato per quanto di sua competenza. Abbiamo chiesto inoltre che venga aperto il tavolo per la definizione della terza fase delle cosiddette progressioni economiche.

Infine, per definire molte delle vertenze attivate sui vari territori, abbiamo chiesto che vengano attivati al più presto sui tavoli regionali appositi tavoli di confronto sulla questione delle carenze di organico iniziando così un percorso condiviso di soluzione

delle vertenze partendo, nelle more delle assunzioni annunciate, anche dall’individuazione delle priorità delle attività da svolgere col personale presente.

Al riguardo il Direttore Alesse ha comunicato di aver assunto nei giorni scorsi l’impegno a sensibilizzare con un apposito incontro i Direttori Territoriali.

In ultimo abbiamo ribadito la necessità di accelerare sui processi di riorganizzazione che permetterebbero, alla luce anche delle nuove assunzioni, di organizzare in maniera più efficace le attività dell’Agenzia affermando che in questo ambito è necessario riconoscere alcune situazioni di “specialità” per alcuni uffici di confine marittimo, terrestre e aeroportuale che hanno specifiche caratteristiche di carichi di lavoro e di necessità di risposta in termini di servizi all’economia del Paese.

Al termine dell’incontro l’Amministrazione ha inoltre comunicato che con lo stipendio di Giugno sarà erogato il primo e secondo acconto della performance 2022 (ex quota incentivante) per un importo totale medio di circa € 400 cadauno.

FPCGIL          CISLFP          UILPA

Iervolino         De Caro         Procopio

Pubblichiamo l’informativa della direzione Centrale per la Formazione in merito il  decreto del corso di formazione per Primo Dirigente Logistico Gestionale

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