pubblichiamo la nota del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF in merito la gestione e programmazione delle attività di formazione, di mantenimento e le visite mediche del personale
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriale Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito la mobilità interna per il ruolo Ispettore Antincendi
A seguito delle problematiche esistenti nell’organizzazione e nella gestione del Comando, pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil PA VVF, Confsal VVF, Usb VVF e Conapo in merito la richiesta di mobilità interna
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Regionale Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF riguardo i criteri per accedere ai corsi formativi
Ottenuto l’aumento degli importi POC, definite le tariffe minime per le turnazioni, irrompono i progetti di Segretariato Generale e Soprintendenza Nazionale PNRR con gli “aiutini”.
Attacco alle prerogative sindacali sugli incentivi tecnici.
La riunione di ieri la condensiamo nelle battute del titolo, solo per rappresentarvi gli sparigliamenti del tavolo su cui poi irrompono logiche di accaparramento del Fondo che ci auguravamo fossero divenute estranee alla contrattazione nazionale.
Anzitutto dobbiamo registrare con soddisfazione l’accoglimento delle proposte presentate insieme alla UIL circa l’aumento delle indennità delle posizioni organizzative a 3000 euro annui e l’individuazione di una tariffa minima per le turnazioni che elimini il gap esistente per i neo assunti. L’aumento delle POC riguarda anche una rimodulazione dell’indennità datoriale che viene attribuita ai direttori non dirigenti di Archivi e Biblioteche e comprende un ampliamento della platea dei percettori che riguarda sia il centro che la periferia.
Per quanto riguarda l’individuazione di una tariffa minima sulle turnazioni, l’obiettivo è stato raggiunto superando molte perplessità, anche della parte sindacale, perché abbiamo dimostrato che è perfettamente in linea con le previsioni contrattuali. E rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i nuovi ingressi, con buona pace di chi fa proclami e mera propaganda.
Il corollario sul Fondo ha visto poi l’amministrazione presentare due proposte di progetti: la prima, relativa al Segretariato Generale, è stata sommariamente illustrata da una Dirigente, la seconda riguarda una lettera del Capo di Gabinetto che chiede di utilizzare risorse del Fondo per finanziare un progetto da attribuire alla Soprintendenza Nazionale per il PNRR.
In sostanza il Segretariato chiede di poter fare un progetto, a valere sui fondi stanziati e finalizzati a remunerare il maggior carico di lavoro, ma ha la pretesa di farlo diventare strutturale, ovvero non rinnovabile di anno in anno ma attribuibile nella modalità analoga ai progetti relativi a DG Organizzazione e Bilancio. Ipotesi subito accolta favorevolmente, in particolare dai colleghi che ci fanno le pulci, senza che su questa proposta si sia presentato uno straccio di documento che la illustrasse rispetto ai criteri specifici, al numero di personale coinvolto, alle ragioni per cui deve diventare strutturale. Noi invece abbiamo chiesto che il Segretariato fornisse una informativa formale sulla proposta e a questo aggiungiamo due considerazioni: la prima è che noi, pur disponibili a valutare il progetto, non riteniamo che lo stesso debba divenire strutturale ma mantenersi nell’ambito dei 600 mila euro e quindi valutare anno per anno la sua eventuale riproposizione. La seconda è che ci pare assai singolare che non ci siano stati presentati altri progetti che ci risulta siano stati inviati con la richiesta di attingere a questi fondi. Non esistono Uffici di serie A e di serie B, se ci sono altre richieste vanno valutate dal tavolo nazionale, ci pare il minimo sindacale.
Per quanto riguarda la richiesta avanzata dal Capo di Gabinetto non possiamo non rilevare che una richiesta analoga avanzata dalla precedente Direzione politica ricevette un diniego compatto dal tavolo sindacale, mentre ieri ci è parso di capire che la fascinazione del nuovo corso politico potrebbe mutare significativamente qualche orientamento. Noi abbiamo semplicemente chiesto che, per quel che riguarda la problematica PNRR, venissero individuate soluzioni nell’ambito del percorso di conversione parlamentare del Decreto Legge 13, sia in relazione alla esigenza occupazionale straordinaria che in riferimento al reperimento di risorse specifiche. Salvo poi essere criticati dalla CISL per la nostra astrattezza, la quale, per dimostrare invece la sua proverbiale concretezza, ha proposto una norma che trasformasse in fondi contrattuali i famosi 5 milioni stanziati per gli straordinari. Per poi essere regolarmente smentita dagli altrettanto proverbiali tecnicismi (non nostri) ma del Direttore del Bilancio che ne hanno dimostrato l’impercorribilità. Con l’idea, supportata immancabilmente dalla FLP, che possa essere sufficiente uno stanziamento di risorse economiche per risolvere il problema degli esponenziali carichi di lavoro capitati in capo ai lavoratori interessati. Bastava assistere all’assemblea nazionale l’altro giorno per comprendere che la questione ha ben altra rilevanza. Ma tant’è. Quindi non si intravedono soluzioni all’orizzonte, se non quelle legate alla (sinora assai scarsa) volontà politica ed il nostro timore è che questo progetto possa diventare moneta di scambio, magari su qualche generosa concessione a valere sempre sui fondi di bigliettazione. Vedremo.
Infine noi siamo pronti a siglare l’accordo sulla ripartizione del fondo, e riteniamo che il 12 aprile possa essere la data giusta, in modo da affrontare e concludere in tempi auspicabilmente brevi il confronto sulle progressioni economiche, la mobilità volontaria ed affrontare il tema delicato dei passaggi di area. Questo sempre con buona pace di chi ci vuole talmente bene da ricordarci sempre nei comunicati.
Sempre ieri abbiamo aderito all’accordo conseguente alla rendicontazione contabile del PON “Cultura e Sviluppo” in capo al Servizio I del Segretariato Generale.
Da ultimo, e non certo in ordine di importanza, dobbiamo rilevare l’ennesimo attacco portato alla contrattazione di posto di lavoro dagli organi di controllo su una materia delicata come quella che regola gli incentivi tecnici ex legge Merloni. Il rilievo in sostanza non riconosce titolarità alla contrattazione decentrata locale relativamente all’applicazione dei criteri definibili sulla base della realizzazione delle singole opere, demandando il tutto al tavolo nazionale. Di conseguenza perdono efficacia tutti gli accordi sottoscritti a livello territoriale, esautorando di fatto RSU e OO.SS. territoriali da ogni possibile intervento su questa delicatissima materia, oltre ad addossare al tavolo nazionale il compito di verificare migliaia di interventi sia in riferimento ai criteri di corresponsione del compenso che rispetto alla verifica sulla corretta applicazione del principio di rotazione degli incarichi. Insomma un pateracchio basato su una interpretazione burocratica del CCNL e della stessa norma contenuta nel Codice degli Appalti che rischia di produrre l’ennesimo blocco delle retribuzioni ai lavoratori oltre ad eliminare ogni minima garanzia di trasparenza sull’intero processo.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIC
Nella riunione di ieri sono stati affrontati i seguenti argomenti:
Lavoro agile
È stato precisato ancora una volta che il lavoro agile è ordinamentale e che la fase sperimentale è solo riferita alla disponibilità della strumentazione elettronica, in ogni caso sarà emanata una nota direttoriale che prorogherà al 30/6/2023 (termine che coincide con la proroga per i lavoratori fragili disposta dal legislatore) l’attuale regime.
Lavoro da remoto
È stata sperimentata l’efficacia dell’applicativo per consentire la prevista timbratura al momento solo per le sedi centrali di Roma. L’amministrazione ci ha informato in merito ai differenti sistemi di rilevazione oraria presenti sul territorio nazionale e, al fine di rendere esigibile lo strumento contrattuale del lavoro da remoto a tutti i lavoratori, emanerà apposito questionario con cui si rileveranno le richieste del personale circa il lavoro agile e il lavoro da remoto per attrezzarsi di conseguenza. Riteniamo importante questo primissimo passo per l’applicazione dello strumento contrattuale del lavoro da remoto sottolineando, nel contempo, l’esigenza che tale strumento contrattuale deve poter essere nella disponibilità dei lavoratori nel piu breve tempo possibile.
Revisione L.870/86
Sul punto abbiamo chiesto di essere convocati per attivare la procedura di revision della L. 870/86. L’amministrazione ci ha assicurato che saremo convocati entro la fine della prossima settimana. Passaggi di area – scorrimento graduatorie Le OO.SS. hanno chiesto unitariamente che tutti coloro che sono risultati idonei alle procedure per i passaggi di area debbano necessariamente essere collocati in terza area attivando ogni iniziativa normativa ed amministrativa utile per il raggiungimento dell’obiettivo. Sul punto L’amministrazione ha convenuto.
Passaggi di area in deroga
La discussione si è sviluppata sulla richiesta delle OO.SS. Circa la possibilità che per I passaggi di area in deroga previsti dall’art.18 del CCNL, che siano assicurate tutte le risorse economiche disponibili (0,55%) e la percentuale massima prevista dalla normativa sui Piani Triennali del Fabbisogno del Personale (50% delle nuove assunzioni). Nel frattempo si è deciso di convocare per il 6 aprile l’ultima seduta del tavolo tecnico al fine di licenziare la proposta definiva sulle famiglie professionali che dovrà essere ratificata successivamente in sede di trattativa nazionale, contestualmente, a giudizio delle scriventi, alla definizione di un accordo o comunque di un congruo piano sulle progressioni in deroga.
Servizio di polizia stradale
L’amministrazione ci ha informato che intende riavviare i percorsi di formazione finalizzati al conseguimento della tessera di polizia stradale. A tal proposito saranno emanate apposite circolari.
CGIL FP FP CISL UIL PA CONFINTESA CONFSAL UNSA FLP
Camardella De Vivo Lichinchi Crocchiolo Cipolla Caiazza
Sabbatella Casamassima Carino De Mellis Saraceno Campopiano
Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per il Soccorso tecnico e l’Antincendio Boschivo in merito l’articolazione dell’ orario rappresentanza continuativa del CNVVF all’interno del centro operativo aereo unificato del dipartimento della protezione civile.
Pubblichiamo i comunicati e le lettere a ADM concernenti:
p.la FP CGIL Nazionale
Florindo Iervolino
Pubblichiamo la circolare con oggetto: decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito con modificazioni dalla Legge del 24 febbraio 2023 n.14 recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Proroga di termini per l’esercizio di deleghe legislative. Lavoratori “fragili”.
p.la FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti
Dopo la riunione del 16 u.s., in cui ci era stato detto che ci si sarebbe attivati per risolvere il problema della cosiddetta reperibilità, scopriamo che una nuova lista di “proscritti” per il mese di aprile è già stata trasmessa ai lavoratori e pronta per essere inviata alla Procura della Repubblica di Roma.
Nonostante la finta disponibilità a “considerare”, “quantificare”, “valutare”, non solo non si è mosso niente, ma addirittura si prende in giro l’intero tavolo sindacale con una condotta ai limiti dell’art. 28 Stat. Lav.
Una farsa sulla pelle dei lavoratori di Roma, discriminati rispetto al resto d’Italia, abbandonati e perfino minacciati.
Gli spiegoni sulla veste di Ufficiale di Polizia Giudiziaria non ci incantano, perché gli ispettori del lavoro sono pur sempre dipendenti pubblici civili e sottoposti a contratto, non militari a disposizione h24.
Ora sia chiaro a tutti che noi non molliamo l’attenzione rispetto a questa farsa che l’Amministrazione vuole attuare sulla pelle dei lavoratori.
Deve essere chiaro che occorre urgentemente chiarire i termini della questione alla Procura di Roma: l’esistenza di un CCNL e l’obbligo per INL di rispettarlo; il numero delle persone disponibili. Si ha la forza e il coraggio di farlo o ci si limita a far finta di aprire interlocuzioni, salvo poi tornare a mani vuote e scaricare la palla sui lavoratori?
Proprio per questo, diffidiamo l’Amministrazione dal perpetuare questa palese violazione del CCNL a danno dei lavoratori.
Su questo, convocheremo a breve un’assemblea del personale di quell’ufficio per indire lo stato di agitazione e avviare la mobilitazione, coinvolgendo anche gli organi di stampa. È giusto che si sappia che s’intende combattere le morti sul lavoro senza adeguate risorse umane ed economiche, senza il rispetto del CCNL, senza alcun coordinamento tra le forze in campo e con protocolli fantasma.
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FP CGIL |
CISL FP |
UILPA |
FLP |
CONFINTESA FP |
CONFSAL-UNSA |
USB P.I. |
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M.ARIANO |
M. CAVO |
I. CASALI |
A. PICCOLI |
N. MORGIA |
V. DI BIASI |
G. DELL’ERBA V.SANTURELLI |
L’assemblea nazionale dei lavoratori degli Archivi di Stato, delle Soprintendenze Archivistico Bibliografiche, delle Biblioteche, delle Soprintendenze Territoriali, delle Direzioni Generali Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Archivi e Biblioteche, svoltesi in data 21 marzo 2023, ha avuto una partecipazione ampia e diffusa in rappresentanza di tutto il territorio nazionale. Il dibattito che si è sviluppato è stato intenso, con la partecipazione di molte lavoratrici e lavoratori che hanno descritto le condizioni di lavoro negli uffici di appartenenza. Il quadro che è emerso rappresenta una realtà caratterizzata da una difficoltà estrema, dovuta all’inaccettabile situazione in cui alla carenza strutturale e drammatica negli organici si sovrappone un aumento esponenziale dei carichi di lavoro, sia per quel che riguarda il versante relativo all’ordinario ed alla necessità di corrispondere alle legittime esigenze dei cittadini che in relazione ai carichi di lavoro straordinari provenienti dalle istruttorie sui progetti PNRR. In sostanza, un concentrato di effetti prodotti da una riorganizzazione dalle conseguenze deleterie sui sistemi organizzativi della tutela, dalla insostenibile situazione di carenza negli organici che si riverbera nei numeri del personale presente negli uffici, rappresentati generalmente in percentuali inferiori al 50% ed in molti casi inferiori al 30%, da un aggravamento esponenziale dei carichi di lavoro tale da produrre effetti diffusi di burn out dovuto ad un generale mancato rispetto dei livelli normali di conciliazione dei ritmi di vita conseguente ad impegni lavorativi che si protraggono ben oltre gli orari ordinari di lavoro. In questo quadro assai preoccupante le lavoratrici ed i lavoratori hanno espresso un profondo disagio e sconcerto per l’apparente assenza di soluzioni immediate e per la sostanziale indifferenza che i vertici ministeriali hanno dimostrato e dimostrano verso la gravissima situazione rappresentata da tutti i partecipanti all’assemblea. Si sono inoltre constatati gli effetti concreti dei processi di esternalizzazione produttiva che ormai vedono interi settori tecnici e amministrativi interamente gestiti da personale esterno, spesso costretto da una condizione di precariato strutturale senza sbocchi. E purtroppo in tale contesto si collocano le iniziative assunte dal Ministro Sangiuliano, il quale, allo stato, non solo conferma sostanzialmente l’impianto riorganizzativo ereditato rispetto al principio di separazione dei cicli di tutela da quelli della valorizzazione, ma ne caratterizza in senso ancora più estremizzato gli aspetti economicistici nelle sue linee guida, intendendo la fruizione dei beni culturali come un mezzo per fare cassa tramite una monetizzazione di tutti i servizi afferenti. E sempre in tale contesto si cala il decreto-legge 13. che produce l’effetto paradossale di appesantire oltremodo la struttura centrale, dove la Direzione Generale ABAP sostanzialmente surroga la presenza virtuale della Soprintendenza Nazionale per il PNRR, accentrandone definitivamente le prerogative decisionali in capo alla stessa, e determina enormi carichi di lavoro accompagnati da un profondo senso di frustrazione negli Uffici periferici, esclusi da ogni prerogativa decisionale rispetto a procedure che impattano sul paesaggio che loro dovrebbero tutelare. Una situazione molto ben descritta negli interventi dei lavoratori della Direzione Generale, costretti a duplicarsi nelle procedure lavorative, e in alcuni interventi dal territorio, come ad esempio il Molise, che denunciano i rischi di infiltrazioni della malavita rispetto ai piani di installazione dei parchi eolici derivanti anche dalla debolezza strutturale e dalla marginalizzazione delle Soprintendenze territoriali. Analoga la situazione degli Archivi e delle Biblioteche, nel cui ambito si registrano concreti rischi di chiusura di molti uffici sul territorio, la riduzione di servizi essenziali ai cittadini. Sovraccarichi di lavoro anche conseguenti alla gestione dei progetti PNRR e conseguenti alla progressiva inarrestabile perdita di risorse umane che peraltro è stata sancita anche nella dotazione organica teorica del Ministero. I Coordinamenti Nazionali FP CGIL e UIL PA del MIC inoltre, in relazione a quanto denunciato dalla RSU nel corso dell’assemblea, ribadiscono la loro ferma contrarietà a qualunque ipotesi di spostamento di sede della Biblioteca Nazionale di Napoli, esprimendo piena solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori e dichiarandosi disponibili a supportare ogni azione mirante a contrastare un progetto che mina le stesse fondamenta scientifiche di una delle più prestigiose Biblioteche Statali. All’assemblea hanno attivamente partecipato, portando la loro fattiva solidarietà, Federica Pasini e Michele Colaianni, in rappresentanza dell’Associazione Mi Riconosci, Rita Paris, presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli, Maria Pia Guermandi, Coordinatrice di Emergenza Cultura. I Coordinamenti Nazionali FP CGIL e UIL PA, prendendo atto delle gravissime problematiche emerse dal dibattito, che confermano sostanzialmente le profonde preoccupazioni, già presenti nei documenti unitari che hanno lanciato l’iniziativa, circa quello che si configura oggettivamente come un vero e proprio attacco alle prerogative costituzionali del Ministero, assumono la decisione di riprendere lo stato di agitazione nazionale, valutando di adottare le seguenti iniziative:
Coordinamento Nazionale FP CGIL MIC Coordinamento Nazionale UIL PA MIC